«Si, ma cosa sarebbe accaduto di preciso?» insistette Charlie.
«Il computer avrebbe detto qualcosa riguardo al fatto che ai non giocatori non era concesso assolutamente di partecipare al gioco, che Gary si stava comportando in maniera non conforme alle regole e non poteva piu utilizzare il pugnale per tentare di uccidere nuovamente la sua vittima. A seconda di chi aveva commesso l’errore, il computer avrebbe anche potuto assegnare una penalita. Dal momento che si trattava di Gary, avrebbe semplicemente concesso a Bruce dodici, ventiquattr’ore di tregua, un lasso di tempo durante il quale Gary non avrebbe potuto assalirlo, e questo e tutto.»
Charlie annui con serieta. «Fino a che punto poteva considerarsi inusuale il fatto che un computer rispondesse in questi termini?»
Ora Alexander sembrava infinitamente sollevato. Il suo volto s’illumino, i suoi occhi brillarono. «Non puo nemmeno immaginarlo! E quello che ho cercato di spiegarle. Si tratta di ragionamento! Di ragionamento umano, non di semplici calcoli matematici! Jake ne sarebbe rimasto enormemente impressionato!» Alexander tacque all’improvviso come in preda a una crisi di panico.
«Esattamente» disse Charlie. «Sono stato ad ascoltare quello che mi ha detto, Alexander, l’ho ascoltata davvero.» Si volto verso Beth. «Quel giorno, dopo che Jake la uccise mentre si trovava nell’atrio, lei e andata nella serra, vero?» Beth annui, lo sguardo fisso su di lui come se fosse stata ipnotizzata.
«Da quale porta e passata?»
Beth s’inumidi le labbra, degluti e poi disse: «Ho fatto il giro della serra e sono entrata dalla porta in fondo.»
«Quindi Gary e Jake si trovavano dall’altra parte della serra, quella piu vicina a casa, e quando lei e entrata sono scappati via. Mi domando come mai. Jake l’aveva uccisa, sapeva che non costituiva una minaccia per lui, e a sua volta Gary sapeva che aveva assistito al suo assassinio. Perche sono usciti subito? Cosa avevano in mano, Beth?»
«Non ho mai detto che…»
Charlie le sorrideva con benevolenza. «Certo Beth, lo so, non mai detto che avevano qualcosa in mano, ma chiuda gli occhi e cerchi di richiamare quell’immagine nella sua mente. Avevano in mano qualcosa, non e cosi? Solo uno dei due, o tutti e due, Beth?»
Beth sbatte le palpebre e chiuse gli occhi. Un istante dopo grido: «Tutti e due. Credevo che fossero dei libri ma non lo erano, vero? I computerini! Doveva trattarsi dei computer!» Beth apri gli occhi. «Pensavo che fosse stato un comportamento dettato dalla paranoia, dal fatto che avevamo tutti paura uno dell’altro, ma loro non avevano motivo di temermi, nessuno dei due. Era stato quello l’unico aspetto che mi aveva colpito, cio che mi era sembrato piu terribile. Non ho prestato la minima attenzione a cosa avevano in mano. Come faceva a saperlo?»
«Il motivo per cui hanno cercato di evitarla doveva dipendere da qualcosa che avevano con loro. Come ha detto lei, nessuno dei due aveva motivo di temerla, ma una dimostrazione segreta delle funzioni dei computer era tutt’altra faccenda. Quella era una questione seria e, a parte Jake, Gary non era ancora pronto a condividere la sua invenzione con nessun altro. Ho il sospetto che durante quel giorno o quella sera Gary avesse inserito un comando per impedire a Jake di prendere una nuova arma o di conoscere la sua nuova vittima, o forse entrambe le cose, e che Jake ne fosse al corrente e per questo motivo non avesse nemmeno provato a farlo, ne avesse tentato di uccidere Rich quando gli si era presentata l’occasione. Nel gioco e stata lei l’ultima vittima di Jake. A detta di tutti Jake era un accanito giocatore, proprio come Gary, ed e per questo che i conti non tornavano.»
Beth annui. «Erano in fondo alla serra, vicino alle valvole, ai manometri e a questo tipo di cose, e avevano in mano i computer.»
