— Ci sono altre macchine vicino?
— Si. C’e una “Temeraire” rossa, posteggiata vicino alla siepe. Una giovane coppia sta mangiando panini.
— Che numero ha la “Temeraire”?
— 3XJ UT9.
— E il vampiro cosa sta facendo adesso?
— Aspetta. Ha incrociato le gambe, e ha rialzato un po’ la gonna. Fa finta di leggere un libro.
Fallada e von Geijerstam dissero qualcosa contemporaneamente. Poi Fallada chiese: — Che cos’e successo agli altri due vampiri?
— Uno e andato a New York.
— E il terzo?
— E ancora a Londra.
Come in un sogno, la scena si trasformo nello Strand, a Londra. Lui era in piedi in cima alla scalinata di marmo che scendeva fino al fiume. L’altro alieno stava stringendo la mano a un uomo basso, grasso: l’incaricato d’affari cinese.
— Sapete il nome di quello che e a Londra?
— E difficile da pronunciare. Noi lo pronunceremmo Ykx-By-Orun.
— Ma come si chiama adesso? Qual e il nome del corpo che il vampiro sta usando?
— Everard Jamieson.
Le esclamazioni lo lasciarono indifferente. Lo interessava di piu il lucido battello a razzo che scivolava sul fiume, senza disturbare con la scia spumosa le imbarcazioni piu piccole.
Risenti la voce del conte. — Fra trenta secondi vi svegliero… Voi vi sveglierete sentendovi riposato e rinfrescato. Il vostro sonno e gia piu leggero. State cominciando a svegliarvi. Contero da uno a dieci, e quando diro dieci sarete perfettamente sveglio. Uno, due…
Carlsen apri gli occhi e per un momento non capi dove fosse. Credeva d’essere a letto, a casa sua, e non riusciva a capire come mai fosse semisdraiato in quella poltrona. Poi il conte apri le tende, e dalla finestra entro la luce del sole. Carlsen si sentiva come quando ci si sveglia da un lungo sonno tranquillo. Conservava il vago ricordo di un fiume e di un battello a razzo, ma mentre cercava di mettere a fuoco l’immagine, il ricordo svani.
Eccitato, Fallada gli chiese: — Ti rendi conto di quello che ci hai appena rivelato?
— No. Che cosa?
— Ci hai detto che uno dei tre alieni ha invaso il Primo Ministro inglese.
La rivelazione colpi Carlsen con la violenza di un pugno.
Fallada chiese, meravigliato: — Non ti ricordi?
— Avrei dovuto ordinarvi di ricordare tutto. Mi spiace di non averlo fatto — disse von Geijerstam. E aggiunse: — Ci avete detto che uno degli alieni ha invaso il corpo di un’infermiera. Un secondo si e impossessato del Primo Ministro inglese, Jamieson. — Premette un tasto sulla scrivania, dicendo: — Ascoltate, ho registrato tutto.
Per circa sette minuti Carlsen ascolto attentamente la sua voce registrata sul nastro. Era una voce assonnata e atona. No, non ricordava niente di tutto quello che aveva detto.
Per un attimo rivide una ragazza con un vestito molto colorato, i capelli svolazzanti nel vento. Ma il ricordo svani immediatamente.
Dopo che la sua voce ebbe pronunciato il nome di Jamieson, von Geijerstam spense il registratore.
— Visto? Sia voi sia Fallada avevate intuito che c’era qualcosa che non andava, in questo Jamieson. Il vostro subconscio e piu sensibile di voi.
Fallada disse: — Mi sembra ancora incredibile. Sembrava cosi normale l’altro giorno…
Guardo Carlsen che si strinse nelle spalle dicendo: — Infatti.
Fallada si rivolse a von Geijerstam: — Non e possibile che Carlsen si sia sbagliato? Che la sua antipatia istintiva per Jamieson l’abbia influenzato?
— Non sara difficile scoprirlo — disse von Geijerstam. Indico il foglietto su cui aveva scritto i numeri delle targhe. — Con i numeri, l’Ufficio Immatricolazione potra fornirvi gli indirizzi dei proprietari. Se questo particolare risultera esatto, dovrebbe esserlo anche il resto.
Carlsen disse: — Chiamiamo Heseltine.
