«Non lo sapevo.» Joyce sedette e bevve un po’ di vino. Si volto di fianco, fece scivolare un ginocchio sul divano e appoggio il braccio sullo schienale. «Sono contenta che sia qui. E terribile che ci sia voluta un’occasione cosi tragica per… aggiustare le cose. Sarebbe bello che diventassimo amiche.» Joyce sorrise, un sorriso triste. «Perche non ti somiglia?»
«Melanie vede le cose diversamente.»
«Credi che non lo sappia? Sono abbastanza giovane da essere la figlia di Whit, una donna dal cuore gelido che si sposa solo per interesse, e infine una poco di buono.»
«Questo rende l’idea.»
«Io amo Whit.»
«Perderesti tempo a convincere Melanie di questo.»
«Non voglio convincerla», replico Joyce. «Ma sarebbe gia qualcosa se lei cominciasse ad accettarmi. Non c’e bisogno di essere amiche per la pelle. Solo… Mi mette i brividi. Anche quando cerca di essere gentile, sento il gelo fra noi.»
«Lo so.»
«Come se fossi un ragno e lei volesse calpestarmi.»
10
Pen sali le scale e percorse il corridoio fino alla camera di Melanie. Busso leggermente alla porta.
«Chi e?»
«lo.» Pen entro e chiuse l’uscio.
Melanie, sul letto, aveva le coperte fino al petto, le spalle nude.
«Volevo essere sicura che fossi sveglia. Bodie e andato a prendere la pizza, dovrebbe essere di ritorno, ormai, ma…»
«Dov’e andato?»
«A
«E andato solo?»
Pen annui. «Gli avevo offerto di mostrargli la strada, ma lui ha suggerito che restassi con te e Joyce.»
«Joyce», mormoro Melanie.
«Cerca di essere carina con lei, d’accordo?»
«Carina. Sicuro. Che cosa credi che ci facesse qui, Harrison?»
«Credo che non dovresti saltare a certe conclusioni.»
«Ti e capitato di vedere la camera da letto matrimoniale?»
«No.»
«Be’, io l’ho vista. Il letto era sfatto.»
«Questo non prova granche. Se avesse avuto qualcosa da nascondere, non credi che lo avrebbe rifatto lei stessa?»
«E quanto ha detto anche Bodie.» Melanie spinse da parte le coperte e scese dal letto. Con aria indifferente si diresse verso un angolo della stanza dove la sua valigia giaceva aperta sul pavimento. Non si vedevano segni di abbronzatura sulla sua pelle; evidentemente evitava il sole. Sulla schiena, sulle natiche e sui polpacci c’era un leggero arrossamento per aver dormito sul letto.
A Pen ricordarono le diapositive del coroner.
Lividore post-mortem.
Papa. E se…
L’ospedale avrebbe chiamato.
«Tu sei sempre stata amica di quella sgualdrina», osservo Melanie accucciandosi accanto alla valigia.
«E una tipa a posto.»
Melanie trovo le mutandine. Si rialzo e se le infilo, poi si volto a guardare la sorella. Aveva un aspetto bizzarro: pelle senza abbronzatura, capelli neri, il nastrino di velluto, le mutandine nere di pizzo. «Harrison le ronza intorno.»
«Piantala», disse Pen.
«Immagino che tu e Joyce abbiate un sacco di cose in comune.»
«Per amor del cielo, Mel!»
Melanie rise sommessamente. Poi scosse la testa, torno a voltarsi e ad accoccolarsi davanti alla valigia.
L’arrossamento sulla schiena era leggermente sbiadito.
«Devo mettermi qualcosa di decente per l’ospedale», decise a voce alta.
«Se non ci fermiamo a casa mia mentre andiamo da papa, io devo tenermi quello che ho addosso.»
«Bodie pensa che dovremmo alloggiare da te.»
«L’invito e sempre valido», replico Pen.
«Vuoi che veniamo da te?» Melanie levo dalla valigia una camicetta bianca che indosso.
«Probabilmente stai piu comoda qui», ammise Pen. «E poi hai gia detto a Joyce che ti fermi.»
«Si puo cambiare.»
«No, non sarebbe corretto.»
«Bodie pensa che hai paura a restare sola.»
«Molto lusinghiero.»
«Hai paura?»
Pen si strinse nelle spalle, ma Melanie le voltava la schiena. «Un po’, ma credo di cavarmela.»
Melanie tiro fuori una gonna nera.
«Ma non andiamo mica a un funerale!» osservo Pen.
«Non stasera.»
«Davvero hai intenzione di vestirti cosi?»
«A Bodie piaccio in nero.»
«Oh. Allora e diverso.»
«Approvi, dunque?»
«Approvo.»
Bodie scosse la testa e rovescio gli occhi. «Che cosa e successo? Un disastro. Dio mi salvi dalle strade di Los Angeles. Tutto e cominciato quando non sono riuscito a immettermi nella corsia di destra da San Vicente in Wilshire. Era una deviazione. Quando finalmente sono arrivato al ristorante, non avevano preparato la nostra pizza. Evidentemente hanno capito male l’ordinazione per telefono o l’hanno persa. Cosi ho dovuto ordinarla di nuovo e aspettare che la preparassero.» Bodie tiro un lungo sospiro. «A ogni modo, eccomi qui. Piu vecchio, ma piu saggio.»
Mentre mangiavano la pizza tutti convennero che valeva la pena di tanto disturbo.
Alle sei avevano finito.
Restava un’ora e mezzo prima di partire per l’ospedale.
Joyce sali al piano superiore a fare un bagno e a cambiarsi d’abito.
Nel soggiorno, Pen sedette su una poltrona, Melanie e Bodie presero posto sul divano, seduti vicini. Melanie poso la mano sulla gamba del suo ragazzo. Chiacchierarono. Ma nessuna allusione a Joyce, Harrison o papa, come se fossero argomenti tabu.
Il disagio di Pen aumento con il passar del tempo. Trovava difficile restare immobile, sentiva una stretta al petto che rendeva precario anche il respiro. Finalmente si alzo dalla poltrona e si accovaccio sul pavimento, le ginocchia sollevate. Cosi andava meglio.
«Ti senti bene?» le chiese Bodie.
«Sono solo i nervi», rispose Pen.
«Forse dovresti prendere un Valium o qualcosa del genere», suggeri Melanie.
