— Allora stara arrivando a Dun Hiraedd piu o meno adesso — commento Rhodry, osservando il tramonto che trapelava dalla soglia.

— Infatti. Sei mai stato nella nostra citta prima d’ora, daga d’argento?

— Un paio di volte. Bene, e tempo che vada a mangiare qualcosa.

Dopo aver cenato, ando a controllare le condizioni del bandito ferito, che era stato rinchiuso in un magazzino, precauzione che risulto essere superflua perche il ragazzo stava morendo. Non soltanto la febbre era tanto alta da impedirgli di parlare, ma nell’entrare Rhodry pote avvertire il fetore dell’infezione anche attraverso le bende. Dopo aver dato da bere al ferito, si accoccolo all’indietro sui talloni per osservarlo: mai in vita sua (e aveva partecipato a parecchie battaglie) gli era capitato divedere un’infezione diffondersi cosi in fretta, quasi la ferita fosse stata deliberatamente avvelenata. Dal momento che di certo quei banditi non mangiavano come i nobili, il ragazzo era probabilmente denutrito e quindi debole, e tuttavia gli umori malsani si sarebbero dovuti diffondere piu lentamente, soprattutto se si considerava che Jill aveva fasciato adeguatamente la ferita subito dopo che essa era stata inferta. Se qualcuno aveva voluto chiudere la bocca al ragazzo era stato davvero fortunato.

— Ma si e trattato soltanto di fortuna? — si chiese ad alta voce.

Il ragazzo morente gemette e annaspo per respirare nel sonno indotto dalla febbre. Anche se il giorno precedente era stato sul punto di tagliargli la gola, Rhodry provo un’improvvisa pieta nei suoi confronti.

Jill si sveglio a tarda mattinata e si guardo intorno con perplessita, chiedendosi cosa ci facesse in quel lussuoso letto dai tendaggi ricamati, ma poi ricordo l’ospitalita offertale da Blaen la notte precedente.

Non appena spinse di lato le tende del letto scopri che la luce del sole si stava riversando dalle finestre e che un paggio era in attesa con aria incerta vicino alla porta.

— Mia… uh… signora? — disse il ragazzo. — Il gwerbret richiede la tua presenza durante il pasto di mezzogiorno. Ti devo preparare un bagno? C’e appena il tempo necessario.

— Un bagno andrebbe benissimo. Mezzogiorno? Oh dei! Senti, la dama di Sua Grazia sara presente a tavola? Non conosco neppure il suo nome.

— Si chiama Canyffa, ma e in visita per qualche tempo presso suo fratello.

Dentro di se Jill ringrazio gli dei per quel favore, perche l’avrebbe messa in imbarazzo mangiare alla presenza di una nobildonna che avrebbe certo criticato i suoi modi. Dopo il bagno tiro fuori la camicia di ricambio dalle sacche della sella e decise che era il caso di cambiare anche i calzini: di colpo ricordo il bracciale d’oro che avrebbe dovuto essere avvolto in essi… era scomparso.

— Per il ghiaccio di tutti gli inferni! Deve averlo rubato uno di quei dannati mulattieri! — esclamo.

Con irritazione, frugo in entrambe le sacche della sella, ma il bracciale semplicemente non c’era piu; in fondo ad una di esse trovo pero, incastrato sotto una cucitura, un oggetto piccolo e duro. Quando lo tiro fuori scopri che si trattava di un anello con uno zaffiro, una grossa pietra inserita in una fascia d’oro e con due minuscoli draghi raggomitolati intorno all’incastonatura. Per un momento rimase a fissare l’oggetto con assoluta incredulita.

— Come sei finito fra la mia roba? — commento poi. — Forse che il Popolo Fatato ha rubato il bracciale e lasciato te al suo posto?

Nel guardare lo zaffiro che brillava di una luce sommessa sotto i raggi del sole si senti di colpo una perfetta stupida a parlare con l’anello come se esso potesse capirla. Scovato fra la sua roba uno straccio, vi avvolse con cura l’oggetto perche per il momento non aveva il tempo di preoccuparsene, non ora che il gwerbret la stava aspettando.

Una volta nella grande sala scopri che Blaen le aveva destinato l’onore di mangiare alla sua tavola perche era curioso della vita da lei condotta sulla lunga strada. Ben sapendo che Rhodry si vergognava che la gente parlasse del suo esilio, fece del suo meglio per non dire nulla di lui, cosa che le riusci molto facile non appena accenno al fatto che suo padre era Cullyn di Cerrmor.

— Ma davvero? — commento subito Blaen, con un sorriso. — Allora non mi meraviglia piu che tu abbia cosi pochi problemi a percorrere la lunga strada. Sai, Jill, una volta ho conosciuto Cullyn, quando ero ragazzino di sei o sette anni. Mio padre lo aveva assoldato, e ricordo di averlo guardato e di aver pensato che quello era l’uomo piu temibile che avessi mai incontrato.

— In effetti e questa l’impressione che Pa fa alla gente.

