di metri sopra il fiume Colorado.
In piedi su quella strana versione dell’altopiano, Jake guardo verso il sole e scopri di poter vedere per miglia e miglia. Nulla ricordava il territorio da cui era passato quattro mesi prima, e naturalmente non c’era segno di Canyon Village. Per quanto poteva dire dalla sua posizione, quello strano e innaturale paesaggio sembrava totalmente disabitato.
Per nulla scoraggiato compi un tentativo di esplorazione verso est. Ma i grossi massi inclinati che tanto chiaramente gli bloccavano la strada continuarono semplicemente a farlo, e nessun tipo di sentiero comparve tra di essi. Era praticamente impossibilitato a muovere in quella direzione. Il torrente era scomparso. La sorgente doveva trovarsi sotto uno di quei massi. Piu tardi l’avrebbe cercata, ma prima doveva trovare qualche altro tipo di risposta.
Vista la situazione penso di tornare indietro e muovere verso ovest, per poi compiere un largo giro attorno a quei massi. Ma avanzare verso ovest su quel tipo di terreno risulto difficile quanto muovere a est. Eppure doveva esistere un modo di passare.
Con cautela, Jake discese la gobba del terreno e torno al torrente, salendo e scendendo dai massi inclinati.
Camilla lo aspettava esattamente nel punto dove l’aveva lasciata.
Lui poso la doppietta e la strinse con entrambe le braccia, senza usare forza ma solo fermezza. Molta fermezza. — Adesso devi dirmi la verita, Camilla. Tu sapevi che una volta superato quel vostro Canyon Profondo non sarei piu riuscito a tornare indietro. Perche e la che e successo, vero? E tu lo sapevi!
Camilla cerco di liberarsi, ma Jake non glielo permise. Per cui lei si rilasso e rispose: — Si, e la che e successo. Io… Jake, mi spiace cosi tanto, ma non potevo evitarlo. Dovevo fare qualcosa, capisci?
La trota mangiata per pranzo stava diventando un sacco di piombo nello stomaco di Jake. — Insomma, lo sapevi.
— Dovevo portarti qui. Avevo bisogno di te!
— Per fare cosa?
— Per andarmene — rispose piano Camilla, abbassando gli occhi a terra. — Per andar via da Edgar. Lui crede che ti abbia portato qui per fargli da aiutante, perche gia da un po’ mi sta dicendo che ha bisogno di qualcuno. Ma non e per questo che l’ho fatto. Il vero motivo e che in due sara piu facile trovare il modo di andarsene… almeno spero.
Lui la guardo per un lungo momento in totale silenzio.
Camilla cerco di sorridergli radiosamente. — Inoltre adesso mi sto innamorando di te, Jake, e non potrei piu lasciarti andare. Tu puoi avermi tutte le volte che vuoi. E bellissimo farlo con te. Mi piace quasi al punto da impazzire — disse con una mossa sensuale delle anche che non le riusci proprio perfetta.
— Oh, allora e questa la mia ricompensa?
— Jake, non essere in collera con me. Tu mi piaci. Baciami. Prendimi. Vuoi tornare alla casa? Possiamo anche farlo qui, sai? Nessuno ci disturbera… perche non c’e proprio nessuno in questo posto orribile! — E Camilla scoppio in una lunga serie di singhiozzi.
Senza dire una parola, Jake la guardo piangere per quello che parve un tempo interminabile. Provava l’impulso di stringerla a se e consolarla in qualche modo, ma il pensiero di cio che lei gli aveva fatto intrappolandolo in quel posto maledetto lo trattenne.
Infine lui disse: — Andiamo. Ci sono un paio di altre cose che voglio sapere.
Cedendo alle insistenze di Jake, Camilla lo porto nella grotta dove il vecchio scultore lavorava di notte. Lui la convinse anche ad accendere le forti luci, dicendosi certo che Tyrrel non vi stava dormendo in quel momento.
Di nuovo l’interesse di Jake ando alla strana forma delle lampade. — Ma da dove saltano fuori? Non ho mai visto nulla del genere.
— Edgar dice…
— Cosa?
— Una volta mi ha detto che le ha trovate da qualche parte negli anni Novanta. Ha usato proprio queste parole. Ti ho detto che gli anni sono tutti mischiati in questo posto.
