Al mattino dopo la Compagnia esploro Trottersville, per ammazzare il tempo prima dello spettacolo del Circo. T.S. aveva dato biglietti gratis per tutti loro, e si sarebbe offeso se qualcuno gli avesse detto che in quel modo non sarebbe mai diventato ricco.
Nessuno diventa ricco a Trottersville, tranne i Padroni, i proprietari terrieri, e quelli lo sono gia. Certi artigiani e commercianti come il locandiere, che si chiamano Borghesi, riescono a vivere agiatamente. Gli Artigiani della Corporazione hanno delle bottegucce, e tutti i negozi essenziali sono di proprieta dei Padroni; la Gente Assistita compra li o ne fa a meno. Angus, che ando in giro per imparare qualcosa, seppe che la Gente Assistita viene chiamata cosi perche la Societa si preoccupa di assisterla. Costoro hanno in affitto minuscoli pezzetti di terra, per sopravvivere, e in cambio devono dedicare due terzi del loro orario lavorativo ai campi dei Padroni. E una Democrazia Libera; nelle ore libere possono infatti fare tutto quello che vogliono, purche se ne stiano a casa. La pena per il primo tentativo di abbandonare la zona e la perdita di un orecchio. Il secondo tentativo di solito e l’ultimo.
Trottersville e in contatto, grazie a strade piuttosto buone, con una nazione a sud che si chiama Virginia, e importa idee, oltre al te, alla seta e al cotone che amiamo tanto, anche se sono prodotti dal lavoro degli schiavi, che non esistono nelle Democrazie Libere. Il direttore della Corporazione degli Importatori di Trottersville disse ad Angus che il Sistema Assistenziale aveva funzionato benissimo durante l’intera Era Cristiana, e poteva esisterne uno migliore? Inoltre, se ci teneva a fare delle critiche, lui e il suo cane potevano andarsene altrove per farle.
Angus non criticava, voleva solo informarsi. Lo disse a Demetrios, quel giorno: ci teneva sempre piu a informarsi. Era una vecchia sete che non aveva mai saziato nella Citta Interna a Nuber (se non per mezzo dei libri!). — La gente che conoscevo non poteva capire che io volevo davvero la verita, se la verita era scomoda o fuori moda. — Era seduto insieme a Demetrios nella taverna; gli altri stavano ancora assaporando la citta e li avrebbero raggiunti al circo. — Ma io volevo scoprire come stavano le cose, Demetrios, ed e cosi ancora adesso. Per esempio, scoprire perche scoppio la vecchia guerra, quarantasette anni fa. E com’era diversa, essenzialmente, dalla guerra che sta per scoppiare tra Moha e Katskill nei prossimi anni perche quelle due piccole nazioni vogliono sfruttare le stesse vecchie miniere vicino al confine.
— Forse la differenza principale consiste nelle armi. Non possiamo piu distruggere la vita su grande scala, a meno che non venga creata una nuova tecnologia, e forse per questo non ci sono le risorse necessarie. La differenza negli armamenti determina una differenza psicologica. Saranno piccole guerre medievali, con molti scontri corpo a corpo, il metodo piu emozionante per un guerriero… ricordi l’Iliade?… e nessun bottone da premere. Ma e sempre guerra, e ci sara perche siamo troppo stupidi per leggere la storia, e non siamo abbastanza coraggiosi o intelligenti per rispettare i nostri simili.
— Rispettare, non amare. Siete amareggiato, Demetrios. — Demetrios non si sentiva amareggiato. Soffriva, ma piacevolmente, per la bellezza delle mani di Angus, la dolcezza della sua bocca, e una cascata di luce sulla sua spalla. —
— Mi piace, Angus. Nella Citta Esterna, di solito se ne rideva… Si, rispetto. L’amore e per gli individui. Chiunque affermi di amare l’umanita e un ipocrita o inganna se stesso. Noi amiamo gli uomini e le donne e i bambini, non le astrazioni. Ma il concetto Uomo merita rispetto, e in un clima di rispetto, un giorno, potrebbe emergere qualcosa politicamente decente. Gli stati americani avevano incominciato benino alla fine del secolo decimottavo, ma non riuscirono a proteggere le loro conquiste dal Watergate e da altre corruzioni… Nessuno ama l’Uomo, povero mostro. E un artista non ama la sua arte… vive in essa e per essa, si lascia trascinare, ma l’amore non ha significato in questo senso, che io sappia. Io amo, tu ami… l’amore e per te e per Solitaire… dimmi, e bello, tra voi?
