E, se fosse successo, questa volta non sarebbe riuscito a salvarli tornando indietro nel tempo e mandando loro un altro messaggio in anticipo rispetto al primo, perche per una tale impresa non rimanevano che cinque secondi. Nemmeno con un computer avrebbe potuto fare tanto.
Le impronte dell’uomo sulla sabbia portavano all’imboccatura di un affluente. Anche se il dolore lancinante alla spalla lo faceva sudare e lo aveva indebolito, Stefan segui quella traccia come Robinson Crusoe aveva seguito Venerdi, ma con un terrore di gran lunga maggiore.
Con disperazione sempre crescente, Laura vide l’assassino nazista farsi strada nella penombra lungo lo stretto corridoio. L’Uzi era puntato contro di lei, ma per qualche ragione non aveva immediatamente sparato. Utilizzo quel periodo di grazia per continuare a segare l’anello che bloccava la bombola di Vexxon.
Anche in quelle circostanze la speranza non l’abbandono, in gran parte perche le erano appena tornate alla niente alcune righe di uno dei suoi romanzi:
Ora il killer era solo a sei metri e chiese: «Dov’e il bambino? Il bambino. Dov’e il bambino?»
Senti Chris contro la sua schiena, rannicchiato nell’ombra fra lei e la parete del budello. Si chiese se il figlio sarebbe riuscito a evitare le pallottole e se, dopo averla uccisa, quell’uomo se ne sarebbe andato senza capire che Chris era nascosto in quella buia nicchia alle sue spalle.
Il timer sulla bombola scatto. Dall’ugello fuoriusci il gas nervino.
Klietmann non vide nulla uscire dalla bombola, ma udi il rumore: come il sibilo di innumerevoli serpenti.
Un istante dopo ebbe la sensazione che qualcuno gli avesse trapassato le carni, afferrandogli lo stomaco in una morsa e glielo avesse strappato. Si ripiego su se stesso, vomitando per terra e sui suoi piedi nudi. Con un lampo doloroso che gli brucio le orbite, qualcosa sembro esplodergli nel torace e il sangue gli zampillo dal naso. Mentre crollava a terra premette istintivamente il grilletto dell’Uzi. Consapevole che stava morendo e che stava perdendo il controllo di se, cerco di cadere su un fianco, di fronte alla donna, riservandole la stessa sorte con quell’ultima raffica.
Stefan era entrato da poco nel piu stretto di tutti i cunicoli, dove le pareti sembravano chiudersi sopra di lui invece di aprirsi sotto il cielo, quando udi una lunga raffica, molto vicina. Si mise a correre. Inciampo, urto contro le pareti, ma prosegui lungo l’intricato budello, dove alla fine vide l’ufficiale delle SS morto.
Qualche metro piu in la Laura era seduta, con le gambe aperte, le mani insanguinate aggrappate al contenitore del Vexxon che teneva fra le cosce. Aveva il capo abbassato, il mento appoggiato sul petto. Floscia e senza vita come una bambola di pezza.
«Laura, no!» disse con una voce che riconobbe a stento come sua. «No. No. No.»
Laura alzo la testa, sbatte gli occhi, rabbrividi e alla fine sorrise debolmente. Era viva.
«Chris?» chiese Stefan oltrepassando il cadavere. «Dov’e Chris?»
Laura allontano la bombola di Vexxon ancora sibilante e si sposto su un fianco.
Chris guardo fuori della sua scura nicchia e chiese: «Krieger, ti senti bene? Sei bianco come un lenzuolo. Scusa, mamma, ma e proprio cosi».
Per la prima volta in piu di vent’anni, o per la prima volta in piu di
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Da allora…
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Un’ora piu tardi, quando la polizia lascio il luogo in cui era avvenuto l’agguato in cui aveva perso la vita l’agente della stradale, quando trovarono la
Nei giorni che seguirono la donna sembro cooperare con le autorita locali, federali e statali, anche se nessuna di queste era pienamente convinta che stesse raccontando l’intera verita. I trafficanti di droga che avevano ucciso suo marito, un anno prima, avevano alla fine assoldato dei killer per eliminarla perche, come lei sostenne, evidentemente temevano che potesse identificarli. L’attacco sferrato alla sua casa vicino a Big Bear era stato violento e da allora in poi erano stati cosi inesorabili che era stata costretta a fuggire. Non si era rivolta alla polizia perche non credeva che le autorita fossero in grado di proteggere lei e suo figlio in modo adeguato. Dalla sera del primo assalto, il 10 gennaio, primo anniversario dell’omicidio di suo marito, non aveva fatto che spostarsi di continuo. Nonostante tutte le precauzioni prese, gli inseguitori erano riusciti a scovarla a Palm Springs, l’avevano inseguita lungo la Statale 111, costringendola a inoltrarsi nel deserto, dove poi avevano continuato a darle la caccia a piedi nel canalone dove pero alla fine era riuscita ad avere la meglio.
La sua storia non sarebbe stata credibile se non avesse dimostrato di essere una tiratrice molto abile, di sapersi ben difendere con le arti marziali e di essere padrona di un arsenale illegale che avrebbe fatto invidia ad alcuni paesi del Terzo Mondo. Durante un interrogatorio per determinare come fosse entrata in possesso degli Uzi modificati e del gas nervino, un’arma che l’esercito teneva sotto chiave, Laura rispose: «Io scrivo romanzi. Fa parte del mio lavoro fare molte ricerche. Ho imparato come trovare qualsiasi cosa voglio sapere, come ottenere tutto cio di cui ho bisogno». Poi fece loro il nome di Jack il Ciccione e il raid compiuto nella sua pizzeria confermo le rivelazioni di Laura.
«Non ce l’ho con lei», disse Jack il Ciccione alla stampa in occasione dell’udienza. «Non mi deve nulla. Nessuno di noi deve niente a nessuno se non vuole. Io sono un anarchico. Mi piacciono i tipi duri come lei. E comunque non andro in prigione. Sono troppo grasso. Morirei. E sarebbe una punizione crudele e insolita.»
Laura non rivelo loro il nome dell’uomo che aveva portato nella casa di Carter Brenkshaw, nelle prime ore del mattino dell’11 gennaio, l’uomo a cui era stata curata la ferita d’arma da fuoco. Disse semplicemente che era un suo caro amico che si trovava a casa sua quando i killer erano arrivati. Laura continuo a insistere sul fatto che era solo un innocente spettatore, la cui vita sarebbe stata rovinata se lei lo avesse coinvolto in quella sporca faccenda e lascio intendere che era un uomo sposato con il quale aveva avuto una relazione. Superfluo procurargli altre sofferenze. Si stava riprendendo molto bene dalla ferita.
Le autorita fecero pressioni per sapere di piu di questo amante, ma Laura non muto opinione e a un certo punto dovettero rinunciare perche poteva contare sui migliori legali del paese. Non credettero mai alla versione che l’uomo misterioso fosse il suo amante. Non ci misero molto ad appurare che il legame fra lei e suo marito, morto appena un anno prima, era foltissimo, e che non si era del tutto ripresa dallo choc. Nessuno percio riusci a credere che avesse potuto allacciare una relazione all’ombra del ricordo di Danny Packard.
Non riusci nemmeno a spiegare perche nessuno dei killer avesse un documento d’identificazione, ne perche fossero vestiti tutti nello stesso modo. Non seppe dire perche fossero stati costretti a rubare un’auto, ne perche fossero stati presi dal panico nella cittadina di Palm Springs fino al punto di uccidere un poliziotto. Sui corpi
