seicento unita. Tutti interni lussuosi nel distretto di West Fireflash. Il complesso si chiama Copperfield II.

— Sara meglio chiedere a Las Vegas di controllare tutti e ottantacinque gli appartamenti finche non lo trovano. E, quando l’avranno in pugno, lo faccia spedire direttamente a me per via aerea. Ma la voglio in ufficio. Si prenda un paio di stimolanti, lasci perdere il suo sonnellino drogato e venga qui.

— Si, signor Buckman. — Nella voce di McNulty si avvertiva il disappunto. Fece una smorfia.

— Lei non crede che lo troveremo a Las Vegas, vero? — domando Buckman.

— No, signore.

— Ma forse ci riusciremo. Adesso che ha eliminato il microtras, potrebbe pensare di essere al sicuro.

— Mi permetto di dissentire. Trovandolo, avra capito che l’abbiamo tenuto sotto controllo da qui a West Fireflash. Per cui se la dara a gambe. In tutta fretta.

— Lo farebbe se il comportamento degli esseri umani fosse razionale. Ma non lo e. O lei non se n’e accorto, McNulty? Quasi tutti agiscono in maniera illogica. — “Il che” penso Buckman “torna parecchio utile a noi. La gente e prevedibile.”

— Mi sono accorto che…

— Si presenti in ufficio tra mezz’ora. — Buckman chiuse la comunicazione. La pedante affettazione di McNulty e la letargia nebulosa prodotta dalla roba che si iniettava al calare del buio lo irritavano sempre.

Alys aveva osservato tutto. — Un uomo che e diventato inesistente. E mai successo prima?

— No — rispose Buckman. — E non e successo nemmeno questa volta. Da qualche parte, in chissa quale oscuro posto, avra trascurato un microdocumento di importanza secondaria. Continueremo a cercare finche non lo troveremo. Prima o poi, rintracceremo l’impronta vocale o il tracciato cerebrale giusti, e allora sapremo chi e.

— Forse e proprio chi dice di essere. — Alys aveva studiato i grotteschi appunti di McNulty. — Il soggetto e iscritto al Sindacato musicisti. Dice di essere un cantante. Forse un’impronta vocale sarebbe la…

— Vattene dal mio ufficio — le disse Buckman.

— Sto solo facendo delle ipotesi. Forse ha inciso quel nuovo successo pornoaudio, Sdraiati Mose, che…

— Ti dico io cosa devi fare: vai a casa e guarda nello studio. In una busta di pergamena trasparente, nel cassetto centrale della mia scrivania d’acero. Troverai una copia in condizioni perfette, con un annullo leggerissimo, dell’unico esemplare di Dollaro Nero emesso dal Trans-Mississippi. L’ho comperato per la mia collezione, ma puoi tenerlo tu per la tua. Io mi procurero un’altra rarita. Vai, prendi quel maledetto francobollo, mettilo nel tuo album e chiudilo nella tua cassaforte per l’eternita. Non dovrai piu nemmeno guardarlo. Ti bastera averlo. E lasciami lavorare in pace. Affare fatto?

— Gesu. — Gli occhi di Alys si illuminarono. — Dove l’hai trovato?

— L’ho avuto da un prigioniero politico in viaggio per un campo di lavori forzati. L’ha barattato con la liberta. Mi e sembrato uno scambio equo. Non pare anche a te?

Alys disse: — Il piu bel francobollo che sia mai stato emesso. In tutti i tempi.

— Lo vuoi?

— Si. — Alys usci dall’ufficio e infilo il corridoio. — Ci vediamo domani. Ma non sei tenuto a farmi un regalo simile per convincermi ad andarmene. Voglio tornare a casa e fare una doccia; cambiarmi d’abito e mettermi a letto per qualche ora. D’altra parte, se vuoi…

— Voglio — disse Buckman. E aggiunse tra se: “Perche ho questa fottuta paura di te? Perche sono cosi spaventato da tutto cio che ti riguarda, persino dalla tua voglia di andartene? Persino di quella ho paura!

