— Ho sentito dire che adesso ci sono parecchie bande di Nomadi.

— Ma quella di Gammo e la prima e l’unica vera. E stato il Capo Gammo ad avere l’idea: carri tirati dai muli, cantanti, equilibristi… e poi portare notizie e predire la sorte, tutto, insomma. Gli altri non sono niente, in confronto al gruppo di Gammo. Potevo entrare in un altro, se volevo. Ma e una specie d’idea fissa, per me, trovare quelli di Gammo. Qualche volta penso, e se Gammo e morto, e cosi non avro piu l’occasione di pestare quel vecchio figlio di puttana? Non avrebbero cambiato nome, dovrebbe essere ancora i Nomadi di Gammo. E se fosse Bosco, eh? I Nomadi di Bosco: cosa te ne pare?

— Magnifico.

Durante quelle ultime ore del pomeriggio, Bosco continuo a parlare di un mondo che Demetrios conosceva solo come una tenda che alterava la vista, e che stava tra lui e le altre verita scomparse del Tempo Antico. Nelle isolette dello Stretto di Moha ci sono dei pirati che si prendono quasi una percentuale fissa del traffico commerciale tra l’Isola Adirondack e la repubblica di Moha, che ne e precariamente la proprietaria. Angus, non puoi venire da me?

Tranne quando rapiscono bambini o donne, o torturano un comandante per avere informazioni sulle altre navi, nello Stretto di Moha c’e una specie di pirateria tranquilla, come una tassa, non come le attivita spietate nel Mare di Hudson meridionale. La i bucanieri hanno virtualmente chiuso la zona a tutti i vascelli, tranne i piu veloci e meglio armati, e cosi adesso i pirati battono la costa in cerca di vittime, e prima o poi la Repubblica del Re dovra spazzarli via, e questo richiede una marina, e probabilmente una piccola guerra. Alcuni dicono che gli abitanti del Conicut vanno d’accordo con i pirati. Solitane… Paisa… Eppure il mondo che Bosco gli mostrava aveva un suo potere, un suo fascino.

Di questi tempi sull’Isola Adirondack si vedono sempre piu spesso gli orsi rossi. A Bosco avevano mostrato una pelle, in un villaggio chiamato Saubel, e copriva tutto il pavimento di una stanza di dodici piedi per quindici, verita sacrosanta… Nel Vairmount invece c’e una specie di lupo diverso da tutti gli altri, mostruoso, nero, con le zampe lunghe e, dice la gente, sovrannaturalmente furbo come il diavolo in persona… Bosco aveva sentito dire — ma non era sicuro di crederci — che una famiglia isolata, da qualche parte del Hampsher, era stata completamente distrutta da un’orda dei piccoli ratti rossobruni, che si comportavano come formiche. Nel Main, o comunque nel New England orientale, c’e una tribu che venera il puma, e lo chiama Occhio di Fuoco…

Lentamente, in quella luce verdegrigia il pomeriggio mori, svani dalla finestrella sbarrata. Putney porto la cena: stufato e pessimo te. Nella cella numero 3, il russare sommesso si trasformo in una vecchia, tremula canzone:

— Spero di avere anch’io diritto.

A una dimora in cielo…

E daccapo, senza cambiamenti. Quando Putney porto la cena, la voce di vecchio supplico: — Voglio le mie vitamine. Voglio le mie vitamine. Voglio le mie vitamine.

Sul lato opposto del corridoio, in modo che quelli delle celle non potessero prenderle, “Putney mise due candele di sego che sarebbero potute durare meta della notte. — Voglio le mie vitamine… — Dalla cella numero uno non veniva nessun rumore. Putney si affretto a mettere dentro un piatto e indietreggio, borbottando qualcosa che Demetrios non riusci a capire.

— Un giorno o l’altro, Put, — disse Bosco, — dovrai dargliele le vitamine, al nonno. Che cosa sono?

— Non e affar tuo, — disse Putney, esasperato, e torno a sbattere la porta che divideva la sua intimita dalla loro.

Passo un’ora, e la finestra sbarrata, lassu, mostrava un’oscurita fonda e senza stelle, eppure doveva esserci lo splendore del cielo, oltre il sudario delle querce. Demetrios e Bosco avevano passato i piatti sporchi sotto la porta, e Putney li aveva raccolti in cupo silenzio. Il vecchio nella cella numero tre russava, e nell’altra cella c’era sempre lo stesso silenzio di morte. La porta di Putney sbatte di nuovo, ed egli non si fece piu sentire. Dalla finestra filtro una brezza che rinfresco la cella e sfioro le candele del corridoio, facendo fremere inquiete le fiammelle. La loro piccola luce calda, abbandonando Bosco alle ombre, brillava sulle verticali delle sbarre con un’illusione di morbidezza. Sembrava che ci si potesse infilare le mani, attraverso le sbarre. E qualcuno l’aveva fatto.