— Molto bello, uomo Demetrios.
— E per Garth e Frankie, per Solitaire e per me. Per voi e per me, Angus. — Copri le mani del ragazzo, che risposero.
— C’entra il desiderio fisico?
— Io sono vecchio, eppure non credo che vorrei morire senza avervi abbracciato.
— Il serpente nell’Eden… non si chiamava Gelosia?
— Mio Dio! — esclamo Demetrios. — Mi hai dato l’idea per un’altra storia.
Angus sorrise. Poi disse: — Una volta mi hai detto, ai Giardini, il giorno che ci conoscemmo, che l’amore e un paese. Mi piace. — In Angus c’era sempre un osservatore, addirittura un giudice, ma questo non toglieva niente al suo calore… anzi, penso Demetrios, era questo che faceva della sua accettazione una beatitudine. — Un grande paese, — disse Angus, — con tante strade, ma senza spazio per camminare timidamente. Avro sempre bisogno di te, adesso e per molto tempo ancora dopo che sarai morto, amico mio.
Il Circo Sawyer Finn non aveva tendone, percio il prato di Smallways sembrava una fiera. Un tratto era stato cintato con delle funi, dove un pendio formava una specie di teatro basso, semicircolare. Il pubblico poteva sedersi li oppure girare per le tende, dopo aver pagato l’ingresso al cancello della staccionata di Smallways, dove Frankie e Solitaire aspettavano Demetrios e Angus. Gli altri erano gia entrati gratis. — H.F. dice che sara un grande spettacolo.
— Ma e preoccupato, Frankie? — chiese Demetrios.
Solitaire bacio Angus e gli strofino la fronte contro il petto. — Gattina, — mormoro lui.
— Gattina gravida. Il frutto di Demetrios sara un maschio.
— Sono preoccupati, — disse Frankie, sporgendo il labbro inferiore. — Il signor Virgil dice che gli spettatori arrivano troppo in silenzio.
— Il signor Virgil sono io, — disse l’uomo con i baffoni a manubrio, che sorvegliava l’ingresso. Non arrivava piu nessuno. La folla che c’era gia dentro non era gran cosa. — Io ho il numero con i puma, ed e per questo che non possiamo far entrare il cane… mi dispiace davvero, e magnifico. Frankie mi conosce da molto tempo, venti minuti, percio pensa che dispiaccia anche a te.
— Si certo, — disse Frankie gentilmente, impensierito.
— Restero un po’ qui fuori con Brand, — disse Angus. — Poi qualcuno potra venire a tenerlo e io entrero. Ma non tira mai il guinzaglio.
— E per l’odore. Farebbe innervosire i puma.
— Sicuro.
— Sarebbe bello se fossero tutti gentili come te, — disse il signor Virgil. — E vero, sono arrivati troppo in silenzio, come fa la gente quando cerca guai.
— Non vedo molti bambini, — disse Demetrios.
— Non ce ne sono molti a Trottersville. E una citta cosi.
Frankie disse: — La gente non potrebbe divertirsi e star buona invece di continuare a combinare guai? Specialmente al
Demetrios piego la testa ed entro nell’oscurita illuminata da una candela, dove la piccola Blynken sedeva sola a un tavolino con due seggiole, e guardava una sfera di cristallo. — Chiudi la Cortina Interna, affinche nessuno possa… Oh, sei tu, ciao! Chiudila lo stesso. C’e scritto sopra «Occupato». Peccato che quasi tutti i clienti non sappiano leggere. — Si tolse il turbante stellato di borchie. — T.S. ha fatto fare questo coso molti anni fa, per qualcuno che aveva la testa grossa. Poco fa ho sentito un fruscio, li dentro, come di topolini. — Si riassetto i bei capelli rossi. — Siediti. Si riempie, la fuori?
— Non molto. Al signor Virgil non piace.
— Gia, e lui ha esperienza! Dammi la mano, caro… se entra qualcuno, ti sto leggendo il palmo. Oppure devo farlo davvero? La vita scrive su di noi, anche se non nel modo in cui crede la gente. Che bel pugno da vecchio giardiniere!… Wynken ha pianto quasi tutta notte.
