— Oh?

— Ha i nervi a fior di pelle, e oggi lei e Nod devono ballare sul dorso dei cavalli. Lei vuole che veniamo con la vostra Compagnia, Demetrios. Se ci volete. E anch’io, e anche Nod, credo, solo che non gli piacciono le decisioni affrettate.

— Per noi sarebbe una gioia. Ma non sappiamo neppure dove andiamo, Blynken. — L’ovest e solo una parola, e il mondo e rotondo.

— Davvero, mio caro?… Beh, per noi, come capita spesso… Il Circo Sawyer Finn ci prese in un momento in cui noi avevamo bisogno di loro, ma loro non avevano veramente bisogno di noi. Fu per bonta dei due vecchi. La moglie del signor Virgil e piu brava di me a predire la sorte, ma qualcosa dovevo pur fare. Adesso lei si occupa dello spaccio, del bucato e un po’ di tutto… dice che lo preferisce. Io mi sento provvisoria, T.S. e H.F… Dio, qualche volta sembra quasi che siano proprio.… — E lo studio, forse per valutare la sua accettazione e la sua pieta.

— Sarebbe piacevole, in qualunque momento, — disse Demetrios, — parlare con te delle sfaccettature della verita. Non finiremmo mai.

— E io potrei servire il te. Ecco, T.S. parla di ritirarsi, ma gli si spezzerebbe il cuore. H.F. e piu ragionevole: «Senti, Tom, io mi sono ritirato per tutta la vita, e a cosa mi e servito?» Ma noi siamo fenomeni viventi di un tipo diverso, moderni. Gente del nuovo secolo.

— Come T.S. e H.F., anch’io vivo in entrambi i mondi, e non sono a mio agio in nessuno dei due.

— E c’e mai stato un posto in cui ci si puo sentire a proprio agio? Noi non ci sentiamo a nostro agio qui, noi tre, ma… oh, e difficile anche solo pensare di andarcene!

— Era questa la sola ragione per cui Wynken piangeva?

— No, uomo dolce. — Blynken distolse gli occhi, piegando il capo per captare i suoni della folla, oltre la tenda. — Dio, vorrei essere abbastanza piccina per prendere parte al loro numero! No, pensava a Frankie, e a tutti i giovani, a come sono prima che il mondo li travolga.

— Questo pensiero non ha niente del nuovo secolo, Blynken.

— Sicuro, davvero! E il nostro patto con la natura… l’ha detto Wynken stanotte: tanto da godere, se possiamo, e poi rendere la materia prima. Ma… c’e cosi poco tempo per essere Frankie!

— L’altra domanda che mi hai quasi rivolto: no, non saprei dirti veramente dove andra la nostra Compagnia. Ma io penso, come puo pensarci un vecchio, a una repubblica che cresce, lentamente, per un po’ isolata in un mondo abbastanza vuoto… cresce da un inizio costituito da un pugno di esseri umani che viaggiano con me. Non li ho scelti io… Bosco, per esempio, probabilmente ci lascera per cercare una certa banda di Nomadi…

— Lo spero. Non mi piace, quello.

— Oh, probabilmente non e cattivo.

— Lo e, — disse Blynken. — No, non badarci, forse mi sbaglio. Continua, dimmi qualcosa di piu, Demetrios.

— Beh, non li ho scelti io e non sono io che li guido… ma la capacita potenziale e li, se fosse necessario. Ci hanno uniti l’amore e il caso, e comincio a capire che abbiamo in comune alcune qualita, che nel Tempo Antico non hanno mai avuto molta influenza; per esempio, siamo capaci di amare senza gelosia. Sappiamo godere la gioia di rimanere individui singoli pur apprezzando la comunione che abbiamo tra noi.

— La gelosia era cosi importante nel Tempo Antico?

— L’anno del Disastro io avevo tredici anni. Avevo visto poca gelosia, ma la mia era una famiglia rara per gli Armi Novanta… I miei genitori mi diedero non soltanto amore, ma anche un’istruzione. La tradizione sociale era carica di gelosia, e c’era ancora gente che ne faceva una virtu. Era cominciato a cambiare venti o trent’anni prima che io nascessi. Alcuni dei giovani, negli anni 1960 e 1970, erano riusciti a portare pace e generosita nella liberta sessuale che le generazioni precedenti avevano conquistato solo in parte e con molte amarezze. Il Disastro pose fine a molte promesse fulgide. Bene, la nostra Compagnia ha i suoi difetti, e finora non abbiamo subito molte prove, ma finora non ho visto ne crudelta ne meschinita ne avidita ne egoismo.

— Non ce n’e neppure qui tra noi, Demetrios. Nod e Wynken ed io siamo amanti naturali da piu di tre anni.

