analoga emanazione di ardore. Talvolta il fenomeno si manifesta in maniera cosi inconfondibile che viene da domandarsi perche gli astanti non si mettano ad applaudire.
Troviamo un tavolo microscopico e mormoriamo timide presentazioni. Mickey Bernstein, Eli Steinfeld. Ma cosa ci fa una ragazza carina come te, in un posto come questo?
E al secondo anno di scienze politiche alla Hunter, e la sua famiglia sta a Kew Gardens; lei divide con altre quattro ragazze un appartamento nella Settantatreesima. Penso subito di aver trovato la nostra sistemazione per la notte (pensate un po’, Eli lo
Mickey si affretta a precisare che non e un’assidua frequentatrice di ritrovi per giovani, anzi non ci va quasi mai; ma questa sera una delle sue compagne di stanza l’ha trascinata li per festeggiare l’inizio delle vacanze di Pasqua. Me la indica: alta, pelle e ossa, viso picchiettato di acne, sgraziata, confabula animatamente con un ciondolone dalla barba irsuta, abbigliamento secondo lo stile floreale del 1968. Ecco perche lei si trova li, assordata dal baccano, e per piacere le offrirei una coca alla ciliegia?
Eli Steinfeld, premuroso uomo di mondo, blocca un marziano di passaggio e gli comunica l’ordinazione. Un dollaro, prego. Accidenti!
Mickey mi domanda che studi faccio. In trappola! Benissimo, caro il mio pedante: scopri le carte.
— Filologia altomedioevale — rispondo. — La disgregazione del latino nelle lingue romanze. Se sapessi cantare ti farei sentire qualche ballata oscena in provenzale.
Lei ride, troppo forte. — Oh, anch’io ho una voce spaventosa! — esclama. — Ma puoi recitarne una, se vuoi. — Mi prende timidamente la mano, dato che io sono troppo nelle nuvole per pensare di prendere la sua. E attacco, quasi urlando le parole nella confusione:
e cosi via. Lei e travolta, sommersa. Quando ho finito domanda: — E cosi spaventosamente sporca?
— Affatto. E una tenera canzone d’amore. Bernard de Ventadorn, dodicesimo secolo.
— L’hai recitata cosi
Calcolo che ha avuto nove rapporti sessuali con due uomini diversi ed e ancora alla ricerca disperata del suo primo orgasmo, pur preoccupandosi un bel po’ all’idea di diventare troppo libidinosa troppo presto.
Sono pronto a fare del mio meglio, alitandole nell’orecchio e bisbigliandole tesoretti provenzali. Ma come facciamo a uscire da qui? Dove potremmo andare? Mi guardo intorno, spasmodicamente.
Timothy cinge con un braccio una ragazza bella da mozzare il fiato, che ha una cascata di lucidi capelli biondo rame. Oliver, col suo fascino di ragazzo di campagna, ha preso nella rete due uccellini, vale a dire una bruna e una bionda. Ned sta sempre corteggiando la sua tozza druda. Forse saltera fuori che una di queste ha qualcosa che fa al caso nostro: un appartamento nei dintorni, camere da letto per tutti.
Mi giro di nuovo verso Mickey, la quale mi dice: — Sabato sera facciamo una festicciola. Vengono alcuni suonatori veramente come si deve, voglio dire di musica classica. Se sei libero potresti…
— Per sabato sera saro gia in Arizona.
— Arizona! Sei di quelle parti?
— No, sono di Manhattan.
— Ma allora perche… Voglio dire, non ho mai sentito che uno vada in Arizona durante le vacanze di Pasqua. E una nuova moda? — Un timido accenno di sorriso. — Oh, scusami. Hai la ragazza, laggiu?
— Niente del genere.
Mickey e visibilmente a disagio: non vorrebbe insistere, ma non sa in che modo troncare l’interrogatorio. Infine salta fuori la domanda inevitabile: — Perche ci vai, allora?
E io sono incastrato. Che cosa potrei rispondere?
