c’erano leggi; non ce n’erano mai state e mai ce ne sarebbero state.

Ma in che altro posto poteva andare? Nessuno degli Otto Mondi l’avrebbe accolta; non appena il suo genotipo fosse stato scoperto, l’avrebbero arrestata e condannata allo stesso destino a cui era andato incontro il suo io originale.

Era una fuorilegge. E laggiu, in orbita intorno a Giove, c’era un mondo di fuorilegge nelle sue stesse condizioni.

«Hai detto che e possibile,» riprese con cautela.

La bocca esposta di Parameter si atteggio a un sogghigno.

«Dentro di te sei un soldato di trincea, Lilo. Pensi in termini di combattimenti corpo a corpo anche se non ne sai niente. Esci dalle gallerie. Stiamo parlando di spostare un mondo, di farlo uscire dal sistema solare. Devi pensare in grande.»

12

STARLINE LTD.

TOPSECRET; SOLO CLASSE AAA

OGGETTO: TRASMISSIONE LINEA CALDA OPHIUCUS DI 1249 ORE 4,4,3 SECONDI UT, 8/14/570.

SEGUE TRADUZIONE: (PROBABILITA PESATA)

PER (UN PERIODO DI TEMPO: CONGETTURA: 400 ANNI TERRESTRI?) SONO STATI INVIATI DATI. I NUOVI ABBONATI (43%) HANNO UN (INTRADUCIBILE) PER METTERSI IN REGOLA. IL VOSTRO PERIODO E SCADUTO (TERMINATO?) (PROLUNGATO?). PER FAVORE INVIATE IL (SALDO?) (RESTO?) ALTRIMENTI IL SERVIZIO VERRA SOSPESO (45%). IL VOSTRO CONTO (22%) VERRA RIMESSO (45%) A UN (INTRADUCIBILE) NEL PROSSIMO • (PERIODO DI TEMPO: CONGETTURA: 10 ANNI TERRESTRI?). CREDITO (58%) E DISPONIBILE PER (NUOVE?) (VECCHIE?) FORME DI VITA IN DIFFICOLTA. PENE SEVERE, PENE SEVERE, .PENE SEVERE (97%).

FINE.

MESSAGGIO RIPETUTO TRENTA VOLTE.

TOTALE DEI BIT: CIRCA 2,3 X 108

Oro.

Il ricordo e la premonizione di un giallo dorato.

Da qualche parte c’era una foresta sotto un sole azzurro.

Quando si sveglio la faccia era sempre li, sempre sorridente. Lilo rispose al sorriso, contenta che fosse finito.

«Non cosi veloce,» fece Mari, in tono allegro. «Prima devo staccarti, e richiuderti.»

C’era qualcosa di diverso. Guardo di nuovo e si rese conto che si trattava dello sfondo. Qualcosa dietro la faccia di Mari era cambiato.

Si trattava degli alberi. Prima erano verdi e adesso i rami erano nudi.

La addestrarono. Ebbe molto tempo per considerare la propria situazione. Era difficile credere che fosse il 571, che fossero passati due anni dacche Mari l’aveva registrata nella radura.

Tweed le aveva fatto vedere la sua spaventosa sceneggiatura. Erano tre volte che la vedeva riportata in vita nello stesso posto. Tre. Aveva saputo la storia di come il suo io originale avesse cercato di fuggire poco dopo essere stata liberata dall’Istituto, e di come fosse morta. Tweed aveva delle fotografie. Sapeva come era morto il suo primo clone, Lilo 2. Poi c’era stata Lilo 3, che aveva ucciso Mari ed era stata anche lei catturata e uccisa. Nessuno voleva dirle cosa fosse successo a Lilo 4, che doveva essere stata la piu intelligente del gruppo. O la piu intimorita. Era durata un anno.

Lei era Lilo 5. (E cos’era successo alla capsula vitale sugli Anelli? C’era forse un numero 6 che si era risvegliato?)

Aveva deciso di stare molto attenta.

La misero su un’astronave diretta verso Titano con la Vaffa femmina e un uomo chiamato Iphis.

Tre giorni dopo che la nave era decollata dalla Luna, arrivo un messaggio di Tweed. A Lilo non fu permesso di vederlo; Iphis e Vaffa lo decifrarono e andarono sul ponte. Senti delle voci adirate. La piu forte era quella di Iphis. Qualcosa a proposito di orari, di mancare l’altra nave, e di massa di reazione. Ma quando vennero fuori, era chiaro chi aveva vinto. Iphis era furente, meglio stargli alla larga. Vaffa era imperturbabile come sempre, ma forse i suoi occhi erano un po’ piu gelidi.

Sembrava che deviassero su Marte.

Vaffa voleva parlare con Lilo. Glielo fece sapere in modo piuttosto deciso; la afferro per una caviglia e la tiro giu come un palloncino.

«Ci fermiamo su Marte quanto basta per prendere il volo rapido per Plutone,» disse Vaffa, dopo aver bloccato Lilo e se stessa nel piccolo reparto notturno.

«Interessante.»

«Si.» Aveva un’espressione assorta, rilassata. Poi esplose. Lilo si ritrovo legata a un lettino per accelerazione con la faccia di Vaffa molto vicina alla sua. Le faceva male una guancia e sentiva in bocca il sapore del sangue.

«Si,» ripete Vaffa. «Interessante.» Non sembrava interessata. Caso mai sembrava distratta. Lilo si era accorta che Vaffa non era eccezionalmente intelligente. Adesso aveva un problema e lo stava considerando a modo suo. Lilo si senti premere contro la gola qualcosa di freddo e duro. Degluti.

«Il Capo dice che c’e un’emergenza,» continuo Vaffa. «Devo andare a vedere, e vuole che vieni anche tu. So perche. La ci sara un problema da risolvere, e in queste cose io non sono molto brava. Cosi lo risolverai tu, e io ti controllero.»

«Senti,» ribatte Lilo senza alzare la voce. «Vedrai che riuscirai a risolverlo. Io non ho nessuna difficolta a restare chiusa nella nave, intanto.»

La pressione sul suo collo aumento di pochissimo, ma all’improvviso Lilo non poteva piu respirare.

«No. Faremo come dice il Capo. Devo stare attenta che tu non fugga. Incontreremo un’altra persona che mi aiutera, ma devo sorvegliare anche quella. Voglio che tu sappia che ho studiato il profilo caratteriale che il Capo ha fatto di te. Conosco abbastanza bene il modo in cui pensi.»

«Ti credo.»

Afferro entrambe le cinture ai lati di Lilo e le poso il ginocchio fra i seni. Tiro e premette.

«Non voglio dire niente contro il Capo.» Pigio piu forte. «Ma credo che si fidi un po’ troppo di quei profili. Ho pensato che sara piu facile controllarti se hai un po’ piu paura di me.»

«Vaffa, ho gia paura di te, davvero, non so quando…» Ma Vaffa, con un leggero cenno le impose di tacere. Per la prima volta corrugo leggermente la fronte. Sarebbe stato un problema difficile.

«Pensavo che se ti avessi amputato un braccio o una gamba senza staccare i centri nervosi mi avresti temuto. Sono in grado di salvarti la vita e di riattaccarti l’arto, ma soffriresti. Ti persuaderebbe a comportarti bene?»

Lilo si rese conto con stupore che era una domanda sincera, che Vaffa voleva davvero conoscere la sua opinione.

«No. No… io, Vaffa, non lo so. Per favore non farlo. Penso… penso che sarebbe piu probabile che ti odiassi di piu.» Non sapeva che altro dire. Con suo enorme sollievo, Vaffa stava annuendo.

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