Aveva quattro dei nostri addosso, e intorno c’era un cerchio d’una cinquantina di persone che assistevano alla lotta.
— Disperdetevi, maledizione! Potrebbero essercene altri mille che non aspettano altro che di vederci concentrati in un posto solo. Ci disperdemmo, brontolando. Ma intimamente eravamo sicuri che non ci fossero altri taurani vivi su tutta la faccia del pianeta.
Cortez si avvicino al prigioniero, mentre io indietreggiavo. All’improvviso i quattro uomini crollarono in mucchio addosso a quell’essere… Persino dalla distanza a cui mi trovavo, riuscii a vedere la schiuma che gli usciva dal foro della bocca. La sua bolla era scoppiata. Suicidio.
— Accidenti! — Cortez era arrivato li. — Levatevi da quel bastardo. — I quattro uomini si rialzarono e si scostarono, e Cortez, con il laser, affetto il mostro in una dozzina di brandelli frementi. Uno spettacolo consolante.
— Non importa, tanto ne troveremo un altro… Riprendete tutti la formazione a punta di freccia! Andiamo all’assalto del Fiore.
Bene, assaltammo il Fiore, che evidentemente era rimasto senza munizioni (stava ancora ruttando, ma non ne usciva piu neanche una bolla), ed era vuoto. Corremmo avanti e indietro per rampe e corridoi, con il dito laser puntato, come bambini che giocassero ai soldati. Non c’era nessuno.
La stessa mancanza di reazione la trovammo anche nell’installazione dell’antenna, il 'Salame', e in venti altri edifici principali, e nelle quarantaquattro baracche perimetrali ancora intatte. Dunque: avevamo conquistato dozzine di edifici, quasi tutti adibiti a funzioni incomprensibili, ma non avevamo realizzato la nostra missione principale, che consisteva nel catturare un taurano perche gli xenologi potessero divertirsi a fare esperimenti. Oh, be’, potevano prendersi tutti i pezzi e i frammenti che volevano. Era gia qualcosa.
Quando avemmo finito di rastrellare l’ultimo centimetro quadrato della base arrivo un ricognitore con il vero gruppo esplorativo, formato da scienziati. Cortez disse: — Bene, finiamola — e l’ossessione ipnotica svani.
All’inizio fu molto brutto. Parecchi dei nostri, come Lucky e Marygay, quasi impazzirono per il ricordo del massacro moltiplicato per cento. Cortez ordino a tutti di prendere una compressa di sedativo: due per i piu sconvolti. Io ne presi due senza bisogno che mi venisse ordinato specificamente.
Era stato effettivamente un massacro, un macello indiscriminato… dopo che avevamo messo fuori uso l’arma antiastronave, non avevamo piu corso il minimo pericolo. I taurani non sembravano avere la piu vaga concezione del combattimento individuale. Noi ci eravamo limitati a imbrancarli come bestiame e a macellarli: e quello era stato il primo incontro tra l’umanita e un’altra specie intelligente. O magari era stato il secondo incontro, contando anche gli orsacchiotti. Che cosa sarebbe potuto accadere, se ci fossimo messi tranquilli e avessimo cercato di comunicare? Ma avevamo ricevuto tutti lo stesso trattamento.
Dopo quell’episodio, trascorsi molto tempo cercando di convincermi che non ero stato
La cosa peggiore era l’impressione che forse le mie azioni non erano poi tanto inumane. Solo poche generazioni prima, i miei antenati avrebbero fatto la stessa cosa, anche ai loro simili, senza bisogno del condizionamento ipnotico.
Ero schifato della specie umana, schifato dell’esercito e inorridito alla prospettiva di dovere vivere con me stesso per un altro secolo o giu di li… comunque, c’era sempre il lavaggio del cervello.
Un’astronave con l’unico taurano superstite era riuscita a fuggire, perche la massa del pianeta l’aveva riparata dal fuoco dell’
Sospettavo che, la prima volta che gli umani avrebbero incontrato i taurani in un combattimento a terra, avrebbero incontrato una resistenza di tipo ben diverso. E non mi sbagliavo.
PARTE SECONDA
Sergente Mandella
(2007-2024 d.C.)
16
Paura? Oh, si, avevo paura… e chi non l’avrebbe avuta? Solo uno sciocco, un suicida o un robot. O un ufficiale di carriera.
Il vicemaggiore Stott camminava avanti e indietro, dietro al piccolo podio nella sala assemblea-mensa- palestra dell
— Vorrei che vi decideste a rilassarvi un momento e a fidarvi del computer dell’astronave. Il vascello taurano, comunque, non arrivera a tiro per altre due settimane e se continuerete a tremare per due settimane, ne voi ne i vostri uomini sarete in condizioni di combattere quando verra il momento. La paura e una malattia contagiosa. Mandella!
Stava sempre attento a chiamarmi 'Sergente' Mandella davanti alla compagnia. Ma tutti i presenti a quella riunione erano comandanti di squadra o piu: non c’era neanche un soldato semplice in tutto il mazzo. Percio lasciava perdere i gradi. — Si, signore.
— Mandella, lei e responsabile dell’efficienza psicologica e non soltanto fisica degli uomini e delle donne della sua squadra. Presumendo che fosse conscio del problema del morale a bordo di questa astronave, e presumendo anche che la sua squadra non sia immune… lei che cosa ha fatto?
— Per quanto riguarda la mia squadra, signore?
Mi fisso per un istante interminabile. — Certo.
— Ne abbiamo parlato, signore.
— E siete arrivati a qualche conclusione sensazionale?
— Con tutto il rispetto, signore, credo che il problema principale sia evidente. I miei sono chiusi in questa nave, diavolo, come tutti quanti, da quattordici…
— Ridicolo. Ciascuno di noi e stato adeguatamente condizionato contro le pressioni del sovraffollamento,
Se pensava davvero che i suoi ufficiali osservassero l’astinenza, avrebbe fatto meglio a fare una lunga chiacchierata con il tenente Harmony. Ma forse lui intendeva se stesso e Cortez. Aveva ragione al cinquanta per cento, probabilmente. Cortez era piuttosto amico del caporale Kamehameha.
— I terapeuti hanno rafforzato il vostro condizionamento a questo riguardo — continuo Stottf — mentre lavoravano per cancellare il condizionamento all’odio… tutti sanno la
'Caporale Potter. — La chiamo con il grado per ricordare a tutti la ragione per cui non era stata promossa come gli altri. Troppo tenera. — Ne hai 'parlato' anche tu con i tuoi?'
— Ne abbiamo discusso, signore.
Il vicemaggiore era capace di lanciare 'occhiatacce miti' alla gente. Lancio occhiatacce miti a Marygay fino a quando lei si decise a continuare.
— Non credo che il sergente Mandella giudicasse imperfetto il condiz…
— Il sergente Mandella e capace di parlare da solo. Voglio la tua opinione. Le tue osservazioni. — Lo disse
