— Davvero? E Gerald lo sa?
— Probabilmente lo sospetta. Signor Keogh, mio nipote non e un uomo malvagio e non posso immaginare che abbia architettato qualcosa a danno della figlia anche se, come le ho menzionato, e una figlia adottiva. Tuttavia Gerald e sotto forte pressione in questo momento. Lei e i suoi aiutanti non potete fare la guardia alla casa stanotte?
— Cosa? Signora Tyrrel, se suo marito dovesse decidere di farle visita stanotte non potrei impedirglielo in alcun modo. Non stanotte, comunque. Mi capisce?
Lei scosse la testa con impazienza. — Si, capisco. Ma la gente che Gerald teme sono creature molto piu normali del mio Edgar. Credo che mio nipote si sentira decisamente meglio se farete la guardia alla casa.
— Certo, in tal caso non ci sono problemi. Di chi ha paura suo nipote?
— Non mi ha spiegato esattamente, ma credo sia una storia di debiti di gioco.
— Capisco.
— Bene, allora sistemi i suoi uomini in modo che tutto sia sotto controllo. Cominciamo col risolvere questi piccoli problemi, poi io e lei approfondiremo la nostra chiacchierata su mio marito e la piccola Cathy.
— Subito signora — fece Joe, alzandosi per tornare in salotto dove, con un cenno del capo, fece capire a Maria che ora toccava a lei prendersi cura dell’anziana quanto singolare cliente.
Brainard stava in piedi sul lato opposto del salotto, intento a masticare distrattamente un sigaro spento.
Avvicinandosi, Joe gli disse: — Vuole guidarmi in giro per la casa? Sua zia ci ha chiesto sorveglianza per stanotte.
Il legnoso avvocato si rilasso visibilmente. — Ma certo — replico. — Mi segua.
La casa era davvero speciale, in parte a causa della sua posizione oltre il ciglio del canyon, in parte per assecondare il capriccio del suo costruttore. Lo stile tipico del West si mischiava in molti particolari a uno stile assolutamente fantasioso. Due camere da letto occupavano quasi tutto il livello intermedio. I due piani superiori avevano le pareti di tronchi d’albero, mentre delle scale interne molto ripide univano tutti e tre i piani. Il piano terreno, costruito in pietra, poggiava parzialmente su una sporgenza rocciosa pochi metri sotto il ciglio. Qui Joe e la sua guida si ritrovarono a guardare una stanza molto ampia con le grandi finestre rivolte a settentrione, che Brainard gli spiego esser stato lo studio di Tyrrel.
Tornati nella parte centrale della casa, Brainard sposto col piede una stuoia indiana rivelando una botola. Sotto, in uno spazio tenebroso alquanto esteso, Joe intravide dei grossi pali di legno su cui poggiava una meta della casa. Fissata a una di quelle colonne di legno, una scala a pioli scendeva per cinque, sei metri verso le rocce sottostanti dalle quali poi partiva un piccolo sentiero a malapena visibile.
— E fin troppo facile per qualcuno salire dal sentiero e dar fuoco alla casa — mormoro Brainard.
— Mettero un uomo di guardia — lo rassicuro Joe. — Non si preoccupi.
Cinque minuti dopo Joe aveva gia disposto i suoi aiutanti. John Southerland doveva tener d’occhio chi arrivava dalla tranquilla e civile passeggiata turistica che costeggiava il ciglio del canyon. Ritenendo che la diplomazia contasse quanto l’agilita per controllare chiunque avvicinasse la casa apertamente, Joe la fece sorvegliare dal suo piu esperto e fidato collaboratore. Dal canto suo, John si sistemo in un posto strategicamente perfetto. Nascosto nell’ombra poteva osservare chiunque passasse alla luce dei piccoli lampioni.
Joe invece scese con Bill a sorvegliare il sentiero sotto la casa. — Vediamo un po’ — disse Joe a bassa voce. — Le ore piu pericolose sono quelle che seguono il tramonto…
— E perche? — chiese Bill con interesse.
Joe ignoro la domanda. — Di conseguenza, per un paio d’ore resteremo qui insieme, lei da quella parte del sentiero e io da questa.
Sempre sottovoce, Bill disse a Joe che sarebbe stato meglio esplorare i dintorni della casa alla luce del giorno. Ma purtroppo era mancato il tempo.
