pochi anni, nonostante le tasse fossero piuttosto alte, sarebbero stati davvero ricchissimi. Laura non aveva un’opinione chiara in merito. Non si era mai aspettata di diventare ricca. Quando considerava la sua situazione, pensava che forse avrebbe dovuto sentirsi felice e soddisfatta, oppure spaventata, ma il denaro non le suscitava nessuna di queste due emozioni. La sicurezza che le veniva dal denaro le faceva piacere, le dava fiducia, ma non avevano nessuna intenzione di lasciare la loro casa, anche se avrebbero potuto permettersi una proprieta. Il denaro era
Con un bambino piccolo in casa, non ebbe piu la forza di lavorare sessanta ore la settimana davanti al suo computer. Chris parlava, camminava, e il suo comportamento non corrispondeva a quello dei bambini dai due ai tre anni descritto dai testi specializzati. Non faceva capricci ne si ribellava in maniera irrazionale. La maggior parte delle volte era un vero piacere stare con lui; era un bambino intelligente e curioso. Passava con lui ogni momento libero, attenta a non viziarlo.
Il primo ottobre Laura, Danny e Chris erano riuniti davanti al televisore a guardare un vecchio cartone animato di Willy Coyote mangiando pop corn, quando Thelma chiamo da Chicago, in lacrime.
Da quando era nato Chris, quattro anni prima, Thelma aveva fatto carriera. Era stata scritturata in un paio di casino di Las Vegas. («Ehi, Shane, non devo essere niente male visto che le cameriere che lavorano qui sono praticamente nude, culi e tette al vento, e a volte i ragazzi del pubblico guardano me invece che loro. Ma forse sono solo delle checche.») Un anno prima era stata scritturata dalla MGM come attrice esordiente accanto a Dean Martin e aveva partecipato quattro volte a
Forse era proprio quel susseguirsi di eventi positivi che terrorizzo Laura quando senti Thelma piangere. Gia da qualche tempo temeva l’arrivo di un capovolgimento repentino che le avrebbe colte impreparate. Si lascio cadere nella poltrona del suo studio e alzo il ricevitore. «Thelma? Che cosa e successo?»
«Ho appena letto… il tuo nuovo libro.»
Laura non riusciva a capire che cosa ci fosse nel suo ultimo romanzo che avesse potuto colpire Thelma cosi profondamente. Poi le venne il dubbio che qualcosa nella descrizione di Carrie e Sandra Appleby l’avesse offesa. Sebbene nessuno degli avvenimenti principali del romanzo rispecchiasse la vita reale di Ruthie e Thelma, ovviamente per le gemelle Appleby si era ispirata alle Ackerson. I due personaggi, pero, erano stati descritti con grande affetto e simpatia e certo non in modo da offendere Thelma. Presa dal panico, Laura cerco di spiegarglielo.
«No, no, Shane, sei pazza da legare. Non hai capito niente!» replico Thelma con la voce rotta dal pianto. «Non sono offesa, non riesco a smettere di piangere perche hai fatto una cosa meravigliosa. Carrie Appleby e Ruthie, cosi come non l’ho mai conosciuta, ma nel tuo libro hai lasciato che Ruthie vivesse a lungo. L’hai lasciata vivere, Shane, e questo e di gran lunga meglio di cio che Dio ha fatto nella realta.» Parlarono per un’ora, quasi sempre di Ruthie, ricordando i giorni passati piu con affetto che con tristezza. Danny e Chris si presentarono sulla porta un paio di volte con aria sconsolata e Laura mando loro dei baci, ma rimase al telefono con Thelma perche era uno di quei rari momenti in cui ricordare i morti era molto piu importante che occuparsi dei bisogni dei vivi.
Mancavano due settimane al Natale del 1985 e Chris aveva gia cinque anni. La stagione delle piogge nella California del sud inizio con un acquazzone che piego le fronde delle palme, distrasse gli ultimi fiori rimasti e allago le strade. Chris non poteva giocare fuori. Suo padre era uscito per ispezionare un immobile che aveva in progetto di acquistare e il bambino non aveva voglia di giocare da solo. Continuo a trovare delle scuse per disturbare la madre e alle undici Laura smise di lavorare al suo nuovo libro. Gli disse di andare in cucina e di tirare fuori le teglie dal mobiletto, promettendogli di preparare con lui i biscotti al cioccolato.