— Bene — disse Fallada e ando alla scrivania. — Vi dispiace se chiamiamo Londra? — chiese a von Geijerstam.
— Fate pure — rispose il conte.
A Londra il sergente di servizio rispose: — Pronto, New Scotland Yard.
— L’ufficio del Commissario per favore — disse Fallada.
Sullo schermo comparve la segretaria di Heseltine.
— Oh, dottor Fallada! Stavamo cercando di rintracciarvi.
— Qualcosa di urgente?
— Il Primo Ministro voleva parlarvi.
Fallada e Carlsen si scambiarono un’occhiata. Fallada chiese: — Sir Percy e in ufficio?
— Purtroppo no. E a Downing Street, dal Primo Ministro. Devo dirgli di chiamarvi?
— Non importa, grazie. Ma vorrei lasciargli detto qualcosa. Annotatevi questi due numeri di targa. — Glieli detto. — Dite a Sir Percy che dovrebbe farmi avere gli indirizzi dei proprietari.
— Posso farlo subito io. Se potete aspettare in linea…
— No, grazie. Saro a Londra oggi pomeriggio. Chiamero appena arrivo. Dite al Commissario che i numeri sono relativi al caso… Ditegli solo cosi. E ditegli di non parlarne con nessuno finche non ci saremo visti.
— Va bene. Dove siete in questo momento?
— A Istanbul — rispose Fallada sorridendo.
Chiusa la comunicazione, von Geijerstam disse: — Dunque ripartite oggi? Ne sono molto spiacente.
— Purtroppo dobbiamo trovare al piu presto quella donna — disse Fallada.
— E quando l’avrete trovata?
— Non so proprio cosa faremo. Avete qualche consiglio?
Von Geijerstam si sedette sul divano, e per qualche secondo non parlo. Poi disse: — Temo che i miei consigli sarebbero inutili. Ma ve ne daro ugualmente uno. Il problema principale e quello di costringere il vampiro a ritirarsi. Ricordate le ultime scene del film “Dracula”? Vi sembrera assurdo, ma quelle scene mostravano una profonda conoscenza della psicologia di un vampiro. Un vampiro costretto a fuggire perde tutto il suo vantaggio. Una volta in un mio libro definii il vampirismo una forma di karate mentale. Si basa sull’attacco, sull’aggressione. Il vampiro e congenitamente un criminale. E come un ladro.
Fallada annui. — Come uno stupratore. Se la vittima si rivoltasse, e cercasse di violentare lui, il vampiro perderebbe ogni brama sessuale.
Von Geijerstam rise. — Proprio cosi. Dunque, se trovaste il vostro vampiro, non abbiate paura. Ricordate pero che io non so niente dei poteri di questi alieni, quindi puo anche darsi che vi stia dando un pessimo consiglio. Ma vi dico: cercate di fare in modo che il vampiro abbia paura di voi!
Carlsen scosse la testa. — Il guaio e che l’aliena potrebbe svanire un’altra volta. I vampiri delle leggende avevano certe limitazioni: dovevano dormire in una bara piena di terra e cosi via. Ma queste creature pare che non ne abbiano.
Von Geijerstam disse: — Devono averne. Il vostro compito e di trovarle. Per esempio, voi avete detto che il vampiro potrebbe svanire di nuovo. Ne siete proprio sicuro?
Fallada chiese in fretta: — Cosa volete dire?
— Pensate a quello che e successo l’altra volta. La donna vampiro e scomparsa dall’Istituto di Ricerche Spaziali. Poco dopo gli altri due alieni sono stati trovati morti. Ma adesso sapete che avevano solo abbandonato i loro corpi, avendone trovati altri. Ma hanno fatto tutto questo da soli? O con l’aiuto del primo vampiro?
— E vero — disse Carlsen. — Non abbiamo prove che ci siano riusciti da soli.
Von Geijerstam prosegui: — Dunque, se i tre adesso sono separati, sara piu facile affrontarli a uno a uno, inoltre adesso il Comandante Carlsen sa che puo sempre ritrovare il vampiro ricorrendo all’ipnosi.
Fallada disse: — Non vi lascereste convincere a venire a Londra con noi?
Von Geijerstam scosse la testa. — No, no… sono troppo vecchio. E poi, non avete bisogno di me. Ormai
