Alcuni minuti piu tardi scorse la robusta figura di Dryn che si dirigeva verso di lui lungo la strada angusta, e stava per liberare la propria aura e rivelarsi quando sei guardie cittadine sbucarono da un vicolo e circondarono improvvisamente il mercante.

— Fermo! — ingiunse una di esse. — Nel nome del gwerbret!

— Cosa significa, buone guardie? — domando Dryn, cercando di esibire un sorriso.

— Lo scoprirai venendo con noi.

Sarcyn non aspetto di sentire altro e si affretto ad aggirare la taverna per poi allontanarsi in fretta… ma non a tal punto da attirare un’eccessiva attenzione… attraverso il labirinto di vicoli della Sentina. Il suo percorso si snodo lungo vicoli, fra edifici, oltre la porta principale del locale di Gwenca e fuori da quella posteriore, descrivendo giri e svolte fino a portarlo fuori della Sentina dalla parte settentrionale della citta, da dove fece ritorno alla sua locanda. Non aveva il minimo dubbio che Dryn avrebbe confessato tutto quello che sapeva nel tentativo di salvare la pelle, ma molto tempo prima che le guardie fossero riuscite ad estorcere al mercante il suo nome e la sua descrizione lui stava gia oltrepassando le porte cittadine, dirigendosi a nord e verso la salvezza.

Il Gwerbret Ladoic stava tenendo un’udienza formale nella sua sala di giustizia. Il gwerbret sedeva sotto la bandiera con lo stemma della nave che rappresentava il suo rhan, con la spada d’oro da cerimonia posata davanti a se su un lucido tavolo d’ebano. Ai suoi lati sedevano i sacerdoti di Bel, mentre i testimoni erano in piedi sulla destra: Lord Merryn, tre guardie cittadine, Nevyn ed Elaeno. Gli accusati, il mercante di spezie Dryn ed Edycl, il capitano del mercantile Stella Lucente, erano invece in ginocchio davanti al gwerbret.

Appoggiandosi allo schienale della sedia, questi si massaggio il mento con aria pensosa mentre rifletteva sulle testimonianze che gli erano state esposte; a trent’anni, Ladoic era un uomo imponente, alto e muscoloso, con gli occhi grigi come l’acciaio e gli zigomi pronunciati tipici degli uomini del sud.

— Le prove sono evidenti — affermo infine. — Dryn, tu hai avvicinato l’erborista e ti sei offerto di vendergli mercanzie proibite. Per fortuna, Nevyn e un uomo d’onore e si e consultato con Elaeno, che ha subito contattato l’ufficiale a capo della dogana.

— Non sono stato io ad avvicinare quel dannato vecchio, Vostra Grazia — ringhio Dryn. — E invece stato lui ad agganciare me.

— Una storia davvero credibile… e del resto se anche fosse vera non avrebbe importanza. Puoi forse negare che, quando ti hanno arrestato, le guardie cittadine ti hanno trovato addosso quattro diversi tipi di veleni?

Dryn si accascio e fisso il pavimento con aria infelice.

— Quanto a te, Edycl — prosegui il gwerbret, spostando il suo sguardo freddo sul capitano. — Tu puoi anche aver ragione nel sostenere che Dryn ha contrabbandato quei veleni senza che tu lo sapessi, ma perche mai i doganieri hanno trovato una scorta di oppio nascosta nelle pareti della tua cabina personale?

Edycl comincio a tremare e la fronte gli si imperlo di sudore.

— Non e necessario che Vostra Grazia mi faccia torturare… confessero. E stato per i soldi: lui mi ha offerto una somma dannatamente alta e la nave aveva bisogno di riparazioni, e cosi…

— E sufficiente — lo interruppe Ladoic, girandosi quindi verso uno dei sacerdoti. — Vostra Santita?

L’anziano sacerdote si alzo in piedi, si schiari la voce e fisso quindi lo sguardo nel vuoto, prendendo a recitare la legge.

— I veleni sono un abominio agli occhi degli dei. Perche? Perche possono essere usati soltanto per assassinare e mai per autodifesa, e quindi nessun uomo desidera possederli a meno che abbia l’assassinio nel cuore. Di conseguenza, che nessuna di queste immonde sostanze venga trovata nelle nostre terre. Da Gli Editti di Re Cynan, 1048 — disse, poi torno a schiarirsi la gola e riprese: — Qual e la giusta punizione per chi contrabbanda veleni? Nessuna puo essere piu adatta che costringerlo a mangiare parte delle sue immonde mercanzie. Cosi stabilisce Mabyn, sommo sacerdote di Dun Deverry.

Mentre il prete si rimetteva a sedere, Dryn comincio a piangere in silenzio, e Nevyn provo compassione per lui, perche non era un uomo malvagio ma soltanto avido, che si era lasciato corrompere dai veri malvagi. Adesso pero l’intera questione esulava ormai dalle sue mani. Al tavolo, Ladoic impugno la spada dorata e la sollevo con la punta verso l’alto.

