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I gusci antiaccelerazione erano una novita, installata mentre noi riposavamo e facevamo rifornimento a Stargate. Ci consentivano di utilizzare la nave a livelli piu vicini a quelli della sua efficienza teorica, quando il motore a tachioni la lanciava ad un’accelerazione superiore alle venticinque gravita.

Tate mi stava aspettando nel vano gusci. Gli altri della squadra giravano qua e la, parlando. Gli diedi la sua soia.

— Grazie. Scoperto qualcosa?

— Purtroppo no. Solo che quelli della Marina non sembrano spaventati, e questo e il loro show. Probabilmente e solo un’esercitazione.

Tate ingollo un po’ di soia. — Diavolo. Per noi comunque e lo stesso. Startene li seduto a farti schiacciare fin quando sei mezzo morto. Dio, come odio queste cose.

— Oh, non lo so. Potrebbero servire a rendere obsoleta la fanteria, e allora potremmo tornarcene tutti a casa.

— Sicuro. — Arrivo il medico e mi fece l’iniezione.

Attesi fino alle 1950 e poi urlai alla squadra: — Andiamo. Spogliatevi ed entrate nei gusci.

Il guscio somiglia a una tuta spaziale flessibile. Almeno, all’interno e fatto in modo molto simile. Ma invece della piccola unita ambiente, c’e un tubo che entra in cima all’elmo e due che escono dai calcagni, oltre ai due tubi di evacuazione. I gusci sono sistemati a contatto di gomito su leggere cuccette antiaccelerazione: arrivare al tuo e un po’ come muoverti su un gigantesco piatto di spaghetti color oliva.

Quando le spie nel mio elmo mi indicarono che tutti erano nel guscio, premetti il pulsante per allagare il vano. Non potevo vederla, naturalmente, ma immaginavo la soluzione celeste — glicole etilenico e qualcosa d’altro — che saliva schiumando attorno a noi e sopra di noi. Il materiale della tuta, fresco e asciutto, si affloscio, toccando ogni punto della mia pelle. Sapevo che la mia pressione interna saliva rapidamente per controbilanciare la crescente pressione esterna del fluido. L’iniezione serve proprio a quello: a impedire alle cellule di finire spiaccicate tra il diavolo e il pallido mare azzurro. Pero lo sentivi egualmente. Quando il mio manometro indico 2 (pressione esterna equivalente a una colonna d’acqua della profondita di due miglia nautiche), mi sentivo nello stesso tempo stritolato e gonfio. Alle 2005 la gravita era arrivata a 2,7 e non aumentava. Quando cominciarono le manovre, alle 2010, non sentii la differenza, ma mi sembro di vedere l’ago che fluttuava un pochino, e mi chiesi quale accelerazione ci volesse per causare quello scondinzolio appena visibile.

Il difetto piu grave del sistema e che, ovviamente, chiunque venisse sorpreso fuori del guscio quando l’Anniversary arriva a venticinque gravita si trasformerebbe in marmellata di fragole. Percio a pilotare e a combattere deve provvedere il computer tattico dell’astronave… che del resto provvede sempre a fare quasi tutto: pero e simpatico avere un sovrintendente umano.

Un altro piccolo problema e che, se l’astronave viene danneggiata e la pressione cade, tu esplodi come un melone scaraventato per terra. Se quella che cede e la pressione interna, muori schiacciato in un microsecondo.

Ci vogliono dieci minuti, piu o meno, per depressurizzarsi, e altri due o tre per districarti e rivestirti. Non e che tu possa saltare in piedi e cominciare subito a combattere. Solo quattro persone conservano un minimo di mobilita mentre tutti gli altri sono prigionieri dei gusci: quelli della Squadra manutenzione dell’astronave. In pratica, si portano in giro l’intero apparato della camera d’accelerazione, e le loro tute sono veicoli da venti tonnellate. E persino loro devono starsene fermi in un posto, mentre la nave fa manovra.

L’accelerazione fini alle 2038. Si accese una luce verde e con un colpo di mento premetti il pulsante per depressurizzare.

Marygay e io ci stavamo vestendo. I fumi residui del fluido pressurizzante mi davano uno sgradevole senso di vertigine e un po’ di nausea.

— Com’e successo? — Indicai una striatura d’un violaceo acceso che le andava dal seno destro all’anca sinistra.

— E la seconda volta — disse Marygay, pizzicandosi rabbiosamente la pelle. — La prima e stata alla schiena… credo che il guscio non mi aderisca bene: fa le grinze.

