parcheggio, poiche appena fossero stati ritrovati sarebbe scattato l’allarme e subito dopo la polizia avrebbe ricercato l’auto: una seccante complicazione. Avrebbe dovuto infilare i corpi nel bagagliaio e portarli con se.

La donna con il vestito blu chiese: «Perche siete venuti da noi? Siete angeli?»

Klietmann si chiese se non fosse arteriosclerotica. Angeli in doppiopetto? Poi ricordo che erano nelle vicinanze di una chiesa, e che la loro apparizione era stata in un certo senso miracolosa, percio non era poi cosi assurdo che la poveretta pensasse che fossero angeli, indipendentemente dall’abbigliamento. Forse non sarebbe stato necessario ucciderle, dopotutto. Klietmann rispose: «Si, signora. Siamo angeli. Dio ha bisogno della sua auto».

La donna con il vestito giallo chiese: «La mia Toyota

«Si, signora.» La portiera era spalancata e Klietmann appoggio sul sedile la sua valigetta. «Il Signore ci ha incaricati di una missione urgente. Con i suoi occhi lei ci ha visto uscire dal cancello dorato del Paradiso. Abbiamo bisogno di un mezzo di trasporto.»

Von Manstein e Bracher nel frattempo si erano portati sull’altro lato della Toyota, avevano aperto le portiere ed erano saliti in macchina.

La donna in blu disse: «Shirley, sei stata scelta per offrire la tua macchina».

«Il Signore gliela restituira», annuncio Klietmann, «quando il nostro compito sara terminato.» Si ricordo della carenza di benzina che affliggeva il suo mondo devastato dalla guerra e non essendo sicuro di quale fosse la situazione nel 1989, aggiunse: «Oh, ovviamente non deve preoccuparsi per la benzina, la macchina le sara restituita con il serbatoio pieno e lo sara per sempre. Come la moltiplicazione dei pani e dei pesci».

«Ma nella macchina c’e un’insalata di patate che abbiamo preparato per la chiesa», esclamo la donna in giallo.

Felix Hubatsch aveva gia aperto la portiera anteriore e aveva trovato l’insalata di patate. Tiro fuori il recipiente dalla macchina e lo depose ai piedi della donna.

Klietmann si mise al volante richiuse la portiera, aspetto che Hubatsch salisse, mise in moto e si allontano dal parcheggio della chiesa. Quando guardo dallo specchietto retrovisore, un attimo prima di immettersi nel traffico, vide che le due vecchiette erano ancora nella stessa posizione, con in mano i tegami, lo sguardo fisso su di loro.

10

Giorno dopo giorno perfezionarono i calcoli e Stefan esercitava il braccio e la spalla sinistra piu che poteva, cercando di evitare che si irrigidisse durante la guarigione e nella speranza di mantenere il piu possibile il tono muscolare. Sabato pomeriggio, 21 gennaio, mentre la loro prima settimana a Palm Springs volgeva al termine, completarono i calcoli e ottennero le esatte coordinate spazio-temporali che sarebbero servite a Stefan per effettuare i due viaggi una volta ritornato nel 1944.

«Adesso ho solo bisogno di un po’ di tempo per riprendermi», annuncio Stefan, allontanandosi dal computer, mentre esercitava il braccio sinistro tracciando dei cerchi nell’aria.

Laura disse: «Sono passati undici giorni da quando ti hanno sparato. Ti fa ancora male?»

«Un po’. Ma e un dolore sordo, profondo, e non lo sento sempre. Ma la forza non mi e tornata. Forse e meglio che aspetti ancora qualche giorno. Se mi sento in forma tornero all’istituto venerdi prossimo, il 27. Anche prima, se i progressi sono piu rapidi, ma certamente non piu tardi di venerdi prossimo.»

Quella notte, Laura si sveglio da un incubo in cui si vedeva confinata, ancora una volta, su una sedia a rotelle e nel quale il destino, sotto forma di un uomo senza volto con un vestito nero, era impegnato a cancellare Chris dalla realta, come se il bambino fosse solo un disegno a matita su un pannello. Era madida di sudore e per un po’ rimase seduta sul letto, l’orecchio teso a cogliere dei rumori nella casa, ma non udi nulla, tranne il respiro lento e regolare di suo figlio accanto a lei.

Piu tardi, incapace di prendere sonno, rivolse il suo pensiero a Stefan Krieger. Era un uomo interessante, estremamente autonomo e a volte difficile da capire.

