Carter-Carter IV. Per negoziare oltre, devo accertare l’identita della vostra nave e di tutti i suoi occupanti.

— Queenie — domando Eksher alla nave — parla turco o stai usando il simultrad?

— Il Naxiano sta parlando nell’idioma naxiano locale. Io sto fornendo l’emissione del simultrad della nave, invece della parte audio della trasmissione originale. Preferisci l’originale?

— No, va bene cosi — rispose Eksher. — Mi stavo solo chiedendo perche questo serpente e tanto prolisso. Digli chi siamo.

— Signorsi.

Un attimo dopo l’immagine serpentina parlo ancora, e questa volta Jomo noto che le parole provenienti dallo schermo non erano in sincronia coi movimenti della bocca stretta.

— Benvenuti allo Scopo Comune, Jomo Li-Sanch e Arren Eksher. Arren Eksher, apprendiamo che lo scopo della tua venuta e lo scambio di merci. Questo e del tutto accettabile se le merci stesse sono accettabili nell’ambito dello Scopo Comune, e le merci devono essere ispezionate per appurarne l’accettabilita. Verro a bordo della vostra nave per l’appuramento. Se l’appuramento avra esito favorevole, sarai libero di fare cio che vuoi su Carter-Carter IV.

La traduzione, noto Jomo, duro piu del discorso originale del Naxiano, la differenza era di almeno due o tre secondi; il simultrad stava usando parole piu lunghe per ottenere la massima precisione possibile.

— Grazie — disse Eksher, con un cenno educato del capo.

Il mercante non leggeva nulla sulla faccia del Naxiano, e non sapeva cosa pensasse di lui quella creatura; sapeva pero che il Naxiano, grazie alla dote straordinaria posseduta dalla sua razza, era in grado di percepire ogni sua minima emozione. Percio si sforzo di rimanere calmo, allegro e ottimista.

— Jomo Li-Sanch — disse Ovoide Infrarosso — sono turbato perche non capisco lo scopo della tua venuta. Sembra che nella nostra lingua non ci siano parole equivalenti a quelle usate dalla macchina pensante della vostra nave per descrivere la tua occupazione e il tuo intento. Devi cercare di spiegarti meglio.

— Sono venuto a portarvi la verita — disse Jomo, infervorandosi.

Dallo schermo, il Naxiano lo fisso a lungo in silenzio prima di chiedere: — Sei un portatore di notizie?

— In un certo senso, si — annui Jomo.

— Ma le notizie importanti non vengono diffuse con pari efficacia anche dai neutrini modulati?

— Non queste notizie. Sono qui per insegnare al tuo popolo l’unica vera fede, la dottrina che puo dare alle vostre vite un significato.

L’occhiata silenziosa questa volta duro molto piu a lungo; Eksher comincio ad agitarsi.

— Sei sincero — disse infine Ovoide Infrarosso. — Non c’e apprensione in te, ne inganno.

— Certo che no! — disse Jomo. — Io ho trovato la vera via; non devo piu dubitare.

L’Ispettore delle Navi in Arrivo continuo a fissare per un altro paio di secondi, poi annuncio: — Devo venire a bordo della vostra nave, per ispezionare le merci di Arren Eksher e per interrogare Jomo Li-Sanch piu compiutamente. Assumete una traiettoria adeguata.

— In genere gli Erthumoi guardano questi spettacoli con un apparecchio rv — disse Eksher, scegliendo un disco — ma naturalmente voi Naxiani non avete ancora gli apparecchi rv. Almeno, non qui su Carter-Carter IV. Se v’interessano queste storie, sono sicuro di poter provvedere all’importazione di rv modificati in base alle vostre esigenze.

Ovoide Infrarosso agito la punta della coda in segno di apprezzamento; qualcosa produsse una specie di tintinnio all’interno dello zaino legato alla parte centrale del suo corpo. — Cos’e un apparecchio RV?

Ora che il Naxiano era presente in carne e ossa Jomo ed Eksher sentivano sia la sua voce frusciante e stridula, sia le parole del simultrad.

— Realta virtuale — spiego zelante Eksher. — L’utente si mette in testa un congegno particolare, con degli schermi sugli occhi e degli altoparlanti sulle orecchie, perche suono e immagine vengano riprodotti con la massima fedelta tridimensionale. — Inseri il disco nella fessura e indietreggio.

Tre paia di occhi, due erthuma e uno naxiano, si voltarono verso lo schermo, mentre apparivano le immagini.

