Piccolo Reuben potesse dormire. Bailey seguiva un orologio che aveva nel cervello e che era esatto come una meraviglia meccanica: a lui le ore cedevano i secondi e i minuti con la pazienza di ghiaccioli che sgocciolano al sole.
La gente non parlava di quello che sarebbe accaduto quando Bailey il Cieco fosse morto: era vecchio, e poteva capitare da un momento all’altro, e allora a suonare la campana in modo efficiente e moderno sarebbe stato qualche individuo comune, come voi e me. Certuni dicevano che il Piccolo Reuben poteva arrangiarsi da solo, perche in realta non era scemo, ma solo un po’ debole di cervello: sarebbe stato felice, teorizzavano alcuni, di continuare il lavoro di Bailey. Altri dicevano che non sarebbe stato possibile.
Demetrios si avvio verso il Tempio, abbastanza vicino per accertare una volta di piu quello che gia i suoi occhi sapevano bene: Angus non c’era. Demetrios l’avrebbe trovato subito, come l’occhio non puo lasciarsi sfuggire l’improvviso fulgore rosso d’un cardinale tra le fronde. Un altro verme di dolore striscio dietro al primo e si dileguo nell’oblio. Aveva bisogno di starnutire, di tossire, di rotolarsi sul fieno. Aveva bisogno di bere qualcosa.
Entro nel Paddy’s Place, scrutando il locale fresco, i piccoli scomparti, i tavolini sulla segatura fresca sparsa sul pavimento; e subito registro la tristezza gia nota:
Due uomini qualsiasi, probabilmente viaggiatori fermatisi per passare la notte, stavano pranzando o facendo colazione in ritardo a uno dei tavoli, discutendo sottovoce qualcosa di personale. Paddy’s Place era una prospera locanda, abbastanza vicina al Muro di Re Brian per attirare la clientela della Citta Interna e di quella Esterna, e collegata da una lunga via dignitosa alla Grande Strada del Sud, che arriva dal nord, passa attraverso Maplestock e Kingstone toccando Nuber e proseguendo verso sud attraverso Nupal, e poi arriva fino a Sofran, passando per luoghi desolati. A Sofran si volge verso ovest, evitando le zone devastate dai veleni, e raggiunge Penn, che e una Repubblica, ma non una Repubblica del Re. C’era solo un altro cliente, un vecchio che cominciava allora a tuffarsi nella birra di Paddy. — Bella giornata, Paddy, — disse Demetrios. Il suo piede trovo il sostegno della traversa. — Se tu sai che cos’ha di bello.
— Beh, il sole splende, uomo Demetrios… Voglio dire che splenderebbe se riuscissi a convincere la mia nuova sguattera a lavare le finestre.
— Splende per forza d’abitudine, uomo Paddy, come quel tale che continuo a sogghignare quando gli tagliarono la testa, per non dimenticare la barzelletta. Spirito di granturco, Pad, ho bisogno di un po’ di spirito di granturco.
Paddy prese la fiasca. — Sei triste, oggi. Come l’ho sentita io, l’uomo non ha potuto raccontare la barzelletta, perche era a corto di fiato. Tutto sembra piu bello, dopo la pioggia.
— La piscia di Zeus. Le inondazioni del Tempo Antico ad Aberedo.
— Gia. — Paddy riprese a lustrare il banco. — Aberedo?
— Una citta nella Penn, dove mi sono fermato una volta. — Demetrios bevve, spingendo la moneta in una piccola pozza lasciata dal fondo del bicchiere. — Forse non ci sei mai stato.
— Non l’ho neanche sentita nominare.
— Riempi ancora, cara anima. Berro lentamente, non disturbarti piu.
— Nessun disturbo, signore.
— Mi dai del signore, mostro irlandese? Oh, l’armatura del vecchio Chisciotte perde la ruggine come forfora rossa. Il tempo, bada bene, non e la sola causa: quell’uomo era nato vecchio. — L’altro vecchio bevitore era sprofondato nei sogni della birra. Piu vecchio di Demetrios, poteva essere nato nell’era della plastica e della corruzione sovvenzionata; forse i draghi, i maghi, le belle in pericolo della sua fantasia avevano motori a combustione interna, indossavano camici bianchi da laboratorio e abiti di Saks, Quinta Strada. I viaggiatori che avevano finito di parlottare, se ne stavano seduti, appesantiti dalla digestione e si pulivano i denti… al cader della notte, se avevano dei buoni cavalli, potevano essere a venti o trenta miglia da Nuber…
Demetrios spinse via la moneta e il bicchiere vuoto, e batte sulla segatura il bastone di noce mentre si avviava alla porta. Saluto con un cenno del capo i due forestieri, che alzarono amichevolmente i boccali, forse intuendo che Demetrios capiva le strade di campagna ed i cieli aperti. — Buona giornata a tutti, — disse, e usci in un’ondata di sole, che trasformava il Tempio e la sua trabeazione di tegole, facendoli apparire come una visione fantastica del Partenone all’ombra di Mount Everlasting.
Si avvio in quella direzione, valutando la folla con occhio professionale, anche se un po’ ebbro. Quasi tutti giovani: nessun bambino pronto a strillare proprio durante gli episodi piu drammatici. Un altro uomo biancovestito stava scendendo il viale che partiva, incurvandosi, dalla porta sudorientale della Citta Interna, la strada che probabilmente avrebbe percorso Angus. Ma non era Angus. Era solo uno sconosciuto il quale, mentre Demetrios si fermava ad osservare, parlo con discrezione ad altri, tra la folla, biancovestiti come lui. E poi, a piccoli gruppi, con troppa disinvoltura, risalirono il viale verso la porta sudorientale; il prudente messaggero fu l’ultimo ad andarsene.
Il dolore bruciante per l’assenza del ragazzo, la rabbia cocente contro il tenente Brome; contro la legge idiota, si mescolarono allo spirito di granturco e all’afa ottusa di luglio. Nella folla placida, certi occhi gia si chiedevano: Chissa se il vecchio ci raccontera una storia?
Demetrios si appoggio con la schiena a una colonna del Tempio; le sue ossa conoscevano ogni irregolarita dei mattoni. Due settimane prima s’era fermato li a raccontare la
