splendida rissa, anche se un po’ troppo faticosa per uno della sua eta.
Ci furono altre botte in testa. Wynken ce l’aveva fatta a balzare al suolo sana e salva quando Garth calmo il suo cavallo. H.F. la raccolse e corse, con gambe tremanti, a rifugiarsi in un carrozzone. Poi Demetrios ebbe la piacevole impressione di vedere Garth e Angus che pestavano parecchi individui, con l’aiuto e il consiglio di T.S.
Ma fu Frankie a decidere le sorti della battaglia. Dopo il suo grido tutto fini. La feccia e la crema di Trottersville si ritirarono dal campo come orina dall’estremita di un molo.
CAPITOLO 13
NIENTE E COSI GRANDE CHE TU NON POSSA GUARDARLO
Ed io mi volsi a contemplare la saggezza e la follia: perche, che altro puo fare l’uomo che viene dopo il re? anche cio che e gia stato fatto.
E allora io vidi che la saggezza supera la follia, come la luce supera le tenebre.
La Compagnia e il Circo Sawyer Finn ritennero opportuno, dopo adeguata riflessione, di andarsene, e la Compagnia accetto con gioia l’offerta di un passaggio fino al prossimo incrocio con una strada diretta a nord.
La fattoria di Jason Smallways si trovava a ovest di Trottersville. Angus, Brand e Bosco vi ritornarono per prendere la roba rimasta nella taverna. Angus aveva un occhio nero, Brand due occhi rossi; Bosco esibiva i muscoli come un orso: nessuno diede loro fastidio. Della roba loro non era stato rubato nulla, tranne un prosciutto, e Bosco disse che non importava, c’era sempre modo di rimediare. Quando tornarono sani e salvi, il resto della giornata fu dedicato alla cura dei lividi e ai preparativi per la partenza all’alba.
Viaggiare di notte e pericoloso dappertutto, ma in particolare nella Penn, dalla quale provengono le storie piu convincenti a proposito della tigre bruna. Ha attaccato (dice la gente) diversi villaggi, e ha portato via delle persone; e qualche volta ha assediato una zona particolare per settimane o mesi, come una coscienza tormentata. Ha strisce brune, dicono, su un manto che sembra una nube bianca e cannella. Le strisce si confondono con i colori del mattino e della sera, e se la vedi in quelle ore, probabilmente per te e troppo tardi.
T.S. voleva andare a nord. Era intestardito a portare il Circo fino alla Nova Scoria, dove ci sono le evangeline, e sebbene Demetrios l’avvertisse che adesso potevano non esserci piu — per via del cambiamento di clima, le evangeline hanno bisogno di inverni nordici o qualcosa di simile — T.S. sosteneva che voleva provare. Ma la Compagnia voleva andare a ovest forse due chiari di luna valgono quanto la luce del giorno. E fu quella notte, nella quiete, tra bevande e musica, nell’umore tipico che nasce intorno al fuoco, che ci mettemmo d’accordo: Wynken, Blynken e Nod sarebbero andati con la Compagnia.
Contando anche Brand, la Compagnia era di undici elementi.
Sistemata la cosa, T.S. bacio le ragazze, compresa Solitaire, per augurare loro la buonanotte e se ne ando a letto. H.F. resto alzato ancora un po’ a sentire Demetrios raccontare come mai la tigre poteva essere finita in quella parte del mondo, dove in passato non era mai esistita. E la storia di uno di quei santi matti che fiorirono a profusione negli ultimi anni del Tempo Antico. Poco prima della guerra, questo tale entrava furtivamente nello zoo di parecchie grandi citta, e di notte, di nascosto, liberava le bestie, bruciando le serrature con una torcia ad acetilene. Alcuni pensavano che non fosse un uomo solo, ma un gruppo di cospiratori. Secondo Demetrios, era un uomo solo. Comunque, gli episodi del genere finirono quando un tale, che teneva un diario e si faceva chiamare Jack il Liberatore, venne trovato morto dissanguato, ucciso da un bufalo cafro che aveva liberato. E una storia triste e aspra — Jack non amava gli animali, odiava solo il mondo — e la vostra romanziera magari un giorno la scrivera ricordando le parole di Demetrios, ma non qui. Tra gli animali liberati da Jack c’era un paio di tigri della Manciuria, e la femmina era gravida.