Da quando, una settimana prima, le aveva spiegato che era diventato il suo Custode perche si era innamorato di lei e voleva migliorare la vita che le era stata destinata, Stefan non aveva piu parlato d’amore. Non aveva ribadito i suoi sentimenti per lei, non aveva giocato la parte dello spasimante che si strugge d’amore. Le aveva confidato i suoi sentimenti e ora le dava il tempo necessario per pensare e per conoscerlo prima di decidere. Laura era quasi certa che quell’uomo avrebbe atteso anni, se fosse stato necessario, e senza lamentarsi. Aveva acquisito quella pazienza che nasce dalle grandi avversita e questa era una cosa che Laura comprendeva.

Era un uomo tranquillo, per la maggior parte del tempo assorto nei suoi pensieri, a volte estremamente malinconico, stati d’animo che Laura attribui agli orrori cui aveva assistito in quella lontanissima Germania. Forse quel fondo di tristezza aveva le sue radici in atti che egli stesso aveva compiuto e di cui ora si pentiva, atti per i quali sentiva che non ci sarebbe mai stata espiazione.

Dopotutto, lui stesso aveva detto che gli era riservato un posto all’inferno. Non le aveva rivelato altro oltre a cio che le aveva raccontato del suo passato in quella stanza di motel dieci giorni prima.

Laura pero aveva la sensazione che avesse voglia di confessarle tutto nei minimi dettagli, sia le cose negative, sia quelle che gli avrebbero fatto guadagnare la sua stima. Non le avrebbe nascosto nulla. Stava semplicemente aspettando che lei decidesse che cosa veramente pensava di lui e se, in ogni caso, volesse conoscere di piu.

Malgrado il profondo e cupo dolore che lo affliggeva, era dotato di un pacato senso dell’umorismo, inoltre era bravo con Chris e lo faceva divertire e Laura gliene era grata. Il suo sorriso era intenso e dolce.

Non lo amava, pero, e penso che non avrebbe mai potuto. Ma si chiese come potesse esserne cosi sicura. Rimase per un paio d’ore assorta nei suoi pensieri, nella stanza avvolta dall’oscurita, finche alla fine ebbe il sospetto che la ragione per la quale non poteva amarlo era che Stefan non era Danny. Danny era stato un uomo unico e accanto a lui aveva conosciuto un amore perfetto. Stefan Krieger, percio, nel ricercare il suo affetto, avrebbe dovuto competere per sempre con un fantasma. Laura sentiva che fra di loro c’era della simpatia, ma era anche tristemente conscia della propria solitudine. In cuor suo voleva essere amata e amare, ma nella sua relazione con Stefan vedeva unicamente che la passione di lui non sarebbe mai stata ricambiata, e che le sue speranze non sarebbero mai state esaudite.

Accanto a lei, Chris mormoro nel sonno, poi sospiro.

Ti voglio bene, tesoro, penso. Ti adoro.

Suo figlio, l’unico che avrebbe mai potuto avere, era ora il centro della sua esistenza e per l’immediato futuro la ragione principale per cui vivere. Se fosse accaduto qualcosa a Chris, Laura sapeva che non sarebbe mai piu stata in grado di trovare la forza di vivere. Questo mondo in cui l’aspetto tragico e comico si fondeva in tutte le cose, sarebbe diventato per lei esclusivamente un luogo di tragedia, troppo cupo e triste per essere sopportato.

11

A tre isolati dalla chiesa, Erich Klietmann accosto al marciapiede e parcheggio la Toyota bianca in una strada laterale di Palm Canyon Drive, nel centro commerciale di Palm Springs. Molte persone affollavano i marciapiedi, intente a guardare le vetrine. Fra la folla Klietmann scorse delle ragazze che indossavano pantaloncini corti e magliette succinte, abbigliamento che giudico non solo scandaloso ma imbarazzante. Quelle donne esibivano i corpi con una disinvoltura ignota nella sua epoca. Sotto il pugno di ferro del partito nazionalsocialista del Fuhrer, un simile comportamento vergognoso non sarebbe stato ammesso. Con il trionfo di Hitler il mondo sarebbe stato diverso, la moralita sarebbe stata fatta rispettare con estremo rigore, e queste ragazze che ora mostravano impunemente le gambe si sarebbero coperte per non correre il rischio di essere arrestate e mandate in un campo di rieducazione. Mentre guardava quelle natiche ondeggiare sotto gli

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