recisa. «Solo che non siamo per nulla soddisfatti delle loro deduzioni su alcuni particolari di un certo peso.»

Gunnar sospiro. «Dovete perdonare la mia irriverenza, ma quando si parla di quello che e accaduto perdo il controllo. Desideravo tanto che si potesse ormai archiviare il caso, che e risultato gravoso per me personalmente, ma di cui anche l’intera facolta ha subito le conseguenze negative.»

«La capisco benissimo. Cio non significa pero che si possa condannare la persona sbagliata per preservare la reputazione della sua facolta, non le sembra?»

Gunnar si rese immediatamente conto del suo errore. «No, no, no. Certo che no. Si corre sempre il rischio di pensare troppo alla propria pelle. Ovviamente ci sono dei limiti, non mi fraintenda.»

«Ma tornando al dunque, per quale motivo si trova qui ora?» domando Thora, chiedendosi al contempo che fine avesse fatto Matthew.

Gunnar sposto lo sguardo dal volto di Thora a uno dei quadri alle pareti. «Io… speravo di potermi mettere in contatto con qualcuno che si occupa degli affari di Harald. E mi pare di esserci riuscito al primo colpo.»

«A che scopo?»

«Poco prima di essere ucciso, Harald aveva… come si puo dire… cioe, aveva appena ricevuto in prestito un documento custodito dall’universita, che non e mai stato restituito. Ed e quello che sto cercando.»

«Che tipo di documento? Qui ce ne sono a iosa.»

«Si tratta di un’antica missiva inviata all’inizio del sedicesimo secolo al vescovo di Roskilde. Era in prestito dalla Danimarca e percio e di vitale importanza che non vada smarrita.»

«La cosa suona alquanto grave», ammise Thora. «Avete gia sporto denuncia di furto alla polizia?»

«No, ci siamo accorti solamente da poco della sparizione. Quando venni sottoposto agli interrogatori non ne sapevo ancora nulla, altrimenti lo avrei sicuramente detto. Venendo qui oggi speravo di risolvere il problema in maniera piu semplice, senza dovermi rivolgere alla questura. Non me la sento proprio di stilare l’ennesimo verbale. Non ne posso piu di tutta questa storia. Comunque questo documento non ha niente a che vedere con il delitto, glielo posso garantire.»

«No, probabilmente no. Intanto posso dirle che non l’ho visto tra le carte di Harald, anche se stiamo ancora analizzando il materiale in casa sua. Puo anche darsi che venga fuori.»

Matthew entro concitato tenendo in mano alcuni fascicoli, si sedette su un divano e con un enfatico gesto della mano invito gli altri due a fare la stessa cosa. Thora si accomodo sulla poltrona, mentre Gunnar si mise a sedere sul divano di fronte a Matthew. Thora spiego al suo collega il motivo della visita di Gunnar, e Matthew ribadi al professore le stesse cose che la donna gli aveva gia detto: non avevano rinvenuto nessun documento del genere, ma cio non significava che non lo potessero trovare in seguito. Poi deposito il fascio di fogli sul tavolo e si rivolse a Gunnar. «Lei era il correlatore della tesi di master di Harald, se non sbaglio, e lo assisteva nelle ricerche, vero?»

«Si e no, per cosi dire», rispose Gunnar con circospezione.

«In che senso?» disse Matthew con poco garbo. «Non e una certezza chi fa da correlatore alla tesi?»

«Si, si, certo», si affretto a rispondere Gunnar. «Il fatto e che Harald non era cosi avanti con la sua trattazione da dover ricorrere all’assistenza del rappresentante di facolta. Intendevo dire solamente questo. Inoltre Thorbjorn Olafsson si era incaricato di seguirlo. Io invece fungevo da soprintendente e me ne occupavo da lontano, non so se mi spiego.»

«Capisco. Pero doveva gia avervi consegnato uno schema, o almeno un’idea del lavoro che aveva intrapreso.»

«Ovviamente. Ci aveva fatto avere una specie di estratto, un sunto dell’elaborato, anzi, se ben ricordo ce l’aveva dato all’inizio del suo primo trimestre nel nostro dipartimento. Dopo aver controllato l’argomento, demmo alla tesi il nostro benestare. Thorbjorn era poi incaricato di seguirla nei minimi particolari, essendo un soggetto di sua competenza.»

«Qual era la materia della dissertazione?» domando Thora.

«Il confronto tra i roghi delle streghe in Islanda e in Europa, soprattutto nelle regioni che oggi appartengono alla Germania, dove la persecuzione assunse le sue forme piu atroci. Harald aveva gia svolto studi relativi alle condanne al rogo nella sua tesi di laurea presso l’Universita di Monaco.»

Matthew annui pensieroso. «Da quello che ho capito, le condanne al rogo delle streghe qui in Islanda risalgono al Seicento.»

