— Ma…

— Ma io ti avevo promesso di dimettermi in tuo favore oggi, Fred. Non credo di avere mai usato queste parole, ma certamente devo aver suggerito l'idea, vero?

— Ma certo! Mi hai detto di venire qui alle undici, e che tu avresti sistemato tutto per il passaggio!

Walton annui.

— Esatto, esatto. — Aspetto per un lungo momento, e poi disse, a bassa voce. — Ho mentito, Fred.

Aveva scelto con cura le parole, per ottenere il massimo impatto. E aveva fatto una buona scelta.

Per un breve istante il viso di Fred fu pallidissimo, in violento contrasto con il suo abito nero. I suoi occhi e le sue labbra mostrarono l'incredulita piu assoluta.

Walton aveva considerato l'immagine mentale che suo fratello aveva di lui… del fratello maggiore, virtuoso, devoto al lavoro duro, gentile con gli animali, e solo un po' molle nel cervello. E, soprattutto, estremamente, incredibilmente onesto.

Fred non si era aspettato che Walton mentisse. E la calma ammissione l'aveva stordito.

— Non hai intenzione di fare come hai detto, allora? — domando Fred, con voce spenta.

— No.

— Ma ti rendi conto del significato di quello che fai, per quello che riguarda il siero, no? Nel momento in cui usciro di qui e trasmettero il tuo rifiuto ai miei superiori, loro cominceranno a fabbricare e a distribuire su scala globale il siero di Lamarre. La pubblicita non sarebbe buona, Roy. E neppure il risultato.

— Ma tu non uscirai di qui — disse Walton.

Un'altra ondata di choc passo sul viso di Fred.

— Non puoi parlare sul serio, Roy. I miei superiori sanno dove mi trovo; sanno per quale motivo sono venuto qui. Se non hanno mie notizie entro le prossime ventiquattro ore, procederanno alla distribuzione del siero. Non puoi sperare di…

— Correro il rischio — lo interruppe Walton. — Nel peggiore dei casi, avro una proroga di ventiquattro ore. Non avrai pensato davvero che ti potessi donare Poppy su un piatto dorato, Fred? Be', non so neppure quanto sia sicura la 'mia' posizione, qui. Cosi temo che dovro pensare ai casi miei, prima di tutto. Tu sei in arresto, Fred!

— In arresto! — Fred balzo in piedi e giro intorno alla scrivania, dirigendosi verso Walton. Per un istante i due fratelli si guardarono negli occhi, separati da pochi centimetri. Walton poso la mano sulla spalla del fratello e, stringendolo forte, lo costrinse a tornare dietro la scrivania.

— Avevi preparato tutto, vero? — disse amaramente Fred. — Ieri, quando hai parlato con me, sapevi gia cosa avresti fatto. Ma hai detto che avresti ceduto, e io ti ho creduto! Non mi lascio ingannare facilmente, ma pensavo di potermi fidare, perche tu eri mio fratello. Ti 'conoscevo'. Tu non avresti mai fatto una cosa come questa, non ti saresti mai comportato come un serpente.

— Ma l'ho fatto — disse Walton.

Improvvisamente, Fred balzo avanti. Carico, buttandosi contro Walton ciecamente, a testa bassa.

Con uno stesso movimento, Walton segnalo a Keeler e ai suoi uomini di entrare, e affronto la carica di Fred. Colpi suo fratello con un preciso destro d'incontro alla mascella, che centro Fred nel momento in cui arrivava contro Walton con tutte le sue forze.

Il viso di Fred fu sconvolto piu dallo sbalordimento che dal dolore. Fred indietreggio, fregandosi il mento, con un'espressione stordita e incredula negli occhi.

— Sei cambiato — disse. — Questo lavoro ti ha indurito. Un anno fa non mi avresti mai fatto questo.

Walton si strinse nelle spalle.

— Guardati alle spalle, Fred. E questa volta ti puoi fidare di cio che dico.

Fred si volto, cautamente. Dietro di lui erano fermi Keeler e altri due agenti grigiovestiti della sicurezza, tutti con espressioni che non promettevano nulla di buono al malcapitato aspirante direttore.

