ancora venerata, dopo aver assistito a una di quelle scene?
Garth e Bosco guardavano altrove, imbarazzati, ma Frankie, dopo un primo istante d’allarme, si frugo alla svelta nella borsa. Estrasse un’ammirevole scultura: in legno di melo, penso Demetrios. Un cerbiatto giaceva acciambellato come un gattino, ma ad occhi aperti. Quel tesoro non era piu grande del
Le lagrime cessarono, le dita si chiusero. — Frankie… oh, che occhi!
— Puoi tenerlo, se vuoi, — disse Frankie. — Io ne ho ancora un migliaio. Mio fratello ne fa sempre…
Verso sera, la Compagnia arrivo a un punto in cui la strada toccava i resti di una superficie asfaltata del Tempo Antico. Oltre l’incrocio, vagamente, la strada proseguiva. L’altra, la strada del Tempo Antico, era cosi desolata, cosi lontana da ogni senso di creazione intelligente: sembrava meno una testimonianza umana di quanto lo fosse il sentiero che avevano percorso. Su quello potevano trovare almeno, sia pure di tanto in tanto, le tracce delle ruote di carri passati di li una o due settimane prima, ma la strada del Tempo Antico non presentava altro che una lunga corsia sotto la vegetazione fitta, una superficie di chiazze nere e opache quasi nascoste dalle erbacce che prorompevano da minuscole crepe aperte dalle gelate o dal terremoto o dal tempo, e le allargavano. Qua e la spuntavano alcuni alberelli, che in pochi anni avrebbero cancellato anche il ricordo della strada. E nel manto verde la Compagnia non trovo alcuna traccia umana. Gli animali potevano attraversarlo ripetutamente, e l’erba elastica si rialzava dopo il loro passaggio; ma non avevano formato una pista nel senso della lunghezza. Forse le creature umane che avevano guardato per quella via desolata si erano sentite agghiacciare per il timore dei fantasmi e non avevano voluto percorrerla. Ma Angus disse: — Ho una specie di bussola nella mente, e credo di potermi fidare. Fatemi girare su me stesso, e io so ancora dov’e l’ovest, se c’e un po’ di luce del sole o della luna… nel buio fondo non serve. Da bambino, sbalordivo sempre i miei familiari. Ebbene, la mia bussola dice che durante l’ultima ora questa strada si e diretta un po’ piu verso est, come per tornare verso la Grande Strada del Sud, dove noi non osiamo farci vedere. Ma la strada del Tempo Antico e chiaramente diretta a ovest. — Scrollo sulle spalle i capelli scuri. Uno dei suoi rari sorrisi sfioro Demetrios. — Sento l’odore del Pacifico di fronte al mio naso, a tremila miglia di distanza.
Forse, penso Demetrios, sarebbe stato cosi per tutto il viaggio, e cosi sarebbe dovuto essere: Angus, il piu saggio dei giovani, avrebbe preso le decisioni e avrebbe impartito le direttive, ma avrebbe fatto ricorso al suo straordinario tatto e avrebbe chiesto il parere del vecchio. In simili condizioni, forse sarebbe stato possibile far funzionare la piccola democrazia di sette anime senza fare troppa violenza a sette diverse esigenze. Una democrazia di sette persone piu Brand, che di tanto in tanto avrebbe avuto la possibilita di votare, a modo suo.
La Compagnia percorse piu di un miglio sulla strada del Tempo Antico, senza notare cambiamenti sensibili, e si accampo comodamente sul bordo, prima che facesse buio. Sembrava che niente impedisse di accendere un bel fuoco. In quel silenzio, in quella solitudine… la nebbia era ancora con loro, lieve nell’aria, ma triste come tutti i ricordi dell’antichita, il pensiero di un inseguimento da parte delle forze di Nuber appariva ridicolo, persino ad Angus.
— I potenti della Citta Interna, — disse, — non hanno niente contro di me, salvo il fatto che esisto. Tra l’altro, stanno cambiando la storia, ve l’ho detto? Mio zio Simon risulta essere stato un uomo malvagio, un Anticristo anziche un santo. I santi possono essere scomodi, per una Repubblica del Re… prima o poi qualche eccentrico finisce per intestardirsi a imitarli, e questo significa lavoro per la polizia. — Poso delicatamente sul fuoco ardente il ramoscello che gli era servito per attizzarlo. — La mia scomparsa dovrebbe andar bene quasi come… diciamo, una malattia improvvisa e fatale o una pugnalata alla schiena. Naturalmente si preoccuperanno un po’, e inevitabile.
— Angus ci tornera, la, qualche volta?
Il giovane guardo a lungo Solitaire, attraverso il fuoco. — No, non credo. La vendetta non e altro che una malattia, e quale altra ragione avrei? Salvare gli abramiti dalla persecuzione? Sono gia stati travolti, e io non ho potere.
— Un giorno, — disse Demetrios, — saranno gli abramiti, gli oppressori. Un altro antico ritmo della storia, un’altra punizione della natura per coloro i quali sono troppo occupati a riscrivere la storia e dimenticano di leggerla.
— Credo di capirti, — disse Angus. — No… no, non tornero indietro. — Si tese verso il fuoco, cercando di avvicinare gli occhi al viso di Solitaire. — Non desidero andare in nessun posto in cui non potrei avere questa compagnia. — Dalle sue parole sommesse nessuno pote capire se si riferiva a Solitaire o a tutti; ma il liuto del Professore proruppe in una musica improvvisa, e Frankie giro svelto intorno al fuoco per inginocchiarsi accanto a lui e per osservare il gioco delle sue dita magistrali sulle corde. Traevano dalle ombre una melodia magistrale, e la lasciavano giocare giochi beati con se stessa. Al momento esatto, quando il Professore gli rivolse un cenno, Frankie canto, dapprima timido; ma poi con la sicurezza di un angelo: si diceva che quell’aria fosse stata composta da un musicista ambulante di Brakabin in tempi recenti, dal nome non piu famoso di quello di Demetrios; e certamente non era una musica del Tempo Antico:
CAPITOLO 11
NOTARONO UN CARTELLO CON LA SCRITTA «STRADA SENZA USCITA»
… Ma avevamo dei nemici, che lui chiamava maghi, e avevano trasformato il tutto in una scuola domenicale di catechismo per bambini, per puro dispetto. E allora io dicevo che dovevamo andare a sistemare quei maghi. Tom Sawyer diceva che ero stupido.
Per i due giorni seguenti, la strada dissestata condusse la Compagnia verso ovest e un po’ verso sud. La nebbia era come un peso pieno di suoni. Demetrios ebbe l’impressione di sentire in quella nebbia qualcosa che non si sarebbe potuto udire mai piu, un’assurdita antica. Non era una sirena della polizia, che suonava oltre gli alberi velati? Non l’urlo spiegato, ma lo «uh uh uh» che le auto in servizio di pattugliamento usavano un tempo per farsi sgombrare la strada? — Quei dannati pappagalli, — disse Bosco. — Quelli la, piccoli e bianchi.
