in brossura.

Thora prese il volume e guardo stupefatta Matthew. «Esiste anche in edizione tascabile?»

«Viene ancora stampato regolarmente, anche se credo che ormai quelli che lo comprano siano piu spinti dalla curiosita che da altro. Durante la lettura non dimenticare, pero, che un tempo le ragioni erano ben altre.»

Thora infilo il libro nella borsetta, si rialzo in piedi e si stiracchio. «Posso usare il bagno?»

«Forse. E forse no.» Matthew sorrise ancora. «Fai pure. Se dovesse arrivare la polizia per setacciare di nuovo il bagno, li tratterro io finche avrai finito!»

«Ma che gentile!» Thora si diresse verso il bagno, ma in corridoio avanzo piu lentamente di quanto avesse previsto, poiche alle pareti erano appesi altri quadri e oggetti antichi che suscitarono la sua curiosita. Anzi, piu che di curiosita si trattava di vero e proprio terrore, eppure non poteva negare che tutto cio possedesse un certo magnetismo tutto suo. Senza dubbio era la stessa attrazione che faceva rallentare le macchine quando passavano davanti a un incidente stradale. Le immagini alle pareti appartenevano palesemente alla collezione del nonno, visto il leit motiv: la morte e il diavolo.

Dentro il bagno c’era invece poco o nulla che si ricollegasse agli interessi dell’ex affittuario. I pochi oggetti erano ordinati in modo sistematico negli armadietti a giorno. Thora si vide riflessa allo specchio impeccabilmente lustro soprastante il lavandino e si passo le dita tra i capelli per rinfrescarsi un po’ l’aspetto. Poi lo sguardo le cadde su uno degli scaffali, dove c’era uno spazzolino da denti che sembrava nuovo. Si guardo attorno perplessa. Doveva esserci sicuramente un’altra stanza da bagno nell’appartamento, magari un bagno di servizio che Harald usava regolarmente. Questo era troppo perfetto per essere vero. Non poteva essere altrimenti.

Quando la donna torno allo studiolo si fermo sulla soglia e annuncio: «Ci deve essere un altro bagno in questa casa».

Matthew sollevo gli occhi stupito. «Che intendi dire?»

«Il bagno in fondo al corridoio e nuovo di zecca. E assolutamente da escludere che Harald non avesse nemmeno, che so, una confezione di filo interdentale che non fosse in stile con gli elementi cromatici e architettonici della stanza!»

Matthew le lancio un sorriso soddisfatto. «Oh, finalmente! Continua poi a dire che non sai fare le investigazioni!» E le indico la parte dell’appartamento che avevano gia attraversato. «E la porta nella camera da letto. La dentro c’e un altro bagno.»

Thora si giro sui suoi passi e torno indietro. Si ricordava di aver scorto quella porta poco prima, ma pensava fosse quella di una cabina armadio. Ora voleva vedere l’aspetto della toilette «vera», inoltre non aveva alcuna voglia di rimettersi a leggere carte. Entrata nel bagno della camera da letto, sorrise tra se e se. C’era una doccia e la normale confusione di un bagno normale, ovvero tutta una serie di prodotti igienici e cosmetici sparsi sul ripiano del lavabo, nessuno dei quali in stile con gli altri o con l’arredamento. Thora getto anche un’occhiata dentro la cabina della doccia. Sulla mensolina di plastica affissa al muro sopra i rubinetti c’erano due bottiglie di shampoo, una delle quali al contrario, un bilama, una saponetta usata e un tubetto di dentifricio. Ai rubinetti era appeso un flacone di bagnoschiuma senza troppe pretese. Thora si senti un pochino risollevata. Soprattutto la rincuorava il portagiornali appeso accanto al WC, con la tipica collezione di riviste di chi vive da solo. Presa dalla curiosita di appurare gli interessi di Harald nel settore della lettura mondana, si mise a sfogliare quella miscellanea di titoli diversi: delle riviste di motori, un periodico di storiografia, due numeri dello Spiegel, un mensile di tatuaggi e una copia di Bunte. Thora fu sorpresa nel trovare quella rivista tipicamente femminile, che per lo piu si occupava di storie e pettegolezzi sulle celebrita del jet-set, tra le preferenze di Harald. Anzi, una cosa del genere non le sarebbe mai passata neanche lontanamente per la testa. Tom Cruise e la sua nuova conquista le sorridevano dalla copertina del periodico sotto il titolo: «Tom Cruise sara di nuovo papa!» Ma lo scoop sulle vicende prenatali della coppia celebre esercitava su di lei la medesima attrattiva di un articolo sulla coltivazione dei cetrioli, e la rivista torno al suo posto.

«Lo sapevo», Thora annuncio in tono trionfante tornando nello studio.

«Lo sapevo anch’io», rispose Matthew. «Solamente che non sapevo che tu non lo sapessi.»