— Pero era uno splendido guerriero. Non rammento con esattezza come siano andate le cose, ma so che mio padre ha finito per regalargli uno splendido fodero lavorato in oro e una ricompensa aggiuntiva oltre alla paga. Dimmi, e ancora fra i vivi?

Da quel momento in poi Jill non ebbe difficolta a occupare la conversazione con il racconto delle varie imprese compiute da suo padre nel corso degli anni. Una volta terminato il pasto Blaen le elargi con noncuranza una manciata di monete come paga per aver portato il messaggio.

— E quando pensi che arrivera la vostra carovana? — le chiese quindi.

— Ci vorranno almeno altri tre giorni, Vostra Grazia, perche alcuni degli uomini erano feriti.

— Ah. Bene, al loro arrivo avvisa il padrone della carovana di venire da me.

Jill raccolse le sue cose e lascio la fortezza, uscendo nelle strade affollate della citta, che costituiva l’unico insediamento degno di questo nome nell’intera vallata. Il fiume l’attraversava scorrendo sotto arcate ricavate nelle mura e separava la parte occidentale, riservata alla gente facoltosa e al gwerbret stesso, da quella orientale che era invece abitata dalla popolazione piu umile; racchiuse fra le due zone, le rive del fiume costituivano un verde pascolo comune dove alcune vacche erano intente a brucare sotto il caldo sole pomeridiano. Nelle vicinanze della porta orientale Jill trovo finalmente una locanda, la Volpe in Fuga, il cui proprietario era disposto ad accogliere clienti come lei. Non appena fu sola nella stanza piccola e sporca apri le sacche della sella: l’anello c’era ancora, ma adesso un solo drago ne avviluppava l’incastonatura.

— Non e possibile che stia impazzendo — mormoro. — Questa deve essere opera del dweomer.

Per un momento la pietra ebbe un bagliore intenso, poi torno ad essere una gemma ordinaria. Con un brivido, Jill ripose nuovamente l’anello e lo infilo questa volta nella piccola sacca che portava al collo e in cui conservava tutti i soldi tranne poche monete di rame. Quando scese nella sala comune ordino un boccale della birra piu scura di cui la locanda disponeva, per cercare di calmarsi i nervi. Oh, dei, eccola sola in una citta sconosciuta, con una gemma pervasa dal dweomer in suo possesso e Rhodry a decine di chilometri di distanza!

Nevyn, Nevyn, gli dei sanno quanto vorrei che tu fossi qui! penso.

Sta arrivando, rispose un pensiero spontaneo nella sua mente. Verra a salvarci entrambi.

La birra le ando di traverso a tal punto che lei prese a tossire convulsamente e il locandiere si affretto ad avvicinarsi.

— Non c’era una mosca nel boccale, vero? — chiese, battendole qualche colpo sulla schiena.

— No. Ti ringrazio.

L’uomo si allontano con un cenno comprensivo, mentre Jill rifletteva che quella era veramente la goccia che faceva traboccare il vaso. Doveva scoprire qualcosa riguardo a quella pietra. In una citta di quelle dimensioni dovevano di certo esserci parecchi gioiellieri, ma lei non aveva intenzione di parlare apertamente di una gemma capace di cambiare forma e di trasmettere pensieri alla mente delle persone che la possedevano. Per chi sapeva come cercarle esistevano pero sempre anche altre fonti d’informazione.

La sala comune della taverna era affollata di clienti. Ad un tavolo c’era un gruppetto di giovani donne vistose che stavano consumando una colazione a base di porridge nonostante l’ora decisamente tarda, un altro era occupato da alcune aspiranti guardie per carovane e ad un terzo sedevano dei giovani che avrebbero potuto essere apprendisti di bottega. Quando il locandiere venne a riempirle di nuovo il boccale, Jill si fece deliberatamente loquace, lodando la generosita di Blaen e affermando di non essere mai stata ricompensata cosi bene per aver consegnato un messaggio. Naturalmente, bado a pagare il locandiere dalla sacca che portava apertamente alla cintura e non da quella appesa al collo e contenente la maggior parte dei suoi averi. Poi usci per fare una passeggiata per le strade, dove la luce pomeridiana batteva intensa sull’acciottolato ben spazzato.

Prosperi mercanti la oltrepassarono con andatura affrettata oppure indugiarono lungo la via a chiacchierare del piu e del meno; alcune donne che portavano cesti pieni di acquisti fatti al mercato o secchi d’acqua lanciarono un’occhiata alla daga d’argento che lei aveva alla cintura e si affrettarono a passare dall’altro lato della strada. Imboccando i vicoli piu stretti che riusci a trovare, Jill continuo a camminare lentamente, come se fosse stata

Вы читаете L'incantesimo dei druidi
Добавить отзыв
ВСЕ ОТЗЫВЫ О КНИГЕ В ИЗБРАННОЕ

0

Вы можете отметить интересные вам фрагменты текста, которые будут доступны по уникальной ссылке в адресной строке браузера.

Отметить Добавить цитату