Far salire la scala a pioli a Joe, rabbioso e dolorante, si dimostro difficile, ma con John che spingeva da sotto e Maria che tirava da sopra, l’impresa alla fine riusci. Il tasso di adrenalina di Joe, probabilmente al massimo, lo spinse a esercitare tutta la forza possibile sulle braccia e a ignorare il dolore.
Brainard e Sarah vennero incontro agli investigatori al piano piu basso della casa.
Di tutti i presenti, l’unico ferito era Joe.
— Erano spari quelli che ho sentito? — chiese lui.
Sul momento nessuno rispose apertamente.
— Uno sparo c’e stato — disse infine Maria. — E l’avvocato Brainard impugnava una pistola quando l’ho visto. La pallottola ha forato uno dei vetri delle finestre ed e uscita senza fare danni.
— Va bene, ne parleremo dopo — taglio corto Joe guardando Brainard, che gli ritorno una spenta occhiata. — Maria, provi ancora a chiamare Bill per radio. John, puoi aiutarmi a salire le scale fino al piano centrale?
Mentre John aiutava il suo capo a salire di sopra, Maria provo a chiamare Bill per radio. — Qui casa Tyrrel. Sono Maria. Bill, mi sente? Sono Maria.
La giovane donna ripete questo messaggio per diverse volte, ma ottenne in risposta solo scariche statiche.
Su al secondo piano della casa, uno zoppicante Joe borbotto che quelle radio erano solo delle trappole molto costose.
— Eppure hanno sempre funzionato bene! — fu la replica.
E poi all’improvviso, quando ormai nessuno se lo aspettava piu, la voce di Bill echeggio chiaramente al walkie-talkie di Maria. Molte parole risultarono incomprensibili, sommerse com’erano dalle scariche statiche, ma parve chiaro a tutti che Bill riteneva di essersi perso nonostante non avesse inseguito a lungo i due intrusi. Ora intendeva sedersi in quel punto fino al sorgere del sole.
In cima alla scala Joe guardo Maria, seduta proprio sotto di lui, emettendo un lungo sospiro di sollievo. Poi annui con una qualche enfasi.
— Resta dove sei, allora — disse Maria a Bill. — Hai bisogno di qualcosa?
Bill non rispose. Joe scosse la testa e borbotto qualcosa.
Maria venne lasciata con la strana sensazione di essere svenuta proprio al momento cruciale; ma no, non poteva crederci. Si era addormentata appena un attimo prima, ecco cos’era successo. I rumori l’avevano svegliata, poi aveva visto le luci alla finestra e poi Brainard, in piedi accanto a lei con la pistola in pugno.
Tuttavia aveva la lancinante sensazione che vi fosse dell’altro. Ma riuscire a capire cosa sembrava davvero impossibile.
Viste le circostanze, penso Maria, ne Brainard ne la signora Tyrrel sembravano oltraggiati come ci si poteva aspettare. Inizialmente la vecchia Sarah aveva mostrato un vago shock per l’intrusione, com’era naturale del resto, ma adesso sembrava essersi calmata. Nessuno dei due comunque volle chiamare i ranger del parco, che svolgevano le funzioni della polizia in quel lembo di territorio federale. Questo le risulto profondamente incomprensibile: lei, Maria Torres, avrebbe fatto fuoco e fiamme se avesse assunto una mezza dozzina di investigatori privati pagandoli un occhio della testa per poi subire un’aggressione in casa propria la prima sera di servizio.
Joe intanto trovo una momentanea sistemazione in una comoda poltrona al piano piu alto della casa. Con le cautele dovute a un capo tanto furibondo, Maria gli chiese se non era il caso che lei e John uscissero alla ricerca di Bill. In alternativa, potevano puntare le torce giu per il pendio in modo da offrire a Bill la possibilita di tornare seguendo le luci.
Con insolita foga, Joe proibi assolutamente qualsiasi tentativo di ricerca e proclamo che accendere delle luci sperando che Bill le vedesse era una pura e semplice perdita di tempo.
— Ma cosa fara la fuori, seduto su una roccia tutta la notte? Se solo riuscissimo a farlo tornare…
— Per favore, Maria, non insista. Stia calma e tranquilla. Perche non si siede? — replico Joe Keogh lanciandole una fredda occhiata. — So quello che faccio. Per stanotte nessuno si muovera di qui. Dobbiamo proteggere la nostra cliente.
