colore in quel minuscolo angolo verde curato amorevolmente perche sembrasse incolto.

— Sono venuto a intercedere per la vita di Mael, mio signore — esordi subito Nevyn.

— Pensavo che lo avresti fatto. Ho una mezza idea di liberarlo e di permettergli di tornare a casa, ma non vedo proprio come potrei. La lui diventerebbe per me un nemico peggiore di tutti gli altri, ma la cosa piu grave sarebbe il modo in cui il sovrano di Eldidd interpreterebbe il mio atto di misericordia. Senza dubbio lo giudicherebbe una debolezza, ed e una cosa che non mi posso permettere, perche ne va del mio onore.

— Il mio signore ha ragione riguardo al fatto che Mael non puo essere liberato… ma lui potrebbe essere ancora utile in futuro.

— Certo, ma anche cosi Eldidd interpreterebbe la mia condotta come una forma di debolezza.

— Gli dei la considereranno un atto di forza. Qual e la buona opinione che piu conta per il mio signore, la loro o quella di Eldidd?

Glyn colse una rosa, reggendola nel palmo coperto di calli e riflettendo sul problema con la fronte leggermente aggrottata.

— Mio signore? — insistette Nevyn. — Ti imploro per la sua vita.

Con un sospiro Glyn gli porse la rosa.

— D’accordo, allora. Non posso negartelo dopo tutto quello che hai fatto per me. Il sovrano di Eldidd ha tanti eredi quanti puo averne un’astuta vecchia chioccia, ma chi puo saperlo… forse verra il giorno in cui rimpiangera di aver rinnegato Mael.

Dal momento che Gavra godeva della protezione e del favore del consigliere piu importante del re, la sua attivita di erborista aveva prosperato giu in citta e adesso lei possedeva una casa e una bottega nel quartiere dei mercanti, guadagnando denaro a sufficienza per mantenere i suoi due figli, Ebrua e Dumoryc, i bastardi del principe. Per anni, Gavra aveva sopportato i pettegolezzi che la classificavano come una sgualdrina che aveva generato dei figli con qualsiasi uomo le andasse a genio, perche questo era sempre meglio che vedere i propri figli uccisi in quanto eredi della linea di discendenza nemica. Adesso che Mael era stato formalmente disconosciuto, lei prese in considerazione l’idea di dire la verita ai figli, ma poi decise che sarebbe stato inutile: sebbene Mael vivesse ad appena tre chilometri di distanza, loro non lo avevano mai visto.

Gavra supponeva che gli uomini che sorvegliavano Mael sapessero benissimo che lei era la sua amante e che avessero preferito tacere in parte per comprensione maschile nei confronti della vita monotona che il principe conduceva, ma soprattutto perche erano terrorizzati all’idea di quello che Nevyn avrebbe potuto fare loro se avessero rivelato quel segreto. Quel giorno, quando sali sulla torre, le guardie giunsero perfino a congratularsi con lei per il fatto che a Mael fosse stata graziata l’impiccagione.

Non appena fu entrata, Gavra si getto fra le braccia di Mael e mentre restavano stretti uno all’altra si accorse che lui stava tremando.

— Sia resa grazie ad ogni dio per il fatto che ti sara concesso di vivere — disse infine la donna.

— In effetti ho dedicato del tempo a questo scopo — replico lui, interrompendosi per baciarla. — Ah, mio povero amore, tu meriti un vero marito e una vita felice, non un uomo come me.

— La mia vita e sufficientemente felice, perche so che mi ami.

Quando Mael la bacio ancora, Gavra si aggrappo a lui, con l’impressione che entrambi fossero due bambini spaventati che si tenevano stretti uno all’altra in un’oscurita pervasa di incubi. Nevyn non lascera mai che lo impicchino, penso, ma per quanto tempo ancora puo continuare a vivere quel caro vecchio?

DUE

Dopo tre anni di duri combattimenti la guerra lungo il confine con Eldidd giunse ad una situazione di stallo quando, nel cuore dell’estate, accadde qualcosa a cui nessuno era preparato: la provincia di Pyrdon si ribello contro il trono di Eldidd. Le spie di Glyn si affrettarono a rientrare per riferire la notizia che la ribellione era non soltanto scoppiata, ma sembrava anche avere successo. Le forze ribelli avevano trovato in Cwnol, l’ex-gwerbret di Dun Trebyc che era la sola grande citta di Pyrdon, un condottiero cosi brillante che i suoi uomini sussurravano addirittura che possedesse il dweomer.

