elicottero a New York proprio per questo.
— Ottimo.
— Diremo che Taverner era coinvolto nelle orge di Alys?
— Non c’e stata nessuna orgia — disse Buckman.
— Holbein e i suoi alleati faranno…
— Che si provino a dimostrarlo. Qui, in un tribunale della California. Nella nostra giurisdizione.
— Perche Taverner? — chiese Herb.
— Qualcuno dev’essere stato — rispose Buckman, quasi tra se. Intreccio le dita sul piano della grande, antica scrivania di quercia. Premette un dito contro l’altro, in una spinta convulsa, facendo ricorso a tutta la forza che possedeva. — E sempre, sempre — disse — qualcuno. E Taverner e qualcuno d’importante. Proprio il tipo di persona che Alys amava. In effetti, lui era a casa mia proprio per questo. E il tipo di celebrita che lei preferiva. E… — Alzo lo sguardo. — Perche no? Andra benissimo.
“Gia, perche no?” penso. E continuo, cupo, a premere le dita l’una contro l’altra, sempre piu forte, sulla scrivania.
26
Mentre camminava sul marciapiede allontanandosi dall’appartamento di Mary Anne Dominic, Jason Taverner si disse: “La ruota della fortuna e girata. Mi e stato restituito tutto, tutto quello che avevo perso. Sia ringraziato Dio!
“Sono l’uomo piu felice di questo fottuto mondo. E il giorno piu bello della mia vita. Non sei mai in grado di apprezzare cio che hai finche non lo perdi, finche all’improvviso non l’hai piu. Be’, per due giorni ho perso il mio mondo, e ora l’ho ritrovato, e adesso lo apprezzo di piu.”
Stringendo a se la scatola con il vaso di Mary Anne, corse in strada a fermare un taxi che stava passando.
— Dove andiamo, signore? — chiese il taxi aprendo la portiera.
Col fiatone per la stanchezza, Jason sali a bordo e chiuse manualmente la portiera. — Northern Lane, 803. Beverly Hills. — L’indirizzo di Heather Hart. Finalmente sarebbe tornato da lei.
Il taxi schizzo in cielo e lui si adagio, sollevato, sul sedile. Si sentiva ancora piu stanco di quanto fosse nell’appartamento di Mary Anne. Erano successe tante cose. “E Alys Buckman?” si chiese. “Dovrei tentare di nuovo di contattare il generale Buckman? Ma ormai, con ogni probabilita, sara gia stato informato dei fatti. E io dovrei tenermi fuori da questa storia.
Una star della televisione e della canzone non deve restare coinvolta in faccende come questa. La stampa scandalistica e sempre pronta a sfruttare sino in fondo occasioni simili.
“Pero sono in debito con lei. E stata Alys a togliere i congegni elettronici che mi hanno messo addosso prima che lasciassi l’accademia di polizia.
“Ma adesso non mi cercheranno piu. Ho di nuovo i miei documenti; sono conosciuto nel mondo intero. Trenta milioni di spettatori possono testimoniare la mia esistenza.
“Non dovro mai piu avere paura di un punto di controllo” si disse. Chiuse gli occhi e si appisolo.
— Ci siamo, signore — disse all’improvviso il taxi. Jason riapri gli occhi e si tiro su. Gia arrivati? Guardo fuori dal finestrino e vide il condominio dove Heather aveva il suo nascondiglio sulla West Coast.
— Okay. — Si frugo in tasca, in cerca del denaro. — Grazie. — Pago il taxi, che apri la portiera per lasciarlo scendere. Nuovamente di buonumore, Jason chiese: — Se non avessi i soldi per la corsa, mi lasceresti uscire?
Il taxi non rispose. Non era programmato per quella domanda. Ma, del resto, a lui che diavolo importava? I soldi li aveva.
Si avvio sul marciapiede, poi imbocco il sentiero lastricato ad assi di sequoia che portava all’atrio d’ingresso del lussuoso edificio: dieci piani che galleggiavano, su cuscini di aria compressa, a un paio di metri dal suolo. Il fluttuare del condominio dava agli inquilini la continua sensazione di venire dolcemente cullati, come se fossero attaccati al petto di una madre gigantesca. A Jason era sempre piaciuto. Sulla East Coast non aveva preso piede, ma li, all’Ovest, era una delle mode piu costose.
