spezzare soltanto percorrendo le strade dell’Illusione… e solo un vero Mago puo farlo.»
«Poi ci lascerai partire?», chiese gentilmente Gil.
Lo sguardo di Ingold torno veloce verso di lei.
«Non immediatamente,» disse. «Ma intanto andremo via da Karst. Domani all’alba Alwir condurra la gente a sud, verso il vecchio torrione di Dare a Renweth, vicino al Passo di Sarda… Ne avete sentito parlare in Consiglio… Era la fortezza piu antica costruita dagli uomini del Vecchio Regno contro il Buio, molte migliaia di anni fa, al tempo della prima invasione di quelle malvage creature. Sara un viaggio lungo e faticoso, ma a Renweth sarete al sicuro… non meno comunque di qualunque altro posto su questo mondo.
«Io andro con gli altri a Renweth. Anche se non faccio piu parte del Consiglio dei Reggenti, sono pur sempre legato al giuramento fatto a Eldor prima della sua morte. Gli promisi di portare il Principe Tir in un posto sicuro, e non posso venir meno alla parola data, con o senza l’approvazione di Alwir. Temo che voi due, ragazzi miei, vi siate alleati ad un emarginato, a qualcuno che la gente non vede di buon occhio!»
«Alwir puo anche andare all’inferno, per quanto mi riguarda!», disse Gil seccamente.
«Non considerarlo troppo male: lui ha i suoi sistemi… e solo che mi trova un po’ troppo… imprevedibile,» disse Ingold scuotendo il capo. «Sulla strada di Renweth Tir sara in costante pericolo a causa del Buio. Non posso lasciarlo quindi, ma Renweth per me sara soltanto una tappa di un viaggio piu lungo e con molte incognite.»
«Sono d’accordo con te…», si intromise Rudy che fino a quel momento aveva riflettuto sulle parole dello Stregone. «Ma non potremmo accompagnarti fino a Quo? Se venissimo fin la, non correremmo alcun pericolo da parte del Buio: se e cosi sicuro, sarebbe l’unico posto nel quale i Guerrieri del Buio non oserebbero mettere… piede.»
«E vero,» assenti Ingold. «Se voi decideste di venire a Quo sareste al sicuro. Ma non ve lo consiglio. Pochissime persone hanno avuto il coraggio, o l’incoscienza, di avventurarsi nella pianura e nel deserto d’inverno. Si tratta di attraversare circa duemila miglia di lande desolate. In aggiunta al Buio ci sara anche il pericolo dei Razziatori Bianchi, una delle tribu barbare che hanno intrapreso da secoli una feroce lotta ai confini del Regno.»
«Ma tu ci stai andando!», esclamo Rudy, puntando l’indice verso la figura seduta del Mago.
La mano di Ingold continuo a giocherellare con il cristallo sul davanzale della finestra.
«E voi potreste essere al sicuro viaggiando con me. Ma dovete credermi se vi dico che le possibilita di rivedere il vostro mondo sono di gran lunga maggiori rimanendo nel Torrione di Dare.»
Gil era rimasta in silenzio: le sue mani stringevano con forza le ginocchia, ed i suoi occhi erano persi nella tenebra intorno alla porta. Cerco di immaginare quella fortezza tra le montagne: settimane, forse sei mesi da sola, senza conoscere nessuno, una vera vita da reclusa. La sua mascella si induri.
«Tu ritornerai pero, vero?»
«Vi ho portati su questo mondo contro la vostra volonta», disse calmo Ingold. Appoggio le mani su quelle di lei, e il calore di quel contatto l’attraverso riscaldandola come faceva sempre. «Per questa ragione, gia sufficiente da sola, sono responsabile della vostra incolumita. Lohiro puo avere una risposta migliore di quella che potrei trovare io. Ed e anche probabile che torni al Torrione in sua compagnia.»
«Va bene!», disse Rudy con un tono incerto di voce. «Ma cosa accadra se non riuscirai a trovare i Maghi? Cosa accadra se non riuscirai a oltrepassare il cerchio magico dentro il quale si sono rinchiusi? Cosa accadra se — ed e soltanto una supposizione — l’Arcimago dovesse essere morto?»
Quest’ultima frase gli usci a fatica dalle labbra. Non avrebbe voluto pronunciarla dal momento che Ingold faceva molto affidamento sulle capacita dell’Arcimago, ma il cipiglio dello Stregone non fu tanto di ansieta quanto di considerazione per quell’ipotesi.
«E possibile,» ammise con calma Ingold. «Ci avevo pensato, si, ma… lo saprei… se Lohiro fosse morto.»
L’ultima luce del crepuscolo scintillo sulle sue folte sopracciglia aggrottate.
«Gli incantesimi che circondano Quo potrebbero nasconderlo… pero, anche in questo caso riuscirei a saperlo. So che lo saprei.»
«Come?», chiese Rudy incuriosito.
«Per un motivo semplicissimo: lui e l’Arcimago, ed io sono un Mago.»