— Inoltre la meta del territorio di Pyrdon e coperto da foreste — commento Glyn. — Se sara stretto da vicino, Cwnol potra far disperdere in esse i suoi uomini per poi attaccare ancora con delle imboscate. Pare che abbia forze notevoli, e mi chiedo se stia ricevendo denaro da Cantrae.

— Se cosi fosse non ne sarei per nulla sorpreso, mio signore — replico Nevyn, — e sarebbe opportuno che gliene mandassimo anche noi.

Per il resto di quell’estate il confine con Eldidd rimase tranquillo ed entro l’autunno parve evidente che Cwnol stava ottenendo grandi successi, anche se avrebbe dovuto comunque combattere a lungo. Glyn gli mando dei messaggi, indirizzandoli a Cwnol, Re di Pyrdon, e come ultimo gesto di amicizia vincolo in fidanzamento la figlia del Principe Cobryn, che aveva sei anni, con il figlio di Cwnol che ne aveva sette, un simbolo di onore regale che Cwnol ricambio intensificando le sue scorrerie nel territorio di Eldidd. Anche se la questione si era risolta molto bene dal punto di vista di Cerrmor, Nevyn aveva comunque il cuore addolorato, perche vedeva il regno andare in pezzi intorno a lui a mano a mano che quella interminabile guerra si protraeva.

Un giorno in cui la pioggia autunnale cadeva fitta, il vecchio sali sulla torre per far visita a Mael che, come al solito, stava lavorando ai suoi commentari. Come accade sempre a progetti del genere, il suo lavoro si era esteso molto al di la della semplice introduzione al pensiero di Ristolyn che aveva costituito l’intenzione originaria del principe.

— Questo inciso finira per diventare un dannato capitolo! — esclamo Mael, infilando la penna nel calamaio con tanta violenza che la punta quasi si spezzo.

— Succede a parecchi dei tuoi incisi, ma si tratta sempre di buoni capitoli.

— Vedi, si tratta di questa faccenda: di cosa costituisca il bene maggiore. Per quanto brillanti, le argomentazioni di Ristolyn non mi soddisfano completamente e le sue categorie sono un po’ limitate.

— Voi filosofi siete sempre dannatamente abili nel moltiplicare le categorie.

— Filosofi? Per gli dei, io non mi definirei tale.

— Per tutti gli inferni, e allora che altro sei?

Mael rimase a bocca aperta per lo stupore, poi si uni con aria contrita alla risata di Nevyn.

— Niente altro, davvero — ammise. — Per vent’anni mi sono creduto un guerriero, mordendo il freno come un cavallo da guerra e desiderando di essere libero per tornare a combattere, ma per almeno dieci di essi non ho fatto altro che ingannare me stesso. Adesso mi chiedo se sarei piu capace di andare in guerra: mi pare di vedermi, seduto in sella che medito su cosa Ristolyn intendesse con la parola «fine» mentre qualcuno pone intanto fine alla mia esistenza.

— Non mi sembri dispiaciuto.

Mael si avvicino alla finestra, osservando la pioggia che cadeva, grigioargentea come i suoi capelli.

— Il panorama di cui godo da qui e diverso da quello che scorgevo prima: non e possibile vedere le cose con chiarezza, in mezzo alla polvere di un campo di battaglia — affermo, appoggiando una guancia contro il vetro freddo e guardando verso il basso. — Sai qual e la cosa piu dannatamente strana di tutte? Che se non mi preoccupassi tanto per Gavra e i bambini, sarei davvero felice.

Mentre il principe parlava, Nevyn avverti l’impatto di una rivelazione del dweomer: era tempo che Mael fosse liberato, perche adesso che aveva accettato la sua condizione poteva andare via libero.

— Dimmi una cosa. Se avessi la possibilita di farlo, sposeresti Gavra?

— E ovvio. Perche non dovrei? Non ho piu un posto presso la corte reale e cosi potrei anche legittimare i nostri figli… sempre che fossi libero di farlo. Invero sono proprio un filosofo, visto che indugio a disquisire perfino di cio che e assurdo e senza speranza.

Quando lascio la camera di Mael, Nevyn stava riflettendo sulle condizioni del tempo: dal momento che la neve cadeva di rado lungo la costa, viaggiare durante l’inverno era una cosa possibile anche se scomoda. Immediatamente rientro nelle proprie camere e contatto Primilla attraverso il fuoco.

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