Thora era in procinto di rispondergli quando le squillo il telefonino, che estrasse dalla borsetta.

«Mamma», disse la flebile voce di Soley dall’altra parte. «Quando vieni a casa?»

Thora guardo l’orologio e si rese conto che era passato molto piu tempo di quanto avesse previsto. «Arrivo fra pochissimo, amore. E successo qualcosa?»

Silenzio, poi: «No, no. Pero mi sono stufata. Gylfi non ha voglia di giocare con me. Si e chiuso in camera, salta sul letto e non mi vuole far entrare!»

Thora non afferro del tutto la situazione descritta da sua figlia, anche se era chiaro che Gylfi non stava svolgendo le sue mansioni di baby-sitter con la dovuta serieta. «Senti, gioia», le disse teneramente al telefono, «arrivo subito. Di’ a tuo fratello di smetterla di fare lo stupido e di uscire dalla sua stanza per stare con te.»

Poi madre e figlia si salutarono e Thora rimise il cellulare nella borsetta. Facendolo trovo il bigliettino dove aveva annotato alcune domande da rivolgere a Matthew. Lo prese e lo apri. «Vorrei chiarire con te alcuni particolari ancora oscuri del dossier.»

«Alcuni?» ribatte Matthew sorpreso. «Mi aspettavo qualcosa di piu, almeno ‘parecchi’. Ma comunque, dimmi pure.»

Thora ripasso in fretta la lista. Che diamine, si era veramente fatta sfuggire cosi tanti particolari? Meglio fare come se niente fosse. «Per la verita sto parlando solamente dei punti piu importanti, i dettagli erano troppi per poterli appuntare.» Gli sorrise e prosegui: «Per esempio, il servizio militare. Perche sono stati inseriti nel dossier i documenti della leva? Harald era veramente cosi malato da non poter portare a termine il suo mandato?»

«Il servizio militare? No, l’ho inserito solamente perche ti facessi un’idea piu ampia della vita di Harald. Probabilmente non ci dira niente di particolare, ma non si sa mai dove potrebbero emergere delle connessioni importanti.»

«Stai forse dicendo che l’omicidio potrebbe addirittura collegarsi con il periodo trascorso nell’esercito?» chiese Thora scettica.

«No, non con certezza, almeno», rispose Matthew con altrettanto pessimismo. «Nelle questioni che riguardano Harald non si puo essere mai sicuri di niente».

«Ma per quale motivo si era arruolato?» domando Thora incuriosita. «A giudicare dai suoi precedenti, era piu un tipo antimilitarista.»

«Non hai tutti i torti. In effetti, all’arrivo della cartolina di leva, in circostanze normali avrebbe optato per il servizio civile. Come saprai, l’obiezione di coscienza e un’alternativa valida in Germania.» Thora assenti. «Pero sua sorella Amelia era morta da poco e la tragedia lo aveva profondamente segnato. Anzi, mi sentirei di affermare che avesse preso la decisione di partire soldato per una crisi spirituale. Era l’inizio del 1999 e nel novembre o dicembre dello stesso anno la Germania aveva deciso di inviare le sue truppe di pace nel Kosovo. Harald parti col sorriso sulle labbra. Benche non conosca la sua carriera militare nei minimi particolari, so che all’inizio si era rivelato un soldato modello, caparbio e coriaceo. Per questo motivo, cio che poi accadde in Kosovo prese tutti di sorpresa.»

«Che cosa accadde?»

Matthew sogghigno. «In effetti e una storia piuttosto bizzarra, per cosi dire. Soprattutto se tieni presente che quella spedizione era la prima che l’esercito tedesco intraprendeva dalla fine della seconda guerra mondiale. Era dunque importantissimo che le reclute inviate fossero le migliori.»

«E Harald non lo era?»

«No, no, lui lo era, solo che fu sfortunato. Circa tre mesi dopo il suo arrivo in quella polveriera, il suo reggimento arresto un serbo sospettato di avere informazioni riguardanti un attentato dinamitardo che aveva ucciso tre soldati tedeschi e ne aveva mutilati altri. Il serbo era tenuto in custodia nello scantinato della costruzione che serviva da quartiere base dell’armata. Harald era stato assegnato alla vigilanza. La seconda o la terza notte di prigionia c’era appunto lui di guardia, e il detenuto ancora non aveva detto una sola parola. Harald aveva rivelato al suo superiore di conoscere la maniera di far parlare le persone sotto interrogatorio e aveva ottenuto il permesso di provare tali metodi la notte successiva.» Matthew guardo Thora. «Chi gli concesse di cimentarsi in queste pratiche non aveva ovviamente alcuna idea della dimestichezza di Harald con la storia delle torture.»

Thora sbarro gli occhi. «Lo ha torturato?»

«Diciamo soltanto che al serbo ando peggio che alla piramide umana del carcere di Abu Graheb. Ora, non

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