— Girami al largo, sporco negro di latta! — urlo quello, in tono piuttosto belante, e diresse la fiamma verso il bruncio robot che avanzava. Ma, o il combustibile si esauri in quel momento, oppure la chela destra protesa di Zane aveva qualche strano potere, perche in quell’istante la fiamma si spense.
Zane gli strappo la canna dalle mani, lo afferro per la collottola del suo abito da cacciatore, lo rovescio sul suo ginocchio d’acciaio azzurro e lo sculaccio vigorosamente per cinque volte con la canna scottante.
Homer ululo. Gli scrittori gelarono, guardando Zane Gort come un branco di romani storditi dal piacere avrebbero potuto guardare Spartaco.
5
Heloise Ibsen non era una donna da preoccuparsi troppo per le situazioni spiacevoli in cui si cacciavano i suoi uomini. Mentre Homer veniva sculacciato, lei si avvicino a passo di danza a Gaspard.
— Non posso dire di avere una grande opinione della tua nuova amichetta — gli disse, abbassando gli occhi sulla signorina Blushes. — E un bel colore per una ballerina di fila, ma non ha abbastanza carne addosso. — Poi mentre Gaspard cercava una risposta, prosegui: — Naturalmente, ho sentito parlare di uomini che hanno dovuto rivolgersi ai robot per avere qualcuno che si occupasse di loro, ma non avrei mai pensato di doverne conoscere uno. Non avevo mai pensato neppure di conoscere il tirapiedi di un editore!
— Senti, Heloise, non sono un tirapiedi! — ritorse Gaspard. — Non ho mai fatto la spia o qualcosa di simile, e non lo faro mai. Quello che avete fatto mi ripugna… non mi vergogno di ammettere che non appena mi sono ripreso dalla botta che mi ha dato il tuo gorilla bianco, sono corso qui per cercare di salvare i mulini-a-parole della Razzi se potevo! E lungo la strada ho incontrato Zane. Si, mi ripugna cio che voi cosiddetti scrittori avete fatto, ma anche se avessi saputo cosa stavate preparando, e non lo sapevo, mi sarei opposto in sede sindacale, non sarei mai andato a raccontarlo ai padroni!
— Ah-ah, va a raccontarlo a Flaxman — fece la sua ex innamorata scrollando le spalle nude e abbronzate. — Forse l’Editrice Razzi ti appuntera una medaglia di latta e ti aiutera a sognare nuovi titoli per le ristampe, pagandoti il quindici per cento della tariffa sindacale. Sporco tirapiedi, hai cercato di fermarci, prima, all’albero dei libri!
— No! — scatto Gaspard. — E se l’avessi fatto, non l’avrei fatto per i padroni! — Cerco di reggere la signorina Blushes tenendola un po’ piu lontana, per essere piu libero di discutere, ma lei vibro e gli si aggrappo piu strettamente.
— Oh, non e carina? — commento Heloise Ibsen. — Non e un roseo tesoruccio di latta? Fai le tue scuse a Flaxman e a Cullingham, tirapiedi!
Proprio in quel momento Zane Gort, che aveva ottenuto qualche informazione da Joe la Guardia in cinque secondi (un tempo da primato) e che poi era corso all’armadietto e ne era ritornato in altri quattro secondi, arrivo con una barella. La depose sul pavimento e vi distese la signorina Blushes.
— Aiutami, Gaspard — disse in fretta. — Dobbiamo portarla in un posto tranquillo e rifornirla di elettricita prima che tutti i suoi relais saltino. Prendi la barella dall’altra parte.
— Medaglia di
— Heloise… — comincio Gaspard, ma poi vide che non c’era tempo per parlare. Gli scrittori ammassati nella sala, storditi dagli strilli della signorina Blushes e dall’audacia delle manovre di Zane Gort, si erano ripresi e avanzavano minacciosi. Mentre Gaspard sollevava la barella e trotterellava dietro Zane, Heloise si batte rumorosamente una mano sull’anca.
— Ecco una cosa che i tuoi amici di latta non possono darti! — gli grido dietro, con una risata volgare.
Pezzi di metallo, scagliati dagli scrittori furibondi, cominciarono a piovere attorno a loro. Zane allungo il passo, fino a che Gaspard fu costretto a correre.
Un candelotto esplosivo scoppio vicino al suo orecchio.
— Aahg! — singhiozzo furioso Homer Hemingway al loro indirizzo, accendendo l’altro candelotto che gli rimaneva sul mulino-a-parole arroventato. Prima di scagliarlo, rovisto nei suoi banchi-memoria non eccessivamente ricchi per trovare il peggiore insulto che conosceva.
