Quando la circondo con le braccia e la strinse a se, Rhodry si accorse che stava tremando di paura e lo stomaco gli si serro in un nodo gelido, perche prima di allora non l’aveva mai vista avere paura di nulla.
— Abbiamo gia combattuto altre dure battaglie prima d’ora — disse. — Vedrai che vinceremo anche questa.
— E dannatamente meglio che tu abbia ragione.
Con la schiena appoggiata ad una betulla, Alastyr sedeva immobile per terra e stava lottando per non cedere al panico. Aveva appena cercato di evocare l’immagine di Jill e non aveva visto assolutamente nulla, per quanto si fosse concentrato… il che poteva significare soltanto una cosa: Nevyn era arrivato e aveva posto un sigillo su di lei. Nel sentire un rumore di zoccoli che si avvicinava Alastyr balzo in piedi, quasi pensando che si trattasse del Maestro dell’Aethyr venuto per lui, ma era soltanto Sarcyn, che smonto vicino al campo e condusse il cavallo fra gli alberi. Alastyr si preparo ad una sgradevole scenata, ma il suo apprendista parve avere un assoluto controllo quando torno verso di lui.
— So che sei turbato per la morte di Evy — disse Alastyr, — ma l’ho mandato laggiu a titolo di prova e lui ha fallito. Il sentiero dei guerrieri e fatto cosi, ragazzo.
— Lo so, maestro — replico Sarcyn, in tono mite, — e del resto il mio affetto per lui mi era soltanto d’ostacolo. Avevi ragione quando mi hai avvertito che un uomo deve essere completamente solo per poter ottenere il vero potere.
— Oh — mormoro Alastyr, rilassandosi. — Ottimo. Sono lieto che tu veda finalmente le cose con chiarezza. Ora dimmi, quanto e stanco il tuo cavallo? Se voghamo togliere questa castagna dal fuoco dobbiamo trovare un posto dove nasconderci per qualche tempo, e non possiamo continuare ad accamparci cosi all’aperto. Questa mattina mi sono librato sul piano dell’eterico per dare una buona occhiata alla zona circostante e credo di aver trovato il luogo ideale.
— Bene. Potro montare il cavallo di Evy e condurre il mio per la cavezza.
— Allora mentre trasferisci la sella provvedero a sellare io stesso il mio cavallo. Dobbiamo affrettarci.
Quando Alastyr si allontano Sarcyn indugio per un momento a fissare la sua ampia schiena.
Nessun bardo o gerthddyn aveva mai avuto un pubblico piu attento di quello che Nevyn si trovo di fronte quel pomeriggio, e il vecchio non riusci a resistere alla tentazione di approfittarne. Nella camera privata di Blaen, un piccolo ambiente spoglio che conteneva soltanto un focolare, cinque sedie e lo scudo del gwerbret, Rhodry, Jill e Blaen erano seduti con lo sguardo fisso su di lui, che se ne stava in piedi di fronte a loro appoggiato alla mensola del camino. Dopo che un paggio ebbe servito l’immancabile sidro e se ne fu andato, Blaen accenno in direzione del vecchio con il boccale.
— Allora, buon mago — esordi, con fermezza, — mi devi una spiegazione riguardo a questa faccenda.
— Infatti, Vostra Grazia, e l’avrai. Jill, dammi quel gioiello che tieni nella tua sacca.
Quando la ragazza gli ebbe consegnato la spilla di poco valore, Nevyn la tenne sul palmo della mano in modo che tutti potessero vederla, poi trasmise mentalmente qualche breve istruzione allo spirito annesso ad essa.
— Questa, Vostra Grazia — affermo il vecchio, — e la pietra che viene chiamata la Grande Gemma dell’Ovest.
— Quella bruttura? — sbotto Blaen.
In quel preciso momento l’oggetto prese a cambiare forma, brillando, tremolando e dando l’impressione di dissolversi, finche un enorme opale grande quanto una noce giacque sul palmo di Nevyn. La gemma era cosi splendidamente lucida che la sua superficie brillava, intercettando la luce che entrava dalle finestre e trasformandola in fuoco nelle sue profonde venature. Allorche il suo piccolo pubblico sussulto sonoramente, Nevyn avverti l’estremo compiacimento degli spiriti. Essi appartenevano ad un ordine superiore rispetto a quello del Popolo Fatato, e cioe a quello comunemente chiamato degli spiriti planetari, anche se il collegamento non era con i pianeti veri e propri ma piuttosto con le forze che essi rappresentavano.
— Oh, dei! — sussurro Jill. — E questo che mi stavo portando dietro?
— Quella che vedi e la sua vera forma. L’opale ha degli spiriti che lo proteggono e che possono mutarne la forma quando e necessario oppure spostarlo… non di molto ma quanto basta per salvarlo dai pericoli. I nostri dannati nemici non se ne sono resi conto, ed e questo che finora ci ha permesso di frustrare i loro tentativi.
