— Tu vedi dentro di me. — (Beh, la natura umana e il mio paese… devo vedere dove vado.) Poi Angus si batte un pugno sul ginocchio, angosciato. — Due mondi… perche non tre? Perche non puo vivere tanto da vedere il terzo mondo che vuole per noi, la repubblica? E il suo sogno: tutti noi ci limitiamo a seguire alla cieca quello che lui vuole dire… tranne te, forse.

— Stai cercando la giustizia nella natura?

— Una volta si, — disse lui. E smise di piangere. — Ha detto, vedi, quando i dolori l’avevano lasciato, ma era esausto, stava quasi per addormentarsi, credo, e forse non sapeva che ero seduto vicino a lui… Ha mormorato qualcosa a proposito di Mose.

— Forse voleva dire solo che tutti i profeti sono come Mose, perche la terra promessa e sempre un po’ piu lontana. — Non mi rispose, ma mi prese la mano e se la porto alla gola, una sua abitudine, e cosi io sentii le pulsazioni del suo buon sangue. — La terra promessa, quando ci si arriva, da sempre qualche grattacapo.

— E non lo so, amore? Ma a lui piacerebbe occuparsene. Gli piacerebbe vedere… ah, vado a fare un tuffo. — Salto in piedi e si libero dei vestiti. — Vieni con me?

Era freddo ma ci andai lo stesso… perche lui e un bel pezzo di ragazzo cosi caro, immagino, con i capelli brunorossicci e la sua figura da angelo Raffaele, e non volevo lasciarlo. Ci tuffammo e nuotammo un po’, e ci asciugammo nella brezza, e facemmo l’amore. Solo nei modi che Angus permise, perche aveva paura per me.

E vero che per una nana sarebbe un rischio, senza chirurghi in giro per praticare un taglio cesareo. Eppure avevo avuto un parto facile con la bambina di Nod — era morta di malattia — e avevo corso lo stesso rischio con quella gravidanza, perche ci hanno detto che i nani possono avere figli normali. Ma Nod e io non abbiamo, in proporzione le gambe corte e la testa grossa non potremmo essere qualcosa di nuovo? Vorrei che fosse cosi… e persino Demetrios, poi, un pomeriggio in cui il suo male gli dava un po’ di tregua, non disse di augurarsi che la Repubblica potesse avere molta gente come Nod e me? E non cominciammo subito a pensare a case dove grandi e piccoli potessero vivere insieme e starci comodi?

Era cosi minuscola, la mia bambina che visse tre mesi, e di proporzioni cosi perfette…

Avevo latte per lei, in abbondanza. La uccise la difterite… una delle malattie sconfitte nel Tempo Antico che non tornera piu.

L’aria selvaggia di Nod e bella e accende in me una scintilla, ma mi piace anche la gentilezza. Angus e dolce. Eve, che era stata Solitaire, ci sorrise senza malizia, nella sua giovane maternita, quando tornammo a casa, piu tranquilli e consolati.

Nella prima parte dell’inverno lavorammo sulla nostra nave, seguendo le istruzioni di Garth. Nella Penn meridionale, se eravamo li, l’inverno porta aria piu fredda per qualche mese, ma senza quelle gelate tremende che ci aspettavamo a Lowelltown in dicembre e gennaio. Piove molto, non nevica quasi mai. Non sapevamo cosa adoperare per la vela; Demetrios ci avverti che le coperte di lana non sarebbero andate bene, perche assorbivano l’umidita invece di respingerla. Pensammo di mandare qualcuno per la strada da cui eravamo arrivati, fino all’ultima cittadina che avevamo passato, per comprare stoffa di lino; ma era un posto piccolo e misero, e probabilmente non aveva niente da offrire, e Angus non voleva dividere la Compagnia.

Angus non poteva lasciare Demetrios. Aveva promesso al suo amico un servizio che nessun altro poteva o doveva compiere. Me lo confido, e poiche mi autorizza a scriverne, gli altri lo sapranno (forse senza troppa sorpresa) quando leggeranno cio che ho scritto qui, quindi molto piu tardi.

In quanto alla vela, cucimmo insieme i nostri indumenti, e tagliammo le coperte per farne stracci di vestiti. La cabina della nave era abbastanza solida per conservare il nostro calore e per darci riparo; probabilmente avremmo navigato in una regione di calore tropicale. A tutti noi piace star nudi, ed eravamo giovani.