Prima di raggiungerlo, Laura ando in camera da letto e dal cassettone tiro fuori gli oggettini di Sir Tommy Rospo gli stivaletti, il piccolo ombrello e la minuscola sciarpa, che aveva tenuto in serbo proprio per un’occasione come quella. Nel ritornare in cucina, sistemo gli oggettini accanto alla porta d’entrata.
Piu tardi, mentre infornava la prima teglia di biscotti, Laura prego Chris di andare a controllare se il postino avesse lasciato un pacchetto che stava aspettando. Chris ritorno tutto rosso per l’eccitazione. «Mamma, mamma, vieni a vedere.»
All’entrata le mostro i tre oggetti in miniatura e Laura disse: «Suppongo che appartengano a Sir Tommy Rospo. Oh, mi sono dimenticata di dirti che abbiamo un nuovo ospite. Un raffinato lord inglese che e qui per affari per conto della regina».
Quando suo padre aveva inventato Sir Rospo, Laura aveva otto anni e aveva accettato il leggendario rospo come una buffa fantasticheria, ma Chris ne aveva solo cinque e lo prese molto piu seriamente. «Dove dormira? Nella stanza degli ospiti? Ma poi che cosa facciamo quando viene il nonno?»
«Abbiamo affittato a Sir Rospo una stanza nell’attico», spiego Laura. «E non dobbiamo disturbarlo. E non dobbiamo dire a nessuno che lui e qui, tranne che a papa, perche Sir Tommy Rospo e in missione
Chris la guardo con gli occhi spalancati e a Laura venne da ridere, ma non oso. Il bambino aveva capelli e occhi castani, come i genitori, ma i suoi lineamenti erano delicati, come quelli di Laura. Nonostante fosse minuto, c’era qualcosa in lui che faceva pensare che un giorno sarebbe diventato alto e robusto come Danny. Si fece piu vicino a Laura e le sussurro: «Sir Tommy e una
Per tutto il pomeriggio, mentre erano impegnati a far cuocere i biscotti, a pulire e a giocare, Chris non fece che porre domande su Sir Tommy. Laura scopri che raccontare fiabe ai bambini era in un certo senso piu impegnativo che scrivere romanzi per gli adulti.
Quando Danny torno a casa, alle quattro e mezzo, li saluto a gran voce lungo il corridoio che dal box portava in casa.
Chris salto giu dal tavolo, dove stava giocando a carte con Laura, e fece subito segno al padre di stare zitto. «Ssst, papa, Sir Tommy stara dormendo adesso. Ha fatto un lungo viaggio. Lui e la regina d’Inghilterra e sta spiando nel nostro attico!»
Danny aggrotto le sopracciglia. «Esco per qualche ora e mentre sono fuori che cosa succede? Veniamo invasi da spie inglesi.»
Quella notte a letto, dopo aver fatto l’amore con una passione cosi intensa che sorprese persino Laura, Danny le chiese: «Ma che cos’hai oggi? E tutta la sera che sei cosi… effervescente, cosi eccitata!»
Sotto le coperte, godendo il contatto di quel corpo nudo contro il suo, Laura spiego: «Oh, non so, e semplicemente il fatto che sono
«Ti eccita?»
«Si. Mi eccita. Ma e piu di questo. E… be’, in un certo senso mi fa sentire che la vita va avanti, che va sempre avanti, che il ciclo si rinnova — sembrano tutte sciocchezze? — che la vita andra avanti anche per noi, per tutti noi, per tanto tempo.»
«Be’, si, credo che tu abbia ragione», disse Daniel. «Sempre che tu non abbia intenzione di essere cosi energica
Nell’ottobre del 1986, quando Chris aveva ormai sei anni, fu pubblicato il quinto romanzo di Laura,
Negli ultimi due anni, Laura e Danny avevano preso l’abitudine di portare Chris sulle San Bernardino Mountains, al lago Arrowhead e a Big Bear, almeno un week end al mese, sia d’estate sia d’inverno, e questo
