sedendosi su un grosso masso e pensando a cio che suo padre, perche non poteva evitare di considerarlo il suo vero padre, le aveva detto sulle rapide nel flusso del tempo.

Passo qualche ora. Il suono di passi sulla ghiaia strappo Cathy dal suo dormiveglia rendendola subito conscia di dove si trovava.

Era Maria che si avvicinava nella notte.

— Cathy! Grazie a Dio sei tu. Aiutami. Quella cosa ha smesso di darmi la caccia, ma io so che mi vuole e che mi prendera.

— L’hai vista anche tu assumere la forma di persone?

— Si, ma non sono persone viventi, non piu. Ne contiene almeno due. Compaiono dentro di lei e parlano. All’inizio credevo di avere davanti un giovane uomo, ma poi… poi ho capito che sono tutti la dentro, persone e animali, sono tutti parte di quella creatura!

Maria si avvicino, fermandosi davanti a Cathy.

Lei disse: — Vedrai che mio padre… — ma poi tacque. Ricordo i vaghi moniti del padre riguardo i pericoli del canyon, e cio che aveva detto riguardo la scarsa importanza di Maria e del suo destino.

— Cathy?

— Cosa?

— Resta con me. Quanto manca all’alba?

— Non lo so.

— Cosa facciamo adesso?

— Quando sorgera il sole torneremo indietro, alla casa.

— E poi?

— Poi non lo so.

Le cinque persone che lentamente scendevano il sentiero del Bright Angel avevano lasciato dietro di loro la fine del Ventesimo secolo e la sua folla di turisti. Strangeway e i suoi quattro compagni si muovevano adesso in un canyon molto piu piccolo e molto piu giovane, tra la flora e la fauna presenti sulla Terra un milione di anni prima della loro nascita.

Era ancora giorno nel Canyon Profondo, un giorno tetro e rannuvolato. Tuttavia vi era abbastanza luce da rendersi conto con sufficiente anticipo dell’approssimarsi tra i cespugli e le rocce di uno splendido incubo ruggente. Mirando per uccidere, Joe mando una pallottola abbastanza vicina alla tigre dai denti a sciabola da metterla in fuga prima che potesse diventare una seria minaccia.

Studiando il panorama con cauta attenzione, si rese quindi conto di un animale molto simile al lupo, e tuttavia decisamente diverso da qualsiasi lupo avesse mai visto, che osservava la scena con attenzione da una qualche distanza.

— E quello cos’e? — domando John indicando un’altra direzione. — Ehi ragazzi, ho visto un mammuth!

— Gia, era proprio un mammuth — confermo la voce di Bill. — Avete visto quelle zanne? Sembravano due vanghe!

Il gruppo si strinse attorno a Joe, pronto a far fuoco con la grossa pistola. La marcia continuo, con Strangeway alla guida del drappello che non sembrava prestare la minima attenzione a faccende tanto concrete quanto l’assalto di una tigre affamata. Per lui si trattava di semplici animali, per i quali non valeva certamente la pena di preoccuparsi. Sarah camminava accanto a lui appoggiandosi al suo braccio e sempre piu spesso il vampiro doveva sollevarla e trasportarla sul terreno accidentato, cosa che faceva con la massima facilita.

Sarah parlava poco e tradiva una certa stanchezza. Interveniva solo per spiegare agli altri che direzione prendere; per il resto taceva.

Finalmente trovarono la casa. Dovettero pero arrivare proprio davanti alla porta prima che Cathy uscisse a salutarli.

— Mamma — disse lei guardando Sarah.

Gli occhi dell’anziana donna si riempirono di lacrime. — Una mamma vecchia e molto sciocca, Cathy. Potrai mai perdonarmi, figlia mia? Per tutta una vita ho cercato di nasconderti, di proteggerti, di salvarti… e forse non ve n’era affatto bisogno!

— Dov’e Tyrrel? — domando Strangeway.

— Mio padre dorme durante il giorno.

— Ah, se io posso affrontare un giorno tanto nuvoloso lo potra anche lui. Dove riposa?