«E per questo che Alwir ti ha cacciato dal Consiglio?», chiese a sua volta Gil rammentandosi degli occhi gelidi del Vescovo e del modo in cui Alwir aveva parlato di Ingold davanti al cancello del cortile. «Perche sei un Mago?»
Ingold sorrise e scosse la testa.
«No,» rispose. «Io e Alwir siamo nemici da lunga data. Lui non ha mai potuto digerire la mia amicizia con Eldor. E temo che non riuscira mai a perdonarmi di aver avuto ragione circa i pericoli che avremmo incontrato insistendo a rimanere qui a Karst. Alwir, come avrete potuto immaginare, non ha mai voluto considerare seriamente l’idea di portare la popolazione nei Torrioni. Sono fortezze sicure contro gli attacchi del Buio, ma con una funzione prevalentemente difensiva. Ritirarsi in esse significa frantumare il Regno oltre ogni logica possibilita di ricostruzione e cancellare migliaia di anni di civilta umana. Un destino simile e pero inevitabile in una societa isolata nella quale non esistono mezzi di scambio e di comunicazione oltre quelli che si possono utilizzare giorno per giorno. Il sapere diminuira certamente, e dominera una diffusa ignoranza; la capacita dell’uomo di guardare lontano, di progettare per il futuro, sara sostituita da una meschina ottusita che non riuscira a pensare a qualcosa che possa oltrepassare i confini della sua conoscenza immanente. Come sai bene dai tuoi studi, la legge del singolo genera inevitabilmente abusi e malversazioni: senza un centro dal quale diffondersi, raccogliendo idee ed esperienze, la Chiesa degenerera, ed i suoi teologi o sacerdoti si trasformeranno in scrivani santificati, semplici dispensatori di Sacramenti di cui non conosceranno neanche piu il significato, ad una popolazione rozza e superstiziosa. Temo che anche l’arte della Magia avra a soffrirne, inquinata dalle mille piccole necessita quotidiane alle quali puo far fronte fino a perdere completamente di vista il suo fine ultimo che e quello di acquisire la conoscenza dell’intero Cosmo. Tutto cio che richiede un complesso di conoscenze svanira lentamente: le Universita, la medicina, ogni forma evoluta d’arte, diventeranno semplici ombre del passato del quale nessuno sapra nulla…
«Eldor era uno studioso, e previde tutto questo. Sapeva cosa era successo migliaia di anni fa grazie alle proprie memorie ancestrali, e conosceva bene i secoli della superstizione e dell’oscurita del pensiero quando regnava la paura dell’ignoto, una vera calamita per quegli uomini. Alwir e Govannin sanno perfettamente quale sia il rischio che corre la loro autorita… nulla potrebbe piu ristabilirla… Per questo motivo Quo potrebbe essere la nostra ultima speranza!»
Rudy alzo il capo e interloqui incuriosito.
«Alwir non ha parlato di un progetto per chiedere aiuti o alleanza allo scopo di invadere i covi del Buio? Cosa ne e stato della sua idea?»
«Si…» rispose Ingold con voce improvvisamente debole. «Ha mandato dei messaggeri per questo scopo a sud, al grande Impero di Alketch… Non dubito che riuscira a ottenere un aiuto…»
Il tono piatto ed inespressivo della voce dello Stregone turbo Rudy, che inizio a giocherellare con il cristallo facendolo roteare tra le dita e tentando di dargli la giusta angolazione per raccogliere la luce del sole calante.
«Non mi sembra una cattiva idea», disse.
Ingold scosse le spalle.
«Non lo sarebbe,» disse, «se non ci fossero due buone ragioni per non farci affidamento. La prima e che dobbiamo ammettere che la nostra civilta ha ricevuto un colpo mortale. Anche se riuscissimo ad allontanare il Buio, a quale tipo di Luce potremmo aspirare? Ho visto con il mio cristallo, e con altri mezzi, che le devastazioni del Buio a sud sono nettamente inferiori a quelle avvenute qui. L’Impero di Alketch e un regno giovane e forte: possono certamente aiutarci in questa impresa proposta da Alwir, ma saremo noi quelli che subiremo la maggior parte delle perdite. Il nostro territorio allora rimarra spopolato ed indifeso, ed avremo assoluto bisogno delle forze di Alketch… Alwir cosi riuscira soltanto a cambiare la morte in schiavitu… Molti pensano che questo non sia certamente un destino migliore!»
Gli occhi del Mago luccicarono sotto le sopracciglia.
«Conosco bene Alketch!», continuo con piu calma. «L’Impero Meridionale aspetta da tempo l’occasione giusta per impadronirsi delle nostre terre… Conosco bene Alketch ripeto… e conosco bene anche il Buio…
«Alwir puo avere da ridire su alcune cose, ma ha ragione sul fatto che la mia e l’unica soluzione possibile. Per quanto riguarda il Buio, la mia e l’unica conoscenza valida ora che Eldor e morto ed il solo erede della Casa di
