«Ha ucciso mio figlio» disse Maddie all’improvviso con un tono glaciale e furente. «Intendo collaborare con la polizia in ogni modo affinche venga provata la sua colpevolezza, anche se cio significhera dover parlare di quel folle gioco.» La donna si alzo e se ne ando.

Bruce comincio a ridere.

Sulla soglia della stanza Constance si volto a guardarli. Harry era seduto su un largo divano e scuoteva la testa, lo sguardo perso nel vuoto. Laura, il volto impietrito, era seduta di fronte a lui. Alle loro spalle l’immensita dell’Oceano Pacifico si estendeva all’infinito, e per la prima volta Smart House sembrava piccola, insignificante. Stagliati contro quella sterminata distesa, gli azionisti della Bellringer Company parevano scomparire. Constance prese la mano di Charlie e si avviarono verso l’auto.

Beth li stava aspettando e porse loro la mano, prima a Charlie e poi a Constance. «Grazie.» Guardo Smart House alle loro spalle. «Gary, Rich, Milton e Jake erano le vere menti della societa. E tutto finito, ormai, davvero tutto finito. Si avvicino, bacio fugacemente Charlie sulla guancia e poi disse a Constance con un’espressione solenne:» Non la dimentichero. Le devo molto. «Si volto e corse alla macchina, vi sali e si allontano velocemente.»

«Ecco qua un potenziale milionario, anzi, milionaria. Una trentenne, ricca e carina, insomma, un buon partito.»

Constance strinse la mano del marito con decisione. «E libera» disse. «Il resto non conta molto.» Salirono sulla macchina e imboccarono l’ampio viale d’ingresso che si arrampicava sulla collina. «Sono contenta di andarmene da questo posto» mormoro Constance quando Smart House spari dietro a una curva.

«Ho capito che era un’assassina dal primo istante in cui l’ho vista» disse Charlie, e come faceva sempre comincio a canticchiare a bassa voce senza seguire alcuna melodia.

«Prima ancora che tu la vedessi» lo corresse con una certa indolenza Constance, e gli appoggio la mano sulla coscia cosi come faceva sempre.

«Giusto. Sai qual e il problema con i geni?»

«No, qual e?»

«Pensano di essere dannatamente intelligenti.»

A Charlie parve di sentire la soave voce della moglie dire sommessamente: 'Si, caro, ma ti perdono' e nonostante lo avesse solo immaginato le lancio comunque un’occhiataccia. Constance guardava fuori dal finestrino con un vago sorriso e osservava il paesaggio trasformato dall’intervento dell’uomo.

FINE
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