Lasciando che i tre rimuginassero sulle sue parole, Nevyn ripose la pietra nel sacchetto che portava al collo, e nel trovarsi di nuovo cosi vicino a lui gli spiriti emisero un sospiro di soddisfazione tanto intenso da echeggiare nitido nei suoi pensieri. Di fronte a lui, Blaen accenno piu di una volta a parlare soltanto per subito ripensarci, e alla fine il maestro del dweomer gli indirizzo un cortese cenno del capo, dando al gwerbret il permesso di parlare nella sua stessa fortezza.
— Buon mago, chi sono questi nemici?
— Uomini che seguono il dweomer oscuro, naturalmente. Vostra Grazia avra notato che sto continuando ad usare il termine «nostri»… lo faccio perche questa gemma appartiene al Sommo Re, e il dweomer oscuro se ne voleva impadronire per danneggiare tanto lui quanto il regno.
Blaen e Rhodry imprecarono all’unisono, con rabbia: anche se uno era un onorato nobile e l’altro un esule disonorato, tutti e due avevano pronunciato un personale giuramento di fedelta verso il loro sovrano, e Nevyn fu profondamente compiaciuto di vedere che entrambi onoravano quel giuramento.
— Il re vive nel cuore della migliore fortezza di tutto Deverry — osservo poi Blaen. — Come ha potuto qualcuno derubarlo?
— Con grande difficolta, e sospetto che si tratti di un complotto ordito da un tempo molto lungo. L’opale e una delle maggiori pietre del dweomer che il mondo abbia mai visto: circa cento anni fa, un certo uomo del dweomer l’ha modellato ed ha chiesto agli spiriti di abitarlo, poi lo ha donato alla famiglia reale. — Nevyn emise un piccolo sospiro, ricordando le ore di lavoro che gli ci erano volute per levigare l’opale fino ad ottenere una sfera perfetta. — Mi e proibito rivelarvi tutti i suoi poteri, ma sono certo che lo capirete. Per proteggerlo, numerosi uomini del dweomer sono stati nominati suoi guardiani, e quando uno di noi muore un altro prende il suo posto. Adesso e il mio turno… — Per poco Nevyn non commise l’errore di dire invece «e di nuovo il mio turno». — Il segreto della gemma viene trasmesso dal sovrano al principe ereditario, in modo che i nuovi re ne sappiano quanto basta per proteggerla adeguatamente, tenendola nella loro camera e non in mezzo al tesoro reale. Naturalmente, nessun uomo avrebbe mai avuto la possibilita di corrompere una delle persone fedeli che hanno accesso alle camere reali, ma l’oro non e il solo modo per influenzare la mente di un uomo. Vostra Grazia, e anche tu, Rhodry, avete mai conosciuto a corte un uomo chiamato Camdel?
— Si — rispose Blaen. — Era l’incaricato del Bagno del Re, vero? Un tizio magro e insignificante, se ben ricordo, ma la regina lo favoriva a causa dei suoi modi colti.
— Era un bastardo arrogante — aggiunse Rhodry. — Una volta l’ho sconfitto in un duello amichevole ed e rimasto intrattabile per tutto il giorno.
— Proprio lui — riprese Nevyn. — E il figlio piu giovane del gwerbret di Blaeddbyr e temo che l’arroganza fosse soltanto uno dei suoi difetti, ma nonostante questo non meritava certo quello che gli e successo. Gli uomini del dweomer oscuro si sono impadroniti di lui, corpo e anima, e se ne sono serviti come un contadino si serve di un piccone… per far saltare fuori una pietra.
— Cosa? — esclamo Blaen. — Non riesco ad immaginare che Camdel possa aver derubato il suo signore!
— Oh, di sua spontanea volonta non lo avrebbe mai fatto, Vostra Grazia. Non so ancora in che modo gli uomini del dweomer oscuro abbiano trovato il modo di entrare in contatto con lui, ma ho a Dun Deverry un amico che sta cercando di appurarlo. In ogni caso, una volta che sono riusciti ad impadronirsi di lui Camdel non ha piu avuto il minimo controllo sulle proprie azioni e sono pronto a scommettere che gli ultimi mesi gli devono essere sembrati un sogno, una sorta di lungo e confuso sogno ad occhi aperti che si e concluso in un incubo.
— Capisco — affermo Blaen, con una nota ringhiante nella voce. — La mia spada e la mia banda di guerra sono a tua disposizione, buon mago. Sai chi sono questi uomini?
— No, e da questo Vostra Grazia puo dedurre i limiti del dweomer: io posso impedire a quegli stolti malvagi di seguire le mie mosse ma, ahime, anche loro possono fare lo stesso con me.