Da quindici minuti sto recitando un ruolo convenzionale: incallito studente dell’ultimo anno, in caccia di preda nei ritrovi dell’East Side, la ragazza e timida ma ci sta, la conquisto con un po’ di poesia esoterica, una rapida avventura pasquale, grazie di tutto, addio. La solita solfa universitaria.
Ma la domanda di Mickey mi ha spalancato una botola sotto i piedi e mi ha fatto precipitare nell’altro mondo, piu oscuro: il mondo della fantasia, il mondo dei sogni, dove compassati giovanotti fanno congetture sulla possibilita di essere esentati per sempre dalla morte, dove studiosi in erba si persuadono scioccamente di aver scoperto un arcano manoscritto che svela i segreti di un antico culto mistico.
Si, potrei rispondere, stiamo andando alla ricerca della sede segreta della Confraternita dei Teschi; capisci, abbiamo speranza di convincere i Custodi che siamo validi candidati all’Iniziazione; e, naturalmente, se siamo accettati uno di noi dovra dare con gioia la vita per gli altri e uno dovra essere ucciso; ma ciascuno di noi e pronto a correre il rischio perche i due fortunati non moriranno mai.
Avverto di nuovo un senso di profonda assurdita mentre contemplo la sovrapposizione del reale ambiente circostante e del mio inverosimile sogno in Arizona.
Ascolta, potrei rispondere, e necessario compiere un atto di fede, di accettazione mistica, per poter dire a se stessi che la vita non consiste unicamente in discoteche e sotterranee e boutique e corsi universitari. Occorre credere nell’esistenza di forze inesplicabili. T’intendi un pochino di astrologa? Ma si, certo; e sai bene che cosa ne pensa il
Come puoi escludere senza prima ricercare? Puoi permetterti il rischio di dare un giudizio errato? E cosi noi quattro ce ne stiamo andando in Arizona: quel grosso bue con i capelli a spazzola e quel dio greco laggiu e quello dagli occhi penetranti che parla a una cicciona e io, e anche se qualcuno di noi ha piu fede degli altri, non ce n’e nessuno che non creda almeno un tantino al Libro dei Teschi. Pascal ha scelto di avere la fede perche ha ravvisato troppe possibilita avverse al miscredente, che potrebbe essere scacciato dal Paradiso a causa del suo rifiuto di sottomettersi alla Chiesa; lo stesso vale per noi, che siamo disposti a fare la figura degli sciocchi per una settimana perche nella migliore delle ipotesi ci procureremo un bene inestimabile e nella peggiore non avremo perso null’altro che i soldi della benzina.
Cosi potrei rispondere, ma non dico nulla di tutto questo. La musica e troppo alta, e comunque noi quattro abbiamo fatto un terribile giuramento studentesco impegnandoci a non rivelare niente a nessuno. E allora dico: — Perche in Arizona? Forse perche andiamo matti per i cactus. Poi la fa caldo, in marzo.
— Fa caldo anche in Florida.
— Ma non ci sono cactus.
7
Timothy
Impiego un’ora a trovare la ragazza giusta e a combinare. Si chiama Bess, ha un petto che non finisce piu, e dell’Oregon; divide con altre quattro studentesse della Barnard un grandissimo appartamento sul Riverside Drive. Tre delle quattro ragazze sono andate a casa per le vacanze; la quarta e li seduta in un angolo, e lascia che un tizio sui venticinque anni, con le basette lunghe e l’aspetto di pubblicitario, mandi avanti il suo piano di conquista.
Perfetto. Spiego a Bess che io e i miei compagni di stanza siamo di passaggio in citta nel nostro viaggio verso l’Arizona e vorremmo trovare una sistemazione come si conviene. — Si puo fare — dice lei. Perfetto. Non mi resta che raccattare gli altri.
Oliver, con l’aria annoiata, sta parlando con una pollastrella pelle e ossa, dagli occhi troppo lustri. Lo sgancio,