— Forse sei dimagrita.

— Che furbo.

Da quando ci avevano adattato gli scafandri, a Stargate, l’assunzione di calorie e gli esercizi fisici erano stati rigorosamente controllati. Non si puo usare uno scafandro da combattimento se la sensorpelle, all’interno, non aderisce come uno strato d’olio.

Un altoparlante soffoco il resto dei commenti di Marygay. 'A tutto il personale. Attenzione… Tutto il personale dell’esercito, dal grado 6 in su e tutto il personale della marina dal grado 4 in su si presentino in sala istruzioni alle 2130. Attenzione…'.

Ripete la comunicazione due volte. Io andai a sdraiarmi per qualche minuto, mentre Marygay mostrava il livido, nonche il resto della sua persona, al medico e all’armiere. Per la cronaca, non mi sentivo minimamente geloso.

Il commodoro comincio a parlare. — Non c’e molto da dire, e quel che c’e da dire non e molto divertente.

'Sei giorni fa, il vascello taurano che ci insegue ha lanciato un missile automatico. L’accelerazione iniziale era dell’ordine di ottanta gravita. — Fece una pausa. — Dopo aver proseguito per circa un giorno, ha portato l’accelerazione, improvvisamente, a centoquarantotto gravita. — Gemito collettivo. — Ieri, altro balzo, a 203 gravita. E superfluo aggiungere che e un’accelerazione doppia rispetto a quella dei missili nemici in occasione del nostro ultimo scontro.

'Abbiamo lanciato una salva di missili automatici, quattro, per intersecare quelle che il computer ha previsto essere le quattro piu probabili traiettorie future del missile nemico. Uno l’ha azzeccata, mentre noi stavamo effettuando le manovre evasive. Abbiamo stabilito il contatto con l’arma taurana e l’abbiamo distrutta a circa dieci milioni di chilometri da qui.'

Praticamente era alla porta accanto. — L’unico dato incoraggiante che abbiamo appreso dal computer e quello rilevato nell’analisi spettroscopica dell’esplosione. Non e stata piu potente di quelle osservate in passato, quindi si puo dedurre che, se non altro, i loro progressi in fatto di esplosivi non sono paragonabili a quelli in fatto di propulsione. O che forse i taurani non ritenevano necessaria una carica maggiore.

'Questa e la prima manifestazione di un effetto molto importante, che in precedenza aveva interesse solo per i teorici. Dimmi, soldato — fece, puntando il dito verso la Negulesco. — Quanto tempo e passato da quando abbiamo combattuto per la prima volta contro i taurani, ad Aleph?'

— Dipende dal sistema di coordinate — rispose lei, diligentemente. — Per me sono circa otto mesi, commodoro.

— Esattamente. Pero voi avete perduto nove anni a causa della dilatazione temporale, mentre manovravamo tra i balzi da collapsar a collapsar. Dal punto di vista tecnologico, poiche non abbiamo effettuato ricerche e sviluppi importanti, durante quel periodo… il vascello nemico viene dal nostro futuro! — Si interruppe per lasciare che la frase facesse l’effetto dovuto.

'Man mano che la guerra continua, questo effetto diverra sempre piu pronunciato. Tuttavia, neppure i taurani hanno modo di rimediare alla relativita, e percio la cosa tornera a nostro beneficio piu o meno nello stesso numero di casi in cui tornera a beneficio loro.

'Per il momento, tuttavia, siamo noi a operare in condizioni di svantaggio. E lo svantaggio diventera sempre piu grave via via che l’astronave inseguitrice dei taurani si avvicinera. Loro possono semplicemente superarci come potenza di fuoco.

'Saremo costretti a ricorrere a schivate folli. Quando arriveremo a cinquecento milioni di chilometri dall’astronave nemica, tutti si infileranno nei gusci e dovremo affidarci al computer logistico, che ci sottoporra a una rapida serie di cambiamenti randomizzati di direzione e di velocita.

'Saro molto franco. Finche i taurani dispongono di un missile piu di noi, possono finirci. Non ne hanno lanciati altri, dopo il primo. Forse stanno aspettando… — E si asciugo nervosamente la fronte. — O forse ne avevano uno solo. In questo caso, saremo noi a superarli come potenza di fuoco.

'Comunque, tutti dovranno essere nei gusci entro dieci minuti dal segnale. Quando ci troveremo a un

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