Bortha riflette. Per un Naxiano, ignorare i sentimenti era come ignorare la luce o la gravita, cioe impossibile. Intellettualmente, Bortha sapeva che questo non valeva per gli Erthumoi e la maggior parte delle altre razze. Ora, per la prima volta, senti (nel pieno senso naxiano della parola) cosa significasse, senti la stranezza, l’estraneita che dimorava dietro i piccoli occhi grigi-azzurri di Eberhard Richter.
— Penso che tornero su un mondo naxiano — disse infine. — Ho bisogno di stare tra i miei simili per un po’. Ulteriori contatti con voi Erthumoi mi provocheranno squilibri mentali. Richter contrasse la bocca, un segno esteriore del divertimento che irradiava. — oh, non voglio proprio che accada una cosa del genere — disse. — Comunque, per quanto le altre razze galattiche ci considerino pazzi, noi Erthumoi siamo riusciti a sopravvivere.
Forse ci riusciranno anche i La Se Dani, e in tal caso dovremo occuparci di loro presto o tardi. Io ho solo contribuito a fare in modo che questo avvenga non troppo presto.
Bortha avrebbe preferito non sentire le ultime due frasi. Aveva ancora intenzione di trascorrere un lungo e piacevole periodo di riposo su un tranquillo ed equilibrato pianeta naxiano. Ora, pero, avrebbe avuto qualcosa di cui preoccuparsi durante la sua permanenza.
Hal Clement
LE FASI DEL CAOS
1. Sopra
Quando l’iceberg s’inclino, cogliendo tutti e tutto alla sprovvista, Rekchellet era intento a schizzare. Stava approfittando di un vento terso, freddo, secco e probabilmente breve proveniente da Latoscuro. Non che fossero mancati i segni premonitori; c’erano stati dei tremori, e poi un forte scricchiolio, con sufficiente anticipo da mettere in guardia, se solo fossero stati un po’ piu specifici. Sembravano giungere da tutte le direzioni, non fornivano alcun indizio circa la loro causa e, secondo Rekchellet, non lasciarono a lui e ai suoi compagni altra scelta se non quella di continuare il lavoro. Quando il ghiaccio sottostante si abbasso all’improvviso inclinandosi bruscamente, la sorpresa fu totale, e quattro esseri e due oggetti non poterono che reagire obbedendo a leggi naturali elementari.
Venzeer e Rekchellet spiccarono subito il volo senza riflettere, mentre lo stilo e il blocco del registratore cadevano sul ghiaccio. Il grande pallone dell’antenna aerostatica aveva abbastanza inerzia da spezzare i quattro ormeggi, ed essendo zavorrato in modo tale da avere una lieve spinta ascensionale comincio a sollevarsi lentamente. Il mezzo di trasporto con le provviste, lasciato momentaneamente a mezz’aria dall’abbassamento della superficie, torno a posarsi. Trovando il terreno non piu orizzontale comincio a scendere, dato che quell’iceberg era abbastanza pulito da essere scivoloso. Janice e Hugh Cedar, attaccati al veicolo da quelle che avrebbero dovuto essere cime di sicurezza, caddero anch’essi e iniziarono a seguirlo loro malgrado verso il vicino lago di acqua di disgelo.
Naturalmente il mezzo di trasporto era galleggiante e le provviste nella sua cupola oblunga erano sigillate singolarmente, quindi la situazione era piu seccante che pericolosa; ma nessuno la prese con calma. Erano troppo scossi.
— Perche i freni non erano inseriti, terricoli? — sbotto uno dei Crotoniti. La donna era troppo indaffarata a trascinarsi lungo la fune verso il veicolo per rispondere. Hugh, meno preoccupato e meno paziente, ribatte: — Prendete il pallone! Possiamo riunirla dopo una commissione d’inchiesta!
I membri alati della squadra stavano gia inseguendo l’antenna di cinquanta metri, compito che ovviamente spettava a loro, e nessuno apri bocca per almeno un minuto. Janice raggiunse la sua meta abbastanza rapidamente, trovo la leva desiderata e l’aziono, perche i chiodi del pattino direzionale destro si conficcassero nel substrato. Malgrado la gravita locale, si era sviluppata abbastanza velocita da spruzzarla di frammenti di ghiaccio, mentre il veicolo deviava verso di lei. Quando Hugh raggiunse la leva sull’altro lato, il veicolo era gia fermo. Hugh la tiro ugualmente.
— Prendete! — Rekchellet era a qualche metro dal suolo, librandosi per quel che gli consentiva la sua struttura alare, stringendo una fune d’ormeggio in prossimita del pallone e lasciandola penzolare verso gli Erthumoi. Hugh afferro l’estremita inferiore, la infilo nell’occhiello di fissaggio piu vicino e l’assicuro.
