scisto Visnu, vecchio di due miliardi di anni e formatosi dai sedimenti del fondo oceanico. Questo attrasse Edgar fin dall’inizio: qualcosa formatosi innumerevoli eoni prima che vi fosse questo canyon.
— Signora Tyrrel, non crede che stiamo divagando?
— Nient’affatto, signor Keogh. Mi stia a sentire e capira. Questa faccenda e solo una questione di tempo, e degli sforzi che certe persone fanno per controllarlo. E in questo, devo ammettere, Edgar e molto piu avanti della maggior parte degli altri.
Maria guardava attonita la candida figura di Sarah Tyrrel senza piu capire una parola.
Sarah continuo. — Laggiu c’e anche una formazione chiamata la Grande Discordanza. Non e uno strato di roccia, ma piuttosto un’assenza di strati che risale a circa mezzo miliardo di anni fa. Tra questi strati mancanti, non so come, Edgar costrui un’altra casa dove io rifiutai di andare a vivere.
Joe annui, come se avesse capito almeno in parte. — Avete avuto dei figli?
— Non vedo che importanza possa avere.
Joe la guardo sorpreso, poi si arrese. — Nessuna, credo. Semplice curiosita. Ma torniamo a Cathy. Prima lei ha detto che viene trattenuta in un posto qui vicino.
Sarah annui.
— Dove si trova questo posto, signora Tyrrel?
— Temo proprio, signor Keogh, che dovra trovarlo per conto suo. E impossibile raccontarle come ci si arriva, e ormai non posso piu guidarvi. Sono troppo vecchia; il mio cuore e troppo stanco e le gambe mi dolgono sui sentieri del canyon.
Molte ore dopo il tramonto tutto era tranquillo in casa Tyrrel e nelle sue immediate vicinanze. Maria, seduta in una confortevole poltrona vicino al caminetto di una delle stanze, si ritrovo a dover lottare contro le palpebre sempre piu pesanti dopo una giornata faticosa.
Sarah non aveva nulla da obiettare se Maria sedeva in quella sedia. Da la poteva facilmente tener d’occhio attraverso la porta socchiusa l’anziana donna che cercava di prender sonno nella sua camera da letto.
— Vuole che venga in camera con lei, signora Tyrrel?
— Oh, non e necessario mia cara. Non sono io quella in pericolo, sa?
Lottando per non cedere alla sonnolenza, Maria a un certo punto vide, o perlomeno credette di vedere alla tremula luce del camino, una delle imitazioni delle statue di Tyrrel pulsare, muoversi…
Quell’impressione divenne un sogno, un sogno nebbioso in cui l’orrore era ancora troppo impalpabile per spingerla a svegliarsi.
Al piano di sotto, nello studio di Tyrrel, Joe guardo fuori dalla finestra e vide che la nebbia nel canyon si era fatta cupa, una vera cortina nera che celava alla vista l’immensa valle.
Non che avesse la minima intenzione di provarci.
5
Bill Burdon si trovava esattamente dove Joe gli aveva indicato, acquattato vicino a un contorto ginepro poche decine di metri sotto casa Tyrrel. In quella posizione accuratamente scelta, i rami del grosso arbusto nascondevano quasi completamente le fioche luci provenienti dalla strada mentre la luna, che talvolta riusciva a forare la coltre di nebbia, illuminava un breve tratto del sentiero davanti a lui consentendogli di tener d’occhio ogni cosa. Dubitava molto che chiunque si avvicinasse alla casa da quella parte potesse vederlo o superarlo senza essere visto.
Bill, da sempre considerato ottimo per gli appostamenti, non aveva problemi a restare a lungo silenzioso e immobile. Certo anche lui doveva cambiare posizione di quando in quando, ma le poche volte in cui oso sedersi con grande cautela sul terreno si congratulo con se stesso per essere riuscito a farlo senza il minimo rumore.
Tuttavia si sentiva certo di dover trascorrere all’addiaccio una lunga e fredda notte priva della minima azione. Joe gli aveva promesso il cambio nel giro di poche ore, ma lui stava gia cominciando a chiedersi se sarebbe riuscito a restare sveglio tanto a lungo.
