Jake torno indietro da solo, pensando. Si fidava di Camilla perche doveva, anche se non era piu la stessa di prima. Si fidava, ma non del tutto, solo perche non aveva scelta.
Non riusci ad arrivare alla grotta, a tornare al lavoro. Sedette invece con occhi vuoti accanto al torrente ascoltandone le voci. O perlomeno, cerco di convincersi di riuscire ad ascoltarle nonostante sapesse di non volerle veramente sentire. Perche quelle voci gli parlavano di odio, lo esortavano a uccidere e gli davano strani ordini in lingue sconosciute che non riusciva a capire e che avrebbe volentieri cancellato dalla mente.
Lavorando con lui quella sera nella grotta, Tyrrel informo il suo prigioniero che secondo la scienza umana solo i fossili piu primitivi venivano ogni tanto trovati in quell’ultimo strato di roccia del canyon, uno scisto la cui formazione risaliva a un numero inimmaginabile di anni addietro. Sotto quelle semplici testimonianze di vita giacevano gli strati di sterile roccia precambriana, accumulatisi nei miliardi di anni che dividevano la nascita del nostro pianeta dall’eternita piu semplice e pura.
— Riesci a immaginare anche solo il mondo di un milione di anni fa, mio giovane amico? — gli chiese Tyrrel visibilmente eccitato durante una pausa del lavoro.
— E perche no? Non debbo neppure immaginarlo, perche ce l’ho davanti agli occhi. E comunque da quando sto con lei ho visto cose ben piu strane!
15
Lasciando Sarah Tyrrel, Drakulya torno all’El Tovar con l’intenzione di consultarsi ancora una volta con Joe Keogh e di porre alcune domande al padre adottivo della ragazza scomparsa.
Brainard, ancora ospite nella suite di Keogh, reagi con un certo disagio al modo in cui il signor Strangeway lo guardo, dando la netta impressione di un uomo che avrebbe volentieri scelto di diventare invisibile.
Sottoposto a un severo quanto silenzioso esame, l’avvocato guardo prima Joe, poi Strangeway e infine di nuovo Joe. Poi disse, rivolgendosi a Strangeway: — Lei e forse un amico del signor Tyrrel?
Strangeway scosse la testa. — Non ho ancora avuto il piacere d’incontrarlo. Tuttavia condividiamo un certo bagaglio culturale.
Brainard annui lentamente. — Ne ero convinto. E quindi lei sara forse in grado di ritrovare mia figlia.
— Come ho gia detto alla signora Tyrrel, faro cio che posso. Ma prima lei mi deve dire tutto cio che sa su Edgar Tyrrel.
Brainard frugo in tutte le sue tasche prima di trovare sigarette e accendino. — Oh, non c’e molto da dire. E vivo e si trova laggiu da qualche parte, anche se da un po’ di tempo non lo vedo piu. Io e lui facciamo affari…, affari onesti, s’intende. Non c’e nulla di sbagliato nel fare affari, mi auguro.
Con un’altra domanda i due detective vennero a sapere che Brainard non era mai sceso nel Grand Canyon in vita sua, neppure nella versione piu moderna e prosaica, e che non aveva alcuna idea dell’esistenza di uno o piu Canyon diversi sparsi nel tempo e forse nello spazio. D’altro canto non era difficile aspettarselo da uno che non aveva mai messo piede su uno dei sentieri calpestati ogni giorno da migliaia di turisti, almeno nei tratti piu vicini a Canyon Village. Ma Brainard non era un esperto di escursioni, e neppure vi era lontanamente interessato. Addirittura gli sembrava plausibile che uno potesse vivere nascosto per sessant’anni in una sorta di santuario accessibile senza la magia o il suo equivalente nella scienza a pochi chilometri dall’incessante flusso turistico che riempiva l’altopiano in ogni stagione dell’anno.
Drakulya gli disse: — Mi racconti qualcosa di piu sugli affari che fa con Edgar Tyrrel e, dato che me lo chiede, le daro un’opinione sulla loro onesta.
— Bene, signore, non c’e nulla di male negli affari che faccio con Edgar. Io sono un mercante d’arte, specializzato nelle sue creazioni. Nel nostro accordo non c’e nulla di complicato: la sola cosa non vera e che tutti lo credono morto. Tuttavia, io non truffo certamente nessuno: le sculture che vendo sono autentiche. Edgar Tyrrel e uno scultore e io vendo le sue opere per lui. A differenza dei quadri, la pietra scolpita e molto difficile da datare con precisione e quindi gli acquirenti credono che si tratti di opere realizzate negli anni Trenta e anche prima. In ogni caso, un uomo ha diritto di vendere le sue creazioni, e di scegliersi l’agente che piu gli garba.