— Nessun’altra? — chiese.
— Le altre si sono tutte spezzate in alto. Dovrete slegarle dalle ancore e lanciarci un capo. Sara difficile fare dei nodi se c’e tensione; lasciatele sciolte in fondo finche non avremo finito.
— D’accordo — rispose Janice. Al pari del marito, sapeva che i Crotoniti si sarebbero sentiti offesi se fossero stati loro a ricevere istruzioni cosi dettagliate; a differenza del marito, non ne avrebbe mai fatto una questione. Quelle creature non potevano fare a meno di ritenere che i nonvolatori fossero adatti solo a compiti servili quali la guida di mezzi da superficie. Per fortuna, il recupero del pallone non presento molti problemi dato che il vento era scemato. Nessuna delle due specie aveva motivo di criticare l’altra. Tutti e quattro i membri della squadra, comunque, erano concentrati nell’opera di ormeggio quando la fune successiva si ruppe.
Era la cima di sicurezza di Hugh.
Le onde superficiali si muovono lentamente in condizioni di gravita debole, pero si muovono. L’inclinazione improvvisa del gigantesco iceberg aveva spinto il lago lontano dal veicolo, lungo una baia a imbuto alla sua estremita esposta al sole. Il riflesso del sole rossastro sull’acqua e sul ghiaccio avrebbe impedito al gruppetto di vedere chiaramente in quella direzione, anche se avessero guardato. C’era poco attrito; il ghiaccio stava sciogliendosi da decenni e la sua superficie, pur lungi dall’essere piatta, non aveva spigolosita accentuate o punti realmente accidentati. Perfino la vegetazione era rada in quella parte dell’iceberg, cosi l’onda di riflusso perse energia molto lentamente.
L’acqua si riverso nel proprio bacino, risali lungo il fianco dell’iceberg, e raggiunse gli esploratori appena a destra della parte anteriore del mezzo di trasporto senza che nessuno si accorgesse dei pericolo, nemmeno gli alati.
La donna venne scagliata violentemente contro il veicolo. Hugh, che si trovava piu in la sul lato opposto, fu proiettato all’estremita della lunghezza della propria fune; se la fune avesse resistito, sarebbe stato schiacciato da una dozzina di tonnellate di massa — oltre duemiladuecento chili di peso perfino su Habranha — quando il mezzo rotolo nel punto occupato precedentemente dall’uomo. Ma ormai Hugh era a parecchi metri di distanza.
I Crotoniti reagirono all’istante e in silenzio. Venzeer calo su Janice e la sollevo, mentre il veicolo rotolando la trascinava via. La cima di sicurezza di Janice era ancora attaccata, e per un attimo sembro che entrambi potessero finire sotto il trasporto. Ma il fisico aveva visto il pericolo, estraendo un coltello dall’imbracatura portaattrezzi mentre scendeva. Un guizzo della lama elimino il rischio.
Rekchellet ebbe maggiori difficolta. Hugh era un bersaglio mobile all’inizio, e alla calma di alcuni istanti prima era subentrata una bufera di neve, cosi le prime due calate del Crotonita andarono a vuoto. Poi l’uomo cesso momentaneamente di essere sballottato, mentre l’onda esauriva la propria spinta. Il suo corpo era in un groviglio di cespugli strappati dall’ondata, ma gli arbusti sembravano sufficientemente bagnati, quindi il pericolo d’esplosione era limitato; al pari dei Crotoniti stessi, la vita evolutasi localmente usava lo ione azotidrato come gli esseri terrestri usavano I’atp. Il volatile si fidava abbastanza dell’isolamento elettrico della propria tuta da correre il rischio, e con un grido di trionfo sollevo Hugh prima che l’onda di riflusso potesse travolgerlo. Gli Erthumoi erano un carico pesante perfino su Habranha, pero, e gli alati pur non osando posarsi troppo vicino all’acqua non si allontanarono molto.
Lo sciabordio stava diventando piu circolare, e nessun’altra onda raggiunse il veicolo. Alcuni degli arbusti divelti rimasti accanto a esso, comunque, stavano bruciando lentamente senza fiamma nonostante fossero bagnati, e i soccorritori li evitarono. Venzeer volo rapido a controllare le provviste, mentre Rekchellet cominciava a cercare la propria attrezzatura da disegno.
Hugh li ignoro. Janice giaceva dove l’aveva posata Venzeer, e non appena riusci ad alzarsi in piedi l’uomo le
