prezzo. — Che lavoro dovrei fare, e quant’e la paga?

Il suo interlocutore guardo dapprima lui e poi Camilla, si soffermo su di lei e poi ripete la sua cruda risatina. In qualche modo Jake non riusci a conciliarla con la sua voce tanto britannica. — Vuoi anche una paga?

Jake senti il suo volto avvampare. — Certo che voglio una paga! Crede forse che lavorero gratis?

— Oh, non lavori gratis? E anche se ti pagassi, dove credi di poter spendere i soldi?

Convinto che il vecchio volesse solo scherzare, Jake scosse la testa e scoppio a sua volta in una nervosa risata. — Be’, immagino che dopo esser stato qui per un po’ mi verra voglia di tornare in citta.

— Non e questione di “dopo”, mio giovane amico. Tu sei qui e qui resterai, a meno che io decida che non valga la pena tenerti.

— A meno che… ma che razza di discorso e questo?

Edgar Tyrrel cerco di calmarlo con puerili esortazioni, come con un bambino, e con sciocchi gesti della mano. — Vuoi una paga? E va bene. Ti daro cinque dollari al giorno, che ne dici?

Jake si calmo immediatamente. — Cinque dollari al giorno? Va benissimo!

— E un giorno, prima della tua morte, potrei anche decidere di lasciarti andare. Ma ti avviso che non sara facile, perche saprai cosa succede qui — aggiunse il vecchio scultore, guardandolo con braccia conserte e occhio giudice.

— Le ho gia detto che va bene. Cosa intende dire per lasciarmi andare? Crede forse di prendere uno schiavo?

Nessuna risposta.

Gli occhi di Jake cercarono quelli del vecchio, restandovi incatenati per qualche secondo. Era uno sguardo sicuro di se quello che ottenne in risposta, e se non fosse stato dieci centimetri piu alto e quarant’anni piu giovane forse avrebbe avuto paura. Ma certo, il vecchio era pazzo. Inutile stare a sentire le sue chiacchiere. Peccato. Cinque dollari al giorno erano un’ottima paga, ma cercare di lavorare per uno completamente partito era una pura perdita di tempo. Nulla da fare li. Nessuna meraviglia che Camilla volesse andarsene.

Jake sospiro e si raddrizzo un poco. Poi guardo Camilla provando pieta per lei. Ma lei sfuggi il suo sguardo. Era spaventata, certo, e neppure questo lo sorprese.

Lui disse: — Me ne vado. Perche non vieni con me, Camilla? Questa e la tua occasione.

Lei parve incredibilmente intimidita. Stava in piedi nell’ombra, immobile, e teneva il cappello avanti a se girandolo e rigirandolo con entrambe le mani. Quanto finalmente parlo, lo fece con voce davvero sottile: — Jake, io… mi spiace, ma non e possibile andarsene. Devi credermi.

— E perche non e possibile?

Nessuna risposta. — Aspettate e lo vedremo! — esclamo quindi Jake in tono di sfida. — Vieni con me, Camilla. E meglio!

Solo dopo penso alle complicazioni che poteva portargli quella ragazza. Intanto non potevano andare da nessuna parte se non al campo, e Jake non riusciva a immaginare cosa avrebbe potuto accadere al campo se si fosse fatto vivo l’indomani con una splendida rossa al seguito, dopo esser stato dichiarato disperso tutta la notte. Oh, certo poteva anche trattarsi di un’esperienza interessante, tuttavia le prospettive non erano rosee. Lei non poteva dormire al campo con lui, ma in ogni caso lo avrebbero probabilmente buttato fuori dal Corpo con disonore e lui non aveva lavoro. Ma in quel momento doveva salvare Camilla, portarla via da quel diabolico vecchio.

Camilla esito solo per un attimo. — Andiamo — disse poi, sorprendendo Jake che ormai credeva di averla persa in cambio di un misero tetto e un pasto sicuro. Ma forse il vecchio Tyrrel era troppo andato anche per lei.

Jake guardo Tyrrel per studiare la sua reazione. Non sembrava affatto il caso di preoccuparsi. La figura coperta di polvere di roccia li osservava con le braccia sempre conserte, in volto un’aria piu divertita che arrabbiata. E quindi non sembravano esservi difficolta in vista. Jake si rilasso un po’. — Mi dica, signor Tyrrel — chiese, indicando le pareti della grotta con un gesto della mano. — Dove ha trovato queste lampade? — Era roba che sembrava uscita da un fumetto di Buck Rogers, e davvero non riusciva a immaginare da dove venisse. Tese l’orecchio in cerca del rumore del generatore, ma tutto cio che riusci a sentire fu un vago ronzio a malapena percettibile sopra il costante scrosciare della cascata.

