— Non si tratta di questo. Mi sembrava che ci fosse qualcosa che lui avrebbe dovuto essere in grado di dirci.

— Cos’e? Ancora quel tuo dannato dweomer?

— Infatti. Ah, per ogni inferno e il suo ghiaccio, vorrei che il mio gnomo tornasse. Giuro che lui deve sapere qualcosa di tutto questo.

Rhodry rabbrividi come un cavallo morso da un tafano e Jill sollevo lo sguardo verso la sommita della gola. Sapeva che qualcuno li stava osservando… non era mai stata tanto certa di qualcosa in tutta la sua vita… ma nulla si muoveva fra le montagne silenziose e incombenti.

Namydd mori al tramonto, sputando sangue dai polmoni fracassati. Dopo aver cercato di confortare come poteva il mercante, Jill prese a girovagare con irrequietezza per il campo, dove i mulattieri sedevano in un gruppetto silenzioso e sfinito, simili a pecore spaventate in attesa di essere finite dai lupi.

Il confine della provincia di Cwm Pecl non e lontano, penso, ma potrebbe anche essere dall’altra parte del Mare Meridionale per il bene che ce ne puo derivare.

Poi le venne un’idea che, per quanto spericolata e pazzesca, era la sola possibilita che restasse loro. Quando gliela espose, Rhodry impreco contro di lei.

— Non essere idiota! — aggiunse poi. — Per quel che ne sappiamo, il resto di quella feccia puo essere accampato lungo il passo. Non intendo permetterti di andare via da sola, e questo e tutto.

— Far arrivare un messaggio ad una delle pattuglie di Blaen e l’unica speranza che abbiamo e tu stai dimenticando che io dispongo di Sunrise. Anche se mi vedessero, nel tempo che impiegheranno per sellare i cavalli e scendere nel passo io saro lontana, e non raggiungeranno mai un corsiero occidentale. Inoltre io non peso molto, e anche se si e stancato durante lo scontro Sunrise ha avuto tutto il pomeriggio per riposare.

Mentre parlava, la ragazza stava procedendo a sellare l’animale. Rhodry impreco, minaccio e discusse, ma alla fine fu Jill a spuntarla, per il semplice motivo che quella era davvero la loro unica speranza. La luna piena stava ormai sorgendo quando lei si allontano nel buio con la spada in pugno e lo scudo sul braccio, lasciando Sunrise libero di scegliere il percorso fra i massi.

Per molto tempo Rhodry rimase fermo al limitare del campo, con lo sguardo fisso nella direzione in cui era scomparsa Jill, e alla fine si concesse di versare qualche fugace lacrima al pensiero del pericolo che lei stava correndo, prima di tornare indietro. Gli uomini avevano intanto acceso un piccolo fuoco, e la maggior parte dei mulattieri stava gia dormendo, nel tentativo di soffocare il terrore nel solo modo possibile. Al sopraggiungere di Rhodry le due guardie superstiti, Lidyc e Abryn si alzarono in piedi e lo fissarono con la cieca speranza che quella daga d’argento potesse ancora salvarli con la sua esperienza in fatto di battaglie.

— Dormite un poco — disse loro Rhodry. — Montero io il primo turno di guardia.

I due annuirono e Abryn accenno a dire qualcosa, limitandosi pero poi a scrollare le spalle. Preso con se lo scudo e l’elmo, Rhodry si allontano di qualche centinaio di metri lungo il passo. Sotto la luce della luna poteva vedere ogni particolare con la stessa chiarezza come se fosse stato giorno, perfino i colori… caratteristica ereditata con il suo sangue elfico. Il servizio di guardia era sempre e comunque un’incombenza noiosa, e la sua preoccupazione per Jill servi soltanto a far trascorrere il tempo con lentezza ancora maggiore; le ombre ingannevoli davano l’impressione che ci fossero dovunque cose che si muovevano… magari conigli o furetti… ma quando lui accennava a guardare in direzione del movimento esso cessava. Del resto, qualsiasi fosse la sua causa, essa era troppo piccola per poter costituire una minaccia. Quando infine la posizione della luna indico che era passata da parecchio la mezzanotte, Lidyc venne a dargli il cambio.

— Avresti dovuto svegliarmi prima — protesto.

— Mi stanco meno della maggior parte degli uomini. Quando rientrerai per il cambio della guardia, avverti Abryn di svegliarmi prima dell’alba.