— Sporchi direttori editoriali! — latro.
Ma il suo missile esplose tre metri troppo presto, mentre il robot e l’uomo che reggevano la barella varcavano la porta. Quando furono sulla strada, Zane rallento il passo. Gaspard scopri, con sua grande sorpresa, che cominciava a sentirsi magnificamente: eccitato e un po’ euforico. La sua giacca era sbrindellata, il suo viso sporco, aveva sulla mascella un gonfiore grosso come un limone, ma si sentiva vivo.
— Zane, hai fatto uno splendido lavoro con Homer! — grido. — Vecchio bastardo di latta, non sapevo che fossi capace di tanto!
— Di solito no — rispose modestamente il robot. — Come sai, la Prima Legge prescrive ai robot di non fare del male a un essere umano, ma per sant’Isaac, e necessario che quell’essere si comporti
— Naturalmente, posso capire perche i miei colleghi siano diventati apoplettici sentendo quello che diceva la signorina Blushes — prosegui Gaspard. — “
— Anch’io posso ridere della indiscriminata ipersensibilita dei censori — disse Zane, un po’ impettito. — Ma non ti pare, Gaspard, che la razza umana, negli ultimi duecento anni, si sia attaccata troppo alla volgarita e a poche inequivocabili parole che alludono ad attivita genito-escretorie? Come ho fatto dire al mio dottor Tungsteno, quando la sua robicchia dorata sogna di diventare un essere umano, “Gli esseri umani non sono come tu li idealizzi, Blanda. Gli umani sono uccisori di sogni. Prendono le bollicine della schiuma di sapone, Blanda, e le chiamano detergente. Guardano il chiaro di luna senza romanticismo e lo chiamano sesso”. Ma adesso basta con queste discussioni socio-letterarie. Devo procurare un po’ di elettricita alla signorina Blushes, ed e evidente che su tutto il Viale del Lettorato la corrente e stata tagliata.
— Scusami, — disse Gaspard, — ma non potresti passarle un po’ di energia delle tue batterie?
— Lei potrebbe fraintendere le mie intenzioni — rispose il robot in tono di lieve riprovazione. — Naturalmente potrei farlo, ma la situazione non e ancora disperata. Non soffre. Ho regolato i suoi comandi perche rimanga in una trance profonda. Tuttavia…
— E l’Editrice Razzi? — suggeri Gaspard. — Gli uffici editoriali sono riforniti da un’altra rete. Heloise crede che io sia un tirapiedi degli editori, quindi tanto vale che mi comporti da tirapiedi per davvero e corra dai miei editori.
— Un’ottima idea — rispose il robot, voltando a destra al primo crocicchio e allungando il passo, in modo che Gaspard fu costretto a trottare per seguirlo. Trotterello con leggerezza, per non dare scossoni alla signorina Blushes. Distesa fra loro, assolutamente immobile, con quelle bruciature alle ginocchia e alle cosce, la robicchia sembrava, agli occhi inesperti di Gaspard, pronta per finire in un mucchio di ferrivecchi.
— In ogni caso — disse — voglio vedere Flaxman e Cullingham. Ho una faccenda da discutere con loro. Voglio sapere perche non hanno cercato di proteggere i loro mulini-a-parole in modo piu efficiente, invece di limitarsi ad assoldare un mucchio di guardie di latta del tutto (scusami, Zane) infide. Non e da loro venire meno in questo modo al dovere verso i loro volumetti tascabili.
— Anch’io ho questioni delicate da discutere con i nostri illustri datori di lavoro — disse Zane. — Gaspard, Vecchio Osso, oggi mi sei stato molto utile, ben piu di quanto sia il normale dovere di una razza empatica e intelligente verso un’altra che le e affine. Vorrei esprimerti la mia gratitudine in modo piu concreto che con le parole. Non ho potuto fare a meno di ascoltare il crudo linguaggio della tua vigorosa e disamorata amica. Ora, questa e una faccenda delicata e non voglio correre il rischio di essere offensivo, ma, Gaspard, Vecchio Corpuscolo, non e assolutamente vero cio che la signorina Ibsen ha detto, e cioe che i robot siano assolutamente incapaci di offrire certi servizi molto intimi ai maschi umani. Per san Wuppertal, no! Non mi riferisco esattamente alle nostre robicchie e certamente non alla signorina Blushes… perisca tale pensiero, e io preferirei tuffarmi in un bagno d’acido piuttosto di averti indotto a credere a questo! Ma se mai dovessi provare l’impulso e fossi momentaneamente privo dei mezzi per soddisfarlo, e se volessi provare uno sbalorditivo simulacro di umano