— La legge ha parlato. Dryn, come atto di misericordia ti sara permesso di scegliere il veleno meno doloroso fra quelli in tuo possesso. Quanto a te, Edycl, sono stato informato che hai quattro figli piccoli e che e stata effettivamente la poverta a spingerti a questo tipo di commercio. Di conseguenza ti saranno inflitte venti frustate sulla pubblica piazza.

Dryn sollevo il capo e di colpo perse il controllo, cominciando a singhiozzare e a dondolarsi con violenza sulla persona come se stesse gia sentendo il veleno che agiva su di lui. Una guardia venne avanti e lo zitti con uno schiaffo, issandolo poi in piedi mentre Ladoic si alzava a sua volta e picchiava il pomo della spada sul tavolo.

— Il gwerbret ha parlato. L’udienza e finita.

Pur trascinando via Dryn, le guardie lasciarono pero Edycl inginocchiato ai piedi del gwerbret; non appena la sala fu vuota e con lui furono rimasti soltanto Nevyn ed Elaeno, Ladoic abbasso lo sguardo sul prigioniero, fissandolo come se stesse contemplando un mucchietto di sporcizia nelle strade cittadine.

— Venti frustate possono uccidere un uomo — commento in tono leggero, come se stesse facendo conversazione. — Se pero dirai a questi signori quello che vogliono sapere ridurro la tua sentenza a dieci colpi.

— Grazie… oh, dei, grazie. Diro loro tutto quello che so.

— Lo scorso anno hai svernato ad Orystinna dopo aver effettuato la traversata con notevole ritardo — disse Elaeno. — Perche?

— Ecco, quella e stata una cosa dannatamente strana — rispose Edycl, riflettendo con espressione accigliata. — Era davvero tardi, e stavo ormai pensando di tirare in secca la Stella quando quell’uomo del Bardek mi ha avvicinato e mi ha detto che un suo amico, un uomo molto ricco, doveva arrivare a Myleton prima dell’inverno. Quell’uomo mi ha offerto una dannata quantita di denaro perche li prendessi a bordo, abbastanza da ricavarne un buon profitto nonostante le spese derivanti dal dover svernare nel Bardek, e cosi li ho presi a bordo. Ho svernato ad Orystinna perche e meno costosa di Myleton.

— Capisco. Che aspetto avevano questi uomini?

— Ecco, quello che mi ha assunto era un tipico uomo di Myleton, con la pelle un po’ piu chiara del consueto e con le decorazioni facciali che lo identificavano come un appartenente alla Casata Odana. L’altro era un uomo di Deverry e anche se si faceva chiamare Procyr dubito che questo fosse il suo vero nome. In lui c’era qualcosa che mi faceva accapponare la pelle, ma che io sia dannato se so il perche, dato che era cortese nel parlare e che non ha creato problemi. E rimasto per quasi tutto il viaggio nella sua cabina e considerato che abbiamo avuto una traversata difficile immagino che sia stato male quasi di continuo.

— Che aspetto aveva questo Procyr? — interloqui Nevyn.

— Ecco, signore, non lo so con certezza. In quel periodo dell’anno sul mare fa freddo, e ogni volta che usciva sul ponte lui era avvolto in un mantello con cappuccio. Direi che era sulla cinquantina, un uomo dall’aria solida, con i capelli grigi, la bocca sottile, gli occhi azzurri. Ricordo pero dannatamente bene la sua voce: era come untuosa e troppo morbida per un uomo. Mi dava i brividi.

— Non ne dubito — borbotto Nevyn. — Dunque, Vostra Grazia, Elaeno ed io siamo certi nella misura in cui e possibile esserlo che quest’uomo descritto da Edycl sia molto importante nel commercio della droga.

— Allora terro gli occhi aperti… o forse dovrei dire gli orecchi, considerata la sua voce.

Il presunto Procyr era con ogni probabilita qualcosa di piu di un semplice corriere della droga, in quanto Nevyn era piuttosto sicuro che si trattasse dello stesso maestro del dweomer oscuro che aveva scatenato quell’estate la guerra causata da Loddlaen e che sembrava deciso ad uccidere Rhodry. Nel riflettere sulla cosa, Nevyn se ne chiese il perche forse per la millesima volta.

Salamander, o Ebay Salomonderiel tranDevaberiel, per usare il suo nome elfico completo, risiedeva in una delle locande piu costose di Cerrmor, e la camera di ricevimento dell’alloggio da lui affittato era spaziosa, con tappeti del Bardek sul lucido pavimento di legno, sedie dotate di cuscini e vetri alle finestre. Al sopraggiungere dei visitatori il giovane verso loro del sidro da una caraffa d’argento in bicchieri di vetro, mentre tanto Elaeno quanto Nevyn si guardavano intorno con espressione acida.

— Devo dedurre che di questi tempi le tue storielle fruttano bene — commento Nevyn.

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