I due Erthumoi obbedirono senza fare domande. Venzeer si giro in direzione del mezzo subacqueo, non vide nulla di strano, e replico: — Qual e il problema? Cos’hai rilevato?
— Ghiaccio, penso. Muovi bene le ali?
— Mai mosse bene, quaggiu. Tutto normale, mi sembra.
— Rientra comunque, mentre controlliamo. Rek, leggi il termometro.
L’artista guardo il quadro strumenti e comunico una cifra che giunse agli ascoltatori erthumoi come «due- quarantanove».
Janice confronto l’informazione con i dati di fase imparati a memoria. Due gradi Kelvin sotto il punto di congelamento dell’acqua pura a questa pressione, penso. L’acqua e tutt’altro che pura, pero; dovrebbero esserci parecchia ammoniaca e una quantita notevole di altri soluti. Non dovrebbe esserci ghiaccio, non ancora. Non poteva parlare, naturalmente, con il fluido d’immersione nelle corde vocali, ma compose un conciso «Perche?» col trasmettitore-codificatore.
— Prima rientrate tutti, discuteremo dopo della parte teorica — replico l’indigeno. — Se la situazione si complica, dobbiamo affrontarla compatti.
— C’e qualcosa che appanna lo scafo — riferi Rekchellet. — Non riesco a distinguervi bene, adesso. Venz, non ti vedo affatto. Dove sei?
— Stesso livello… circa sessanta metri… dritto dietro il sommergibile, quasi. Sto rientrando, ma muovere le ali sta diventando un problema. Meglio rallentare o arrestare il mezzo finche non arrivo.
— D’accordo. Hugh? William? Janice? Qualche difficolta di rientro?
— A bordo, io… agganciato — rispose l’indigeno.
— Dieci metri — comunico Hugh. — Nessun problema. Si nuota facilmente.
— Difficolta visive? — chiese Rekchellet.
— Nessuna, a parte la luce scarsa.
— Si sta formando de! ghiaccio sugli elementi piu piccoli dello scafo — annuncio Bill. — Non riesco a distinguere il tipo… i cristalli stanno crescendo rapidamente e non sono abbastanza grandi da permettere l’identificazione. Guardatevi attorno, tutti… guardate le parti dello scafo che dovrebbero raffreddarsi lentamente… gli elementi strutturali piu grandi, gli involucri protettivi del motore, e via dicendo. Se qualcuno riesce a vedere se e ghiaccio esagonale o di qualche altro tipo, mi informi subito!
— Perche? — domando Hugh. — Perche non cercare acqua piu calda?
— E importante sa… — L’Habra fu interrotto.
— Sono ancora a dieci metri e ho le ali quasi bloccate — comunico Venzeer. — Mi sembra anche di essere piu pesante. Stento a mantenermi a livello del mezzo. C’e una sostanza bianca che mi copre interamente le ali, uno strato sempre piu spesso.
— Non e piu necessario che osserviate i cristalli — comunico subito l’indigeno. — E ghiaccio medio. Dovremo salire per liberarcene, ma non troppo altrimenti avremo invece ghiaccio basso. Sta aumentando pure sul sommergibile. Rekchellet, inverti la rotta, in modo che possiamo raggiungere Venzeer e farlo salire a bordo prima che affondi troppo. Non sono vicino ai comandi principali. Se saremo costretti a scendere per seguirlo, il ghiaccio diventera piu spesso e pesante con l’aumento della pressione, e rischieremo di rimanere bloccati anche noi.
— Ma non vedo all’esterno, adesso. Come faccio a recuperarlo?
— Non c’e ghiaccio su di noi. Vi aiuteremo. — Era di nuovo il codificatore di Hugh. — Che succede, Bill? Sembra che tu conosca bene la situazione, ma non ci hai avvertiti di nulla.
— Prima pensiamo alle cose piu importanti… Rek, avanti piano, e gira… a sinistra, e meglio. Bene. Alza un po’ la prua, stai scendendo… l’inclinazione e minima, ma non dobbiamo assolutamente abbassarci, a meno che non siamo costretti a farlo per non perdere Venz. Ecco, cosi va bene… Hugh, anche le mie percezioni sono molto limitate, adesso… si sta formando del ghiaccio sulle luci, e la carica corporea mi disorienta. Non sei ancora vicino a Venz?
— Ci sono… gli ho preso un’ala…
— Io, l’altra ala — annuncio Janice. — Continuate a girare… cosi… dritto… dritto… un po’ a destra… dritto… un po’ in basso, stiamo scendendo… quasi… ancora… ecco! Sono aggrappata allo scafo. Ha le ali aperte, ghiacciate. Dobbiamo spostarci un po’ verso poppa per entrare… aspettate… ecco, siamo al sicuro.
