Come se le avesse letto nel pensiero, il suo Custode le grido: «Sono tutti e due ubriachi e non hanno le catene».

Se conosci tante cose di loro, penso Laura, devi anche sapere chi sono. Perche non li hai fermati, perche non hai salvato anche loro?

Con uno schianto tremendo la parte anteriore dell’autocarro cozzo contro la fiancata della jeep e la donna, priva di cintura di sicurezza, fu proiettata all’esterno e sfondo il parabrezza. Rimase ciondolante con il corpo per meta fuori della cabina. Laura grido: «Chris!» ma vide che Danny aveva gia fatto scendere il bambino e lo teneva stretto a se, impedendogli di vedere ,cio che stava accadendo.

Il violento urto non fermo l’autocarro; aveva ormai acquistato troppa velocita e il terreno era troppo scivoloso perche i battistrada senza catene potessero aderire al fondo stradale. Il tremendo impatto fece, invece, invertire la direzione dell’autocarro, che improvvisamente si rigiro. Il gatto delle nevi fu letteralmente proiettato fuori e ando a schiantarsi sul cofano della Blazer parcheggiata. Subito dopo il retro dell’autocarro cozzo violentemente contro la Blazer tanto da farla slittare di qualche metro nonostante fosse bloccata dal freno di emergenza.

Anche se si trovava in una posizione sicura, Laura, vedendo quella scena, si aggrappo al braccio di Danny, atterrita al pensiero che sarebbero sicuramente rimasti feriti o addirittura uccisi se fossero rimasti vicino all’auto.

L’autocarro rimbalzo dopo l’urto con la Blazer e la donna ferita ricadde all’interno della cabina. Sbandando piu lentamente, il veicolo disegno un angolo di trecentosessanta gradi, come se stesse eseguendo un raccapricciante balletto della morte, poi scese lungo il pendio, proseguendo di traverso sul selciato innevato, oltre la banchina, oltre il bordo della strada non protetto, giu, nel vuoto, non piu visibile.

Nonostante non vi fosse piu nulla di terrificante da vedere, Laura si copri il volto con le mani, forse per cercare di scacciare dalla mente l’immagine dell’autocarro con i suoi occupanti che precipitava lungo la parete rocciosa, giu, per centinaia di metri. Il guidatore e la sua compagna sarebbero morti prima di schiantarsi al suolo. Nonostante l’ululato del vento, senti l’autocarro colpire una sporgenza della roccia, poi un’altra. Ma dopo qualche secondo il rumore svani e si udi solo il sibilo rabbioso della tormenta.

Ancora sconvolti, scivolando e barcollando presero a discendere lungo il terrapieno per ritornare sulla banchina, dove schegge di vetro e di metallo erano sparse ovunque sulla superficie innevata. Da sotto la Blazer usciva del vapore perche il liquido caldo del radiatore gocciolava sul terreno ghiacciato; il veicolo distrutto scricchiolava sotto il peso del gatto delle nevi incastratosi nel suo cofano.

Chris stava piangendo. Laura si avvicino e gli getto le braccia al collo, lo sollevo e lo tenne stretto a se, mentre singhiozzava contro la sua spalla.

Sconvolto, Danny si volto verso il loro salvatore. «Chi… chi e lei, in nome del cielo?»

Laura fisso il suo Custode e trovo difficile affrontare il fatto che lui fosse veramente li. Non lo vedeva da piu di vent’anni, da quando ne aveva dodici, da quel giorno nel cimitero, quando l’aveva scoperto mentre osservava la sepoltura di suo padre. Non lo vedeva da vicino da quasi venticinque anni, dal giorno in cui aveva ucciso il drogato nel negozio di suo padre. Quando non si era preoccupato di salvarla dall’Anguilla, quando l’aveva lasciata sola ad affrontare quella situazione, era nata in lei una sorta di sfiducia e il dubbio si era fatto certezza quando non aveva fatto nulla per salvare Nina Dockweiler o Ruthie. Dopo tutti quegli anni era diventato un sogno, piu un mito che una realta, e negli ultimi due anni non aveva affatto pensato a lui, aveva smesso di credere in lui proprio come Chris aveva smesso di credere in Babbo Natale. Conservava ancora il biglietto che le aveva lasciato sulla scrivania dopo il funerale di suo padre, ma gia da lungo tempo si era convinta che non fosse stato scritto da un Custode ma forse da Cora o Tom Lance, gli amici di suo padre. Ora l’aveva salvata ancora una volta, miracolosamente, e Danny voleva sapere chi fosse. E anche Laura voleva saperlo.

La cosa piu strana era che il suo aspetto non era assolutamente mutato da quando aveva sparato al drogato. Esattamente lo stesso. L’aveva riconosciuto all’istante, dopo tutti quegli anni, perche non era invecchiato. Sembrava avesse trentacinque anni al massimo. Incredibilmente, il tempo non aveva lasciato alcun segno su di lui, nessun filo grigio tra i capelli biondi, nessuna ruga sul volto. Sebbene all’epoca di quel sanguinoso evento avesse la stessa eta di suo padre, ora apparteneva alla sua stessa generazione o quasi.