«In seguito, per aumentare un po’ la confusione, Jake si e servito nuovamente del computer per immettere del veleno nella serra. L’intenzione non era di far del male a qualcuno, infatti aveva scelto un orario notturno, ma solo attirare l’attenzione della polizia, condurla alle aree sperimentali, quelle in cui c’era un’atmosfera controllata e una persona avrebbe potuto morire soffocata. Stava tentando con tutte le sue forze di spingerli a cercare un assassino. Stava facendo tutto cio che poteva per evitare che Smart House rimanesse coinvolta.»
«E giunto a questa conclusione solo perche Jake non ha cercato di aggredire Rich quando ne ha avuto l’occasione?» Harry sembrava arrabbiato e il tono della sua voce esprimeva incredulita. «Cristo santo, io non sono riuscito a registrare nemmeno una vittima per tutto il fine settimana!»
«Ma per tutto il pomeriggio e la serata nessuno ha segnalato la sua presenza vicino a Gary o Rich, come invece e accaduto a Jake. Dal tardo pomeriggio in poi, chiunque lo abbia incontrato lo ha visto sempre in compagnia dell’uno o dell’altro. Gary e Rich gli illustravano tutti i particolari della casa, insieme o separatamente, senza dubbio ognuno con la propria strategia. Rich voleva cominciare a mostrare la casa a dei potenziali acquirenti, mentre Gary desiderava continuare a fare ricerche sull’intelligenza artificiale. Subito dopo Gary era Jake il maggiore azionista, era lui l’uomo su cui far leva. Quando Rich e salito in ascensore con Milton, Jake e rimasto nell’ufficio e nessuno l’ha piu rivisto fino a quando e uscito dalla sua camera ed e sceso insieme a Beth alle undici e dieci o poco dopo. Durante questo tempo ha trovato la chiave d’accesso al computer principale e ha cominciato a fare dei tentativi. E stata lei, Beth, a dirci che era in grado di ricordare le ultime dieci mosse di una partita a scacchi. Aveva una memoria eccezionale per i dettagli, e non dimentichiamo che durante il giorno aveva visto in funzione parecchi computer. Sappiamo che Gary teneva i computerini nel suo ufficio, e che Bruce lo ha sentito dimostrarne il funzionamento a qualcuno. Gary ha fatto uso dell’ascensore segreto, non ci sono dubbi su questo, ma deve aver utilizzato i controlli manuali. Perche no? In fondo l’accesso non era bloccato dal computer come invece accadeva per le camere. Perche mai avrebbe dovuto esserlo? A parte Gary, Rich e Jake, nessuno era al corrente dell’esistenza di quell’ascensore. I computerini quindi erano nell’ufficio di Gary, e Jake era in quell’ufficio.
«Le regole per Jake erano cambiate. Ora poteva sbloccare la chiusura della teca e prendere una nuova arma. In quel momento non stava pensando ne a commettere un omicidio ne a nient’altro che non fosse il gioco.»
Charlie si rivolse a Laura: «Dopo che Rich ebbe testimoniato per Milton, andaste tutti nella biblioteca a registrare l’uccisione, giusto? E Rich sembrava avere fretta?»
«Si.»
«Rich sapeva che Jake era nell’ufficio, cosi torno indietro e Gary arrivo con la macchina per popcorn, il granturco e l’olio, e nei pochi minuti che seguirono Jake riusci a far entrare Rich e Gary nel piccolo ascensore e a chiuderli dentro con l’unita di controllo. Non doveva ancora aver preso un’arma, perche altrimenti avrebbe potuto uccidere Rich nell’istante in cui Gary era entrato nella stanza. Non approfitto della situazione. Li mise entrambi in
Maddie perse il controllo e comincio a singhiozzare. Nascose il volto tra le mani dondolandosi avanti e indietro.
Harry si alzo di scatto. «E pura fantasia. Non ha uno straccio di prova. Sono tutte cazzate! Perche non farlo nell’ufficio di Gary, o nella camera, o in qualunque altra stanza?»
