ancora piu in la. Se deve essere un’altra repubblica… un altro tentativo di creare una repubblica, avra bisogno di crescere per un po’, senza che gli estranei, preoccupati, cerchino di distruggerla. — Guardo il Professore, che di solito era pronto a confermare o a smentire il buon senso delle sue osservazioni; il Professore annui. — La nostra isola non deve essere troppo facile da scoprire, — disse Demetrios, — e abbastanza grande da sostentare alcune centinaia o migliaia d’anime con il gusto per l’amore e il gusto per l’intimita.
Cosi fu deciso — sebbene Bosco ci tenesse a dichiarare che non gliene importava niente in nessun caso — di costruire una barca.
Garth esamino la sparuta struttura grigia che ci riparava dal vento del mare, e Frankie gli stava vicino, nel caso che avesse bisogno dell’Accetta. Prese a calci le tavole, busso alle pareti. — Qui ci si puo vivere, — disse. — E qui e altrove troveremo il materiale per la barca. — Poi egli e Frankie entrarono per studiare travi, sostegni, pavimenti, le condizioni del tetto, mentre noi esploravamo la citta.
Demetrios fu attratto da un mucchio di rifiuti, dove scorse su un cartello carbonizzato le lettere FERRAMENTA. Lo smosse con il bastone di noce, scoprendo un martello arrugginito ma non rovinato, con il manico metallico, ancora fasciato di una stoffa a noi sconosciuta. Il negozio di ferramenta doveva essere bruciato prima che finisse il saccheggio, e il suo tesoro era rimasto sepolto sotto l’intonaco, le macerie e il legno carbonizzato. Bosco e Nod ci aiutarono. Ci sporcammo tra quelle macerie, ma trovammo due seghe a mano ancora coperte di cera, alcuni barili di chiodi, un’ascia a doppio taglio, un succhiello con una scorta di punte, una pialla. Naturalmente c’erano anche utensili molto piu complicati; Demetrios disse che erano elettrici e li buttammo da parte.
Tornando alla nostra casa con giardino, trovammo Garth e Frankie gia impegnati nei lavori. La stanza d’ingresso aveva un’enorme finestra di vetro molto spesso, sorprendentemente intatta. Altre finestre, sventrate e desolate, potevano venire chiuse con qualche tavola, per difesa contro i venti invernali, e dalla grande finestra del Tempo Antico potevamo guardare l’oceano che cambiava al calar del sole. Il comignolo era solido, il camino nella stanza principale era abbastanza grande per poterci far cucina, e li c’era posto anche per dormire. Notammo tracce di ratti, ma dopo che Brand ebbe passato un paio di notti a correre per la casa, non sentimmo piu fruscii nelle pareti.
Garth, quando ebbe il bottino che gli avevamo procurato nel negozio di ferramenta, fu un uomo felice. La sua felicita si irradiava attorno a lui, come una luce, investendo Blynken d’una particolare radiosita. — Con questa roba si puo far molto, — disse Garth. — Quando costruisco, sono contento di me stesso. — Piu tardi, quando si fu fissato un programma di lavoro, e il mite inverno porto giorni di pioggia durante i quali non poteva lavorare alla barca, Garth ci fece altre piccole sculture, che a lui non sembravano affatto meravigliose. Per Blynken scolpi un cigno con le ali sollevate, ed ella disse, quella stessa ora, di sperare che Garth sarebbe stato il padre di un suo altro bambino. Noi siamo cosi: spero che la nostra disinvoltura continui quando il modo di vivere diventera piu complicato, come immagino debba essere.
Anche Frankie splendeva di soddisfazione, quel primo giorno nella citta che probabilmente non era Aberedo, quando fu deciso che certi ganci fissati alle pareti della cucina del Tempo Antico venissero consacrati ai preziosissimi utensili, e che proprio lui dovesse diventare il custode, autorizzato a strillare con quelli che avessero dimenticato di rimetterli a posto dopo averli adoperati… e ben puliti. Angus poso le mani sulle spalle di Frankie e anche se intendeva farlo per scherzo, lo disse in tono solenne: — Da oggi voi siete Custode degli Utensili.
La barca che Garth si era accinto a costruire poteva essere solo una dignitosa zattera con una vela, una deriva, un timone, una cabina. I nostri utensili e le nostre conoscenze non ci permettevano di modellare le lunghe curve grandiose di una vera nave. Non importava… dopo le prime prove capimmo che avrebbe fatto il suo dovere. Bosco diceva che non sarebbe rimasta a galla. La varammo, molto incompleta — era poco piu di una piattaforma — per risolvere alcuni problemi del timone e della deriva, e parecchie volte, anche, prima che Garth fosse soddisfatto dell’assetto dell’albero; ma Bosco non era convinto. Non avrebbe retto il peso della cabina, diceva, ne di tutta quella gente.