Prima che l’uomo potesse rispondere alla domanda di Danny, o trovare un modo per eludere una risposta, un’auto supero la collina e inizio a scendere verso di loro. Era una Pontiac ultimo modello, munita di catene che scricchiolavano sul selciato. L’autista parve accorgersi dei due veicoli danneggiati e noto le tracce ancora fresche dell’autocarro che non erano ancora state cancellate dal vento e dalla neve; rallento e si sposto sulla corsia opposta. Invece di proseguire verso la banchina e lasciare libero il passaggio, l’auto continuo il suo viaggio verso nord sulla corsia sbagliata, arrestandosi a pochissimi metri da loro. Quando spalanco la portiera e salto fuori dalla Pontiac, l’uomo, alto e vestito di scuro, imbracciava un oggetto che Laura, troppo tardi, riconobbe come un fucile mitragliatore.

Il suo Custode esclamo: «Kokoschka!»

Proprio mentre il suo nome veniva pronunciato, Kokoschka apri il fuoco.

Sebbene fossero trascorsi quindici anni dalla guerra del Vietnam, Danny reagi con l’istinto di un soldato. Mentre le pallottole rimbalzavano dalla jeep rossa di fronte a loro e dalla Blazer dietro di loro, Danny afferro Laura e spinse lei e Chris a terra fra i due veicoli.

Mentre si buttava a terra, vide che Danny era stato colpito alla schiena almeno una volta, forse due e Laura sobbalzo come se i proiettili avessero colpito lei. Danny cadde contro il muso della Blazer, piegandosi sulle ginocchia.

Laura urlo e tenendo Chris per un braccio raggiunse il marito.

Era ancora vivo e si trascinava sulle ginocchia verso di lei. Il suo volto era bianco come la neve che stava cadendo attorno a loro e Laura ebbe la tremenda sensazione che l’uomo che stava guardando fosse un fantasma. «Nasconditi sotto la jeep», disse Danny, allontanandole la mano. La sua voce era roca e debole. «Presto!»

Una delle pallottole lo aveva trapassato da parte a parte. Il piumino era macchiato di sangue.

Laura esito e Danny si mosse verso di lei a carponi, sospingendola verso la jeep, a qualche metro di distanza.

Un’altra raffica crepito nell’aria gelida.

L’uomo armato avrebbe senza dubbio raggiunto la parte anteriore della jeep e li avrebbe sterminati mentre stavano rannicchiati la sotto. Del resto non c’era altro posto dove rifugiarsi. Se avessero risalito il terrapieno, li avrebbe falciati molto prima che potessero raggiungere un posto sicuro nella foresta; se avessero attraversato la strada, li avrebbe colpiti prima che potessero raggiungere l’altro lato; se fossero scappati a monte, gli sarebbero andati incontro; se fossero fuggiti a valle, gli avrebbero voltato le spalle, diventando cosi dei bersagli ancora piu facili.

La mitragliatrice crepito i finestrini esplosero. Le pallottole perforarono la lamiera di metallo con un rumore secco.

Mentre strisciava davanti alla jeep, trascinando con se Chris, Laura vide il suo Custode infilarsi nello stretto spazio tra il veicolo e il terrapieno innevato. Si era rannicchiato sotto il parafango, nascosto alla vista dell’uomo che aveva chiamato Kokoschka.

In preda alla paura non era piu un Angelo Custode ma semplicemente un uomo. E non era piu un salvatore, perche la sua presenza li aveva attirato il killer.

A una nuova, pressante richiesta di Danny, Laura si contorse freneticamente sotto la jeep. Lo stesse fece Chris, senza piangere per mostrarsi coraggioso di fronte a suo padre. Non si era accorto che era stato colpito, perche aveva il volto premuto contro il petto di sua madre, nascosto nel suo piumino. Sembrava inutile nascondersi sotto la jeep, perche Kokoschka li avrebbe comunque trovati. Non poteva essere cosi ottuso da non guardare proprio li, l’unico nascondiglio possibile. Stavano solo guadagnando tempo, qualche minuto in piu di vita.

Quando fu completamente sotto la jeep, strinse a se Chris, per offrirgli con il suo corpo un minimo di protezione in piu. Udi la voce di Danny: «Ti amo». L’angoscia s’impadroni di lei, perche comprese che quelle parole erano anche un addio.

Stefan si infilo fra la jeep e il cumulo di neve ammassata lungo il terrapieno. C’era poco spazio, ma

Вы читаете Lampi
Добавить отзыв
ВСЕ ОТЗЫВЫ О КНИГЕ В ИЗБРАННОЕ

0

Вы можете отметить интересные вам фрагменты текста, которые будут доступны по уникальной ссылке в адресной строке браузера.

Отметить Добавить цитату