“Perche?” si chiese, guardandola mentre si dirigeva verso il tubo di salita riservato ai prigionieri, al lato opposto dell’ufficio suite. “La conoscevo da bambina e ne avevo paura anche allora. Perche, in qualche modo che non sono in grado di comprendere, lei non agisce in base alle regole. Abbiamo tutti delle regole; differiscono tra loro, ma tutti ne seguiamo alcune. Per esempio, non uccidiamo un uomo che ci ha appena fatto un favore. Nemmeno in questo Stato di polizia. Persino noi osserviamo questa regola. E non distruggiamo deliberatamente degli oggetti che per noi sono preziosi. Ma Alys e capace di tornare a casa, trovare il Dollaro Nero e dargli fuoco con la sigaretta. Lo so, eppure gliel’ho regalato. Prego ancora che col tempo torni tra noi e ricominci a giocare a biglie come facciamo tutti.

“Ma non lo fara mai.

“E se le ho offerto il Dollaro Nero e solo perche speravo di allettarla, di cercare di farla ritornare a regole che noi possiamo capire. La sto corrompendo, ed e uno spreco di tempo, se non molto di piu: lo so io e lo sa lei. Si. Probabilmente dara fuoco al Dollaro Nero, il francobollo piu bello mai emesso, una rarita filatelica che in vita mia non avevo mai trovato in vendita. Nemmeno alle aste. E stasera, quando tornero a casa, mi fara vedere la cenere. Forse ne lascera un angolo intatto, per dimostrarmi di averlo fatto veramente.

“E io le credero. E avro ancora piu paura.”

Depresso, Buckman apri il terzo cassetto della grande scrivania e inseri un nastro nel piccolo registratore che teneva li. Le arie di Dowland per quattro voci… Resto ad ascoltare quella che gli piaceva piu di tutte, fra le canzoni per liuto di Dowland.

… poiche ora, abbandonato e derelitto, io seggo, sospiro, piango, svengo, muoio in mortale dolore e immensa tristezza.

“Il primo” riflette Buckman “a scrivere un brano di musica ‘astratta’.” Tolse il nastro, inseri la prima cassetta dei brani per liuto, e rimase ad ascoltare la Lachrimae Antiquae Pavana. “Da questo” si disse “sono nati, col tempo, gli ultimi quartetti di Beethoven. E tutto il resto. Tranne Wagner.”

Detestava Wagner. Wagner e quelli come lui, per esempio Berlioz, avevano fatto tornare la musica indietro di tre secoli. Finche Karlheinz Stockhausen, con Gesang der Junglinge, non l’aveva di nuovo aggiornata.

In piedi davanti alla scrivania, esamino per un attimo la recente foto quadridimensionale di Jason Taverner, quella scattata da Katharine Nelson. “Che bell’uomo” penso. “Di una bellezza quasi artefatta. Be’, e un cantante. Logico. Lavora nello show-business.”

Sfioro la foto, la ascolto che diceva: — E adesso, vacca miseria? — E sorrise. Poi, riprendendo ad ascoltare la Lachrimae Antiquae Pavana, penso:

Scorrete, mie lacrime…

“Ho davvero il karma del poliziotto?” si chiese. “Con tutto il mio amore per la poesia e per la musica? Si. Io sono un pol superbo perche non penso da pol. Non penso, per esempio, come un McNulty, che sara sempre… com’e che si usava dire? un porco per tutta la vita. Io penso non come le persone che cerchiamo di arrestare, ma come le persone importanti che cerchiamo di arrestare. Come quest’uomo, questo Jason Taverner. Ho il sospetto, un’intuizione irrazionale ma fantastica, che si trovi ancora a Las Vegas. Lo intrappoleremo li, e non dove pensa McNulty. Non altrove, come sarebbe piu razionale, piu logico.

“Io sono come Byron, che ha lottato per la liberta, che ha dato la vita per la Grecia. Solo che io non lotto per la liberta, ma per una societa piu giusta.

“E proprio vero? E per questo che faccio questo mestiere? Per avere ordine e armonia nel mondo? Regole. Si. Le regole sono troppo importanti per me, ed e per questo che mi sento minacciato da Alys; e per questo che riesco ad affrontare tanti altri ostacoli, ma non lei.

“Grazie a Dio, non tutti sono come lei. Grazie a Dio, lei e un esemplare unico.”

Premette un pulsante del citofono interno. — Herb, vuoi venire qui, per favore?

Herbert Maime entro in ufficio. Aveva tra le mani un fascio di stampate del computer. Pareva preoccupato.

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