— Il fratello di Evy ha operato sulla mente di Ogwern nello stesso modo in cui ha cercato di fare con la tua — spiego quindi. — Dubito che avesse l’intenzione di spingerti al suicidio, perche in quel caso Blaen avrebbe sequestrato i tuoi effetti personali e loro non avrebbero piu potuto recuperare l’opale, ma di certo voleva tormentarti e farti soffrire. Dal momento che fra noi esiste una sorta di legame anche da lontano ho potuto apporre su di te i sigilli ma non ho potuto fare nulla per il povero Ogwern finche non sono arrivato qui. Questa notte provvedero perche possa dormire sonni tranquilli.

Jill fu assalita da un senso di malessere cosi intenso che dovette trasparirle dal viso, perche Nevyn le poso una mano sulla spalla con fare rassicurante.

— Adesso capisci perche ho taciuto la cosa ed ho usato con Ogwern un mucchio di stupidaggini intese a tranquillizzarlo? Ah, bambina! Non avrei mai voluto che simili cose malvagie si abbattessero su di te, ed ho cercato di lasciarti sola a seguire il tuo Wyrd a modo tuo, ma adesso pare che il tuo Wyrd ti abbia portata a qualcosa di veramente strano.

— Cosi sembra. E stato davvero il mio Wyrd a condurmi qui?

— Mettiamo la cosa in questi termini: e stato il puro e semplice caso a condurti fino a quel cavallo morto sull’Yr Auddglyn, ma e stato il tuo Wyrd a mostrarti la gemma che giaceva nell’erba, perche se il Popolo Fatato non si fidasse di te non l’avresti mai trovata. Ora pero torniamo alla fortezza, perche non intendo aggiungere neppure un’altra parola qui in pubblico.

Mezzogiorno era passato da due ore quando finalmente Rhodry raggiunse le porte meridionali di Dun Hiraedd. Smontando di sella, il giovane guido a mano i suoi due cavalli attraverso la piccola ressa di contadini venuti a portare al mercato i loro prodotti e il loro pollame, ma quando oltrepasso le due guardie che oziavano accanto alle porte noto che una di esse borbottava qualcosa all’altra… e un momento piu tardi i due si spostarono in modo da bloccargli il passo. Subito altri due uomini sbucarono dall’ombra delle mura e uno di essi afferro le redini dei cavalli, mentre l’altro posava con fermezza la mano sul braccio destro di Rhodry.

— Sei una daga d’argento, vero? Vieni con noi, ragazzo, e non causare problemi.

— Cosa diavolo significa tutto questo?

— Sono ordini di Sua Grazia: intercettare una daga d’argento che sembra originaria di Eldidd e portarla con noi. Ultimamente abbiamo avuto in citta anche troppi guai a causa di quelli della tua risma.

— E per di piu si tratta di una ragazza — aggiunse un’altra delle guardie. — Viene da chiedersi come andra a finire il regno.

— Che cosa ha fatto Jill?

— Oh, la conosci, vero? — commento la prima guardia, con uno sgradevole sorriso. — Sembra che abbia avuto qualcosa a che fare con un uomo che e morto, ecco cosa ha fatto. L’udienza ordinata da Sua Grazia deve essere in corso proprio ora, quindi ti accompagneremo direttamente la.

Troppo preoccupato per protestare, Rhodry lascio che le guardie lo disarmassero e rimase immerso in un cupo silenzio mentre lo scortavano lungo le vie cittadine. Aveva sperato di poter evitare Blaen che, cosi lui pensava, doveva di certo disprezzarlo e considerarlo un fuoricasta disonorato, e adesso aveva di fronte a se la prospettiva di doverlo affrontare addirittura per implorarlo di essere misericordioso con Jill.

Ma cosa puo aver fatto? si chiese. Se riusciro a tirarla fuori da questa storia sana e salva gliene daro tante da riempirla di lividi!

Una volta nel cortile della fortezza le guardie consegnarono i cavalli ad un paggio e spinsero il loro prigioniero all’interno della rocca. Rhodry non era piu stato la da due anni, quando vi era venuto per il matrimonio di Blaen, e lascio vagare con espressione stordita lo sguardo sulla grande sala, dove un tempo aveva pranzato come ospite d’onore, prima che le guardie lo sospingessero su per una scala a spirale che conduceva al secondo piano. Le pesanti porte di quercia della camera di giustizia erano spalancate e il gruppetto si porto appena oltre la soglia, rimanendo la in attesa.