— Credo che possa accadere solo per piccoli gruppi, abbastanza piccoli per mantenere comunicazioni di grande sensibilita tra persona e persona… questo e l’importante. Il Tempo Antico, nella sua forma peggiore, era una civilta urbana, incapace di capire l’importanza dei piccoli gruppi. Le comunicazioni di massa, che dovevano essere solo un servizio pubblico, diventarono un orrore dominante di stupidita omogeneizzata. I piccoli gruppi dimenticarono la loro importanza, cedettero senza lotta. Avrebbero dovuto ricordare che la famiglia o la tribu o la comune e al servizio dell’individuo. E il mostro necessario di Frankenstein, e non bisogna permettergli di ribellarsi al suo creatore, o si scatena l’inferno. Il villaggio, mostro piu grande, e il servitore della famiglia, e il lontano governo centrale, se deve esserci, il mostro piu grande e piu brutto, e il servitore del villaggio, e dovrebbe essere in comunicazione diretta con questo, dovrebbe essere direttamente responsabile. Ma tra i tumulti e i terrori del Tempo Antico, questa semplice idea, essenza ovvia del governo rappresentativo, non poteva piu imporsi. Non era pratica! Non era pratica! Non lo era, infatti, quando la politica e gli interessi erano diventati troppo ingombranti… Bene, forse quello che la nostra Compagnia sta iniziando non si realizzera. Creare una repubblica e un compito per gli dei, e noi non siamo dei. Ma io ho questa mia idea di vecchio, e ho qualche momento di speranza.

— Ci serve un’isola, — disse Blynken. — Un’isola che risponda a certi requisiti.

Demetrios era felice. Spesso, in seguito, avrebbe goduto della abilita con cui Blynken accettava cio che dicevi come una creazione da condividere, come se nelle vostre quattro mani reggeste un quadro nuovo e pensaste, da artisti mossi da un’unica devozione, che altro avreste potuto fare per renderlo vivo.

I rumori della folla cambiarono. — Diavolo, guai in vista! — disse Blynken; balzo in piedi per scostare la tenda. — Resta con me, amico, e tieni stretto quel bastone.

Il sole li abbaglio. C’era gente che correva… Non erano molti, ma in preda alla tensione, all’avido appetito per uno spettacolo di disastro che puo dare anche a pochi l’aspetto e l’odore d’una moltitudine. Correvano incespicando verso la pista, il terreno spianato sotto il pendio del teatro naturale, e la, come fiori sbatacchiati dentro a un secchio d’acqua, Wynken e Nod, nei loro abiti sgargianti, cercavano di tenersi in equilibrio sulle schiene nude dei cavalli. Il giorno prima gli animali erano miti e dolci: Demetrios li aveva accarezzati, aveva visto Wynken, Frankie e Nod salire e scendere sul loro dorso. Ma adesso erano imbizzarriti.

Sgroppavano e si inalberavano: il cavallo di Wynken sbuffava, quello di Nod lanciava un nitrito frenetico, atterrito. H.F. riusci ad afferrare la briglia sfuggita a Wynken; e venne trascinato qua e la come un vecchio ramo. Garth corse per aiutarlo e grido a Demetrios: — Quei bastardi li hanno fatti imbizzarrire… con il pepe! Credono che sia divertente.

Mentre Demetrios scendeva in fretta (Blynken lo aveva gia preceduto) vide Wynken perdere l’equilibrio e piombare a cavalcioni del collo fremente del suo animale: si salvo aggrappandosi alla criniera. La folla grido entusiasta. Una voce strillo piu forte di tutte: — Facci il numero porno, piccola! Spogliati! — Altri gli fecero eco, trovando un ritmo: — Spogliati! Spogliati! Piccola, spogliati!

Nod balzo a terra con un volteggio, con uno strattone fece girare la testa al suo cavallo, e con una sberla e un urlo lo lancio alla cieca verso gli spettatori che smisero di ridere. Tra la folla, Bosco aveva appena sollevato di peso qualcuno scaraventandolo addosso a qualcun altro.

Secondo l’orologio al polso di Angus, la Battaglia di Trottersville comincio alle 3:01 del pomeriggio di venerdi 26 luglio 47, quando egli senti il frastuono e varco l’ingresso, con Brand che era un uragano al guinzaglio. La battaglia raggiunse un punto critico quando uno spettatore gracchio: — Ripuliamo questo posto! — e un punto di maggiore intensita quando Angus lo colpi.

Tutto fini alle 3:05 quando Frankie balzo in piedi su un barile e urlo: — Si salvi chi puo! Sono scappati i puma!

T.S. disse piu tardi a Frankie che quella era la bugia piu nobile dell’Anno 47… no, piu probabilmente del decennio, o diciamo del secolo. Frankie aveva impiegato circa sessanta secondi a mettersi d’accordo con il signor Virgil e ad aiutarlo a nascondere la gabbia dietro a un carro, coprendola con un telone.

Durante quei quattro minuti, il bastone di Demetrios aveva centrato almeno una testa, ed egli sperava fosse di quel tale che aveva chiesto il numero porno, ma c’era troppa polvere per essere sicuro. Vide arrivare Angus con Brand, e si riposo un poco, ansimando, ma divertendosi quando Brand strappo il perizoma a qualcuno prima che Angus decidesse di trattenerlo. L’uomo aveva quasi l’aria del poliziotto, prima di perdere il pudore e di scappare via, ma non era probabile… forse era solo l’immaginazione accesa di Demetrios. Nel complesso, era stata una

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