A questo punto Joe intervenne dicendo: — Sarah Tyrrel pero ha dei diritti legali sulle proprieta e le opere del marito. Ma da quanto ho capito e lei a intascare la maggior parte dei soldi guadagnati in questo affare.
— Forse Sarah se ne e lamentata con voi? — replico Brainard.
Strangeway fece un vago cenno a Joe, come per tacitarlo. Guardando intensamente Brainard, gli chiese: — Ci racconti, avvocato, com’e cominciato questo vostro accordo.
— Certo — disse Brainard guardando il soffitto e pensando. — Comincio agli inizi degli anni Sessanta. Mi trovavo qui a fare qualcosa per mia zia, che evita in ogni modo di mettere piede qui a Canyon Village, ma che non ha mai voluto rinunciare a questa casa a favore del Parco.
“Comunque, ero qui per dare un’occhiata ad alcuni dei mobili che arredano la casa e vedere quanto potevano valere, e dato che era tardi decisi di fermarmi per la notte. All’improvviso me lo ritrovai davanti. Gesu, che spavento mi presi!”
— Come, se lo ritrovo davanti?
— Ero seduto qui su una sedia, pensando. In effetti, credo che mi addormentai davanti al fuoco. Poi qualcosa mi sveglio: un sogno, pensai inizialmente. Ma subito mi accorsi che c’era qualcuno nell’altra stanza. Andai a vedere, e me lo ritrovai davanti. Inizialmente pensai a un ladro, ma lui mi convinse del contrario.
— Quindi lui non fece nulla per evitare di essere scoperto.
— Io… credo di no. Forse era curioso di sapere chi fossi.
— E lei come l’ha riconosciuto?
— Oh, avevo visto molte vecchie foto. E trovandolo in casa pensai subito a lui, non so perche. Ma soprattutto fu il modo in cui lui si presento quando gli chiesi chi era. Molto calmo, poco loquace e molto sicuro di se. Tuttavia, all’inizio non gli credetti fino in fondo. In fin dei conti, quella era una delle esperienze piu assurde della mia vita: stavo parlando con un uomo da tutti ritenuto morto per circa trent’anni. Comunque, per farla breve, alla fine gli credetti. Dovevo. Iniziammo a parlare d’arte, ma dopo un po’ lui si scuso e scomparve proprio come un fantasma. Venti minuti dopo ricomparve portandomi qualcosa che mi convinse del tutto.
— Cosa?
— Un lavoro alquanto pregevole: se ben ricordo, un piccolo coyote. Non uno degli strani animali che a volte scolpisce. Mi disse che era risalito qui sull’altopiano per paragonare uno dei suoi nuovi lavori con una vecchia versione di uno di essi custodita qui nella casa. Ma naturalmente la statua a cui alludeva non era piu qui. Tutto cio che restava nella casa, anche allora, erano riproduzioni.
“Parlammo abbastanza a lungo. Quando scopri che ero il nipote di sua moglie, quindi praticamente un suo nipote, anche se non potrei mai chiamarlo zio, comincio a pormi domande su Sarah. Apparentemente non avevano avuto alcun contatto da quando lei lo aveva lasciato.
“Era davvero curioso su di lei, e sembrava preoccupato. Ma la prima condizione che pose per stabilire un rapporto d’affari fu che dovevo tacere con lei del nostro incontro. Infatti nessuno doveva sapere che era ancora vivo.”
Brainard tacque, accendendosi una sigaretta con mani tremanti.
— Per farla breve, dopo aver parlato per diverse ore mi lascio quel suo nuovo pezzo incaricandomi di venderlo. In cambio non mi cerco soldi, ma mi diede una lista di materiali di cui aveva bisogno: attrezzi, materiali da costruzione e cose come queste. “Posso ottenere questo materiale anche da altre fonti” mi disse “ma lei puo farmi risparmiare del tempo.”
— Sempre — intervenne Strangeway — sempre una questione di tempo. In un modo o nell’altro il tempo c’entra sempre. Non sembra anche a lei, Joseph?
— Gia — replico Joe distrattamente, rivolgendosi nuovamente a Brainard. — Continui — disse.
Brainard spense la sigaretta a meta nel portacenere e riprese il suo racconto. — Quando se ne ando io rimasi a lungo a pensare. Piu ci pensavo e meno potevo credere a quanto era accaduto. Voglio dire, quel tipo doveva teoricamente avere novant’anni di eta ed era forte e attivo in un modo incredibile.