«Se qualcuno lo avesse visto entrare nell’ufficio o nella stanza di Gary, il gioco sarebbe finito. Non dimenticate che l’apertura delle porte di tutte le stanze era controllata dal computer. Teoricamente Jake non era abilitato all’accesso di quelle due stanze. Inoltre c’era un continuo via vai di gente dappertutto, tutti potenziali testimoni. Per arrivare al piccolo ascensore al piano terra avrebbe dovuto attraversare l’atrio col giardino, passare dietro alla piscina e percorrere il corridoio, ma anche qui il rischio di incontrare qualcuno era troppo alto. Suppongo che Jake amasse i giochi quanto Gary, e che per questo volesse evitare di far scoprire agli altri l’esistenza dell’ascensore segreto. E poi poteva correre il rischio che qualcuno lo seguisse e mandasse all’aria il suo piano per colpire Rich con la pistola ad acqua, non appena si fossero aperte le porte. Per il gioco gli serviva solo un testimone a portata di mano. Aveva superato in astuzia Gary, aveva risolto l’enigma del computer, preso un’arma, chiuso nell’ascensore vittima e testimone. Doveva essere piuttosto fiero di se, ma quando ha aperto la porta del piccolo ascensore ha trovato due uomini agonizzanti.» Charlie si fermo e si strofino distrattamente gli occhi. Il tono della sua voce era stanco quando riprese a parlare.
«Avete sentito cosa ha detto Jake riguardo a quello che e successo dopo. Ha cercato di rianimare Rich ma non c’e riuscito, cosi ha tolto loro la vita facendo in modo che la polizia cercasse un assassino e non attribuisse alla casa e al computer alcuna responsabilita per quelle due morti.» Charlie fece una pausa, poi continuo con un tono incalzante. «Laura e Milton arrivarono sul tetto prima che Jake avesse terminato cio che stava facendo. Inavvertitamente doveva aver lasciato cadere a terra la pistola ad acqua che Milton raccolse. Quando in seguito Milton racconto di aver trovato la pistola sul tetto, divenne istantaneamente la nuova vittima designata di Jake, ma non per gioco.»
Charlie s’interruppe e guardo Maddie. La donna lo fissava, era seduta rigidamente, la schiena dritta e contratta.
«Gary e Rich erano morti e Jake doveva muoversi in fretta. Accese la macchina per popcorn in modo che intorno alle undici e un quarto tutti credessero Gary ancora vivo, ritorno di corsa all’ascensore segreto, prese le copie cianografiche dall’ufficio di Gary e le mise nell’ascensore insieme a due computerini. Usci dal piccolo appartamento di Gary al primo piano, corse verso la porta della sua stanza, e quando vide Beth uscire dalla camera finse di essere appena uscito anche lui. Scese le scale, si separarono. Jake ebbe il tempo di aprire una delle porte scorrevoli e togliere il coperchio della macchina per popcorn per farne uscire l’odore. Imito la risata di Gary e ando nella biblioteca dove rimase finche fu rinvenuto il primo cadavere.»
«Non avrebbe potuto provare niente di tutto questo» disse Harry. «Se quello stupido non avesse perso la testa a quest’ora avrebbe risolto tutti i suoi guai. Quel maledetto idiota!»
Charlie si strinse nelle spalle. «Ha tentato d’incastrare Bruce. Inoltre sospetto meditasse per Laura una morte prematura, nel caso avesse cominciato a mettere assieme i pezzi e a capire come si erano svolti i fatti. Laura aveva visto Milton prendere la pistola sul tetto. Se quello stupido non avesse perso la testa sarebbe finito per restare l’unico proprietario della Bellringer Company.»
Beth arrossi e abbasso la testa.
«A ogni modo, non e necessario provare niente di tutto cio. E accusato della morte di Milton e questo e piu che sufficiente.»
Harry inspiro profondamente. «Quel maledetto idiota! Almeno finisca di dirci come ha fatto a indovinarlo.»