Ma il vero guaio, Bosco ce l’aveva dentro. Non voleva andare da nessuna parte, almeno non con noi. Finalmente ci penso Angus, dopo che il resto della Compagnia, Bosco compreso, aveva perso tempo e fatica a rimuginarci sopra: sapete bene, a parlottarne in segreto negli angoli, a fare gli offesi e cosi via. Una sera, Angus sedette vicino a Bosco (faceva ancora abbastanza caldo, e mangiavamo in giardino, qualche volta) e disse: — Tu non ci tieni davvero a venire all’ovest con noi, vero, Bosco?
— Per essere proprio sincero, — disse Bosco, — non ci tengo. Ma non volevo abbandonarvi.
— Preferiamo lasciarti andare, piuttosto che portarti dove non vuoi, — disse Angus, e aggiunse con quel suo tono serio, come se lo pensasse davvero: — Sentiremo la tua mancanza, naturalmente.
O forse lo pensava davvero. Forse ci vuole un Aristocratico per metterci abbastanza burro, mai troppo, pero, cosi non capisci mai se c’e o non c’e. Per esempio, egli non imburrava mai Demetrios, perche lo amava, e neppure me, perche sapeva che me ne sarei accorta. Forse di tanto in tanto con l’impaziente Nod, per calmarlo, e con Garth (meno sveglio ma piu suscettibile), solo perche ci teneva che Garth fosse contento: ditemi una ragione migliore, se la conoscete.
— Visto che la metti cosi e non mi serbi rancore, credo che faro meglio ad andare, — disse Bosco. — Vedi, e per quella faccenda dei Nomadi di Gammo. Se sono andati all’ovest da quella citta di cui ci ha parlato T.S., non possono essere arrivati lontano. L’oceano e le terre spopolate non attirano i nomadi, perche gli piace trovarsi in mezzo alla gente tra un giro e l’altro, vendere qualcosa e divertirsi. E comunque, ho l’idea fissa di trovare il Capo Gammo. Neanche tanto per via che potrebbe essere mio padre, ma perche gli devo una battuta. Anche se adesso deve avere passato i settanta, sara sempre carogna lo stesso, e dovro… beh, pestarlo un po’. Naturalmente non ne faro niente, se non sara capace di tenermi testa.
Percio la mattina dopo, sul presto, Bosco si congedo, ricevendo piccoli doni da tutti, e con l’arco che gli aveva fatto Garth, e un paio di sandali di daino tagliati e annodati da Nod, e cosi via: tutti gli demmo qualcosa. Mentre tutti gli altri erano occupati a fargli gli auguri, io sussurrai a Frankie di andare a dare un’occhiata agli utensili, e lui ando, e torno indietro a dirmi che era tutto in ordine, perche?; anzi era un po’ irritato con me, sebbene mi amasse tanto e mi ami ancora
Soltanto a sera, quando Bosco se ne era andato da un pezzo per tornare al suo modo di vivere, Angus si accorse che gli mancava l’orologio.
— Devo averlo lasciato sulla Roccia di Billy quando sono andato a nuotare ieri, — disse Angus, pur sapendo che non era mai cosi distratto. Avevamo una piccola spiaggia, che quell’oceano apparentemente pigro ci aveva riempito di sabbia, e Angus amava correre a tuffarsi la, anche quando l’aria era diventata troppo fredda per tutti noi. Vicino al bordo della spiaggia, la statua di un signore chiamato William Penn era caduta, oppure era stata spinta giu: quella era una zona di terremoti. Adesso il vecchio e la sdraiato e guarda il cielo con benevola perplessita.
Andai con Angus, per aiutarlo a cercare. Egli passo la mano sul piedestallo, io frugai qua e la; quando rinunciammo, egli si sedette e rise. — Oh, quel maledetto bastardo! — disse, e rise ancora, ma lo faceva per nascondere il fatto che piangeva… Angus piange abbastanza facilmente; credo che sia meglio, piuttosto che covare un’infelicita frustrata. E io capii che era perche Demetrios, quel pomeriggio, s’era lasciato sfuggire una parola durante un attacco della malattia. Voleva dire, o almeno Angus l’aveva interpretato cosi, che Demetrios sentiva che non sarebbe vissuto per partire con noi, quando la barca fosse stata pronta.
— Lui ha vissuto in due mondi, — dissi io. — E ne ha avuto piacere.