Nella curva della parete, sotto una fila di finestre, Blaen sedeva ad un tavolo con uno scriba alla sua sinistra e due consiglieri alla sua destra. Dal momento che non c’erano sacerdoti presenti, Rhodry dedusse che si trattava di una sorta di udienza preliminare e non di un vero e proprio malover. Inginocchiati davanti a Blaen c’erano Jill, un paio di giovani dall’aspetto insignificante e un uomo dalla grassezza enorme, mentre alcune guardie munite di bastone erano disposte tutt’intorno. In un angolo della sala, la dove la curva delle pareti di pietra incontrava un divisorio di vimini, Nevyn sedeva su un seggio semicircolare e nel vederlo Rhodry avverti un intenso sollievo, perche sapeva che il vecchio non avrebbe mai permesso che a Jill potesse accadere qualcosa di male.

— Molto bene, Ogwern — disse Blaen, — ammetto che le minacce avanzate dal morto sono state tali da rendere necessario per te assoldare una guardia del corpo.

— E stato orribile, Vostra Grazia — replico l’uomo grasso, — e un povero ma onesto locandiere come me non ha il tempo di imparare ad usare una spada.

— Perfino un custode di maiali dovrebbe avere le zanne.

— Vostra Grazia e sempre pronto a scherzare, ma io preferisco assoldare le zanne che farmele crescere. In vero, assumere questa daga d’argento e stata un’ottima idea, perche quell’uomo e venuto con l’intenzione di usare la spada.

Blaen annui e scocco un’occhiata a Jill.

— Bene, daga d’argento, comincio a pensare che tu sia stata giustificata nel versare sangue per prima.

— Ringrazio Vostra Grazia… e del resto non avevo modo di prevedere che quell’uomo si sarebbe avvelenato.

Nel sentire quella strana affermazione Rhodry dimentico la propria situazione quanto bastava per muovere un passo in avanti; con un’imprecazione le guardie si affrettarono ad afferrarlo e Blaen si giro verso la causa di quell’interruzione.

— Portatelo qui. Cosi avete preso questo miserabile furfante di una daga d’argento, vero?

— E entrato dalla porta meridionale con la massima sfacciataggine, Vostra Grazia — spiego una delle guardie. — Ha con se un corsiero occidentale, e sono pronto a scommettere che e rubato.

— Senza dubbio. Ha sempre avuto una passione eccessiva per i cavalli degli altri.

Anche se Blaen si stava sforzando di reprimere un sogghigno, Rhodry lo colse lo stesso in flagrante.

— Blaen, razza di bastardo! — scatto. — Questo e uno dei tuoi dannati scherzi.

Tutti i presenti sussultarono nel sentire quell’insulto, ma Blaen si limito a scoppiare a ridere e si affretto ad attraversare la camera per stringere la mano al cugino.

— Devo ammetterlo. Ho pensato che sarebbe stato divertente farti arrestare da quella daga d’argento che sei. Ah, per gli dei, sono davvero felice di vederti.

Mentre si stringevano la mano, Rhodry senti un nodo serrargli la gola.

— Ed io lo sono di rivedere te — replico. — Ma si puo sapere cosa stai facendo alla mia donna?

— Nulla, te lo assicuro. Nei confronti delle donne ho piu onore di alcuni miei parenti che potrei menzionare.

Sorridendo, Rhodry gli assesto un pugno amichevole alla spalla. Accorgendosi che tutti nella camera li stavano fissando, Blaen si ricordo di colpo di avere per le mani un procedimento giudiziario.

— Puoi andare a sederti laggiu vicino al vecchio Nevyn? — chiese. — Devo chiudere questa dannata udienza.

Quando Rhodry lo raggiunse, Nevyn gli indirizzo un sorriso asciutto e sottile, ma dal suo sguardo era evidente che era profondamente turbato e il giovane comincio a capirne il perche quando il capo delle guardie si fece avanti per fornire la sua testimonianza in merito a quell’uomo che aveva preferito avvelenarsi piuttosto che affrontare la giustizia del gwerbret e che aveva avuto al collo una sorta di talismano della stregoneria. Dopo un momento di riflessione, Blaen annuncio che a suo parere nessuno era responsabile di quel decesso e chiuse l’udienza.

— Indubbiamente a Dun Hiraedd si stara meglio senza di lui — commento allegramente. — E questo e tutto.

Ogwern e i suoi testimoni si alzarono, s’inchinarono al gwerbret e poi si precipitarono letteralmente verso le porte. Mentre i consiglieri perplessi si avvicinavano a Blaen per chiedere maggiori delucidazioni su quella faccenda dell’avvelenamento, Rhodry si affretto a raggiungere Jill e l’afferro per le spalle.

— Per gli dei, amore mio! Cosa succede?

— Non lo so, Rhoddo, davvero! Non hai idea di quanto sia contenta di vederti!

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