— So chi e Walton, benche non l’abbia mai incontrato. Ho sentito cantare Edna McEloi, e l’ho sentita raccontare una favola molto apolitica a un pubblico composto quasi completamente di bambini… Tenente, posso dire che quella del narratore e un’occupazione?
— Davvero. Ma tu attualmente sei impiegato, — disse la voce al di sopra delle dita in movimento, — come portinaio presso il Locale di Pubblico Svago registrato sotto il nome di Madam Estelle?
— Certo.
— E dei clienti di quel locale, in che percentuale sono residenti della Citta Interna?
— Non ne ho un’idea.
— Davvero. E dei dipendenti di quel locale, quanti sono membri della Societa dei Discepoli?
— Nessuno, che io sappia. — Ma Fran lo era; e Babette era andata a un paio dei segreti Festini d’Amore dei Discepoli.
— La Casa di Madam Estelle impiega prostituti maschi?
— Io ricordo che il termine «prostituta» fu bandito dalla stessa legge che istitui le Case di Redcurtain Street. La Casa non ha prestatori d’opera maschi da quando questo venne proibito, quattro anni fa.
— In tutto il corso della storia, — recito il tenente al di sopra delle dita in movimento, — il Crimine Contro Natura e sempre stato illegale, e riconosciuto come il metodo del Diavolo per distruggere l’Umanita per mezzo del Suicidio Razziale; questa e una Verita Scientifica. Percio, naturalmente, a Nuber non e mai stato legittimo. — Demetrios resto in silenzio. I Locali di Pubblico Svago risalivano al tempo di Simon Bridgeman, che aveva amato apertamente donne e ragazzi. Brian I non aveva voluto dare fastidi ai Locali, e fino ad ora Brian II aveva modificato le leggi solo contro coloro che erano meno degli altri in grado di difendersi. Ma a Demetrios veniva ricordato che non si discute con coloro che riscrivono la storia. — A proposito, Demetrios, la Societa dei Discepoli continua ancora ad affittare la sua illegittima stampatrice a mano?
— Gesu, ne hanno una?
Il tenente sospiro e poso la penna d’oca. La giovialita simulata era svanita. — Nel tuo strano discorsetto di ieri su Harrow Street, che mi e stato riferito nell’interesse pubblico, tu hai parlato d’una stampatrice a mano. A proposito, qual e il tuo cognome? Non lo trovo nel mio archivio, e questo non e simpatico per nessuno.
— Mi sorprende. Il mio cognome e Freeman. — Il tenente lo scrisse. — Ieri, tenente, credo di aver accennato all’esistenza della stampatrice a mano della Citta Interna, conosciuta da tutti, che stampa il giornale
— Il che puo essere pericoloso e irresponsabile. Bene, tra gli anni 33 e 43, correggimi se sbaglio, avevi l’abitudine di raccontare pubblicamente presunte versioni fedeli della morte di Abraham Brown, d’origine forestiera, avvenuta sulla Piazza della Forca di questa citta nell’Anno 30. E esatto?
— Io ero in Piazza della Forca e lo vidi morire. L’ho raccontato qualche volta, durante quei dieci anni, si, su richiesta di coloro che ci tenevano a sentirlo.
— Ma non negli ultimi quattro anni, almeno in pubblico?
— Ne in pubblico ne in privato.
— Perche?
— Mi ero accorto che l’interesse per quella storia era diventato morboso, e forse lo era sempre stato; e che la verita non era gradita. Percio mi e parso che raccontarlo non fosse nell’interesse pubblico.
— E come puoi giudicare qual e l’interesse pubblico?
— Ogni cittadino e giudice del pubblico interesse.
— Davvero, — disse il tenente, e scrisse anche quello, mormorando sottovoce le parole. — Non e giusto presumere, mio caro Demetrios, che tu abbia ripetuto la storia
— Non sono un bugiardo. Non ho mai assistito a nessuna delle loro riunioni, se le tengono. Non ho recitato la storia del martirio di Abraham davanti a nessun pubblico, dall’anno 43.
— Puoi andare, Demetrios. — Lo sguardo vacuo del tenente diceva, senza molte possibilita di equivoci:
— Non hai il diritto di chiamarmi cosi”.
— Mi correggo. — Il tenente sorrise. — Demetrios, se per caso torni a raccontare la storia di Abraham Brown a modo tuo, con o senza la licenza di cui abbiamo parlato, sara peggio per te. Consideralo un avvertimento amichevole. Capito?
— Buona giornata, — disse Demetrios, e gli volto le spalle. Forse non era lontano il giorno in cui ci sarebbe stata una dinastia Brome, e allora non sarebbe stato piu possibile voltare le spalle. Demetrios passo davanti al sergente, usci nella grata presenza del sole.
CAPITOLO 7
IL PROFETA ABRAHAM VENNE DA UN ALTRO PAESE
Ma Gesu rivolgendosi a loro disse, Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi e per i vostri figli.
Il ragazzo aveva detto: — Ti incontrerai ancora qui con me? Domani, verso mezzogiorno? — Cosi adesso Demetrios si avvio verso i Giardini e il prato davanti al Paddy’s Place, da cui si poteva guardare, oltre un varco tra le colline, l’incontro del mare e del cielo.
Gli occhi normali potevano scoprire quell’armonia all’orizzonte; ma non gli occhi grandi e miopi di Angus Bridgeman. Quegli occhi, penso Demetrios, avevano un modo diverso di vedere: i suoi erano ancora 20-20, e la sua conoscenza dei difetti della vista era teorica.
Ma Angus non poteva avere le lenti.
A mezzogiorno e a mezzanotte l’intera citta pulsava dolorosamente ai dodici rintocchi di quella voce soverchiante. Le mani nodose del campanaro cieco, Bailey, venivano guidate fino alla corda dal Piccolo Reuben… Bailey non aveva bisogno di guida: era solo uno dei loro gesti d’amore. Per buona parte della notte, diceva la gente, Bailey il Cieco stava seduto a gambe incrociate con la corda della campana vicino alla spalla, in modo che il