La giovane donna sulla soglia di casa scosse la testa. — Non lo so.

Strangeway fece per ribattere, ma la sua reazione doveva restare solo abbozzata.

Due voci risuonarono alla distanza, provenienti dal canyon. Tutti si voltarono per vedere Maria che si avvicinava camminando tranquillamente mano nella mano con l’immagine fosforescente di Edgar Tyrrel.

— Tyrrel ha compenetrato l’entita — sussurro Strangeway. — Puo averlo deciso lui o essersi fatto sorprendere, ma la cosa per noi non cambia.

L’immagine pulsante di luce si avvicino a loro conducendo per mano una docile Maria. Giunta abbastanza vicino, la lucente immagine dello scultore disse: — I miei omaggi Vlad Drakulya, principe di Wallachia.

— Non vengo in pace ne in amicizia.

— Allora che il vostro destino sia nelle vostre mani, altezza — replico l’immagine iniziando a tremolare e lasciando la mano di Maria. E come se si fosse risvegliata da un sogno, lei si allontano pian piano.

La voce di Tyrrel risuono come un tuono: — Vedete? Non debbo piu temere i raggi del sole — proclamo. — Questo perche non sono piu un nosferatu. - E con queste parole scomparve…

…per venire sostituito da un giovane uomo dagli occhi verdi: — Non sono piu un semplice essere umano — affermo quest’altro, prima di sparire a sua volta…

…e lasciare il posto a una giovane donna dai lunghi capelli rossi, le cui labbra si muovevano, ma le cui parole non potevano venire udite.

Seguirono le immagini di altre figure umane dai lineamenti sfocati e l’eta indefinibile, sicche nessuno pote dire quale fosse il loro aspetto in vita.

Poi, giunto nuovamente il suo momento in quel ciclo, l’immagine di Tyrrel ricomparve dicendo: — E la vita del nostro pianeta quella che vi danza davanti, principe di Wallachia. E stato folle da parte mia pensare di poterne mai catturare l’essenza, di poterla imprigionare in immagini scolpite.

La voce di Drakulya risuono sopra ogni cosa. — Tyrrel, se hai ancora abbastanza cervello da capirmi ascolta le mie parole. Cio che hai fatto e pura follia. La follia dell’artista e tollerabile, persino necessaria. Ma tu sei andato troppo oltre. Vite umane, e non solo la tua, sono state distrutte. L’offesa recata allo spirito del pianeta deve venire cancellata.

— Vite umane? — ripete con ironia l’artista. — Cosa contano le vite umane? Cosa rappresenta qualsiasi singola vita, anche la mia o la vostra, paragonata a questo?

— Parlando da essere umano, considero la mia vita una cosa molto preziosa — replico qualcuno.

Drakulya aveva finito di discutere. Aprendo le braccia, mormoro le antiche formule magiche apprese dai libri proibiti.

A Joe, che seguiva ogni cosa pronto a far fuoco con la pistola di Brainard, parve di udire Strangeway parlare in tedesco. Tuttavia sapeva che non era semplicemente tedesco.

Improvvisamente il terreno del Canyon Profondo prese a tremare sotto i loro piedi. Tutti avvertirono il tremendo cambiamento in corso e reagirono con grande disagio.

— Salve. Io sono Jake.

Tyrrel era scomparso di nuovo. Adesso l’entita mostrava il volto di un giovane uomo con gli occhi verdi. Si presento una seconda volta come Jake, probabilmente il suo nome in vita, per poi cambiare ancora e diventare una donna di nome Camilla. Camilla e Jake presero a comparire in rapida successione, chiamandosi a vicenda. Le loro voci suonavano confuse e disperate.

Infine il giovane uomo, che sembrava aver recuperato una sorta di equilibrio, resto abbastanza tempo da dire: — Sono sempre io, Jake. Potremmo diventare amici, che ne dite?

Maria intanto si era unita al gruppo dei soccorritori, seguendo, come gli altri, quella folle scena con reverenziale timore. Drakulya invece sembrava l’assoluto padrone del campo: era ancora la con le braccia aperte, sempre intento a mormorare le sue formule magiche.

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