Suono il campanello dell’appartamento di Heather. Teneva la scatola del vaso sulle punte delle dita della mano destra. “Meglio di no” decise. “Potrebbe cadermi anche questo, come mi e gia successo con l’altro. Pero adesso non mi tremano piu le mani.
“Regalero il vaso a Heather” decise. “Un dono che ho scelto per lei perche conosco bene i suoi gusti raffinati.”
Si accese lo schermo del videocitofono dell’appartamento di Heather. Apparve un viso femminile che lo scruto: Susie, la cameriera di Heather.
— Oh, signor Taverner — disse, e fece subito scattare la serratura della porta: tutto comandato a distanza, dal regno della massima sicurezza. — Entri. Heather e uscita ma…
— Aspettero. — Jason attraverso l’atrio, entro in ascensore, premette il pulsante di salita e aspetto.
Un attimo dopo, Susie teneva aperta per lui la porta dell’appartamento di Heather. Scura di carnagione, minuta e carina, lo saluto come faceva sempre: con molto calore. E con familiarita.
— Ciao — le disse Jason, ed entro.
— Come le dicevo, Heather e uscita a fare shopping, ma dovrebbe rientrare per le otto. Oggi ha un sacco di tempo libero e mi ha detto che vuole sfruttarlo al meglio, perche per il fine settimana ha in programma una lunga seduta di registrazione con la RCA.
— Non ho fretta — rispose in tutta sincerita lui. Passo in soggiorno e mise la scatola con il vaso sul tavolino da caffe, esattamente al centro, dove Heather non avrebbe potuto fare a meno di vederla. — Ascoltero un po’ di musica — disse. — Se per te va bene.
— Non lo fa sempre? — ribatte Susie. — E poi devo uscire anch’io. Ho un appuntamento con il dentista alle quattro e un quarto, e sta dall’altra parte di Hollywood.
Lui le circondo il corpo con un braccio e strinse il sodo seno destro.
— Oggi siamo eccitati, eh? — disse Susie, compiaciuta.
— Diamoci da fare.
— Lei e troppo alto per me. — Susie torno alle sue solite occupazioni.
Raggiunto il giradischi, Jason si mise a studiare una pila di dischi che erano stati ascoltati di recente. Non ce n’era uno solo che gli interessasse, cosi si chino a guardare i dorsi degli altri album. Ne scelse diversi di Heather, e un paio dei suoi. Li sistemo tutti sul perno cambiadischi e accese l’apparecchio. La puntina scese sul primo, e la musica di
Si sdraio sul divano, si tolse le scarpe e si mise comodo. “Heather ha fatto un lavoro davvero buono quando ha inciso questo disco” si disse. “E io sono piu esausto di quanto lo sia mai stato in vita mia. La mescalina mi fa sempre questo effetto. Potrei dormire per una settimana. Magari lo faro. Dormiro al suono della voce di Heather e della mia. Perche non abbiamo mai inciso un album assieme? Sarebbe una buona idea. Venderebbe bene.” Chiuse gli occhi. “Vendite doppie, e Al potrebbe farci ottenere una grossa promozione dalla RCA. Pero io sono sotto contratto con la Reprise. Be’, si puo trovare un accordo. Ci sara da lavorarci su. Parecchio. Ma ne vale la pena.”
A occhi chiusi, disse: — E ora, la voce di Jason Taverner. — Il perno fece scendere il disco successivo. Di gia? Si rizzo a sedere, guardo l’orologio. Aveva dormicchiato mentre
Buio. Riapri gli occhi e si mise a sedere. Si rese conto che era passato molto tempo.
Silenzio. Tutti i dischi che aveva messo sul perno automatico erano stati suonati. Era trascorso un sacco di tempo. Che ora era?
A tentoni trovo una lampada che gli era familiare. Individuo l’interruttore e l’accese.