— Da qualche parte negli anni Novanta — fu la risposta. — Adesso non ricordo bene.

— Dove?

Il vecchio Tyrrel non si prese la briga di spiegare. Volto invece la schiena ai due giovani e si appresto a dedicare nuovamente la sua attenzione a qualunque cosa stesse facendo prima del loro arrivo. In piedi tra le candide e surreali figure scolpite con pazienza nella nuda roccia, il vecchio scultore afferro con decisione martello e scalpello e prese a scolpire un nuovo blocco. Rivolgendosi a Jake con voce piu rassegnata che ansiosa, Camilla disse: — Sono pronta. Andiamo?

Tyrrel si volto per guardarli entrambi da sopra la spalla. — Prendete la doppietta — suggeri. — Non si sa mai.

Affatto certo di aver capito bene, Jake lancio al vecchio un’occhiata interrogativa.

Camilla invece annui e si volto, uscendo dalla grotta per dirigersi verso la casa, entrare e uscirne meno di un minuto dopo con una doppietta e nient’altro. La teneva appoggiata alla spalla in modo quantomai casuale, come se fosse abituata a portarsela in giro.

— Andiamo — disse a Jake. Ma lo disse come se non avesse la minima intenzione di abbandonare il vecchio, come se si aspettasse di tornare dopo dieci minuti.

Jake guardo lei, il fucile e Tyrrel. Il vecchio scultore pareva totalmente immerso nel suo lavoro e ignorava la giovane coppia.

Guardando colei che ormai poteva ben considerare la sua ragazza, Jake annui e si mosse.

Qualche attimo piu tardi Jake, con Camilla silenziosamente dietro, inizio a scendere il piccolo sentiero che si snodava lungo le pareti del canyon costeggiando quel torrente non segnato sulle mappe. Alle loro spalle, sempre piu lontano, il ritmico martellare degli strumenti di Tyrrel sulla roccia sembro quasi dar loro l’addio. Stava completamente ignorando la loro partenza. Meglio cosi.

Cento metri piu a valle, Jake, perplesso e insoddisfatto, si fermo voltandosi verso la sua compagna. — Perche ti ha consigliato di prendere il fucile?

Anche Camilla si fermo — Per difenderci.

— Contro che cosa? Nel Grand Canyon non ci sono animali pericolosi per l’uomo tranne i serpenti a sonagli, e per quelli il fucile non serve a molto. I puma invece girano al largo, almeno quasi sempre.

Lei non rispose.

— Non servira a difenderti da me, spero…

— Oh Jake, no! Non lo userei mai contro di te, o contro chiunque altro.

Jake sospiro, si volto e riprese la sua marcia. Avanzando a fatica tra le ombre ormai profonde del ripido sentiero, scendendo ogni tanto qualche scalino naturale tra le rocce, cerco di pensare a come lui e Camilla avrebbero passato la notte sotto le stelle, senza letto ne coperta. La prospettiva lo fece sorridere: in due avrebbero trascorso quella notte molto meglio di quanto potevano mai sperare di trascorrerla da soli. Poi l’indomani avrebbero pensato a cosa fare.

Avevano disceso le ripide pareti del canyon per circa un miglio, con Camilla sempre in silenzio dietro di lui. Finalmente arrivarono al luogo dove si erano incontrati quella mattina. E subito dopo, Jake Rezner constato con immensa sorpresa che ne il sentiero ne il canyon sembravano piu gli stessi: una vera assurdita, visto e considerato che si era arrampicato su per quelle rocce poche ore prima. Si chiese brevemente se avessero sbagliato strada, ma quella spiegazione suono ancora piu assurda: esisteva un solo canyon secondario che saliva dal Colorado alla casa del vecchio Tyrrel, un solo sentiero a mezza costa da seguire e un solo torrente che lo affiancava scrosciando e borbottando di continuo.

E tuttavia c’era quella sensazione, anzi, quell’ineffabile e persistente certezza che il sentiero fosse diverso. E non solo il sentiero: tutto sembrava cambiato in qualche modo.

Lui comunque decise di continuare a scendere, cercando con l’orecchio la voce delle acque. Ma quel torrente non aveva nulla da dirgli, proprio nulla.

Cinque minuti dopo il primo palesarsi di quella sensazione, Jake si ritrovo fuori dal canyon laterale, direttamente sulla sponda di un grande fiume turbolento. Esisteva un solo fiume di quelle dimensioni nel raggio di

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