ELLA ERA BUONA COME L’ORO
Certe oche credono proprio a tutto.
«I maghi eseguivano spesso questo trucco… teletrasporto non e la parola esatta… soprattutto quando qualcuno rivolgeva loro una domanda stupida mentre cercavano di meditare.
«Anya era una buona principessa. Da bambina non rispondeva male, si ricordava di lavarsi le mani, lasciava sempre qualcosa di buono nel piatto per i poveri meritevoli. S’impegnava molto per essere buona. Studiava le lezioni, era gentile con le bambole, gli animali domestici e i servi; scopri da dove vengono i bambini chiedendolo alla cuoca invece di infastidire la Mamma; e quando il Re era arrabbiato, ella diceva solo. “Si, Papa,” e “No, Papa” e “Forse, Papa”. Era buona come l’oro. Tutti pensavano che sarebbe stata una regina meravigliosa, ma aveva tre fratelli piu grandi, tutti in buona salute, percio non c’era altro da fare che sposarla con qualcuno ben sistemato e non troppo carogna.
«Quando crebbe e divento una principessa in eta da marito, una cosa comincio a darle fastidio. A lei piaceva essere amata ed ammirata… questo e umano… e a corte c’era un luminare che non ne voleva sapere, il Decano dei Maghi. Aveva un lungo naso cinico e si chiamava Mennoc Moses; e tra l’altro, nessuno di quelli che Mennoc Moses faceva scomparire tornava mai indietro. Anya non pensava ad altro. Decise di incantare quel vecchio bruto, ma non sarebbe andato bene. Non si puo giustiziare un mago come quello se non lo si coglie addormentato, e suo padre non ci pensava neanche; lei non poteva farlo personalmente perche era cosi buona. Continuo a pensarci fino al giorno in cui il Re le disse che le aveva combinato un magnifico matrimonio con il Principe di Pommes de Terre. “Ma, Papa…”
«“Vedo che hai intenzione di contraddirmi,” disse il Re Dagobert. (Il Principe di Pommes de Terre aveva denti d’oro massiccio e d’avorio, ma nessuno di quelli era suo; aveva settantadue anni, dodici concubine, e giocava alle corse dei cavalli.)
«“Sai bene che non lo faccio mai, Papa,” disse la Principessa Anya.
«“E Vero,” ghigno il Re Dagoberto. “Non mi contraddici, eh?”
«Tutta triste, Anya lascio il padre a meditare la conquista di Pommes de Terre, che era ricco di giacimenti di pietra bezoar, e ando subito da Mennoc Moses. “Il mio papa dice che debbo sposare il Principe di Pommes de Terre.”
«“Ti rendi conto,” disse il Decano dei Maghi, “che hai interrotto i miei calcoli dell’orbita della cometa di Bolowje?”
«“Chiedo scusa. Il mio Papa dice che debbo sposarlo.”
«“Chi, Bolowje? E morto nel 1846.”
«“Pommes de Terre.”
«“Oh, quello. Ti sarei grato se la smettessi di darmi fastidio. E tu non vuoi sposarlo?”
«“Sono innamorata del ragazzo del ciabattino.”
«“E allora sposa lui.”
«“Il mio papa dice che debbo sposare il Principe di Pommes de Terre.”
«“Oh, vattene!” E mentre parlava, il Decano dei Maghi fece un gesto occulto, senza dubbio inavvertitamente, che mando la Principessa Anya a turbinare nell’aria per migliaia di miglia… z
«La Principessa Anya atterro a Peraselene (dall’
«E Anya? Bene, lei scese,
«“Non ce l’abbiamo, la guardiana,” disse l’Oco Maschio. “L’ultima se ne e andata. Non sopportava la moglie del contadino; e neanche il contadino.”
«“Allora vi faro io da guardiana fino a quando non avremo preso accordi ufficiali, e vi dico di piantarla di soffiare. Mi assumo tutte le responsabilita, perche sono una principessa.”
«“Possiamo pascolare?” chiese l’Oco Maschio.
«“Ma certo,” disse Anya. “Pascolate pure.”
«Le oche pascolavano allegramente quando la moglie del fattore venne a vedere cos’era successo. Avevo dimenticato di dire che le oche avevano anche strepitato, e che la buona Principessa Anya indossava un bellissimo vestito di tessuto d’oro, e una splendida coroncina che il Primo Ministro le aveva regalato quella mattina perche era tanto buona. Ma la moglie del fattore era miope e rimbecillita, e aveva dimenticato che la guardiana delle oche se ne era andata. “Dove hai rubato quei vestiti di lusso?” domando. “Perche non tieni un po’ a freno quelle bestie? Chi ti credi di essere?”
«“Questo vestito non susciterebbe commenti, nel posto da dove vengo,” disse la Principessa Anya. “Le oche si comportano bene, vogliono solo essere capite. In risposta alla tua terza domanda, io sono la Principessa Anya di Peranelios, ma sono disposta a fare temporaneamente la tua guardiana d’oche, per fare esperienza e in cambio di vitto e alloggio, fino a quando non si potra combinare qualcosa di meglio. Prevedo di potermi mettere in comunicazione con Peranelios entro breve tempo.”
«“Tu sei matta,” disse la moglie del fattore. E scaldo il di dietro della buona principessa con un ramo di salice. Era una donna non molto aperta alla realta, e la Principessa Anya, quando ebbe finito di piangere, non penso ad altro che ad essere buona.
«Continuo cosi per un po’ di tempo, come misurano il tempo a Peraselene, dove gli orologi vanno a modo loro per via che sono capovolti ma non troppo. Anya doveva alzarsi prima dell’alba, fare una leggera colazione con una crosta di pan secco imburrato, un bicchiere di latte e costolette di maiale, e andare a curare le sue oche. Doveva tenere lontane le volpi e i lupi, stare attenta che le paperine non prendessero freddo, strappare il piumino… avete mai provato a spiumare un’oca viva? E poi doveva tenere a bada il figlio del fattore, che continuava a dire che la voleva sposare; e doveva rendersi utile in casa. Le sere d’inverno, quando le oche erano nel recinto, doveva leggere al fattore qualche brano di
— Bene, continua! — disse Solitaire.
— Sicuro. Non aspetto sempre di essere esortato a continuare, a questo punto? E poi credevo che ti fossi addormentata. Adesso torniamo alla corte di Peranelios, dove le cose andavano male. Il piu giovane dei fratelli di
