all’Improv, e aveva un certo successo. Si era trovata un agente e aveva cominciato a ottenere delle scritture in locali di terza categoria, e qualche volta anche di seconda, in tutto il paese. Laura e Danny erano andati un paio di volte a Los Angeles a vedere il suo spettacolo e l’avevano trovata veramente spassosa; scriveva lei stessa i testi e riusciva sempre a scegliere il momento migliore per le battute piu comiche, come faceva anche nell’infanzia. Ma con gli anni si era raffinata. Il suo spettacolo era alquanto insolito: avrebbe potuto fare di lei o un fenomeno nazionale oppure lasciarla per sempre nell’ombra. In tutte le sue battute serpeggiavano una vena malinconica, un senso della tragedia della vita e allo stesso tempo la meraviglia e la comicita della vita stessa. Era simile allo stile delle novelle di Laura, ma cio che piaceva ai lettori del libro era meno probabile che piacesse al pubblico che aveva pagato per farsi solo delle risate.

Thelma si chino su Laura e la guardo piu attentamente. «Ehi, sei pallida. E che cosa sono quelle occhiaie…» esclamo.

«Thelma cara, mi dispiace distruggere le tue illusioni, ma i bambini non li porta la cicogna. E la madre che deve fare tutto. E non e certo come bere un bicchier d’acqua.»

Thelma la guardo con durezza poi diresse lo stesso sguardo a Danny che si era avvicinato all’altro fianco del letto e stringeva la mano di Laura. «Ehi, che cos’e che non va qui?»

Laura sospiro e trasalendo per il dolore cambio leggermente posizione. A Danny disse: «Vedi? Te l’avevo detto che era un segugio».

«Non e stata una gravidanza facile, vero?» domando Thelma.

«La gravidanza e andata abbastanza bene», rispose Laura. «E stato il parto che ha dato qualche problema.»

«Non e che… hai quasi rischiato di morire, o qualcosa del genere, Shane?»

«No, no, no», la rassicuro Laura mentre Danny le stringeva affettuosamente la mano. «Nulla di cosi drammatico. Sapevamo fin dall’inizio che ci sarebbero state delle difficolta lungo il cammino, ma abbiamo trovato un medico eccezionale che mi ha sempre seguito attentamente. Solo che… non potro piu avere bambini. Christopher sara l’ultimo.»

Thelma guardo Danny e Laura e sussurro sommessamente: «Mi dispiace».

«Non importa», si consolo Laura costringendosi a sorridere. «Abbiamo il piccolo Chris ed e una meraviglia.»

Rimasero per qualche secondo in un silenzio imbarazzante, poi Danny commento: «Non ho ancora pranzato e sto morendo di fame. Faro un salto al bar e staro via piu o meno una mezz’oretta».

Uscito Danny, Thelma disse: «Non ha veramente fame, vero? Ma ha capito che volevamo fare quattro chiacchiere da sole».

Laura sorrise. «E un uomo adorabile.»

Thelma abbasso la sbarra sul fianco del letto e chiese: «Se mi siedo accanto a te, non e che ti combino qualche guaio? Non mi riempirai improvvisamente di sangue da capo a piedi, vero Shane?»

«Cerchero di non farlo.»

Thelma si arrampico sul letto dell’ospedale e prese una mano di Laura fra le sue. «Ascolta, ho letto Shadrach ed e semplicemente fantastico. E esattamente quello che ogni scrittore cerca di fare, ma sono pochi quelli che ci riescono.»

«Sei molto cara, Thelma.»

«Io sono una donna dura, cinica e ribelle. Senti, parlo sul serio; il libro e veramente geniale. Ci sono tutti. Dalla Bowmaine a Tammy. E anche Boone, lo psicologo dell’assistenza sociale. Con nomi diversi, certo, ma li ho riconosciuti. Li hai colti perfettamente, Shane. Accidenti, ci sono stati momenti in cui mi hai fatto tornare indietro negli anni, momenti in cui ho avvertito i brividi nella schiena e ho dovuto mettere via il libro e andare a fare una passeggiata sotto il sole caldo. E altri momenti in cui ho riso come una matta.»