Due mani, piuttosto piccole. Le dita si stringevano sul metallo, come luci pallide e isolate. Una faccia premeva contro la barriera, nell’ombra, ed era tonda come quella di Garth, con sopracciglia pesanti sotto i capelli gialli, ma piu delicata, con una certa, dolce implacabilita che Garth si era lasciato alle spalle o che forse non si era mai concesso. — Sttt! Ehi! Demetrios!

Alzandosi in punta di piedi, Demetrios porto i propri occhi allo stesso livello di quelli del ragazzo. — Tu devi essere Frankie. — Gli occhi scintillavano dell’ebbrezza del pericolo.

— C’e anche Garth. Sono seduto sulle sue spalle.

— Non posso andare da nessuna parte senza che la Peste mi venga dietro, — disse Garth, invisibile. — Sei solo, Demetrios?

— Tu saresti perduto senza di me, Bullo. Sai bene che sono io, il cervello della banda. No, c’e un altro con lui.

— Puoi fidarti di me, piccolo, — disse Bosco, portandosi con silenziose zampe d’orso alla porta della cella, dove poteva sorvegliare il corridoio. — Io faccio la guardia, Demetrios… parla pure con i tuoi amici.

Frankie aggrotto la fronte, in una domanda silenziosa sul conto di Bosco; Demetrios annui… Bosco non avrebbe tradito un compagno di prigionia. Demetrios cerco di alzarsi, per vedere Garth; ma il davanzale era troppo largo. Quasi all’orecchio, Frankie mormoro: — Ti faremo scappare.

— Signore! Allora dovro lasciare la citta.

— Ce ne andiamo tutti, — bisbiglio Frankie. — Tu, io, il Bullo… io e il Bullo facciamo una vita d’inferno a casa da quando e morta mamma, nostro padre continua a portare a casa quei porci ed e sempre ubriaco…

— Dai, Peste, non e questo che gli interessa. Ma e cosi, Demetrios, vogliamo andarcene tutti. Mister Angus e sconvolto…

— Lo avete visto?

— Sicuro. Senti, c’e in corso un’epurazione nella Citta Interna. Sua madre… oh, diavolo, te lo dira lui. Lo stanno cercando. E uscito dalla porta nord, ieri notte, lui e il cane, ha dovuto mettere fuori combattimento una sentinella. Di giorno, e andato attraverso i boschi fin dalla parte di Redcurtain Street, e ha chiesto dov’era Madam Estelle, ma quando e arrivato tu non c’eri gia piu. Madam Estelle lo ha nascosto. Gli ho parlato dopo che ho visto quello che e successo ai Giardini. Mister Angus, vedi, era venuto per dirti che per te le cose stanno peggio di quel che pensi. Ha sentito parlare di te. Dicono che sei un abramita e una spia straniera. Sono gli abramiti che stanno epurando, e non e ancora tutto.

Allora Angus… Angus… — Una spia del Missouri, senza dubbio.

— Eh? Oh… gia. Questa epurazione e grossa, ha detto di dirtelo. E meglio che ce ne andiamo tutti, non c’e altro da fare.

— E cos’e la storia di sua madre?

— Lei… preferirei che fosse lui a dirtelo, Demetrios. E d’accordo con quelli che fanno l’epurazione, lei. Uccidono gli abramiti, nella Citta Interna. Mister Angus non voleva procurare guai a Madam Estelle, e adesso e fuori nei boschi, lui e il cane, e il Professore e la tua donna. Io e Frankie siamo venuti qui per farci un’idea del posto. C’e solo quel vecchio fesso di guardia, stanotte?

— Solo lui, — disse Bosco, girando la testa. — Non ho potuto fare a meno di ascoltare. Qui e tutto morto come una tomba, la notte. Contate su di me, ragazzi… vi daro una mano. Nessuno ci tiene a uscire piu di me.

— Tornero con Angus.

— Anch’io, — disse Frankie.

— Bene, — disse Demetrios a tutti: si sentiva spaventato e vecchio, e sconvolto dal miracolo dell’amore redento. — Bene.

— Quando ti avremo tirato fuori, — disse Garth, — raggiungeremo la tua donna e il Professore e Frankie in un posto che conosco io, sulla Strada del Sud.

— No, io vengo con te e Mister Angus a farlo scappare, — disse Frankie. Le sue mani si staccarono di colpo dalle sbarre. — Ehi! Attento!

— Vedremo. Lasciami andare i capelli, Peste.

— Col cavolo che vedremo. Hai bisogno di avere con te il cervello della banda. E poi, questo e il giorno piu avventuroso della mia vita.

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