«Si, appunto, anche se esistono fonti relative a singoli individui condannati per stregoneria gia nei secoli precedenti. Comunque le persecuzioni vere e proprie qui non ebbero inizio prima del 1600. La prima condanna al rogo accertata da documentazione scritta risale all’anno 1625.»

«Si, e precisamente cio che pensavo», concordo Matthew con espressione stupita, poi sparse sul tavolo i fogli che erano appartenuti ad Harald. «Ora, dalla lettura di queste pagine emerge pochissimo sui roghi islandesi, anzi, non riesco proprio a comprendere per quale motivo Harald dimostrasse tanto interesse per avvenimenti collocabili in epoche cosi differenti. Lei ci potrebbe forse spiegare eventuali nessi storici al proposito, nessi che altrimenti ci sfuggirebbero.»

«A quali vicende si riferisce?» chiese Gunnar, piegandosi sulla pila di fotocopie e di fogli stampati.

Mentre il professore esaminava gli articoli, Matthew si mise a elencargli gli argomenti: «L’eruzione del vulcano dell’Hekla nel 1510; la peste in Danimarca all’inizio del Cinquecento; la riforma luterana in Islanda nel 1550; le grotte degli eremiti irlandesi precedenti alla colonizzazione del Paese e altri soggetti di questo tipo. Io, da parte mia, non vedo alcun collegamento, ma naturalmente non faccio lo storico di professione.»

Gunnar passo in rassegna tutto il materiale prima di riprendere la parola. «Beh, non e detto che tutti gli argomenti debbano per forza avere un nesso diretto con la tesi. Harald puo anche essersi procurato questi articoli per altri corsi di laurea che stava frequentando. Devo pero confessare che la colonizzazione islandese e la mia specializzazione e che Harald non frequentava nessuno dei miei corsi, per cui non riesco a spiegare la presenza di un saggio sui monaci irlandesi. In ogni modo ritengo che questi articoli si riferiscano ad argomenti trattati nei corsi che Harald frequentava, non alla tesi di master.»

Matthew fisso Gunnar negli occhi. «No, non sono d’accordo. La maggior parte di questi scritti proviene da una cartella etichettata Malleus — nome che lei dovrebbe sicuramente conoscere.» Matthew indico i fori sul margine sinistro delle pagine. «La mia deduzione era stata invece che Harald avesse raccolto questo materiale proprio per le sue ricerche sulle pratiche magiche o simili argomenti.»

«Certo, il libro lo conosco, ma non potrebbe anche darsi che il ragazzo abbia semplicemente infilato questi fogli in una cartella vecchia e che si sia poi dimenticato di cambiarne l’etichetta?» domando Gunnar.

«Senza dubbio», rispose Matthew. «Ma non so perche, non riesco a convincermi che sia successo cosi.»

Gunnar rivolse di nuovo lo sguardo al mucchio di carte. «Devo confessare di non avere le idee chiare su questo caso. L’unica cosa che mi sembra di cogliere da una lettura superficiale e il nesso con la riforma protestante, che fu in un certo senso una delle cause prime delle persecuzioni contro le streghe in tutta l’Europa, Islanda compresa. La religione cambio aspetto e la gente si ritrovo in una sorta di crisi spirituale generalizzata. Per quanto riguarda invece l’eruzione dell’Hekla e le pestilenze, puo darsi che Harald stesse indagando sui rapporti tra le persecuzioni e il panorama politico ed economico dell’epoca. Le catastrofi naturali e le malattie avevano un’influenza profonda sul comportamento umano. Ma ammetto che altre eruzioni vulcaniche documentate in Islanda, come per esempio quella dell’Hekla del 1636, e altre epidemie assai piu vicine nel tempo alle persecuzioni sarebbero state una scelta migliore per le ricerche di Harald di questi articoli», e diede un colpo con la mano alla pila di fogli sul tavolo.

«Se ho ben capito, allora, Harald non fece cenno ne a lei, ne a questo Thorbjorn di questa sua strana indagine le volte in cui vi incontravate per discutere la tesi?» chiese Thora.

«No, perlomeno non disse nulla a me personalmente, ma nemmeno Thorbjorn mi ha mai riferito di un incontro con lo studente in mia assenza», assicuro Gunnar e aggiunse subito dopo: «Come vi ho gia detto, il tema della dissertazione di Harald si trovava ancora in fase di elaborazione, e in effetti Harald aveva accennato a Thorbjorn di essere diventato piu interessato agli influssi che la riforma luterana ebbe sulla societa islandese che non alle persecuzioni contro la magia nera. Comunque niente di tutto questo e stato messo per iscritto prima della sua uccisione.»

«E una cosa che capita spesso?» chiese Thora. «Voglio dire, cambiare idea nel bel mezzo di un lavoro gia avviato?»

Gunnar annui enfaticamente. «Si, e un vizio purtroppo assai diffuso. Gli studenti partono a testa bassa per

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