— Drogatelo e portatelo via — disse Walton. — Tenetelo sotto custodia, finche non avro avvertito Martinez.

Fred spalanco gli occhi.

— Ma tu sei un 'dittatore'! — disse, raucamente. — Tu muovi gli uomini come se fossero pedine degli scacchi, Roy. Come se fossero pedine degli scacchi!

— Drogatelo — ripete Walton.

Keeler si fece avanti, impugnando una sottile siringa ipodermica. Con un rapido movimento, accosto l'ago al braccio di Fred. Si udi un sommesso ronzio, mentre l'ago vibratore faceva entrare la droga nel braccio di Fred. Fred si affloscio come un sacco vuoto.

— Tiratelo su — disse Keeler. — Prendetelo e andiamocene.

La notizia apparve nell'edizione delle tredici del Citizen, e dal tono generale del pezzo Walton riusci a scorgere la presenza sottile dell'abile mano di Lee Percy al lavoro.

Il titolo diceva:

UN TIZIO CERCA DI FAR FUORI IL BOSS DI POPPY

Dopo la solita serie di sottotitoli, tutti formulati nello stile leggero, a malapena accettabile del Citizen, veniva il corpo dell'articolo:

Un tizio ha cercato di far fuori il numero uno di Poppy, Roy Walton, oggi. Gli uomini della sicurezza sono arrivati in tempo per impedire a Walton di ricevere la stessa cottura riservata al vecchio 'boss' FitzMaugham la settimana scorsa. E che cottura!

Walton dice che sta bene; l'assassino non si e neanche avvicinato. Ha detto anche al nostro uomo che si aspetta di ricevere buone notizie da Nuova Terra, e mica tardi. Sapete che ci piace il suono di queste parole? Dopotutto, Poppy potrebbe anche essere okay. Chissa?

La voce era quella del Citizen, ma l'uomo che si trovava dietro la voce stava pensando in maniera un po' diversa. Se la notizia fosse stata trattata dai vecchi redattori del Citizen, il tono dell'articolo sarebbe stato 'peccato che abbia mancato il colpo'.

Walton chiamo Percy, dopo l'uscita del giornale.

— Buon lavoro hai fatto sul nostro primo Citizen - disse, in tono di approvazione. — E proprio quello che voglio: lo stesso stile analfabetoide, ma un leggero cambiamento di politica editoriale, finche non sara completamente a favore di Poppy. Ottimo lavoro.

— Aspetta di vedere il giornale di domani. Ci stiamo divertendo davvero! E il nostro primo spettacolo di caleidovortici avra luogo alle venti di stasera. Ci e costato una fortuna, ma pensiamo che sia l'ora migliore.

— Qual e il messaggio nascosto?

— Come hai detto tu — fece Percy. — Un discorso pro-Poppy e un discorso pacifista. Abbiamo gia all'opera un gruppo di esperti, intenti a compiere un sondaggio, e loro ci dicono che la corrente va prevalentemente dalla parte opposta. Potremo capire se i caleidovortici funzionano, questo e piu che sicuro.

— Continua con questo buon lavoro — disse Walton. — Ce la faremo, forse. Se lo straniero non arrivera prima di un giorno o due… McLeod arrivera domani a Nairobi, non so a che ora. Io dovro presentarmi di fronte alle Nazioni Unite domani, inoltre. Spero che quei ragazzi dell'ONU stiano a vedere le nostre belle immagini colorate, stasera.

Percy sorrise.

— Amico, ci puoi scommettere!

Walton si mise energicamente al lavoro. Ormai stava prendendo forma. C'erano sempre dei punti morti, certo, ma gli pareva che la forma stesse assumendo dei contorni sempre delineati, e che il bandolo della matassa ormai fosse in vista.

Controllo presso un direttore della Pubblica Ricreazione, e scopri che ci sarebbe stato un consiglio di quartiere alla 382.ma Strada Ovest, alle diciotto e trenta di quella sera. Decise di partecipare, e ordino una maschera sintetica, in modo che la sua identita non venisse svelata. L'aveva detto anche Fred che le maschere erano molto

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