— Lo ha detto tanto per dire — commento Jake senza troppa convinzione. — Giusto per prenderti un po’ in giro.
— Forse — replico Camilla. E poi, dopo una pausa: — Sai dove dice che ci troviamo adesso? Sai perche il Grand Canyon non e profondo come dovrebbe ed e popolato da strani animali?
— No. Perche? E dove ci troviamo?
— Circa un milione di anni avanti Cristo, dice Edgar, e poi scoppia a ridere — spiego Camilla, per poi aggiungere: — Non so se parla sul serio o no.
Forse, si disse Jake, questa spiegazione andava ponderata attentamente. Un milione di anni avanti Cristo. Be’, se doveva davvero pensarci quello non era ne il luogo ne il momento giusto e quindi si diede da fare per esplorare la grotta e le sue numerose cavita, vere e proprie stanze che la rendevano grande almeno quanto una casa. Esploro ogni luogo al chiarore delle luci di Edgar, ma il fatto di veder bene non lo aiuto minimamente a capire. Cercando perlomeno di scoprire cosa faceva Tyrrel la dentro tutta la notte, Jake guardo il lungo tavolo da lavoro, i buchi nel pavimento, i grumi di roccia tenera appena scolpiti che abbondavano in tal numero da fargli pensare che fossero stati abbandonati dopo i primi colpi di martello.
Camilla era uscita per poi rientrare e lo seguiva dappertutto senza dire una parola.
— Dov’e Tyrrel adesso?
— Sta dormendo.
— Me l’hai gia detto almeno dieci volte. Ma adesso ti sto chiedendo dove.
Nessuna risposta.
— Credi forse che intenda stare qui, ovunque sia questo posto, e lavorare gratis per quel bastardo solo perche non riesco ad andarmene? Credi di farmi dimenticare ogni cosa semplicemente dimenando il tuo bel culetto?
— No, Jake, te l’ho detto: ti ho portato qui perche sono disperata. Ho bisogno del tuo aiuto. Voglio andarmene da questo posto almeno quanto te. Anche di piu, visto che ci ho passato dei mesi interi! Io non ne posso piu! Io… — Di nuovo Camilla sembro sull’orlo di una crisi di nervi.
— Quella carogna crede che lavorero per lui perche non ho altra scelta!
Ricomponendosi, Camilla disse: — Vuoi sapere la verita? Io non credo che a Edgar interessi molto se tu lavori per lui o no. Ma lui ti fara lavorare per tenerti occupato, per non farti passare il tempo pensando a qualche modo per dargli dei fastidi. E per quanto mi riguarda, io non gli interesso piu come modella, davvero, ma lui… lui non mi lascia andare in ogni caso.
— Perche no? Se davvero non ha bisogno di noi perche ci tiene qui?
Lei non pote o non volle rispondere.
— Ti ho chiesto perche ci tiene qui!
Parlare sembro costare a Camilla un grande sforzo. Era come se dire la verita risvegliasse in lei i suoi timori piu profondi. — Io credo che voglia le nostre vite, in un modo o nell’altro.
Jake senti rizzarsi i peli della nuca. — Cosa vuoi dire con questo? Come, le nostre vite?
— Non lo so. E solo una sensazione. Ma per adesso non dobbiamo preoccuparci. Rassegnati e resta qui, Jake. Io ho bisogno di te. Tyrrel non ci disturbera mai durante il giorno, e la notte puoi fare qualcosa per lui. Io ho lavorato per lui, e non e stato poi tanto terribile — disse, per poi aggiungere con un sussurro: — Intanto io e te cercheremo di fare qualcosa, di scoprire il modo per andarcene entrambi.
— Il modo? E quale sarebbe?
— E proprio quello che dobbiamo scoprire.
— Ah si? Camilla, dov’e quella carogna? Voglio parlargli!
— No, Jake! E poi adesso Edgar sta dormendo. Credimi, e meglio non affrontarlo in modo diretto. Quando si svegliera potrai parlargli con calma.
— Almeno fammi vedere dove dorme!
Camilla sospiro. — E va bene. Non crederai ai tuoi occhi, ma comunque seguimi.
