La casa era vecchia e grigia, il molo usurato dal traffico (eppure adesso non arrivava nessun altro) e verde d’alghe e di muffa nei punti riparati. La vela arrotolata del traghetto lasciava sgocciolare nebbia condensata. Ma una gaia lampada era visibile attraverso la finestra della casa. Si scorgeva il traghettatore che mangiava uova fritte e pane, e si puliva i baffi grigi. Il suo nome era scritto su un cartello sopra la porta:
Il signor Noah spalanco la porta prima che potessero entrare: era un titano grigio che faceva sfigurare la massa di Bosco e l’altezza di Demetrios. Brand si rattrappi come Demetrios non l’aveva mai visto fare; recupero presto il coraggio ma non fece profferte d’amicizia, sebbene il signor Noah fosse raggiante, a modo suo. — Dunque, cosa volete? — Era solo un vecchio grande grosso, burbero, rumoroso, con un perizoma grigio, e i baffi sporchi d’uovo.
— Stiamo andando all’ovest, — disse Angus. — Quand’e il prossimo traghetto?
— Quando volete. Non ho orari fissi, io. Perche della gente simpatica come voi vuole andare all’ovest?
— Io vengo di la, — disse Demetrios.
— Non e una ragione. Non c’e piu niente, adesso, dopo la Penn.
— Dov’eravamo non ci piaceva, — disse Bosco. — Capisci? A proposito, Mister, hai visto o sentito qualcosa di una banda chiamata i Nomadi di Gammo?
— No.
— Noi siamo per conto nostro, — disse la donna con la gabbia. — Ecco, prendi qui mentre tiro fuori il danaro. — Ma dovette tirare il marito per il braccio perche lui le desse retta. — Ho detto, prendi la gabbia mentre tiro fuori il danaro.
— Non c’e bisogno di tanta fretta, — disse Noah. — Non andremo da nessuna parte fino a quando non saro andato e tornato dalla latrina.
— Che tipo disgustoso! — Ma la donna lo disse sottovoce, e dopo che Noah era rientrato nella sua casetta.
— Non e mica molto educato, e un fatto, — disse Bosco. — Gli avevo solo rivolto una domanda. — Anche Solitaire aveva mostrato un lampo di collera, ma quando Angus la cinse con un braccio si rilasso, e alzo gli occhi verso di lui, in un alone di sicurezza. Bosco aggiunse: — Vedete, non sono sicuro che la farei a battere quel tipo.
Frankie rise. Demetrios disse: — Non ti ci provare, uomo. — Frankie smise di ridere e si avvicino a Garth, che in quel momento era il piu calmo della Compagnia.
Il signor Noah torno indietro e si avvio lungo il piccolo molo, bloccando l’accesso alla sua miserabile barca: s’era piazzato li con la mano protesa. La donna anziana passo per prima, lanciando un’occhiataccia ad Angus sebbene si fosse gia scostato per cederle il posto. Mise una moneta da dieci cents nella mano di Noah. — Abbiamo solo meta dello scandaloso prezzo del biglietto. Pensavamo che fosse meno.
— Per meta posso portarvi solo a meta del fiume, — disse il signor Noah.
— Non ho mai sentito una stupidaggine simile!
— Oppure mi prendero l’uccellino per l’altra meta. Un bell’uccellino come quello mi rallegrerebbe un po’ la casa.
— Bene… sta bene. Dagli la gabbia. — Il marito continuo a sorridere dolcemente alla nebbia. — Ho detto, dagli la gabbia. — Gliela strappo ella stessa dalla mano e la porse al signor Noah, il quale tolse il telo:
L’uccellino inclino la testa verso l’uomo e canto teneramente. — Ecco! — disse il signor Noah. — Ecco, ecco! — Stava ancora ammirando il suo acquisto quando Angus pago: ma stava abbastanza attento da notare le otto monete. Una la rese. — Per il cane non faccio pagare niente. Se ammazza un ratto o due si e gia guadagnato il biglietto. — Demetrios vide una sagoma guizzante, rossogrigia, sfrecciare sotto uno scalino, mentre i coniugi anziani avanzavano nella barca, vacillando, in cerca del posto piu asciutto per sedersi. — E buono a pigliare i ratti? In questi ultimi tempi sono diventati una cosa tremenda.