Anche H.F. ando a Ietto, senza dimenticare di baciare le ragazze. Bosco se l’era squagliata, e per un po’ nessuno noto la sua assenza. Erano tutti comodi e impigriti, ma persino Frankie non aveva ancora sonno (il nostro eroe), percio in quell’ora i nuovi membri della Compagnia ritennero opportuno raccontare ai nuovi amici qualcosa di cio che il mondo aveva fatto a loro, e che loro avevano fatto al mondo, poiche adesso avrebbero spartito gioie e affanni e amore e pericolo con la gente di Demetrios, fino all’altro oceano.
— Nod, — disse Wynken, — si chiamava Seiji Ohara. Il cognome e un buon cognome irlandese anche senza l’apostrofo, come aveva osservato il suo bisnonno Seumas O’Hara quando era arrivato a Boston da Bally na Hindi nel 1854, non molto esperto nella grafia inglese dei nomi stranieri… cioe, quando l’apostrofo cadde lui non si chino a raccoglierlo. Cosi avvenne…
— … che saltiamo una generazione, — disse Blynken, — e arriviamo al matrimonio di suo nipote Stockton Ohara, in eta avanzata, con Teru Kamayatsu, che nel 1985 segui il corso sulla «Matrice socioideologica di
— Che adesso ha quarantatre anni, — disse Nod, — e li dimostra, ed e di due anni piu vecchio delle sue mogli dilettissime e garrule. Loro nacquero, Wynken essendo la maggiore di due ore, in un’altra piccola ma famosa cittadina del Massachusetts, nell’Anno Sei. Il loro padre Ignace Kabotski, che era arrivato profugo da bambino, dalla Polonia, durante la carestia europea del 1978 e che mai…
Solitaire grido: — Ma Wynken
— Tesoro, ne ho quarantuno, — disse Wynken, senza guardare Frankie.
— Ma con le mie zampe di gallina e il doppio mento li dimostro, — disse Blynken.
— Tu te li sogni, — disse Wynken. — Addosso a me, naturalmente,
— Comunque, quella che sembra la pancetta dovuta all’eta e invece…
— Oh bella! — disse Solitaire. — Anche questo.
— Magari li metteremo al mondo insieme, — disse Blynken.
— Se posso continuare a parlare, il loro padre Ignace Kabotski, un profugo che non cambio mai il suo cognome in Cabot, sebbene Blynken dica il contrario, il che e veramente un deplorevole snobismo alla rovescia…
— Una difesa naturale, — disse Wynken. — Anche dopo la guerra la cittadina era piena di conservatori. Siamo cresciute in mezzo a loro.
— Ignace Kabotski, — disse Nod, — fu il capo riconosciuto degli sforzi per tenere insieme la cittadina, dopo il Disastro, conservatori e tutto. La madre delle ragazze mori di difterite nell’Anno Nove, quindi la ricordano appena. Quando le due gemelle, ovviamente non identiche, superarono la prima infanzia, risulto chiaro che Wynken sarebbe diventata, come me, quella che la gente chiama nanetta, mentre Blynken sarebbe diventata normale o poco meno. Ignace credeva nelle virtu dell’apprendimento, una convinzione rafforzata dalle calamita del suo secolo. Affermava che c’erano solo due modi importanti per evitare le conseguenze della follia: uno, agire con saggezza; due, non nascere. Poiche la saggezza e una qualita acquisita, si impegno a dare alle fighe l’educazione piu ampia e solida che poteva, in quelle circostanze difficili: una preparazione che…
— Ancora oggi, — disse Wynken, — ci mette in grado di condividere lo sbalordimento di questo Seiji Ohara, cresciuto in un ambiente in cui la norma era una desolazione tollerata e accettata. Hoton era una rovina abitata da giganti tardi, dal cuore spezzato. La pieta, di solito, spunta nell’adolescenza avanzata, se pure uno ne e capace. Era cosi per Seiji, impaziente con quei grossi individui storditi, anche se erano le sole persone che conosceva, e pieno di pieta per loro piu tardi, quando erano stati spazzati via dalla faccia della terra. Amava sua madre, ma