Laura si sentiva dolere ogni singolo muscolo, ogni singola giuntura. Non ebbe la forza per sollevarsi dai cuscini e abbracciare l’amica. Disse semplicemente: «Ti voglio un bene dell’anima, Thelma».

«L’Anguilla non c’era, ovviamente.»

«Lo riservo per un altro libro.»

«E io? Dannazione! Io non sono nel libro, anche se sono la figura piu caratteristica che tu abbia mai conosciuto!»

«Ho in mente un libro tutto per te», le confido Laura.

«Dici sul serio, vero?»

«Certo. Non quello a cui sto lavorando ora, ma quello successivo.»

«Senti, Shane, sara meglio che tu mi faccia bellissima, altrimenti ti spacco il culo. Chiaro?»

«Chiarissimo.»

Thelma si inumidi le labbra e poi disse: «Metterai…»

«Si. Mettero anche Ruthie.»

Rimasero in silenzio per un po’, mano nella mano.

Le lacrime annebbiarono la vista di Laura, ma si accorse che anche Thelma era commossa. «No, non farlo. Altrimenti il trucco punk va a farsi friggere», le disse.

Thelma sollevo una gamba. «Guarda qui, sono poco belli? Pelle nera, belli appuntiti, tacchi con tanto di borchie. Mi fa sembrare una dannata dominatrice, non e vero?»

«Quando sei entrata, la prima cosa che mi sono chiesta e stata quanti uomini avessi frustato negli ultimi tempi.»

Thelma sospiro e si schiari la voce. «Shane, ascolta e ascolta bene. Questo talento che hai e forse molto piu prezioso di quanto tu pensi. Sei in grado di fermare la vita delle persone su un foglio e quando le persone non ci sono piu, le pagine sono ancora li, la vita e ancora li. Su una pagina puoi mettere per iscritto i sentimenti e tutti, ovunque, possono leggere quel libro e provare quegli stessi sentimenti; tu puoi toccare i cuori, puoi ricordarci che cosa significa essere umani, in un mondo dove si sta rapidamente perdendo il senso di cio che e umano. Questo e un talento e una ragione per vivere, che e molto di piu di cio che la maggior parte della gente potra mai sperare di avere. Percio… ecco, io so quanto tu abbia desiderato avere una famiglia… tre o quattro bambini, cosi avevi detto… percio so qual e la tua sofferenza in questo momento. Ma hai Danny e Christopher e questo talento sorprendente, e questo significa avere moltissimo.»

La voce di Laura tremo. «A volte… ho cosi paura.»

«Paura di che cosa, bambina?»

«Desideravo una famiglia numerosa perche… cosi era meno probabile che mi venissero tolti tutti insieme.»

«Ma nessuno verra a toglierti nulla.»

«Ho solo Danny e il piccolo Chris… solo due… qualcosa potrebbe accadere.»

«Non accadra nulla.»

«E allora rimarro sola.»

«Non accadra nulla», ripete Thelma.

«E come se dovesse sempre succedere qualcosa. Questa e la vita.»

Thelma si avvicino ancor di piu a Laura, si allungo e le appoggio la testa sulla spalla. «Quando hai detto che era stato un parto difficile… e ti ho vista cosi pallida… ho avuto paura. A Los Angeles ho degli amici, certo, ma fanno tutti parte del mondo dello spettacolo. Tu sei la sola vera persona a cui sia legata, anche se non ci vediamo spesso, e l’idea che tu saresti quasi…»

«Ma sono ancora qui.»

«Sarebbe potuto accadere.» Thelma rise amaramente. «Accidenti, Shane, un orfano rimane sempre un orfano, eh?»

Laura la strinse a se e le arruffo i capelli.

Poco tempo dopo il primo compleanno di Chris, Laura consegno The Golden Edge. Fu pubblicato dieci mesi piu tardi e quando il bimbo compi due anni, il libro era il piu venduto secondo la classifica di Times. Per Laura era la prima volta.

Danny amministrava i guadagni della moglie con tanta diligenza, prudenza e intelligenza, che nel giro di

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