— Oh, e terribile con i ratti, — disse Angus.
— Per Dio, a me farebbe comodo un buon acchiapparatti.
— Non posso venderlo.
— Lo pensavo. Comunque, puo viaggiare lo stesso gratis. — Il signor Noah non disse altro. Spiego la vela fradicia, si stacco da riva, prese il timone e fischietto per chiamare una brezza… beh, effettivamente una brezza favorevole aveva incominciato a soffiare cinque minuti prima ch’egli fischiasse, e aveva preso a diradare la nebbia in spettri e fantasmi di fluttuante tristezza che si spostavano sull’acqua grigia per lasciare spazio alla vela avanzante…
…
Brand uccise il ratto e l’uccellino dorato canto… vigorosamente, dopo che il sole spunto quanto bastava per mostrare salici e sempreverdi sull’altra riva. Era un grande fiume, benche non fosse il piu ampio; la sponda che i viaggiatori si erano lasciati alle spalle non era visibile quando sbarcarono, a causa della nebbia che vi indugiava ancora; evidentemente era una caratteristica di quella parte del mondo. La Compagnia guardo il signor Noah rientrare nel banco di nebbia; Demetrios ebbe l’impressione di sentire cantare ancora l’uccellino dorato.
La strada del Tempo Antico continuava oltre l’attracco, in condizioni migliori. Non c’era piu nebbia. Ogni ramo, ogni pietra, ogni ciuffo d’erba era immerso nel calore pulito del pomeriggio. Al primo crocevia la donna anziana disse: — Noi andiamo da questa parte. — Tiro il marito per il braccio. Egli rivolse a Demetrios un cenno diffidente. Poi i due sparirono.
La Compagnia aveva percorso un quarto di miglio, ed ogni cuore seguiva in solitudine la sua rotta, quando Solitaire si fermo di colpo, ad occhi dilatati… Fino a quel momento aveva camminato accanto ad Angus, teneramente, sebbene senza toccarlo. Giro su se stessa e torno indietro correndo per un breve tratto, e scaglio furiosamente il bastone di quercia nella direzione presa dalla coppia sconosciuta. —
Demetrios fu il primo a raggiungerla e la trattenne, delicatamente; qualche volta, nelle sue crisi di rabbia, si era strappata gli abiti, s’era straziata le braccia con le unghie. La senti ritrarsi, e poi ritrarsi ancora quando Angus le prese le mani, ma poi ella non fece alcuno sforzo per liberarsi. — E se l’uccellino muore?
— Immagino, — disse Angus, — che qualcuno potrebbe risponderti che l’uccellino era loro.
— Si. Ma cantava per Solitaire. Cantava per Frankie.
— Solitaire…
— Cosa vuoi dire? Chi e Solitaire? O Demetrios, Demetrios, e se Solitaire perdesse la sua follia? Non e mai stata violentata da una banda di teppisti, Demetrios. Oh… oh, si era solo allontanata da Brakabin, s’era perduta, quella stupida, tutta quella strada da Brakabin perche quella stupida di sua madre le aveva detto di portare a spasso quello stupido di un cane, e lei avrebbe dovuto passare davanti alla casa dove mio… la casa dove mio…
Guardo le proprie mani contratte rilassarsi, mentre Angus gliele massaggiava. Egli disse: — L’uccellino cantava, quando il traghettatore e ripartito con lui.
Solitaire annui e sorrise, illuminandosi, razionalmente. Ma la memoria chiuse la porta che lo slancio appassionato aveva spalancato per un attimo. Fu quanto la Compagnia venne a sapere del mondo che l’aveva resa quel che era. Frankie recupero il ramo di quercia ed ella l’accetto. — O Cervello della Banda, — gli disse. — Alla prossima fermata cominciamo a imparare a leggere e a scrivere, e non sara facile.
— E cosa c’e di facile?
— Bravo il mio amico. Adesso Solitaire vuole la musica.
Quando proseguirono, ella agito il bastone con lo stesso ritmo di quello del vecchio, dopo aver preso a braccio Demetrios da spirito indipendente e libero, e il Professore li segui pizzicando una marcia vivace. Frankie