Il Professore (giovane? beh, si, davvero, in tutto quello che conta) passava gran parte del tempo con il nostro amico, studiando la sua faccia, mentre il liuto faceva musica per lui, sapendo (spesso senza che Demetrios dicesse niente), quale tipo di musica il vecchio preferiva ascoltare. Passava improvvisamente dalla gioia al dolore, o viceversa, o dalla semplicita a un contrappunto cosi sottile che Demetrios aggrottava la fronte felice, seguendolo… e tutto questo in risposta a qualche messaggio di Demetrios che a noi era sfuggito. E qualunque fosse il cambiamento d’umore, Demetrios annuiva soddisfatto, e prendeva parte al viaggio fino a quando il dolore colpiva di nuovo distruggendo la possibilita del piacere.

Non ho il coraggio ne il desiderio di scrivere delle sofferenze di Demetrios, ne delle mille indegnita che accompagnano una lunga morte, se non per dire: le sopporto, finche venne il momento in cui pote dire al suo amato che non voleva piu sopportarle. Parlo una volta sola, placidamente ma con un certo disprezzo, delle abitudini agli eufemismi del Tempo Antico, quando ci si avvolgeva nel conforto per difendersi dalla realta della morte e della sofferenza e della fine. E una volta, mentre Garth e Frankie e il Professore ed io eravamo con lui, disse: — Non ho niente di complicato da dirvi sulla morte. La morte e necessaria, come la nascita; morire e spiacevole, e non e importante. A parte questi truismi, questi piccoli commenti ovvi… oh, non c’e niente che valga la pena di dire; e la vita che parla. Suonaci un po’ di Mozart, Professore… era un brav’uomo gaio che sapeva piangere.

Venne un caldo giorno di marzo in cui, per tacito accordo, lasciammo Angus solo con lui, e indugiammo fuori di casa, talvolta guardando la nostra barca pronta, che tirava l’ancora, spinta da una brezza dall’est.

Forse vi chiederete alcune cose. Scrivo nell’anno in cui la bruna figlia di Demetrios, la figlia di Eve, ha sette anni. La figlia di mia sorella nacque due giorni dopo: e bionda e vivace, e piccolina come Nod e me.

Come ho accennato molto piu indietro, tomai a fare una visita alle nazioni orientali Viaggiai sicura, insieme a Garth e a Frankie, che era cresciuto parecchio. Passammo qualche giorno a Nuber. Madam Estelle era morta. Babette torno con noi, portando il Diario, i quadri di Shawn, e qualche altra cosa preziosa. Fu bello ritornare; e bello scoprire la fine di questo libro, e volgere i miei pensieri ad altro. Fra poco sara sera, e Miranda, la figlia di Eve, andra a caccia di lucciole.

La, mentre guardavamo il Mare Interno, non provammo la necessita di pronunciare un addio, perche ultimamente ogni volta che eravamo stati con Demetrios era stato un addio: ed egli lo sapeva. Dopo un’ora o due, Angus usci dalla casa e sedette al suolo, e quando Eve ando da lui, raccolse una manciata di terra e se la lascio scorrere tra le dita.

Poi mi disse che Demetrios aveva chiesto di noi, uno dopo l’altro, se eravamo di buon animo e in pace con noi stessi. — E poi mi ha detto, — racconto Angus, — che il dolore aveva vinto sulla gioia di vivere, e quindi era il momento di fare quello che avevamo concordato. E ha detto… com’e possibile, Wynken?… ha detto che nel breve tempo che siamo stati insieme egli ha conosciuto piu gioie del corpo e della mente di quante, a sua conoscenza, molti uomini avessero ammassato in una vita intera. Puo essere vero, Wynken? — mi chiese, come se lo sapessi. Non so in quanti sensi puo essere vero. Ma io penso, e lo dissi ad Angus, che era certamente l’aspetto della verita che Demetrios accettava.

Poi Angus aveva baciato il suo amico, e gli aveva messo un cuscino sulla faccia e l’aveva tenuto fermo fino a quando era finita, perche era quella la morte che aveva chiesto Demetrios, dicendo che non avrebbe sofferto, per mano di Angus, e augurandosi che in seguito Angus fosse libero di dirci tutta la verita o no, come riteneva opportuno.

Avevamo pensato di seppellirlo in mare. Ma la buona barca di Garth ci porto, piu rapidamente di quanto avessimo previsto, all’isola che avevamo visto dalla terraferma. Era solitaria e piccola, una chiazza di foresta innocente. Non era un posto per fondarci la repubblica, ma potemmo fermarci li, prima di ripartire e trovare l’isola che avremmo chiamato Peranelios, dove finisce questa parte della storia. E ci piacque seppellire la il corpo di Demetrios, presso una vite selvatica che lo avrebbe accettato e che ad ogni stagione avrebbe dato frutti al sole.

FINE

PRESENTAZIONE

Edgar Pangborn e morto improvvisamente lo scorso anno, il 1 febbraio 1976, per un attacco cardiaco. Era nato nel 1909 a New York e conduceva vita ritirata, senza prendere parte a quel “giro” di raduni e di

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