— Va bene — si arrese Maria, chiedendosi come mai Keogh prendesse le cose con tanto nervosismo. Be’, molta gente diventava cosi dopo una sconfitta.
Tutti loro si resero gradualmente conto che Brainard sembrava molto piu a suo agio dopo la misteriosa visita notturna. Arrivo addirittura al punto di mostrarsi amichevole, offrendo ai corrucciati investigatori caffe e cioccolata bollente appena fatti.
Dopo alcuni minuti di pacifica contemplazione, invece, Sarah Tyrrel riprese a preoccuparsi. Presto si ritiro nuovamente nella sua camera, sedendo molto tesa sul letto con lo sguardo perso nel vuoto e il corpo che oscillava leggermente. Parlo pochissimo, ma sembro accettare con piacere la confortante presenza di Maria.
Anche Joe e John rimasero qualche ora dentro la casa. I due uomini si davano il cambio, uno che sonnecchiava in poltrona mentre l’altro restava sveglio per captare un eventuale messaggio da Bill. In una delle stanze che guardavano a nord venne lasciata una luce accesa tutta la notte.
Ma la radio di Bill resto stranamente muta, nonostante i loro sforzi per contattarlo.
6
Come intontito, Jake segui Camilla su per la collina nella notte ormai prossima salendo il sentiero accanto a quel torrente dagli ignoti mormorii. Stavano tornando indietro, si disse, verso il punto in cui il canyon laterale si allargava in una sorta di anfiteatro. Stavano tornando alla linda casetta e alla strana, inquietante grotta.
La sua compagna marciava in silenzio, fermandosi di quando in quando per guardarsi indietro come se temesse di non vederlo piu.
Pochi minuti dopo si trovarono nuovamente davanti al cottage dalle pareti di tronchi, le cui finestre non mostravano alcuna luce dietro le tende. La luce era tutta in un altro posto a quaranta o cinquanta metri di distanza, ai piedi di una delle colline circostanti. Il bagliore di molte lampade elettriche traboccava dal basso ingresso della grotta, ampio quanto l’entrata di un garage, sempre piu intenso nella notte incombente. Il generatore, il cui alloggiamento risultava ormai invisibile nell’oscurita, continuava a funzionare col suo placido ronzio a malapena percettibile contro il rumore della cascata. Piu vicino, il continuo percuotere di un martello in direzione della grotta indicava che il vecchio scultore stava ancora lavorando.
Jake mosse la testa in quella direzione. — Tu dici che e quel vecchio pazzo la fonte dei miei guai. Solo lui puo mostrarmi la via per uscire di qui, solo lui puo lasciarmi andare.
Camilla rispose di si con la testa e sussurro, come se temesse di venir udita da Edgar nonostante il rumore della cascata, il ronzio del generatore e i colpi di martello: — Si, puo. Potrebbe, almeno. Ma…
Jake gia le dava la schiena, muovendo a grandi passi verso la grotta dove il vecchio uomo batteva freneticamente sulla roccia. Camilla lo afferro per un braccio.
— No! — sussurro terrorizzata. — Non provocarlo stanotte! Non mentre lavora. Resta con me invece, e riposati. In ogni caso non torneresti al tuo accampamento adesso. Domani potrai parlare a Edgar: di tempo ne avrai piu che a sufficienza.
Jake esito, ma in verita si sentiva come se avesse camminato per cento miglia quel giorno. Quasi le gambe non lo reggevano piu.
— Vieni a riposare — lo tento nuovamente Camilla — e ti preparero qualcosa da mangiare.
Abbandonando per il momento l’idea di un confronto con Tyrrel, Jake si lascio condurre fino alla graziosa porta-finestra della casa. Nonostante la stranezza della situazione e la tremenda stanchezza non pote fare a meno di notare con quanto gusto la casa era arredata. Sembrava quasi una villetta dei sobborghi di qualche grande citta e non una casa isolata che sorgeva in un luogo da incubo.
Piccola e bene arredata. Certamente vi si viveva bene. Dopo aver aperto un paio di finestre, Camilla aziono un interruttore e una lampada elettrica si accese mostrando una stanza con tavolo e sedie rustiche. Un grande tappeto dall’aspetto caldo e nuovo copriva la maggior parte delle assi del pavimento. Sotto le finestre di una parete vide un lavandino completo di scarico e rubinetti: l’acqua in casa era piu di quanto tutti osassero sperare
