ferrovia e un discorso del sogno… vedi, e la scienza della… subcoscienza, e la vera strada da fare sara di sicuro sull’acqua, per un lungo viaggio. Lo ha detto il libro, tutte le volte che mia zia lo apriva a caso, e poi lei mi leggeva… cioe, non voglio dire proprio leggere, ma comunque sapeva quel che voleva dire.

— La ringrazio, — disse Demetrios, ripensando all’era della scienza. Per piu d’un secolo era riuscita a tenere a freno, in qualche modo, la tendenza umana ad accettare i brancolamenti della magia primitiva come rivelazioni e verita mistiche. Non poteva insegnare i suoi metodi se non a pochissimi (si era impegnata a farlo? Demetrios non ne era sicuro); e non poteva sopprimere la corruzione generata dai doni che la stessa scienza aveva gettato a sciocchi dotati di potere… si era impegnata a farlo? Quando i computer venivano impiegati nello sviluppo commerciale dell’astrologia, dei tarocchi, della stregoneria e in cose simili… ebbene gia allora, molto prima del 1993, eravamo gia spacciati. — Attraverseremo l’acqua, — disse Demetrios, — e diventeremo piu vecchi. — Si auguro che l’orecchio sensibile di Garth non captasse il sarcasmo e la collera che avevano minacciato di erompere dalle sue parole come un rutto da uno stomaco inacidito.

Garth e buono, amabile, gentile. Non mi ha appena aiutato a uscire da una fetida prigione? Quando sono stato incaricato di trasformarlo in un razionalista del ventesimo secolo, in un’epoca che odia la ragione, anche ammettendo che io sia in grado di farlo? Comunque…

Cosa possiamo sperare? Cosa possiamo fare? Accettare la nuova era dell’oscurantismo come inevitabile nel ritmo della storia?

I periodi delle grandi illuminazioni tendono ad essere brevi — la Grecia, il Rinascimento europeo e poi la povera, sbigottita razza umana deve tornarsene nella sua tana a digerire. E un’analogia falsa: la razza umana non e una persona, e l’oblio non e digestione.

Cosi… noi speriamo, fingiamo di credere che la ragione possa alimentare la luce in qualche luogo segreto, per altri secoli squallidi in cui nulla e certo, tranne il potere della non-ragione? Che altro?

La luce della luna che rivelava la faccia di Frankie divenne piu tenera.

Oh, accidenti, Garth puo imparare, come puo imparare Frankie, o Angus. E se SONO davvero incaricato io? Autoincaricato… dovrei dire. Metti prima ordine nel tuo cervello, Demetrios: cominciando da adesso.

— Questa dev’essere la Strada del Sud, — disse Garth. La nebbia, non piu alta delle loro ginocchia, scorreva come un fiume di silenzioso biancore incanalato tra muraglie di aceri e di sempreverdi e di querce, e le sommita nerazzurre delle fronde erano spruzzate, scintillanti di stelle.

Gli uomini le avevano volute; avevano sognato di avvicinarle. Avevano raggiunto la Luna; avevano mandato congegni sbalorditivi sulle distese desolate di Venere, di Marte e di Giove, ad ascoltare e a spiare ed a trasmettere rapporti crepitanti al pianeta dove essi giocavano ancora con i tarocchi e il gas nervino e i balocchi nucleari pieni di difetti.

Assioma dell’etica fabbricata dall’uomo: Gli esseri umani si scelgono i propri fini, secondo il complesso di desideri e d’informazioni che domina il loro pensiero. Corollario: I fini saranno buoni (secondo qualunque criterio venga impiegato per «buono») purche i desideri siano buoni e le informazioni attendibili. Conclusione (una delle tante): Un vecchio in possesso di informazioni relativamente attendibili non puo esimersi dall’obbligo d’insegnare… Definire «attendibili». Definire «obbligo»… oh, sto parlando a vanvera. Divento vecchio…

Lo strido d’una civetta, simile alla risata d’un ventriloquo, risuono nell’oscurita lattiginosa davanti a loro, a lato della strada: due richiami in rapida successione. Il suono trovo una risposta immediata… tutto intorno a lui, parve a Demetrios, ma vide le labbra di Frankie in lento movimento, e poi la mezzaluna, diventando piu luminosa, mostro la ricchezza del ghigno di Frankie. Demetrios bisbiglio: — E stata Solitaire?

— Gliel’ho insegnato questo pomeriggio, — disse Frankie. — Sono il cervello della banda. — E chiamo sottovoce: — Tutto bene. Siamo noi.

Emerse un’ombra con tre corpi, dalla nebbia che sembrava sempre sul punto di dissolversi e non si dissolveva mai del tutto: come qualcosa che ne facesse parte — una mollezza, uno sfocamento della vista come la miopia di Angus Bridgeman o le esitazioni di Demetrios, avrebbe sempre accompagnato i viaggiatori, placando l’umana bramosia per le certezze — e divenne tre anime distinte, che portavano piccoli zaini, e sfidavano la notte e la foresta, giovani e non giovani. C’era la piccola dolce Solitaire e il Professore che portava il suo liuto bene avvolto per proteggerlo dall’umidita; e una sagoma piu pesante e massiccia rivolse verso la luna la faccia attenta di Babette.