— Siete dentro? Bene. Rekchellet, portaci su, molto lentamente. Con un po’ di fortuna, cioe se non siamo troppo vicini all’Oceano Solido, dovremmo liberarci del ghiaccio in questo modo. Inizia la manovra; tra un attimo, prendero io i comandi.
— Perche su’? Che e successo? Una spiegazione! — La veemenza della richiesta di Hugh non si smorzo nemmeno attraverso il codificatore.
Bill rispose calmo. — Non sono sicuro di avere ragione. Ho detto che avremo bisogno di un po’ di fortuna. Ci sono molti tipi di ghiaccio… Ecco, ora guido io, Rek… Il ghiaccio che si trova in superficie e in prossimita della superficie e meno denso dell’acqua liquida, quindi galleggia. Terra comune. Sarebbe meglio dire che galleggia se non contiene troppo fango, e che e terra se ne contiene abbastanza. A profondita medie troviamo un altro tipo di ghiaccio, e molto piu in basso un terzo tipo. L’ultimo tipo e durissimo da sciogliere alle massime profondita, ed entrambi sono piu densi dell’acqua liquida.
«A questa profondita, siamo vicini al limite tra i primi due tipi, e dovevo sapere che tipo di ghiaccio si stesse formando per stabilire se fosse necessario salire o scendere. Se fosse stato ghiaccio alto e fossimo saliti, con la diminuzione della pressione il suo punto di fusione sarebbe aumentato e su di noi se ne sarebbe accumulato sempre di piu, e alla fine avremmo raggiunto la superficie, o piu probabilmente avremmo toccato il fondo di un banco di ghiaccio, al centro di un iceberg di discrete dimensioni senza alcuna possibilita di uscirne, dato che non saremmo stati in grado di muoverci. Noi, non solo il sommergibile. Se fosse stato ghiaccio medio e fossimo scesi, l’aumento di pressione avrebbe innalzato il suo punto di fusione e anche in questo caso avremmo formato il centro di un grosso iceberg, questa volta sul fondo o sulla piattaforma glaciale sottomarina, se esiste. Dovrebbe esistere, dato che il ghiaccio si spinge per un tratto considerevole verso l’anello sul fondo. Prima di arrivare la, la trasformazione del ghiaccio medio in ghiaccio di profondita avrebbe spaccato noi e il sommergibile, per il cambiamento non omogeneo di volume in momenti diversi.
«Quando Venzeer ha detto che si sentiva trascinare verso il basso, ho pensato che dovesse trattarsi di ghiaccio medio, ed e per questo che ho ordinato di salire. La diminuzione di pressione dovrebbe abbassare il punto di fusione e liberarci abbastanza presto.»
— A meno che non oltrepassiamo il limite — osservo Hugh. — Linea interfase… Giusto?
— Giusto — rispose calmo Bill. — Credevo fosse Janice ad avere tutte queste informazioni.
— Lei ha i numeri. Io sono come Rek… solo immagini.
— Pare che il ghiaccio stia scomparendo — annuncio Janice.
— Si. Vedo di nuovo la punta delle mie ali — confermo con gioia Venzeer.
— Riesci a muoverle? — domando Hugh, pratico.
— Non ancora. Meglio che continuiate a tenermi. — Il Crotonita si era aggrappato alla meglio a una parte del mezzo con le chele, che a differenza delle grandi ali non erano state completamente immobilizzate, ma i suoi soccorritori lo avevano sorretto per non lasciarlo in balia delle correnti che penetravano nello scafo aperto del Compromesso.
— Non preoccuparti — lo rassicuro Janice. — Ti stai sgelando. Perche niente ghiaccio addosso a Hugh e a me?
— Il vostro scafandro e a una temperatura maggiore — rispose Bill. — Pur producendo meno calore corporeo di noi volatili, essendo privi di ali avete una superficie di dispersione molto minore.
Naturalmente. Fisica elementare, riflette Hugh. Molto piu semplice del comportamento di fase dell’acqua. Contatto la moglie. — Jan, e i solventi? Ammoniaca praticamente ovunque…
— Non qui — l’interruppe Bill. — Mai incontrato acqua cosi pura, se non in laboratorio. C’e della vita, ma anche i microbi devono aver fame. Che facciamo, ora? Siamo tornati indietro di circa un chilometro, e qui c’e un po’ piu caldo, quindi dovremmo liberarci del ghiaccio abbastanza in fretta… credo che adesso dovresti vedere l’esterno, Rek…
— Non c’e nulla da vedere, a parte il resto del sommergibile, ma pare che tu abbia ragione. Non sono riuscito a vedere Venz con le ali gelate. Come faccio a registrarlo?
— Potresti uscire a dare un’occhiata prima che Venz si sgeli del tutto, se pensi che sia tanto importante. Gli Erthumoi non hanno mai avuto problemi, dunque non ci sono grossi rischi.