— Questa e una registrazione — disse Ovoide Infrarosso.

— Si, esattamente — confermo Eksher. — E una narrazione visiva registrata. Una storia, uno spettacolo ricreativo.

— Noi narriamo storie — disse il Naxiano, gli occhi fissi sullo schermo. — Ai nostri giovani, perche imparino.

— Anche gli Erthumoi lo fanno — disse Eksher. — Ma abbiamo queste storie piu complesse, con suoni e immagini, anche per gli adulti.

— E una registrazione di Erthumoi — commento Ovoide Infrarosso, mentre un uomo e una donna parlavano sullo schermo e il simultrad trasformava istantaneamente le loro parole in sibili e sussurri naxiani.

— Naturalmente — disse Eksher. — Questa storia e stata realizzata per gli Erthumoi. Ma lascia che ti mostri cosa possiamo fare. — Tocco un commutatore, e l’uomo e la donna svanirono, sostituiti da due Naxiani. — Simulazioni computerizzate — spiego il mercante. — Il computer e stato programmato con equivalenti erthuma- naxiani, e ogni immagine di un Erthuma viene sostituita utilizzando l’immagine analoga di un Naxiano.

I tre osservarono in silenzio per alcuni istanti; Jomo fisso quella scena bizzarra in cui due Naxiani vagavano per le strade dell’antica Londra del diciannovesimo secolo.

— Ritrasformali in Erthumoi, per favore — disse infine Ovoide Infrarosso.

Eksher lo accontento. — Che ne pensi? — chiese.

— Desidero osservare ancora — rispose il Naxiano.

Eksher fece per sorridere, poi si ricordo che il Naxiano era in grado di percepire l’insincerita, e allora si strinse nelle spalle e lascio che il disco proseguisse.

— Questo e sgradevole — disse il Naxiano un attimo dopo. — Le parole dell’Erthuma piu piccolo indicano che lei teme per la propria vita, pero non ha paura.

Sorpreso, Jomo disse: — Non ha paura? — Stava seguendo la storia affascinato… era una vecchia storia, in cui un mostro si aggirava per le strade dell’Inghilterra, nell’antichita, prima che gli Erthumoi conquistassero lo spazio. A lui la donna sembrava decisamente terrorizzata.

— No. Si annoia ed e leggermente irritata.

Eksher si giro a fissare il Naxiano.

Ignaro dello sguardo del mercante, gli occhi ancora rivolti allo schermo, Ovoide Infrarosso chiese: — E morta la femmina?

— Ti riferisci all’attrice che ha interpretato quella parte? — domando Eksher. — Si, sicuramente. Questa registrazione ha piu di mille anni.

— Capisco — disse il Naxiano. Jomo ed Eksher si guardarono.

Jomo non sapeva se Eksher avesse capito… lui proprio non capiva, questo era certo.

— Ferma la registrazione — disse Ovoide Infrarosso.

Eksher obbedi. Il mercante e il Naxiano si voltarono l’uno verso l’altro. Eksher cerco di sfoggiare un sorriso disarmante, poi ci ripenso.

— Credo che tu non abbia considerato attentamente le conseguenze dei limiti della tua specie — disse Ovoide Infrarosso. Il suo tono di rimprovero era palese perfino attraverso il simultrad.

— Non sono tanto i nostri limiti, quanto le doti uniche della tua razza, piuttosto — disse Eksher.

— Accetto la correzione — disse l’Ispettore delle Navi in Arrivo.

— Cosa sta succedendo? — domando Jomo.

Il Naxiano rivolse la propria attenzione al missionario.

— Il tuo compagno non ha tenuto conto della natura di queste storie che intendeva venderci — spiego.

— Vuoi dire che sono storie di Erthumoi e non di Naxiani? Lo so che la gente ama le storie riguardanti la propria specie, ma credevo che le simulazioni computerizzate…

— No — l’interruppe Ovoide Infrarosso. — Le simulazioni non c’entrano.

— E l’ambientazione, allora? Lo so che quei tempi antichi erano molto diversi…

— No. Quello e un inconveniente rimediabile, sicuramente. Il problema e piu basilare.

— I Naxiani sono in grado di leggere le emozioni, ragazzo — spiego Eksher. — Si accorgono che gli attori fingono.

— Esatto — confermo Ovoide Infrarosso. — All’inizio pensavo che la disparita tra le emozioni espresse a

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