Questo pero non riguardava Joe, che era in qualche modo riuscito a dare un’occhiata in giro quel pomeriggio. Ora fece quello che pote per descrivere i dintorni a Bill.
— Come puo immaginare c’e molta strada per arrivare giu al fiume, ed e estremamente ripida. Il sentiero e tutto curve, e in alcuni punti costeggia dei veri e propri baratri.
— Non ho difficolta a crederlo — commento Bill. Il poco che poteva vedere del terreno circostante gli suggeriva fortemente che si trovavano su una sorta di piccola gobba rocciosa.
Nessuno dei due aveva ancora usato la torcia. Sembrava inutile, visti i fitti banchi di nebbia che lentamente muovevano lungo il crinale del canyon celandone l’immensita. Il freddo era sempre piu intenso, e sembrava voler schiacciare la nebbia nelle nascoste profondita del baratro.
Joe disse: — Io saro esattamente laggiu, a circa trenta metri. Lo vede quell’arbusto con il lungo ramo che sembra un braccio teso?
— Si.
— Ha la sua radio?
— Si.
— La torcia?
— Si, e anche la macchina fotografica… anche se non ho capito molto bene a cosa serva.
Joe si era appena sistemato al suo posto sul buio crinale sotto la casa, a pochi passi da quel sentiero praticamente inesistente, quando un fruscio lo fece sobbalzare. Ma subito si rilasso. L’uomo chiamato Strangeway si materializzo dal nulla accanto a lui come se fosse composto della stessa materia che componeva le nere tenebre.
Salutandolo, Joe disse: — Se cerca un invito a casa Tyrrel arriva tardi, amico mio. Ma vedro cosa posso fare.
L’altro scosse la testa e lo guardo dapprima con le braccia conserte, poi a mani giunte dietro la schiena. Tutto nel suo modo di fare lasciava trasparire tensione.
— La mia presenza sulla scena sarebbe stata dirompente, Joseph. E una volta entrato in quella casa avrei lasciato tracce della mia presenza che un eventuale nemico non avrebbe faticato a trovare. Siete stati accolti con cortesia dalla famiglia?
— Umpf. L’accoglienza e stata un misto di molte cose. Ma non chiamerei quei due una famiglia — replico Joseph, riassumendo brevemente a Strangeway i contenuti del colloquio con Sarah Tyrrel e le sue impressioni sul marito e sul nipote.
Strangeway lo ascolto con interesse. Poi disse: — In generale debbo concordare con cio che la signora ha detto del marito. E a quanto mi risulta, la ragazza e ancora viva. Tuttavia non saprei dire dove si trova: forse qui vicino, come dice Sarah Tyrrel. In ogni caso mi sembra palese che venga trattenuta contro la sua volonta.
— Gia, sembra anche a me.
— Allora mi crede se affermo che altre persone sono in grave, anche se non immediato pericolo oltre alla ragazza e a…
— E a Brainard, nipote codardo e pieno di debiti? — ridacchio Joe. — Be’, non ho alcun motivo di pensarlo, ma se lo dice lei ci credo.
— Bene. Joseph, c’e qualcos’altro. Comincio a pensare che… — una pausa — che forse la ricerca di una soluzione deve cominciare in luoghi molto distanti da questo. Gia, molto distanti invero.
— Quanto distanti? — chiese Joe sorpreso.
— In Inghilterra.
Joe impreco nell’oscurita del canyon, poi si rammarico di nuovo per l’impossibilita di esplorare i dintorni della casa alla luce del giorno. Anche lui si sentiva dannatamente impreparato, dato che l’unica altra volta in cui era stato li risaliva ad anni e anni prima come semplice turista.
Poi, quasi involontariamente, il suo sguardo torno a Strangeway. — Che c’entra l’Inghilterra in tutto questo?
— Semplice: e il luogo di nascita di Edgar Tyrrel. Secondo i miei informatori e la che ricomincia ogni fase della sua vita, se capisce cosa intendo. E la che ha emesso il suo primo vagito, credo verso la meta del Diciannovesimo secolo, per poi trarvi l’ultimo respiro trent’anni dopo. Spero di poterle dire qualcosa di piu al mio ritorno. Arrivederci, Joseph.
