cervello della banda, Mastro Giovanni capi, e mise davanti allo Scimmione Calvo un bel melone maturo che gli aveva portato, per riconoscere il fatto che aveva piu buon senso degli altri critici. Bisogna sempre portargli qualcosa, quando lo si consulta: tutto sta a vedere se lo mangia o te lo tira dietro. Poi Mastro…
— Beh, e allora?
— Allora cosa?
— Lo mangio o glielo tiro dietro?
— Oh. Certuni dicono che lo mangio, altri che glielo tiro dietro… le solite varianti che capitano ai narratori di storie. Mastro Giovanni, come ho detto, voleva dipingere gli eroi perche pensava che fossero interessanti. Non so precisamente perche, ma a Peranelios, come dappertutto, il problema e trovarli.
— Dov’e Peranelios?
— Al di la delle Montagne del Mai.
— L’immaginavo. Come le favole che racconta mia zia, i fatti succedono sempre dove non puoi mai andare. Ma, — disse Frankie, caldo e assonnato, — preferisco ascoltare, piuttosto che addormentarmi.
— Anch’io. Mastro Giovanni chiese a suo padre se sapeva dove trovare degli eroi. Il padre di Mastro Giovanni aveva combattuto nelle guerre contro i pirati, anzi era a bordo dell’ammiraglia quando la fiotta passo di sorpresa nello Stretto di Gor per attaccare il porto segreto dei pirati. Lui non sapeva dove Mastro Giovanni poteva trovare degli eroi, e si irrito con il figlio perche l’aveva disturbato mentre beveva un boccale di birra. Mastro Giovanni fece uno schizzo di suo padre irritato, e quella notte se ne ando di casa, in cerca di eroi. Il ritratto gli dava fastidio, perche somigliava piu a lui che a suo padre, ma molto piu tardi, quando si trovo in difficolta, riusci a venderlo a un ammiraglio che aveva conosciuto suo padre, in cambio di alloggio per una notte e di una ciotola di minestra.
«Il primo giorno, dopo essere partito da casa, incontro un giovane cavaliere robusto in armatura, che con la lancia in pugno affrontava uno spaventoso drago fiammeggiante: proprio quello che cercava. Mastro Giovanni chiese al nobile giovane: “Ti dispiacerebbe tenere la lancia un po’ piu inclinata?… Si, cosi va bene. A proposito, voi due non state combattendo per qualcosa, per una fanciulla o qualcosa del genere?”
«“Beh, veramente l’abbiamo mandata a chiamare,” disse il drago, “ma quella piccola disgraziata e in ritardo. Succede sempre cosi.”
«“Non so proprio cosa abbia preso alle fanciulle d’oggi,” disse l’eroe, il quale era piu vecchio di quanto pensasse Mastro Giovanni. “Non sono piu come una volta. Non stiamo ad aspettarla. Vado bene cosi, con la lancia?”
«“Benissimo,” disse Mastro Giovanni.
«“L’altro mio profilo e migliore,” disse il drago. Si misero a posto, e ne venne fuori il quadro piu vendibile di Mastro Giovanni. Ne fece parecchi, con migliorie e fanciulle e cosi via… ma lui non era soddisfatto. L’eroe, e qualche volta anche il drago, somigliava sempre a lui. I soggetti non se ne accorgevano (loro naturalmente cercavano solo se stessi e naturalmente ci si ritrovavano) ma Mastro Giovanni lo notava. La cosa lo turbava ancora quando arrivo alla capitale.
«Arrivato la, consulto il Gran Volto di Pietra, che sta in una splendida piazza nella capitale di Peranelios ed e il critico
— Che tutti somigliavano a lui, — disse Frankie. — Ma le persone che dipingeva non se ne accorgevano, giusto?
— Giusto. E lui se ne accorgeva. Dopo un po’ capi il perche.
— Sara meglio che me lo dica tu.
— Lui era l’unica persona che conosceva veramente. Poteva amare gli altri, e dipingerli, ma non conoscerli. Lui era eroe, ladro, mendicante, drago, santo. Ho dimenticato di dirvi che di cognome si chiamava Ognuno. Mastro Giovanni Ognuno.
— Immagino che sia una specie di storia triste. — Frankie sbadiglio.
— Credo di si. Potrebbe essere meno triste dopo un buon sonno.
— Puo darsi. — Frankie si raggomitolo nella coperta, e un grosso sospiro si smorzo in un leggero russare.
La mattina dopo la nebbia si era addensata di nuovo, e nella nebbia la Compagnia noto che la vecchia strada migliorava, diventava un viale decente. Le erbacce erano appiattite, anche se non distrutte, e gli alberelli piu minacciosi erano stati tagliati… un lavoro da stradini, per il quale speriamo che qualcuno fosse stato pagato. Il rombo della cascata diminui, cambio in modo sottile, via via che la Compagnia si spostava verso ovest: era quasi la protesta di un fiume chiuso tra argini stretti, e Demetrios la sentiva piu che mai, come una vibrazione nel terreno.
Trovarono un altro crocevia; e mezzo miglio piu oltre, un altro ancora, con una strada che veniva da sud. E da quella parte, grandi e indistinti nella nebbia, ma poi stagliandosi nei loro contorni naturali, arrivarono due coniugi dai capelli grigi, con un uccellino dorato in una gabbia. Salutarono educatamente la Compagnia con cenni del capo e l’uomo chiese: — Siete diretti al traghetto?
— Se e la che porta la strada, — disse Demetrios… perche quel mattino Angus, assonnato e distratto dopo una notte di teneri giochi, pareva volere che fosse Demetrios a fungere da capo e a prendere le decisioni.
Alla donna sconosciuta quella risposta non piacque. — E dove altro dovrebbe andare? — domando. E forse pensava che Demetrios o suo marito fosse sordo, perche ripete: — Ho detto, dove altro dovrebbe andare? — Il suo uomo, che portava la gabbia (non avevano altro bagaglio) sorrise con aria accattivante.
Solitaire lascio Angus e rivolse un trillo all’uccellino che, sotto il suo sguardo, si lancio in folli carole. — Dammelo qui. — Prese la gabbia (senza dubbio l’uomo era davvero sordo) e la copri con un telo grigio che portava infilato sotto la cintura. Il canto cesso. — Cammineremo un po’ piu indietro di voi, brava gente, — disse. — Cosi non dara tanto fastidio.
Frankie rimase indietro per fare amicizia con i due, ma quelli erano imbarazzati o spaventati (era possibile aver paura di Frankie? Si) e coprirono di nuovo l’uccellino perche ricomincio a cantare al suo avvicinarsi. Demetrios osservo gli sforzi del ragazzo, che ottennero soltanto borbottii a labbra strette da parte della donna, e vaghi sorrisi da parte dell’uomo. Presto Frankie desistette e raggiunse la Compagnia, perplesso e piuttosto stizzito; ma comunque parlo solo all’orecchio di Garth. La coppia procedeva una decina di iarde piu indietro; e nessun altro si era aggiunto a loro quando scesero tutti un lungo pendio pietroso, verso la casa del traghettatore.
La casa stava tra alberi merlettati di nebbia: e la nebbia copriva le acque, fino all’infinito. La Compagnia si accorse appena della presenza del fiume fino a quando non raggiunse la casa; e poi li, ingigantito dall’alta sponda, il grande, lento rumore li circondo. Come nei giorni precedenti, la nebbia parve diradarsi, eppure non si disperdeva mai del tutto; era solo il sollevarsi tentatore di un sipario che per qualche ragione misteriosa deve tornare ad abbassarsi…
…