Angus parlo sottovoce. — Tu conosci gia questi amici, Brand. — Brand abbasso la testa e trotto avanti, silenzioso come fumo. Solitaire tese il braccio, per parlargli con la mano. La compagnia era formata da otto elementi.

— O Demetrios! — Solitaire non lo bacio. Gli premette il viso contro il petto, e si tenne stretta, facendo dal corpo magro di lui un rifugio. — Demetrios, Demetrios, sacro alla terra.

— Il mio nome… lo sapevi, amore?

— Demetrios dimentica quello che ha detto a Solitaire, ma ella non dimentica mai niente, tranne se stessa. — Frankie e Garth sorvegliavano la strada nelle due direzioni; nessuno viaggia per le strade di notte, neppure per la Grande Strada del Sud; o quasi nessuno; nessuno che sia rispettabile. — Solitaire ha una cosa da dire… non adesso… presto… prima o poi. Demetrios ne sara felice, forse. Solitaire vuole portare anch’ella un bastone come Demetrios. Il Professore pensa che qualcuno tagliera un bastone per Solitaire.

— Sara meglio, — disse Babette. — Uomo Demetrios, sii benedetto, sono venuta solo per vederti partire, poi devo tornare dalla mia Madam, lei non resisterebbe tre giorni senza di me.

La compagnia era formata, in un certo senso, da sette elementi. Ma era di piu, perche uno degli aspetti piu sorprendenti dell’amore e il rapporto che ha con il ricordo… adesso lo so con certezza, io che scrivo questo libro, perche una volta un vecchio, quando io non ero piu grande di un puntolino lasciato da una mosca, mi prese sulle ginocchia e disse: «Ecco una pupa! Cos’e una pupa? Una pupa e una piccolina, una pupa e una carina, ed ecco una pupa!» Io allungai le mani e afferrai una manciata di barba bianca, con un bacio. Ora l’amore di mio padre e di mia madre e di alcuni altri mi aveva circondata come il mare si muove alla perfezione intorno a un pesciolino, ma in quel momento con Barbabianca (non ho idea di chi fosse, non l’ho mai saputo) scoprii che l’universo contiene esseri singoli che possono spalancare i loro paesi d’amore per farti entrare un po’. Percio Barbabianca resta con me: ma quelli che non posso soffrire… li tratto odiosamente: li dimentico. Demetrios avrebbe portato per sempre con se Babette, dovunque andasse (chiedendosi sempre: La rivedro dopo questa notte?) il suo seno ampio, la sua gaia franchezza, la faccia tonda, il sorriso aperto.

Angus chiese: — Posso avere l’accetta?

— Sicuro, — disse Garth, guardando la strada. — Quando vuoi, Mister Angus, proprio tu. Frankie?…

Frankie si sgancio dalla cintura la piccola ascia da campeggio del Tempo Antico. Tolse la custodia di cuoio, e sotto il chiaro di luna il filo della lama divento un arco di ghiaccio fiammeggiante. Era evidente, nel linguaggio delle mani di Frankie, che per lui la cura dell’Accetta era un impegno sacro; e che non capiva perche dovesse adoperarla Mister Angus, e non egli stesso o Garth.

— Uomo Garth, — disse Angus, — non voglio piu sentirti dire «Mister Angus». Non ho piu posto nella Citta Interna e non lo voglio, ne voglio altro posto se non in questa compagnia.

Garth guardava la strada. — Va bene, Angus. Prova con quella quercia, la dove tende un ramo. — Frankie mise l’Accetta nella mano di Angus, e ando con lui, e abbasso il ramo perche Angus lo tagliasse, e gli resto vicino mentre lo sgrezzava, con una piegatura naturale per manico, e poi rendeva l’Accetta.

Frankie dovette strofinarne il filo con la camicia. — Quell’Accetta, — disse Angus, — e stata ben curata. — Frankie annui, senza dir nulla, senza trovare un motivo per un sogghigno, solo per un sorriso diverso, che splendette e svani nella luce bianca. Angus porto il bastone a Solitaire. Ella si stacco dalle braccia di Demetrios per prenderlo e soppesarlo nella mano. — E verde, — disse Angus. — Maturera.

— Tutto matura, — ella disse. — Le pietre e le stelle. Adesso Solitaire puo appoggiarsi a un bastone, se e stanca o impigrita o irritata.

— Dobbiamo proseguire, — disse Garth. — Frankie, aiutami a cercare la strada per la casa infestata. A me potrebbe sfuggire.

— La pietra bianca, ricordi? — Ma quando la Compagnia ebbe percorso un centinaio di passi lenti lungo il canale scoperto e nebbioso della Strada del Sud, fu Frankie a dire: — Eccola. Lasciate che vada avanti io, al buio

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