Charlie parve risentito. «L’ho dedotto» disse. «Jake ha ucciso Milton sul balcone, lo ha avvolto in un lenzuolo, lo ha spinto su un carrello fino alla scogliera dove gli ha sparato e lo ha buttato giu dal precipizio. Ma tutto questo ha innescato una serie di domande. Perche ha scelto quella sera per nascondere il computerino? Se non ci fosse stata un’altra morte, e di conseguenza altre indagini e ricerche, non sarebbe stato necessario farlo. Se non fosse stato per questo avrebbe potuto tenerlo per sempre, ma all’improvviso quel piccolo computer era diventato un ostacolo. Avrebbe potuto nasconderlo nell’ascensore segreto, ma gli serviva qualcuno da incastrare. Cosi ha infilato il computer portatile dentro al vaso, e sparso intorno della terra lasciandone anche un po’ davanti alla porta di Bruce. Sarebbe stato lui il capro espiatorio. Per allora Milton doveva gia essere morto. Jake sapeva che Bruce si alzava a tutte le ore e non era difficile immaginare che prima dell’alba sarebbe sceso in giardino e si sarebbe sporcato le scarpe di terra. Per esserne certo si era appostato, e quando aveva visto Bruce scendere le scale lo aveva seguito e aveva scoperto che anche io e Constance eravamo nel giardino. Questo non poteva che giovare al suo piano. Bruce pero disse qualcosa a proposito di una pistola, e Jake ebbe una reazione decisamente strana, rise, ma in modo troppo sguaiato per il suo temperamento. Con grande abilita riusci a riprendersi all’istante, ma quel comportamento mi diede comunque da pensare. Mi domandai come mai portasse le lenti a contatto se stava dormendo. Nessuno si mette le lenti a contatto solo per andare a prendere qualcosa da bere, e molto piu semplice usare gli occhiali. Perche avrebbe dovuto mentire se invece non stava ancora dormendo? E se non era ancora andato a letto, perche indossava il pigiama? Ho pensato che forse aveva sporcato i vestiti che indossava quella sera. Chiunque avesse lottato con Milton sul balcone e lo avesse buttato giu dalla scogliera avrebbe avuto i vestiti sporchi o rovinati. Cambiarsi nel cuore della notte sarebbe stato come ammettere la propria colpevolezza, e per questo Jake aveva indossato pigiama e vestaglia, ma si era dimenticato le lenti a contatto. Sono quasi sicuro che i calzoni grigi sportivi che indossava ieri sono scomparsi. Bruce aveva tirato fuori la storia della pistola non perche ne possedesse una, ma perche aveva udito lo sparo senza rendersi conto distintamente di cosa si trattasse, pero una parte del suo cervello lo aveva capito. Quando Bruce e Jake scesero nel giardino e ci videro, Milton era gia morto.
«Eh si, e andata cosi» disse Charlie con l’espressione di chi e consapevole di essere arrivato alla conclusione. «Jake ha sostituito gli oggetti della stanza di Milton con quelli della propria camera e ha cancellato le sue impronte, ma il portacenere usato originariamente da Milton e scomparso. Era un pesante portacenere di mogano con la base in cristallo, e Mrs Ramos ci ha assicurato che l’inventario degli oggetti stilato per ogni camera e corretto. Forse Mrs Ramos aveva notato la sostituzione ma nessuno le ha chiesto nulla e lei ha taciuto. Mi aspetto che Dwight Ericson trovi il lenzuolo, i calzoni di Jake e il portacenere al di la degli scogli, all’estremita nord della spiaggia.» Lancio uno sguardo al gruppo e aggiunse impassibile: «Nessuno sa di quello stupido gioco dell’assassino. Vi spediro una copia scritta della mia relazione, e che Dio vi aiuti. Soddisfatti?»
Harry chiuse brevemente gli occhi, poi fulmino Charlie con lo sguardo. «Avrebbe potuto farcela. Un buon avvocato lo avrebbe tirato fuori.»
«Lasciando Bruce nei pasticci» gli rispose seccamente Charlie. «Andiamo» disse poi porgendo la mano a Constance.
«Beth, aspetta» disse bruscamente Harry vedendo che la donna si era alzata con un’espressione carica di ripugnanza. «Bisogna pensare alla societa, ai nostri progetti per il futuro…»
«Va’ al diavolo» gli rispose. «Potrai parlare con il mio avvocato appena ne avro nominato uno.»
