Drakulya, o meglio Strangeway, li aveva invitati a seguirlo nella suite per spiegare meglio gli eventi del pomeriggio. Dopo aver guardato i due colleghi di cui sapeva di potersi fidare e gli altri due coinvolti loro malgrado in cose incomprensibili, il vampiro detective comincio a parlare.
— Circa sessant’anni fa, Edgar Tyrrel, dopo aver usato i suoi poteri di vampiro per trovare l’accesso a quello che chiamo il Canyon Profondo, incontro la… come chiamarla? Diciamo un’anomalia nella vita del pianeta, una malformazione, forse un prodotto della roccia profonda. In ogni caso, una creatura il cui sviluppo risaliva a milioni di anni prima dell’arrivo di Tyrrel nel canyon.
“La sua curiosita riguardo all’entita lo spinse a nutrirla, a procurarle nuova vita. Senza dubbio si tratto inizialmente di animali e piante, ma poi la curiosita divenne devozione e questa idolatria… una definizione non inadeguata, temo. Tuttavia comincio, ne sono convinto, per puro spirito di conoscenza, per umana curiosita. Per anni, forse per decenni Tyrrel fu convinto di essere solo un ricercatore. Un artista, con tutto cio che significa questa parola, che tentava solo di catturare l’essenza della sua scoperta.
“All’inizio di questo caso non sapevo se Tyrrel era arrivato qui come essere umano per poi diventare vampiro a opera dell’entita che aveva scoperto. Tuttavia adesso ne so abbastanza per affermare che faceva gia parte del mondo dei
La maggior parte dei presenti sembrava troppo intimidita per porre domande. Ma non Joe. — Quindi lei non pensa che sia stata l’entita stessa ad attrarlo qui.
— Quasi certamente no. Furono invece le risonanze degli studi scientifici, poiche gia da prima del 1860 il Grand Canyon venne studiato da numerosi geologi. Le potenzialita di una simile ferita nella struttura della Terra lo conquistarono affascinandolo fino alla morte. Come abbia poi incontrato quella creatura della roccia profonda rimane un mistero. Si tratta, lo ripeto, di un’intelligenza a noi completamente estranea, e tuttavia apparteneva alla Terra esattamente come tutte le creature che la popolano.
“Qualche giorno fa ho parlato, nel paese natio di Tyrrel, con un mio simile che mi ha dato un prezioso consiglio, per me e per altri. Distruggere o sottomettere una simile creatura poteva andare molto al di la dei miei poteri e persino aldila di quelli a me concessi da speciali entita. Ma invocando il potere del tempo che scorre e stato possibile disgregarla, sciogliere il nodo temporale.”
Il telefono trillo nell’affollata suite di Keogh e qualcuno prontamente rispose. Dopo fu necessario inviare qualcuno a casa Tyrrel, sprovvista di telefono, qualcuno che dovette restare con l’anziana Sarah mentre Cathy raggiungeva l’albergo. Dall’altro capo del filo un commosso Brainard porse i suoi auguri di buon anno a tutti, aggiungendo alquanto alla leggera che si trovava da qualche parte in Nevada e che la fortuna stava cominciando a girare anche per lui. Da quanto lascio capire, considerava decisamente in crescita le sue possibilita di superare gli attuali problemi.
Una volta conclusa la telefonata, Cathy torno a casa e Drakulya riprese la sua esposizione dei fatti.
— Il nostro amico, o se preferite il mio simile Edgar Tyrrel, era riuscito consciamente o inconsciamente a trovare, a creare, a vedere il suo dio: il dio della roccia, della natura pietrificata che lui glorificava con le sue statue.
“Tuttavia non era nella natura di quel dio comportarsi benevolmente verso colui che lo adorava: tutti noi abbiamo visto com’e finito Tyrrel.”
— E adesso che succedera a Cathy?
— Nulla, immagino. Adesso Cathy non e altro che una ragazza fortunata, una superstite… come noi del resto. Il tempo ci aiutera ad accettare questi bizzarri eventi, o a lasciarceli completamente indietro.
— Noi comunque abbiamo una bella storia da raccontare — affermo Bill, incontrando di sfuggita lo sguardo penetrante di Strangeway. — Un giorno o l’altro — preciso — quando potremo aspettarci di essere creduti.