Lidyc sorrise, come se pensasse che lui si stesse addossando quelle fatiche soltanto per risparmiare i suoi uomini, ma Rhodry poteva effettivamente resistere lunghe ore senza dormire… un altro dono connesso al suo retaggio elfico. Nel tornare al campo, il giovane si arresto vicino al bandito ferito, che stava gemendo e nell’inginocchiarglisi accanto giunse alla conclusione che gli sforzi fatti da Jill per salvargli la vita erano andati sprecati: il volto del ragazzo era talmente arrossato dalla febbre da rendere evidente la presenza di un’infezione.

— Quale daga d’argento sei? — sussurro il ferito.

— Sono Rhodry. Perche?

— Dov’e la ragazza?

— E andata a cercare aiuti.

— Possiede davvero i gioielli?

— I cosa?

— I gioielli, quelli che lei ha con se, secondo quel vecchio. Dovevamo catturarla viva e prenderle i gioielli.

Rhodry lo afferro per le spalle e lo scrollo.

— Dimmi la verita! — ringhio. — Quale vecchio?

— Quello che ci ha assoldati — rispose il bandito, con voce impastata e indistinta. — Non conosco il suo nome, ma ci ha assoldati perche prendessimo la ragazza.

— Che aspetto ha?

Allorche il ragazzo non rispose Rhodry lo scosse nuovamente, ma poi si accorse che era svenuto e si rialzo con un’imprecazione, allontanandosi. Pensando che ormai era troppo tardi per seguire Jill pianse ancora, poi torno a sostituire Lidyc perche con quel nuovo timore che lo angustiava sarebbero trascorse ore prima che gli riuscisse di dormire. Le aveva permesso di andare da sola quando era proprio lei la vera preda di quella partita.

Verso mezzanotte Sunrise comincio ad essere veramente stanco e Jill smonto di sella per liberarlo dal suo peso mentre entrambi proseguivano il cammino incespicando per la spossatezza. Sebbene si sentisse la schiena in fiamme per via del peso della cotta di maglia, la ragazza decise di non toglierla… tutto quello a cui riusciva a pensare era riposare, ma sapeva che se lo avesse fatto si sarebbe addormentata. Un chilometro piu tardi arrivo al punto piu alto del passo, dove accanto alla strada si levava un rozzo pilastro di pietra su cui era intagliato uno stallone rampante, lo stemma del gwerbret di Cwm Pecl.

— E una vista piacevole quanto una intera ora di sonno. Ormai non ci deve piu essere molta strada — osservo Jill.

Sunrise sbuffo stancamente, a testa bassa, e lei si appoggio con la schiena al pilastro, concedendo al cavallo qualche minuto di riposo. D’un tratto, seppe che la stavano osservando e senti un brivido gelido lungo la schiena. Con la spada in pugno, lascio cadere le redini e si addentro sulla strada di qualche passo, girando lentamente in cerchio per scrutare la sommita delle alture dove pero non si muoveva nulla ne si scorgevano sagome nemiche stagliate contro lo sfondo della luce lunare. Raccolte le redini del cavallo, si rimise in marcia con passo reso piu veloce dalla paura.

La sensazione ando crescendo al punto che il sudore prese a correrle lungo la schiena. La stavano sorvegliando e da un momento all’altro avrebbe potuto imbattersi nell’imboscata che le sarebbe costata la vita, dietro la prossima curva o il prossimo mucchio di rocce. Tuttavia percorse un altro chilometro senza che accadesse nulla e a poco a poco le erte pareti cominciarono ad abbassarsi, la strada a farsi piu ampia, piu sgombra, piu adatta ad un attacco da parte di quegli invisibili osservatori che continuavano a seguirla mentre lei camminava accanto al cavallo e gli accarezzava il collo sudato, incoraggiandolo con parole sommesse.

Quando alla fine Sunrise incespico e quasi cadde, gli permise di fermarsi, con la testa tanto bassa da toccare quasi il terreno, e prese in considerazione l’eventualita di lasciarlo li. Di colpo, senti l’ignoto osservatore svanire: sconcertata, si guardo intorno e scorse a meno di cento metri di distanza, sul lato della strada, una torre circondata da un basso muro di pietra che poteva essere soltanto una delle famose stazioni delle pattuglie del Gwerbret Blaen, che dava alloggio ad una piccola banda di guerra di stanza vicino al confine e pronta a qualsiasi intervento… una spesa che nessun altro nobile di Deverry era pronto a sostenere. Gettando indietro il capo, Jill scoppio a ridere.

— Vieni, vecchio amico — disse. — Possiamo percorrere ancora qualche metro.

Barcollando, Sunrise si lascio guidare fino alle porte rinforzate in ferro su cui era intagliato lo stemma del cavallo rampante. Giunta davanti ad esse, Jill prego che qualcuno sentisse le sue grida di richiamo, ma poi noto un

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