Per combattere la sonnolenza, Bill prese a riesaminare mentalmente le caratteristiche salienti di quel nuovo caso. Comincio ripassando le attitudini e i comportamenti dei due protagonisti: un’anziana donna che nuotava nell’oro e suo nipote, certamente inetto ma anche molto nervoso. Obiettivo dell’incarico: trovare la bisnipote della vecchia, misteriosamente scomparsa da un mese. Be’, se la ricca Sarah Tyrrel non voleva arrendersi e voleva spendere i suoi soldi assumendo un certo numero di investigatori privati erano affari suoi, e lui non l’avrebbe certamente scoraggiata.
Ma la caratteristica davvero saliente di quel caso era la convinzione della loro cliente di intrattenere una sorta di legame psichico con l’amata bisnipote, minacciata da qualche occulto pericolo e rintracciabile solo da persone veramente capaci. E questo lo spinse a chiedersi perche riteneva una persona dall’aspetto perfettamente ordinario come Joe Keogh un esperto nel campo dei misteri extrasensoriali. C’era qualcosa sotto, qualcosa che non capiva. Joe Keogh, ex poliziotto di Chicago. Non sembrava affatto il tipo per quelle cose, ma non si poteva mai dire.
Un secco rumore interruppe le sue meditazioni. A circa trenta metri da dove sedeva, una vaga forma si mosse nell’oscurita. Subito Bill alzo la torcia stretta nella mano destra, il pollice fermo sulla piccola leva che l’avrebbe accesa. Ma in quel momento la luna usci dalle nubi e Bill pote vedere un animale, un mulo sperduto, avvicinarsi a lui con le orecchie tese nella sua direzione. Un attimo piu tardi l’animale riprese a scendere nuovamente il precipizio, scomparendo alla vista ancora piu silenziosamente di come si era avvicinato.
Bill abbasso la torcia, ancora inutilizzata. Nulla di grave, si disse, torniamo al caso. Un’altra particolarita di questa storia, perlomeno nella sua opinione forzatamente limitata, era la presenza di un tipo sicuramente fuori dal comune come Strangeway. Definire il motivo delle strane sensazioni che quell’uomo suscitava in lui non era facile, ma Bill non le associava certamente al soprannaturale. Be’, Keogh aveva detto molto chiaramente ai suoi temporanei aiutanti che non intendeva affatto passar loro tutte le informazioni in suo possesso. E nel business delle investigazioni e della sicurezza giravano molti personaggi insoliti, come del resto aveva gia constatato di persona in altri casi.
Vi fu un altro debole rumore, stavolta in direzione della casa. Un attimo piu tardi Bill vide Joe riemergere dalla sua lunga chiacchierata con Sarah Tyrrel e scendere la scala a pioli. Dopo aver agitato silenziosamente la mano in direzione di Bill, la cui forma scura e nascosta gli risultava probabilmente invisibile, Joe torno ad appostarsi nella sua posizione sul lato opposto dello stretto e ripido sentiero.
Un attimo piu tardi un nuovo rumore ruppe il silenzio della notte. Questo aveva tutta l’aria di essere il richiamo di una civetta. Cercando di penetrare l’oscurita con lo sguardo, Bill noto che la nebbia tendeva a scendere nel canyon. Una pallida luna, neanche a meta, brillava ora nel cielo rivelando i contorni di un brullo e inquietante panorama. Solo i contorni: la luce infatti era troppo fioca per illuminare i dettagli delle scoscese pareti, lasciati piu che altro all’immaginazione dell’osservatore. Bill aveva intravisto il mulo a circa trenta metri, ma oltre quella distanza sarebbe stato letteralmente impossibile distinguere un animale da un uomo.
L’unica era sperare che la nebbia si dissolvesse del tutto mettendolo in grado di osservare con piu precisione l’ambiente circostante. Ma fino a quel momento la visibilita risultava ancora troppo scarsa per dare adito a qualche ottimismo su quella linea.
Il tempo passo.
Bill portava un orologio, ma non riusciva a vederne il quadrante al buio e non intendeva affatto usare la torcia elettrica per farlo. Il moto della luna nel cielo gli consentiva di stimare con sufficiente precisione lo scorrere del tempo.
Passo un’altra ora o forse piu. La calma mortale di quella notte lo aveva ormai definitivamente convinto che la cosa peggiore che rischiava fosse una bronchite. Ma l’azione non doveva tardare ad arrivare: pochi attimi ancora e un sordo fracasso ruppe il silenzio. Bill capi subito che i guai erano iniziati.
